Voci dal sit-in No elettrodotto: “L’opera serve per tenere in vita la Turbogas di Gissi “

Chieti e provincia. Hanno le idee chiare quelli del sit-in dinanzi la sede di viale Bovio a Pescara e chiedono alla Regione che risponda alle presunte irregolarità denunciate dai cittadini e confortate dai controlli delle amministrazioni comunali sull’elettrodotto Villanova Gissi. Le difformità dal progetto sarebbero accertate da alcuni uffici regionali. Per l’ennesima volta, i comitati in sit-in chiedono un confronto con il Presidente Luciano D’Alfonso insistono affinché sospenda i lavori dell’elettrodotto 380kv. Dalla provincia sono convinti che l’opera serva solo per tenere in vita la Turbogas di Gissi.

Read more

Tête-à-tête con le Iene per D’Alfonso incalzato sull’elettrodotto Villanova – Gissi

Devono essere stati 20 minuti inopportuni per il presidente della Regione Luciano D’Alfonso. L’eco degli esposti e delle proteste contro l’elettrodotto Villanova Gissi arrivano sino alle reti nazionali e si scomodano anche le Iene per l’opera che si sta completando in provincia di Chieti e che si allaccia, nella centrale elettrica di Villanova, al Cavidotto montenegrino in corrente continua che, dalla costa pescarese, viene interrato sino al confine con Chieti. 

Aggiornamento: il video della Iena Nadia Toffa

Read more

Silvia Ferrante, la Mamma No elettrodotto che Terna ha citato 24 volte in giudizio per 16 milioni di euro di risarcimento

Pescara. Ha un altro alleato Silvia ferrante, la donna del No all’elettrodotto Terna 380 kv (Villanova – Gissi), a cui sono state destinate 24 citazioni in giudizio dal colosso dell’elettricità più una richiesta di risarcimento danni per circa 16 milioni di euro. Il primo febbraio per la mamma attivista si celebrerà la prima udienza presso il tribunale di Lanciano, nel frattempo si moltiplicano le iniziative di solidarietà per questa donna coraggiosa (denunce tutte ritirate 2017).

Read more

No elettrodotto 380 Kv. La Regione non mantiene gli impegni, allora è sit-in a Pescara

Chieti. Mentre ci si organizza per l’ennesimo sit-in No elettrodotto 380 Kv che si svolgerà a Pescara, il 22 gennaio ore 15 dinanzi la sede della Regione in viale Bovio, la memoria torna a un lontano passato. Un passato remoto in cui una Regione chiamata Abruzzo, rappresentata da un presidente di nome Luciano D’Alfonso, assunse alcuni impegni e promise promise,  promise tante cose. L’ente territoriale un tempo s’impegnò nei confronti della comunità delle province di Chieti e di Pescara a fare quanto in suo potere per fermare l’opera o almeno frenarla. Delle decine di buone intenzioni regionali di quel lontano 24 febbraio non rimangono che i tralicci. Di quelli, come dei pali monostelo, la compagnia elettrica ne ha piantati tanti, in questi mesi, mentre il consiglio regionale ha piantato i cittadini. I comitati No elettrodotto vennero persuasi ad attendere le mosse dei rappresentanti regionale per stoppare la mastodontica opera di Terna spa.

Read more

Mobilitazione No Snam: occupazione del Comune e martedì all’Aquila a manifestare

Sulmona (Aq). La soluzione finale è imminente e questa volta non è gas, ma elettricità. Ironizzano con amarezza se l’autorizzazione a costruire la centrale di spinta del metano è solo questione di ore ormai e, davvero, cambierà volto e connotati alla valle Peligna. A Sulmona in primis e poi, riflettendo sul massimo rischio sismico e le faglie attraversate dal tracciato del gasdotto, i tubi spargeranno timori ovunque tra i territori, da intubare, sulla dorsale Appenninica. Per questo un folto gruppo di cittadini Peligni ha deciso di occupare il Comune di Sulmona con i Comitati cittadini per l’ambiente che domani alzeranno i toni della protesta e manifesteranno contro il progetto della centrale Snam, occupando il municipio, per impedire il primo battito del cuore pulsante del metanodotto Rete adriatica da realizzare nella città dei confetti.

Read more

Tralicci e cavi nel Presepe. La Natività No Terna col bambinello a rischio elettrosmog

Chieti e Provincia. Il Salvatore in una grotta al freddo, al gelo e con tanto di tralicci e cavi dell’alta tensione. Non poteva che essere di un ambientalista il presepe più originale di questo Natale in cui l’Abruzzo è davvero tempestato dalle multinazionali e da opere inutili, purtroppo devastanti.

Read more

Citata 24 volte, in giudizio da Terna, la madre No elettrodotto 380 mila volt

Lanciano (Ch).  Difende la terra e il futuro dei figli e rischia di pagare 16 milioni di euro come risarcimento a Terna spa che si porta avanti con l’elettrodotto e le notifica 24 citazioni. Roba da record per la madre attivista di Paglieta, Silvia Ferrantes, che con la sua famiglia abita a meno di 80 metri dal traliccio, proprio sul tracciato dell’elettrodotto da 380 mila volt, ormai quasi completato. Così come per la famiglia Del Bello di contrada Sant’Onofrio, a Lanciano, che ieri ha subito l’ennesima immissione e deve vedersela con una decina di citazioni di Terna spa sempre per le stesse ragioni. Per questo mercoledì 2 dicembre, alle ore 10, il movimento ambientalista abruzzese incontra i giornalisti, gli ambientalisti, gli attivisti e i cittadini abruzzesi a Lanciano, nella ex sala di conversazione (clicca qui per saperne di più dell’evento, su Facebook ).

Read more

Immissioni Terna: “Lei faccia il suo lavoro che io faccio il mio”

Sant’Onofrio di Lanciano (Ch). “Lei faccia il suo lavoro che io faccio il mio” con questo tono, durante le immissioni di oggi, un delegato Terna si sarebbe rivolto ad un Commissario di Polizia e poi ancora: “Se non vi piace denunciateci”. Tutto durante l’immissione ad un fondo per una delle tante azioni programmate dalla società che sta ultimando l’elettrodotto Villanova – Gissi e che ha proceduto, questa mattina, contro la volontà dei proprietari avvisati comunque dell’arrivo dei lictores Terna.          Approfondimento

Read more

Nimbyforum. Al rogo comitati, ambientalisti, blog e quel ‘mentitore’ di Erri De Luca

Roma. I componenti di questa moderna inquisizione sono sostenitori del Nimbyforum e nell’elenco troviamo non solo una nutrita rappresentanza istituzionale (qui), ma anche nomi altisonanti di società come Edison, Terna, Enel, Trans adriatic pipeline (Tap), A2a e Falck renewables. Al convegno nazionale del Nimbyforum Erri De Luca non è stato ancora assolto, le testate gionalistiche locali scrivono senza sapere. Tutti al rogo dunque, blog ambientalisti inclusi.  Le multinazionali liquidano il problema dell’inquinamento, dell’effetto serra, dell’aumento delle temperature e del depauperamento dei territori assediati dai loro progetti (elettrodotti, oleodotti,  metanodotti, centrali a biomasse, piattaforme petrolifere e trivelle per la ricerca e l’estrazione di idrocarburi) con una semplice parola: nimby. Questo è lo spauracchio da sconfiggere e le grandi imprese si aggrovigliano il cervello per una soluzione che fermi i cittadini che si oppongono alle loro opere celebrate come strategiche e sostenute da discipline normative come quella dello Sblocca Italia. Vorrebbero controllare l’informazione on line, discutono su come gestire quella sui social. Dunque per loro il problema è fermare l’opposizione senza approfondire le ragioni delle contestazioni popolari che interessano la bellezza di 355 opere in Italia che i colossi del fossile e dell’energia non rinnovabile intendono realizzare ad ogni costo. Il sistema di produzione non si cambia quello fossile deve bastare. Opere considerate inutili dalla gran parte delle popolazioni interessate. Non ha prezzo allora immaginare la sorpresa e lo stupore degli addetti al fossile che, durante un’auto celebrazione dei sostenitori del Nimby forum, si trovino in sala un manipolo di rappresentanti del Comitato No elettrodotto 380 Kv Villanova – Gissi, attivisti di Pescara e Chieti, che partecipa e segue i lavori del forum. Raccontiamo gli interventi dei relatori di prestigio della riunione capitolina, consumata due giorni fa, da un punto di vista inimmaginabile per queste occasioni mondane.

Read more

Il culto dei vivi. Terna valorizzerà i reperti trovati nel cantiere di Atessa

Atessa (Ch). La società Terna ha confermato la notizia che ieri ha fatto il giro dei social media e riempito le discussioni dei  forum abruzzesi. Sarebbe dunque vero, c’è una necropoli ad Atessa nel bel mezzo di un cantiere della società che realizza l’elettrodotto più contestato d’Italia, quella che da molti viene considerata un’opera inutile. Secondo indiscrezioni, la necropoli sarebbe stata scoperta appena ieri durante i lavori di realizzazione del traliccio 126 dell’elettrodotto 380 kv Villanova – Gissi. L’area riportata alla luce sarebbe di interesse archeologico e all’interno sarebbero stati rinvenuti resti di corredi funerari. Molti misteri girano attorno ai tralicci di Atessa, i lavori per alcuni pali dell’opera sono stati interrotti per molto tempo, ma ragioni e motivi restano per il momento sconosciuti.  

Read more

Abusivismo. A Chieti si apre un fascicolo e Lanciano si schiera contro l’elettrodotto Terna

Chieti. La nota di protocollo è la numero 54247, la presa di coraggio per il Comune di Chieti è arrivata solo a metà ottobre. I lavori sull’elettrodotto Villanova Gissi intanto sono quasi conclusi. Al Comune di Chieti aprono un procedimento di abusivismo relativo all’elettrodotto, per diverse irregolarità riscontrate, risulta da alcune relazione degli uffici pubblici e così sostengono i cittadini dei comuni investiti dall’opera, da anni ormai. Abusivismo per le installazioni, cantieri aperti e sospetti per la realizzazione dell’elettrodotto 380 kv. Se Chieti reagisce, contro l’opera manifesta tutta la sua potenza, ora, anche l’amministrazione comunale di Lanciano che all’unanimità, apertamente, dice finalmente no all’elettrodotto quasi completato.
Read more