Tag: elettricità

Nuova stazione elettrica, a Celano Terna riqualificherà anche l’ex cava Mascitti

Terna e sindaco del Comune di Celano (Aq), Settimio Santilli, hanno siglato convenzione e protocollo d’intesa per la realizzazione della nuova stazione di smistamento a 150 kV e delle relative linee di raccordo per rendere più sicura ed efficiente la rete elettrica locale.  Continua a leggere “Nuova stazione elettrica, a Celano Terna riqualificherà anche l’ex cava Mascitti”

Intesa Coldiretti, Terna e Anbi per Massimizzare i Benefici della Risorsa Idrica

Roma. É stato firmato oggi da Roberto Moncalvo, presidente Coldiretti, da Luigi Ferraris, amministratore delegato e direttore generale di Terna e da Francesco Vincenzi, presidente dell’Anbi (Associazione nazionale consorzi gestione e tutela del territorio e acque irrigue), un protocollo d’intesa con il quale le parti s’impegnano ad identificare una strategia di azione per valutare le possibili iniziative d’interesse comune per l’ottimizzazione delle risorse irrigue, l’efficientamento energetico ela tutela dei territori.

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Abruzzo in prima linea per uscire dal Carbone. Obiettivo Italia: 40 milioni di tonnellate in meno di CO2

Roma. La regione verde d’Europa dà un fattivo contributo alla possibilità per l’Italia di uscire dal carbone, dismettendo il combustibile fossile più nocivo per il clima. Uscire dal carbone vorrebbe dire per l’Italia una riduzione di CO2 fino a circa 40 milioni di tonnellate l’anno (dati 2015), oltre il 40% del settore elettrico e circa l’11% del totale delle emissioni nazionali. La Strategia energetica nazionale, presentata a metà giugno, per la prima volta prende in esame l’uscita dal carbone come fonte di energia elettrica anche se il governo non ha ancora fissato una data certa per l’addio. 

#outcarbone

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Tesla, Energia Senza Fili alla Torre del Cerrano. L’esperimento presentato al Festival dell’energia di Milano

Prende spunto dal passato, per l’esattezza dagli esperimenti di fine ‘800 di Nikola Tesla, lo studio di un gruppo di ricercatori, guidati da Marco Santarelli direttore scientifico di Res on network e membro scientifico del progetto di ricerca Netonnets. Una sua prima applicazione pratica è stata proprio l’illuminazione del terzo piano della Torre di Cerrano, nell’Area marina protetta del Cerrano e l’esperimento sarà presentato a Milano alla decima edizione del Festival dell’energia. 

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Terna: Dubbi sul Verbale d’immissione. La Colanero c’era e s’oppose e quelli dell’elettrodotto scrissero che era assente

Lanciano (Ch). C’era Franca Colanero quando gli operai invadevano il suo terreno per giustificare poi la costruzione di un sostegno dell’elettrodotto Villanova -Gissi. C’era eccome e quel giorno si difese e ebbe persino un malore. Era presente e combattiva, lo dicono i documenti, lo raccontano testimoni, giornali e le tremende immagini di quel giorno, lo ammettono tanti verbali, eccetto uno che nega la presenza della signora per giustificare la conclusione di una immissione che invece era stata sospesa.

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Per la centrale idroelettrica di Santa Rufina già un anno di ritardi

Sulmona – Pratola (Aq). Ponti e strade si riesce a costruirli in pochi giorni, siamo talmente abituati alle trafile che consideriamo un caso nazionale, da notizia in prima pagina, il fatto che un asilo venga messo su in 15 giorni. Intanto nell’entroterra slitta a febbraio prossimo l’avvio dei lavori per la centrale idroelettrica sul fiume Sagittario, da realizzare a ridosso dell’area di Santa Rufina al confine tra i comuni di Sulmona e Pratola.  A Bugnara un’altra centrale sfrutterà lo stesso corso d’acqua.

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Cavidotto Italia Montenegro: palla al centro per gli ambientalisti

Chieti. Palla al centro nella lunga partita tra ambientalisti e Terna. Si ricomincia da zero, a quanto pare. Un decreto interministeriale del 12 luglio proroga il termine per l’ultimazione del cavidotto Italia-Montenegro. L’attivista Antonio Di Pasquale avverte che è come se si riaprisse la partita sul progetto, è dunque possibile ricorrere avverso il decreto entro l’11 ottobre, dinanzi al Tribunale amministrativo regionale. E così annuncia ricorso anche l’associazione Piano pulito da poco fondata dai residenti del Comune di Cepagatti fulcro delle centrali di smistamento dell’energia in cui sta sorgendo la nuova centrale di conversione. 

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Voci dal sit-in No elettrodotto: “L’opera serve per tenere in vita la Turbogas di Gissi “

Chieti e provincia. Hanno le idee chiare quelli del sit-in dinanzi la sede di viale Bovio a Pescara e chiedono alla Regione che risponda alle presunte irregolarità denunciate dai cittadini e confortate dai controlli delle amministrazioni comunali sull’elettrodotto Villanova Gissi. Le difformità dal progetto sarebbero accertate da alcuni uffici regionali. Per l’ennesima volta, i comitati in sit-in chiedono un confronto con il Presidente Luciano D’Alfonso insistono affinché sospenda i lavori dell’elettrodotto 380kv. Dalla provincia sono convinti che l’opera serva solo per tenere in vita la Turbogas di Gissi.

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Report Stop Rinnovabili. L’Italia blocca le energie pulite

Difendere le rinnovabili e combattere i cambiamenti climatici è l’imperativo assoluto. Eppure il dossier di Legambiente Stop alle rinnovabili in Italia denuncia l’assurdo calo della diffusione degli impianti da energia rinnovabile.  Continua a leggere “Report Stop Rinnovabili. L’Italia blocca le energie pulite”

Il 69 è quasi fatto, manca poco per accontentare Terna!

Chieti. Per il sostegno numero 69 dell’elettrodotto Villanova-Gissi, che si allunga nei cieli delle province di Pescara e Chieti per 69,3 km, il cantiere non dovrebbe essere nemmeno aperto e invece i lavori per innalzare il pilone, eseguiti per Terna da Abruzzo energia spa, stanno  per essere conclusi.
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Proposta la Centrale di spinta ad elettricità. L’impianto si farà, come e dove si deciderà ad ottobre

Roma. Cambierebbe molto se a dare energia alla futura centrale Snam non fosse il metano, ma l’elettricità? Se non fosse possibile alimentarla con l’energia elettrica vale ancora la proposta che l’impianto previsto in valle Peligna sia spostato in provincia di Pescara. La Snam deve trasportare il metano a Nord, con il metanodotto Rete adriatica, per vendere il gas all’Europa. Sino ad ora la multinazionale aveva considerato di procedere alla compressione del gas con una centrale da installare a Sulmona ritenuta indispensabile per il gasdotto. Prima intendeva alimentare l’impianto col gas naturale, l’impatto ambientale così è devastante, ora la multinazionale valuta di far funzionare la centrale di spinta con l’energia elettrica. Meno rischi questo è certo. Tocca vedere se la novità è fattibile, se questo nuovo sistema ha un impatto zero sull’ambiente, se davvero non inquina. Occorre chiarire se si è contrari ad una centrale Snam o all’inquinamento che produrrebbe e al rischio sismico che con quei tubi si correrebbe, se alimentato con l’elettricità l’impianto avrebbe un impatto zero e nullo sarebbe il rischio sismico. La Snam forse accetterà di spendere di più per un impianto elettrico, niente a confronto della somma da investire per spostare il tracciato del metanodotto Rete adriatica sul mare, per questo cambiamento sulla centrale sono a disposizione appena 11 giorni per verificare e decidere. 

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Elettrodotto: il prefetto chiede chiarezza, i comitati chiedono Giustizia

Chieti. Il prefetto di Chieti, Antonio Corona, s’impegna sin da lunedì a chiedere chiarezza ai ministeri sulle vicende dell’elettrodotto Villanova-Gissi. Quando i cittadini lo incontrano nella tarda mattinata è troppo pretendere dal neo rappresentante della prefettura teatina, insediatosi il 29 giugno, che conosca in dettaglio i fatti dell’elettrodotto 380 kv di Terna. Eppure Corona appare prevenuto di fronte alla delegazione, l’espressione quasi ostile è come di chi non si fidasse. Nella prima mezz’ora è proprio dura per i comitati, il piatto della bilancia è tutto dalla parte della multinazionale. 

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L’aria che frigge nei cantieri del collegamento cavidotto Tivat ed elettrodotto 380 kv

Video Maria Trozzi

Il video è tratto dal sopralluogo svolto ieri nei 2 cantieri di Villanova, dove l’aria già frigge, anche se l’elettrodotto non è pronto, ma le operazioni di collegamento delle strutture vanno avanti. La frazione di Cepagatti (Pe), in provincia di Pescara, è il punto strategico per l’intero impianto che Terna, multinazionale elettrica, sta realizzando: cavidotto Tivat, Italia-Montenero ed elettrodotto 380 Kv, Villanova-Gissi. Il cavo a corrente continua, dalla costa adriatica pescarese arriverà alla foce del fiume Vallelunga per poi penetrare verso San Giovanni Teatino (Ch) ed arrivare a Villanova dove, in uno dei 2 siti (nel video) vengono installati i macchinari per la linea internazionale e nell’altro i piloni, monostelo e tralicci, per la direttrice Adriatica cui darà energia l’elettrodotto 380 kv. I lavori nella centrale di Villanaova sono necessari per realizzare la linea di collegamento al nuovo cantiere e l’allaccio previsto sulla dorsale adriatica con il passaggio a corrente alternata. I cavi elettrici? Pendono e penderanno un po’ ovunque su case, masserie, stabilimenti industriali, strade, vigneti e campi coltivati. Innumerevoli poi le irregolarità che i comitati cittadini e gli ambientalisti hanno riscontrato nella realizzazione dell’opera, tra i cantieri. Già ora l’aria frigge nella centrale di Villanova e su contrada Bucceri un angustioso monosillabo di fondo accompagna lo sfrigolare nell’aria come se migliaia di friggitrici invisibili tormentassero passanti e decine di famiglie che vivono nei luoghi del tracciato dell’elettrodotto, tutti seriamente preoccupati per il loro futuro.

Tutto su Elettrodotto Villanova-Gissi

Dossier Elettrosmog. La lunga notte di San Silvestro colle 29.11.2014

Aggiornamenti

Il culto dei vivi. Terna valorizzerà i reperti trovati nel cantiere di Atessa 16.11.2015