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Toto Autostrada: “apocalittici” ed “integrati” e la sindrome di abbandono dell’abruzzese

di Giovanni Pizzocchia

Una Holding annuncia l’intenzione di voler realizzare un’opera su un territorio ed immediatamente “echeggiano” gli apocalittici e gli integrati. Ciò è positivo, poiché in un paese democratico la partecipazione ai processi decisionali e, in particolare, l’espressione della propria opinione è un diritto garantito dalla Costituzione. Dire chi sia detentore della verità è altra cosa, poiché come sappiamo dalla dialettica socratica, la verità può nascere attraverso il dialogo delle parti, mediando i vari punti di vista. Ci riferiamo ai corposi interventi sull’Autostrada dei Parchi, A24 e A25, annunciati e motivati dall’Ad Alfonso Toto, dell’omonimo Gruppo, concessionario dell’infrastruttura, appena un mese fa al quotidiano abruzzese il Centro. Si prevedono sette nuove gallerie a doppia canna e la riduzione di 30 chilometri dall’attuale collegamento Roma-Pescara. Senza oneri per lo Stato italiano ma come investimento della Holding, secondo la procedura prevista dal Codice Appalti, in conformità alle direttive europee, in quanto il soggetto privato troverebbe il vantaggio con l’allungamento della concessione di 45 anni e così potrebbe coprire le spese con i pedaggi autostradali.Stiamo parlando di un grosso investimento di 5,7 miliardi di euro con 10mila posti di lavoro. La  Toto Holding S.p.A., è una società finanziaria, nota in tutto il mondo, un colosso con sede legale a Chieti, nata nel 2011, che esercita il controllo sulle società: Toto Costruzioni Generali,nucleo originario fondato negli anni ’60; Strada dei Parchi; Renexia; InfraEngineering;  APFL; AirOne Executive;  RailOne. Per quanto riguarda il tratto interessante il Centro Abruzzo, territorio a cui si intende fare riferimento, vale ricordare che il nuovo tracciato, previsto dall’Holding abruzzese, non è del tutto originale, in quanto riflette l’originario progetto autostradale previsto inizialmente negli anni sessanta dall’ANAS e “tecnicamente corretto”. In effetti  la linea con gallerie è retta se colleghiamo Bussi a Cerchio, attraversando la Valle Subequana, ma diventa un semicerchio passando per la Valle Peligna e per la Valle del Sagittario, prima di ricollegarsi alla Marsica con Pescina e a seguire Cerchio. L’allungamento di 17-18 chilometri a semicerchio fu invece realizzato proprio per meglio servire importanti centri con il proprio l’hinterland, quali Raiano, Pratola Peligna, Sulmona, Scanno, grazie soprattutto alla pressione di notabili politici locali che, fuori ogni dubbio, erano più rappresentativi della piccola Valle Subequana risultata così esclusa. Come si legge dalla stampa, molti sono i leader che si esprimono su questa importantissima opera proposta dal Gruppo Teatino. A voler sintetizzare il fronte dei no (apocalittici), essi sono riconducibili a due tipologie: una di natura etnico-territoriale e l’altra ambientale. Per quanto riguarda quest’ultima, le ipotesi negative avanzate dagli ambientalisti sono riferite all’impatto sul bacino imbrifero delle sorgenti del Pescara con la sua Riserva naturale. Il coro dei No di natura etnico-territoriale è stato espresso soprattutto da vari leader politici della Valle Peligna, allarmati con una “sindrome da abbandono”, ipotizzando un’emarginazione del proprio territorio. In effetti le vie di comunicazioni, volendo raffigurare il territorio come un organismo umano, sono le arterie che portano sangue, ossigeno e nutrimento ai tessuti, in mancanza le cellule muoiono. Il territorio Peligno non ha nulla da temere poiché l’attuale percorso non verrà chiuso, ma resterà funzionante con una diminuzione del traffico, soprattutto di quello pesante, e quindi meno smog, meno usura, meno rischi. A rassicurare la Valle Peligna, difatti, è stato proprio lo stesso Governatore Luciano D’Alfonso, nell’incontro di sabato 30 gennaio a Sulmona. Risulta equilibrato, così come riportato da molti organi di informazione l’intervento del viceministro alle Infrastrutture Riccardo Nencini. «È un progetto che va esaminato con l’attenzione dovuta, tenendo conto di un’opportunità che deriva anche da un grande investimento. Però come tutte le opere che arrivano sul territorio con una certa forza, hanno bisogno della convergenza del ministero con le amministrazioni locali, di una verifica del piano economico…” Per concludere con una nota-testimonianza personale. Nel 2000 partecipai ad un corso formativo, organizzato dal Dipartimento della Protezione Civile tramite il Formez e la Regione Abruzzo, in materia di “gestione dell’emergenza, disaster management”. Il mio gruppo di lavoro era composto da funzionari provenienti anche dalle Comunità Montane Peligna, Valle del Giovenco, Marsica e Valle Roveto. A fine corso preparammo una tesina riferita al rischio sismico nel Bacino di Sulmona e considerammo perfino una situazione catastrofica di massimo stress. Lo scenario prevedeva l’evento nella stagione invernale con molta neve e tormenta, per cui le strade e le autostrade, nel tratto Pratola-Pescina, sarebbero risultate impraticabili, tali da rendere difficoltosi i soccorsi, così il territorio sarebbe restato completamente isolato, senza energia elettrica e con l’impossibilità perfino di interventi aerei da elicotteri, a causa della mancanza di visibilità. Considerando che le interruzioni di quel tratto autostradale, dovute a condizioni climatiche particolarmente avverse, non sono cosa rara, siamo consapevoli di come tale scenario, facendo i dovuti scongiuri, non è purtroppo affatto avulso dalla realtà… Il progetto del Gruppo Toto andrebbe considerato, pertanto, in un’ottica di ampi orizzonti, da un punto di vista di interessi generali e non solo particolari. Ascoltando magari anche i soggetti che quotidianamente per lavoro percorrono l’Asse Pescara – Roma, perché l’obiettivo è di migliorare la sicurezza, ridurre i disagi, per il collegamento nell’Italia Centrale fra le due sponde del Mediterraneo. Per quanto riguarda la realizzazione non potrà avvenire dall’oggi al domani, ma richiederà il tempo necessario e, forse, sarà goduto soprattutto da chi oggi è più giovane. Diverso l’aspetto per quanto riguardo le problematiche ambientali, in quanto anch’esse di interesse pubblico: il tema resta aperto al vaglio degli esperti che dovranno considerare i vantaggi e gli svantaggi. L’isolamento della Valle Peligna, dunque, appare una considerazione gratuita, poiché a ben riflettere su quanto esposto, un’autostrada di quel tipo potrebbe costituire una risorsa, una soluzione, non un problema.

Passa il decreto che incenerisce. Il Forum: “Attenderemo al varco l’invasore Renzi”

Abruzzo. L’ennesimo ufo annunciato dal Wwf è arrivato. L’Abruzzo è davvero sotto attacco con il decreto pro inceneritori saranno altri guai per la regione verdognola d’Europa. Passa alla Conferenza Stato-regioni il piano del governo e un inceneritore è destinato anche all’Abruzzo. La reazione del mondo ambientalista abruzzese e del Forum acqua non si fa attendere: “Attenderemo al varco l’invasore Renzi”. Non pare aver portato a più miti consigli la lezione della piattaforma petrolifera Ombrina, progetto di nuovo sospeso con l’entrata in vigore dell’emendamento governativo alla Legge di stabilità che vieta nuovamente pozzi di petrolio entro le 12 miglia marine.

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Silvia Ferrante, la Mamma No elettrodotto che Terna ha citato 24 volte in giudizio per 16 milioni di euro di risarcimento

Pescara. Ha un altro alleato Silvia ferrante, la donna del No all’elettrodotto Terna 380 kv (Villanova – Gissi), a cui sono state destinate 24 citazioni in giudizio dal colosso dell’elettricità più una richiesta di risarcimento danni per circa 16 milioni di euro. Il primo febbraio per la mamma attivista si celebrerà la prima udienza presso il tribunale di Lanciano, nel frattempo si moltiplicano le iniziative di solidarietà per questa donna coraggiosa (denunce tutte ritirate 2017).

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Concessioni petrolifere selvagge? Pronti a un’altra battaglia dopo il quesito referendario riammesso

La Corte di cassazione ha riammesso un quesito referendario che non è caduto con l’emendamento del Partito democratico. E’ salvo, del referendum anti trivelle, il quesito sul divieto di perforazioni entro le 12 miglia, ma per evitare concessioni e titoli minerari selvaggi, la strada da percorrere è irta di difficoltà. Dicevamo, non è tutto ora quello che luccica nelle modifiche introdotte dal governo italiano e approvate con la Legge di stabilità 2016, in vigore dal 1° gennaio scorso.

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Due No ai Tagli alle Riserve e alla centrale Snam domani all’Aquila si manifesta dinanzi la Regione

L’Aquila. Domani mattina si manifesta anche contro i tagli alla Riserve regionali all’Emiciclo, all’AquilaSaranno in buona compagnia gli ambientalisti No metanodotto e centrale Snam di Sulmona che proveranno a convincere, con la protesta aquilana, il presidente della Regione a non deliberare sul ritiro del diniego all’intesa per la centrale di spinta del metano che la Snam ha progettato per Sulmona, in località Case Pente. Quella che la multinazionale definisce l’appendice del metanodotto Rete Adriatica opera unica che in fase di autorizzazione è stata frammentata in segmenti dalla società di San Donato Milanese, col placet del governo.

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Sovranità consegna ‘sacchi di carbone’ per Natale alla giunta di Sulmona

Sovranità1 carbone all'amministrazione di Sulmona Report-age.com 2015Sulmona (Aq). Ironica protesta del movimento Sovranità – Prima gli Italiani che a Sulmona, in occasione delle festività natalizie, consegna sacchi di carbone con su scritto Punto nascite, Sicurezza,  Immigrazione, mense scolastiche ed emergenza abitativa. I sacchetti sono lasciati  dinanzi al Municipio sono indirizzati al sindaco Giuseppe Ranalli ed alla sua giunta.

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Profughi anche a Cantone di Introdacqua. Altra richiesta di accoglienza da coop di Sulmona

Introdacqua (Aq). L’immobile di Cantone presto ospiterà una trentina di richiedenti asilo tra quelli che quotidianamente sbarcano sulle coste italiane anche in questa fredda stagione. Nell’immobile in questione era sistemata una casa di riposo per anziani, chiusa dopo un’operazione del Nas, i carabinieri del nucleo antisofisticazione di Pescara, per mancanza di autorizzazione comunale. La struttura di Cantone è ora nella disponibilità di una cooperativa, forse appena istituita, che da poco ha richiesto l’accreditamento alla Prefettura dell’Aquila per accogliere i richiedenti asilo nello stabile della frazione d’Introdacqua. La questione potrebbe far gioco per riaprire la vecchia struttura? 

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Dati depurazione: all’Arta manca il software di Abruzzo engineering

L’Aquila. Tutta la verità sui dati pubblicati per gli impianti di depurazione? Bene, anzi male, sono incompleti, parola di Arta Abruzzo e nel sito ufficiale dell’Agenzia regionale per l’ambiente si spiegano anche i motivi dei dati mancanti. L’Agenzia regionale continua ad essere dotata solo d’aria. La colpa non è dei tecnici e degli esperti che vi lavorano se, nei tempi previsti, non è stato fornito il software, promesso dalla Regione, che doveva essere realizzato da Abruzzo engineering, società salvata dal consiglio regionale con una variazione di bilancio che lo scorso luglio ha impegnato (soldi nostri) 7 milioni e mezzo di euro, per coprire e garantire  lo stipendio a 180 persone.

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Immissioni Terna: “Lei faccia il suo lavoro che io faccio il mio”

Sant’Onofrio di Lanciano (Ch). “Lei faccia il suo lavoro che io faccio il mio” con questo tono, durante le immissioni di oggi, un delegato Terna si sarebbe rivolto ad un Commissario di Polizia e poi ancora: “Se non vi piace denunciateci”. Tutto durante l’immissione ad un fondo per una delle tante azioni programmate dalla società che sta ultimando l’elettrodotto Villanova – Gissi e che ha proceduto, questa mattina, contro la volontà dei proprietari avvisati comunque dell’arrivo dei lictores Terna.          Approfondimento

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Antenne San Silvestro, valori ancora oltre i limiti. Vacca (M5S): “Ora basta!”

San Silvestro colle (Pe). Il valore dei campi elettrici misurati a San Silvestro colle è superiore ai limiti di legge. É  l’ora di dire basta per il deputato del M5Se, Gianluca Vacca. Il parlamentare chiederà con un’Interpellanza urgente, alla Regione, di avviare la delocalizzazione delle antenne. L’onorevole annuncia che il Movimento 5 stelle diffiderà il ministero per lo sviluppo economico per indurlo a levare le antenne ormai radicate nella frazione di Pescara. Le emittenti radiofoniche, televisive e telefoniche dove andranno a piazzare mai le loro inquietanti e dannose strutture. Satureranno gli spazi di altre località già assediate? In qualche modo dovranno pure trasmettere  e allora oltre a proporre delocalizzazioni, piani e diffide occorre definire un Piano antenne efficace e che vincoli davvero i colossi radiotelevisivi che incidono pesantemente sull’immobilità del Paese a forma di stivale. Questo per evitare che in Abruzzo vi siano tante altre San Silvestro colle.

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Ancora extracomunitari nella ex scuola di viale Mazzini. Controlli costanti della Polizia Provinciale

Sulmona (Aq). Qualcuno continua a bazzicare i locali fatiscenti e inagibili dell’ex centro di formazione professionale di viale Mazzini. In questi giorni ci sono state altre segnalazioni dei cittadini di via Renzo Sciore, nonostante gli ingressi agli stabili siano stati sbarrati su disposizione della Provincia dell’Aquila e malgrado i continui controlli della Polizia provinciale che giorno e notte pattuglia l’area.

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La Regione approva la legge istitutiva del Parco marino Regionale Trabocchi del chietino

L’Aquila. Approvato dal Consiglio regionale il progetto di legge 150/2015 recante “Istituzione del Parco Naturale Regionale Trabocchi del Chietino e della costa Frentana” reca le firme del Presidente della II Commissione consiliare, Pierpaolo Pietrucci, del sottosegretario alla giunta regionale Mario Mazzocca e del presidente della IV Commissione consiliare Luciano Monticelli. Si istituisce così un Parco marino tra San Vito e Rocca San Giovanni, in provincia di Chieti.

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Mensilità arretrate alla Comunità montana Maiella Morrone, arrivano 210 mila euro

Chieti. Con i mandati di pagamento n. 10548, 10549 e 10550 la Regione Abruzzo ha dato mandato alla tesoreria regionale di trasferire somme nella disponibilità degli Ambiti sociali regionali, tra cui quello che fa riferimento alla Comunità montana Maiella-Morrone. Continue reading “Mensilità arretrate alla Comunità montana Maiella Morrone, arrivano 210 mila euro”

L’orso nel pollaio si può prendere a sassate. Lo insegnano al corso per la Forestale

L’Aquila. Come intervenire durante l’attacco di un Orso ad un pollaio? La risposta data all’ennesimo corso di formazione per forestali gestito, a Pettorano sul Gizio, dalla Riserva regionale del Genzana, non piace affatto ad alcuni agenti che, dopo la lezione, riproducono il contenuto dell’intervento dell’esperto in un comunicato di protesta di un sindacato di categoria. Sul Web si accende così la polemica per gli insegnamenti impartiti per trattare gli orsi confidenti, ossia i plantigradi che si avvicinano sin troppo all’uomo. Nel circondario se ne conterebbero non più di 6. Continue reading “L’orso nel pollaio si può prendere a sassate. Lo insegnano al corso per la Forestale”