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Fusione Tua: il grande bluff svelato da un report dei 5 stelle

La fusione avrebbe dovuto risollevare i conti del trasporto pubblico che Tua gestisce ora per l’80%, in posizione di monopolio in Abruzzo e invece è fallimentare analizzando il dossier del Movimento 5 stelle. Continua a leggere “Fusione Tua: il grande bluff svelato da un report dei 5 stelle”

L’argine Nuovo di Zecca del Vella si Scolla a Vista d’occhio, peggiora in soli 5 giorni

Sulmona (Aq). Si scolla a vista d’occhio l’argine sul fiume Vella, intervento inserito nel Collettore turistico costato ben 400 mila euro (Par Fas 2013, porzione del milione e 800 mila euro di fondi regionali per la valle Peligna) e i lavori sono stati eseguiti sino a novembre scorso.

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Risorse comparto edile per ‘sostenere le aree arretrate’, ma si progetta la demolizione dei viadotti nell’entroterra. I paradossi abruzzesi

Avezzano (Aq). I dati snocciolati oggi al convegno marsicano degli architetti, cui ha partecipato l’assessore regionale alle aree interne Andrea Gerosolimo, confermano che il Partenariato pubblico privato (Ppp) e la Finanza di progetto (Project financing) sono strumenti utili alla realizzazione di grandi opere e d’infrastrutture ridotte. L’espressione calza a pennello al caso della valle Peligna: “L’Abruzzo viaggia a 2 velocità” dichiara l’assessore Georsolimo che annuncia una programmazione e sollecita un utilizzo immediato ed efficiente delle risorse comunitarie soprattutto a sostegno delle aree interne quelle che mancherebbero addirittura di progettualità. In pratica però quelle stesse istituzioni regionali che sostengono, a voce, lo sviluppo delle aree a velocità ridotta vedono con favore il progetto che prevede la demolizione di un intero viadotto autostradale, mutilando le autostrade (A24 e A25) nel tratto Cocullo – Pratola, proprio in valle Peligna dove, se non s’interviene con efficacia, presto si viaggerà col calesse. Quella parte del tracciato è inclusa tra le opere strategiche con finalità di protezione civile riconosciute dal Decreto del presidente del consiglio dei ministri del 21.10.2003. Un tratto sacrificabile però se si possono risparmiare pochi minuti realizzando delle bretelle, se si può aggiungere qualche casello visto come manna dal cielo a poca distanza da località montane oggi quasi isolate. Questo a scapito di altre comunità più numerose. La legge dei grandi numeri questa volta non conviene? A lungo termine, probabilmente, queste varianti finiranno col pesare sul bilancio familiare e pubblico, le tariffe, e sui posti di lavoro che nella società che gestisce l’autostrada abruzzese sono già stati abbondantemente ridimensionati, complici anche gli sportelli automatizzati.

In pratica, per realizzare le bretelle autostradali e risparmiare una manciata di minuti per raggiungere Pescara da Roma, l’intenzione è di isolare l’entroterra abruzzese (Peligno, Sangrino, in parte Marsicano e l’area del Sagittario) penalizzandolo proprio attraverso le tanto decantate grandi opere per l’Abruzzo, tutto per garantire sviluppo alle aree interne! Non pare un controsenso? La più recente proposta avanzata da Società dei parchi, chiamata solo ad adeguare e mettere in sicurezza l’infrastruttura, ma che si attribuisce il compito di decidere sul destino dei viadotti del tracciato autostradale che gestisce (A24 e A25), porta a mutilare l’autostrada. Così siamo fuori tema per l’adeguamento imposto dalla legge 228 del 24 novembre 2012 e che i primi cittadini dovrebbero sollecitare, pretendere e denunciare. Di 339 viadotti e 55 gallerie solo in valle Peligna non sarebbe possibile adeguare piloni, strada e tunnel, da eliminare, non sembra assurdo? E intanto che si attende un adeguamento del tracciato peligno, cosa dichiarano alcuni sindaci dei territori penalizzati dallo smantellamento? Invece di verificare lo stato attuale dei viadotti che attraversano i territori di competenza, pretendendo la manutenzione a chi è obbligato a farla, invece di opporsi nettamente ad un progetto che così com’è impostato non ha motivo di esistere, molti dei primi cittadini tacciono e altri si mettono a discutere sul progetto che per loro sarebbe da rivedere e che si dovrebbe, forse, modificare. Dando già per scontato che comunque qualcosa possa passare di quel piano. Dal canto suo, il presidente della Provinvia, Antonio De Crescentiis, sindaco di Pratola Peligna, chiede al sindaco di Sulmona, Annamaria Casini, alla Regione e ai parlamentari di schierarsi dalla parte del territorio per dire pubblicamente no a questo devastante progetto e non intende arretrare di un millimetro, De Crescentiis, rispetto alla chiara posizione di contrarietà alla realizzazione della variante autostradale proposta dalla società concessionaria Strada dei Parchi, pur alla luce delle modifiche apportate al progetto iniziale.
In breve, ai vertici regionali il rilancio economico è visto probabilmente solo in chiave di rilancio del settore edile, quando conviene. Si costruisce da capo, ma di mantenere l’esistente non se ne parla, troppo impegnativo, e la questione si complica, allora è meglio tagliare i rami secchi e tutto quello che non fa guadagnare sacrificando l’ambiente. Ciò deve far riflettere su quelle che saranno le prossime battaglie dei territori in una regione verde ormai solo sulla cartina geografica.

Il quadro generale dei fondi comunitari a disposizione della Regione per il settore delle costruzioni è stato tracciato questa mattina nell’incontro organizzato dall’Ordine degli architetti, dal capo dipartimento della presidenza e rapporti con l’Europa, Giovanni Savini. Nel Programma attuativo regionale fondo sviluppo e coesione (Par Fsc 2007-2013) si conterebbero 594,993 milioni, Master plan e Fondi programmazione 2014-2020. Le risorse Par Fsc sarebbero state tutte impegnate. Ad oggi sono stati avviati circa 1300 progetti che coprono oltre il 90% delle risorse disponibili. Il Masterplan prevede 1,5 miliardi di euro di opere pubbliche, 77 interventi prioritari. Tra i nuovi fondi comunitari, il Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr) che ha una dotazione di 231,6 milioni di euro è quello che ha più impatto sul settore delle costruzioni. Le risorse del Fondo sociale europeo (Fse), ossia 142,5 milioni di euro, sarebbero utilizzate per rafforzare ed adeguare le competenze degli addetti al settore. Oltre un miliardo di euro deriverebbe dal nuovo Fondo per le aree sottoutilizzate (Fas) poi denominato Fondo di sviluppo e coesione (Fsc). In base alle priorità strategiche del Programma operativo regionale (Por Fesr) del Fondo europeo di sviluppo – che mira a consolidare la coesione economica e sociale dell’Unione europea correggendo gli squilibri fra le regioni – Abruzzo 2014-2020 e dei target al 2018, per la riserva di efficacia, la Regione potrebbe arrivare a mobilitare circa 120 milioni di euro nei prossimi 18 mesi se si reperiscono 12 milioni di euro per il cofinanziamento regionale.

“Nei prossimi mesi i fondi comunitari attivati dalla Regione Abruzzo daranno un forte stimolo al comparto edile e al sistema produttivo regionale. Solo attraverso un utilizzo veloce ed efficiente di queste risorse è possibile consolidare una fase di crescita delle imprese. Dobbiamo essere bravi a centellinare i fondi che la Comunità europea ci assegna affinché possano generare prodotto interno lordo, con intelligenza e razionalità, seguendo progetti che ci permettano di fare il salto di qualità” dichiara l’assessore al lavoro Gerosolimo intervenuto ad Avezzano al convegno sul Partenariato pubblico e privato e la finanza di progetto: gli strumenti per sostenere lo sviluppo in Abruzzo. “Sta per partire la nuova programmazione – ha aggiunto Gerosolimo -Purtroppo, abbiamo una regione che viaggia a 2 velocità tra costa e zone interne. Quest’ultime si muovono a velocità ridotta, hanno oggettiva difficoltà a svilupparsi. Dobbiamo utilizzare, quindi, tutti gli strumenti a nostra disposizione per sostenere lo sviluppo di queste aree più arretrate dove manca anche la capacità progettuale necessaria. Abbiamo deciso di dedicare una quota di riserva del Fse, 142,5 milioni (meno della metà di quello che aveva a disposizione la precedente amministrazione) proprio per le zone più sofferenti. Dobbiamo essere capaci di presentare progetti all’altezza, selezionarli e fare in modo che continuino a sviluppare effetti sul territorio”.

mariatrozzi77@gmail.com

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Viadotti Peligni da demolire. La Regione dice e fa le bretelle di Toto

Trasporti pubblici: altri 54 mila km di tratte in meno, per l’Entroterra è l’isolamento

Sulmona (Aq). Altri tagli in programma per le tratte dell’Entroterra abruzzese soprattutto quelle che collegano Sulmona ai paesi del circondario, per un totale di 54 mila chilometri in più da percorre a piedi, 54 mila km in meno per il trasporto pubblico, il Centro Abruzzo farà l’autostop.

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Cna:”Ridurre nuovo limite Fas ai finanziamenti inarrivabile per imprese Peligne “

Valle Peligna. Intuire le intenzioni celate dietro la definizione del nuovo limite minimo ai progetti, introdotto nei bandi Fas 2007-2013 in via di definizione, è un gioco da ragazzi. Se l’importo minimo delle opere messe in cantiere dai privati non è più  di 25 mila euro, come per accordo preso al tavolo di partenariato, ma sale a 50 mila euro per gli interventi raccolti nella linea A, i primi a risentire dell’aumento del limite saranno? Saranno mica gli operatori economici della valle Peligna, in difficoltà per l’accesso al credito e nell’anticipare le somme necessarie a realizzare i progetti più elementari? Per questa ragione il coordinatore della Cna Valle Peligna Teodoro Marini chiede di ridurre a 30 mila euro il limite minimo per la presentazione dei progetti Fas dei privati. Senza questa riduzione nella definizione dei limiti sui bandi, imprenditori e aziende del comprensorio saranno costretti a rinunciare ai Fondi per le aree sottoutilizzate perché anticipare somme così alte per loro è impossibile. A vantaggio di chi? Se come minimo si dovranno raggiungere, per i progetti privati, somme di circa 60 mila euro, Iva (22%) esclusa per non restare fuori dai Fondi per le aree sottoutilizzate, quei benedetti finanziamenti finiranno altrove, magari a L’Aquila, ma questo la Regione lo sa? Continua a leggere “Cna:”Ridurre nuovo limite Fas ai finanziamenti inarrivabile per imprese Peligne “”