No Snam. I 10 comandamenti degli ambientalisti Peligni

Sulmona (Aq).Siamo alla fase decisiva della ultra decennale vicenda Snam e i Comitati citradini per l’ambiente riassumono le loro motivazioni che, da 8 anni, li contrappongono al comportamento prevaricatore ed arrogante dei vari governi. Hanno condensato ke ragioni del loro no in 10 buone ragioni per battersi contro l’inutile e dannosa opera della Snam.

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Niente inciuci con Snam. Rifondazione: “La Regione confermi il diniego all’intesa”

Pescara. “Il Pd non si rimangi impegni assunti con i cittadini” Rifondazione comunista sostiene la lotta che, in valle Peligna, viene condotta dai Comitati cittadini ambiente contro l’installazione della centrale di spinta e del metanodotto Rete adriatica.

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Regalo di Natale della Snam in arrivo a Sulmona, l’annuncio dei comitati ambientalisti

Sulmona (Aq). I Comitati cittadini per l’ambiente di Sulmona annunciano un regalo di Natale per la valle Pelgina: la centrale di compressione del gas naturale del metano, a Case pente, opera della Snam. Il provvedimento, scrivono in una nota gli ambientalisti sulmonesi, potrebbe arrivare oggi stesso. Il governatore d’Abruzzo, Luciano D’Alfonso sarebbe stato convocato a Roma per essere ascoltato, sul progetto, in ultima istanza. In realtà la convocazione del Consiglio dei ministri è stato differita al 28 dicembre e non per oggi come indicano erroneamente i comitati nella nota.

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Oltre 400 pozzi e 145 piattaforme nell’Adriatico. One Adriatic: ‘Fermate le trivelle’

Legambiente con la rete One Adriatic invia una lettera a tutti i ministri dell’ambiente, alla Commissione europea e al Parlamento europeo per chiedere di fermare le trivellazioni nel mare Adriatico praticamente assediato. Secondo i dati Legambiente in questo mare sono installate 145 piattaforme offshore con oltre 400 pozzi, sarebbero oltre 50 le concessioni già operanti per l’estrazione di gas e petrolio tra acque italiane e croate. Senza contare che nel mirino delle multinazionali sono finite altre 72 aree dell’Adriatico in cui s’intende avviare la ricerca e lo sfruttamento. 

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Prorogata la concessione Edison sul Canale di Sicilia altri 12 pozzi all’orizzonte

Altri 12 pozzi all’orizzonte, sul canale di Sicilia, con la piattaforma satellite Vega b da costruire, l’ampliamento è comunque da sottoporre a procedura di Valutazione di compatibilità ambientale. Il ministero dello sviluppo economico ha appena prorogato la concessione di coltivazione della Edison, della piattaforma madre Vega A la multinazionale possiede il 60%, che gestisce l’impianto sul Canale con Eni, quest’ultima ha una quota di partecipazione all’impresa pari al restante 40%. E’ la più grande piattaforma petrolifera fissa realizzata nell’off-shore italiano.

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Tavolo sulla centrale di spinta Snam. D’Alfonso:’Tranquilli, a Roma si parlerà solo dell’impianto a gas’

L’Aquila. “Tranquilli – rassicura il governatore d’Abruzzo Luciano D’Alfonso –  Il 13 novembre a Roma si discuterà solo dell’impianto a gas e su quello c’è il diniego”. L’installazione da autorizzare sarà il cuore pulsante del metanodotto Rete adriatica, opera strategica della Snam che attraverserà la dorsale Appenninica a massimo rischio sismico. Avrebbe dato di certo maggiore sicurezza alla causa ambientalista l’approvazione della Risoluzione, presentata ieri in Consiglio regionale, non ancora votata perché cristallizzerebbe il diniego all’intesa della Regione Abruzzo anche per la centrale di spinta del metano da far funzionare a energia elettrica, da costruire a Sulmona in una cava dismessa, forse. La Risoluzione non è stata discussa, ma il governatore d’Abruzzo Luciano D’Alfonso ribadisce che venerdì a Roma si parlerà solo dell’impianto a gas perchè nulla è stato presentato per quella elettrica. L’installazione da autorizzare sarà il cuore pulsante del metanodotto Rete adriatica, opera strategica per la Snam.

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Centrale Snam. Domani all’Aquila i Comitati chiedono il No della Regione alla centrale di spinta elettrica

Sulmona (Aq). La proposta avanzata questa mattina dai consiglieri sulmonesi è che nel Consiglio regionale di domani venga approvata una Risoluzione che confermi l’assoluta contrarietà dei vertici regionali al progetto Snam e alla ipotesi di centrale elettrica. Preoccupano non poco le voci insistenti secondo le quali la giunta regionale sta per dare il via libera alla centrale di compressione Snam a Sulmona, sia pure nella versione ad alimentazione elettrica e conseguentemente anche al metanodotto Rete adriatica.

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Wwf: ‘No all’impianto per trattare rifiuti a Rosciano peggiorerà la qualità della vita’

Rosciano (Pe). Alle tante criticità dell’impianto di compostaggio, da costruire a meno di 500 metri da un centro abitato che accoglie 4 mila anime, si aggiunge la pena per gli animali che nell’area hanno trovato rifugio, tutelati dalle direttive europee, elencati dalla stessa ditta proponente. La società tratterà 25 mila tonnellate annue di frazione organica di rifiuti solidi urbani, fanghi da depurazione e frazione strutturante e pretende di trattare rifiuti in tutta Italia con 3 mila euro di capitale, è una garanzia considerato che si tratta di una società a responsabilità limitata. Ciò rassicura anche la frazione di Rosciano, Villa Oliveti, area di pregio per la produzione del buon vino biologico e dell’apprezzato olio extravergine tanto che la località è soprannominata ‘terra del gusto e di cultura’ un po’ come Lettomanoppello (Pe), Patria dei minatori, definita città della Pietra. Dunque perché proprio questa incantevole località finisce nel mirino, luogo ideale per il compostaggio? L’impianto di trattamento è della ditta Ener. com. Umweltsrl con amministratore unico condannato in primo grado, a Chieti, per traffico illecito di rifiuti.

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Elettrodotto. Febbo: ‘Bloccare i lavori del tratto Gissi-Larino’

Provincia di Chieti. Sull’elettrodotto Villanova Gissi qualcosa sembra muoversi, ma alla commissione regionale di vigilanza dove il presidente, Mauro Febbo, spiega che la procedura del tratto dell’elettrodotto Gissi-Larino è ancora aperta, è infatti in corso la Valutazione da impatto ambientale nazionale presso la commissione istruttoria, dove a rappresentare l’Abruzzo è il direttore generale Cristina Gerardis. Per Febbo dunque: “L’unica soluzione, la più ovvia, sarebbe bloccare i lavori del tratto Gissi-Larino in modo tale da rendere praticamente inutile la porzione di elettrodotto in fase di realizzazione; è chiaro che senza la connessione con Larino e con la Puglia non avrebbe senso l’elettrodotto Villanova–Gissi”. Read more