Tag: diga

Maltempo. Sopralluogo e riunione dei sindaci: graduale ritorno alla normalità

Si è appena concluso il sopralluogo in Alto Sangro, tra i comprensori maggiormente colpiti dal maltempo, del sottosegretario d’Abruzzo Mario Mazzocca accompagnato dal presidente del consiglio regionale, Giuseppe Di Pangrazio, ospitato dal sindaco di Pescasseroli, Luigi La Cesa e i primi cittadini di Opi, Bernardino Paglia, e di Villetta Barrea, Giuseppina Colantoni, per fare il punto sulla situazione.  Continua a leggere “Maltempo. Sopralluogo e riunione dei sindaci: graduale ritorno alla normalità”

Sorpresa: il Gambero di fiume e la Lontra colonizzano nuovi siti del Parco d’Abruzzo, Lazio e Molise

La presenza del Gambero di fiume e della Lontra lungo il corso del fiume Sangro, viene salutata con grande entusiasmo perché le 2 specie sono protette e la direttiva Habitat (Ue) le classifica come prioritarie. La conferma arriva anche da un recente monitoraggio autorizzato dal Parco nazionale Abruzzo, Lazio e Molise (Pnalm). Continua a leggere “Sorpresa: il Gambero di fiume e la Lontra colonizzano nuovi siti del Parco d’Abruzzo, Lazio e Molise”

Va giù via Turati, oggi chiusa dai Vigili del fuoco. Nemo propheta in Patria

Così sta cedendo e i Vigili del fuoco di Sulmona (Aq) hanno proceduto a mettere in sicurezza l’accesso a via Turati, da oggi chiusa al transito. Va giù la strada ce ne siamo accorti da tempo, lo ha segnalato soprattutto il Movimento Italica con il portavoce Alberto Di Giadomenico.

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Una riserva naturale del Lago di Bomba per scongiurare altri progetti impattanti

Il lago di Bomba potrebbe diventare area protetta, è la proposta per i 10 consigli comunali dei territori prossimi al lago. Tutto per arrivare alla istituzione di una riserva regionale per la tutela ambientale di una delle località più interessanti dal punto di vista della biodiversità in Abruzzo. Continua a leggere “Una riserva naturale del Lago di Bomba per scongiurare altri progetti impattanti”

Diga di Campotosto, il Sistema d’allarme è attivo grazie alle sollecitazioni del M5S

Campotosto (Aq). “A seguito delle numerose sollecitazioni e della mia Risoluzione sul sistema d’allarme e messa in sicurezza della diga, a dicembre 2016 e approvata all’unanimità  dal consiglio regionale, qualcosa inizia a muoversi” è il commento del consigliere regionale Riccardo Mercante alla notizia dell’attivazione del sistema d’allarme sulla diga di Campotosto.

Copertina immagine da meteoweb.eu

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Da Sulmona a Campotosto, Pietrucci rilancia la ricostruzione ex novo del piccolo centro

L’Aquila. L’inserimento di Sulmona nel programma nazionale di Casa Italia per la prevenzione sismica è un traguardo, ma anche un esempio e un punto di partenza per azioni decise a favore di tanti piccoli comuni del Centro Italia, nel cratere dei disastrosi eventi sismici del 18 gennaio scorso.

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Vegetazione spontanea, la soluzione a costo Zero alternativa al milionario dragaggio del fiume Pescara 

Pescara. All’origine della realizzazione del molo di Pescara l’acqua era bassa, le paranze rientravano navigando al centro del fiume e di lato la  bilancia da pesca. Con un dragaggio dei fondali in porto riuscirono ad entrare piroscafi e velieri di grande tonnellaggio. 

“Una piccola draga per decenni ha assicurato buona profondità – ricorda Giovanni Damiani, il già direttore tecnico Arta (Agenzia regionale tutela ambientale) allora si domanda – Perché adesso il porto si intasa di sedimenti annualmente?”. La risposta, spiega Damiani, è che  la vegetazione è stata massacrata, eliminata dalle sponde del fiume: “Le rive fangose crollano nella corrente e quando piove il ruscellamento delle acque vi trasporta imponenti quantitativi di terra disciolta ed erosa. Il fiume, oramai, ha sempre l’aspetto di un nastro di fango che, nello slargo del porto, riducendo la velocità di corrente, lascia il suo deposito solido”. Al danno la befa della diga foranea che rallenta ulteriormente così tutto l’avanporto è fanghizzato. “Quello che prima sedimentava in diversi anni, oggi sedimenta in un solo mese sottolinea il tecnico – Perchè si continua ad invocare e a praticare solo e soltanto il dragaggio alla foce, a botte di decine di milioni di euro e non si agisce sulla cause della fanghizzazione a monte? Eppure sarebbe  un provvedimento che può essere adottato efficacemente a costo zero.  Basterebbe un provvedimento regionale di tutela pianificatoria (e un po’ di controllo di ottemperanza) per lasciare in pace un nastro di vegetazione naturale spontanea su ciascuna sponda, per  un minimo di 30 metri, meglio se 50, 100 o 200 metri ovunque possibile. La vegetazione fluviale è a rapidissimo accrescimento e, anche senza fare niente, già nei primi 5 anni vedremmo risultati positivi, e risolutivi, e le acque ri-diventare abbastanza trasparenti recuperando la amenity, ossia, la funzionalità ecologica e paesaggistica”. Se la Regione pensasse meno al cemento e un po’ all’ecologia e alla sostenibilità, si risparmierebbe con una gestione oculata delle risorse dei cittadini. Conclude Damiani: “La disseminazione dei limi fini in mare (cosiddetta pelite) ha distrutto la biodiversità. I molluschi (lamellibranchi bentonici e sessili) come vongole, telline, cannolicchi e persino le cozze e le ostriche sono scomparsi per asfissia, perchè le loro branchie sono rimaste intasate”. Il problema è risolvibile a monte ma si continua a non intervenire nel modo migliore. Nelle strategie prioritarie dell’Unione europea, oltre al principio di prevenzione, si raccomanda la correzione alla fonte. Gli amministratori sono distratti da altro, evidentemente. Damiani rimarca che la vegetazione di sponda è il più alto contenitore di biodiversità: “In quel nastro c’è la nostra Amazzonia di piante e di animali, ma desertifichiamo anche l’Arca di Noè”. Giusto per ricordare: l’art. 9 della Costituzione, secondo comma così recita: la Repubblica tutela il Paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione”.

Un fatto eccezionale. Lago di Barrea: prosciugato per l’ultima volta, l’Enel rassicura

Un’ultima volta, poi basta, un fatto eccezionale, ma il prosciugamento delle acque del lago di Barrea ha già creato qualche problemino. Il Wwf Abruzzo chiede al Parco di mettere in agenda questa problematica, ma da oggi in poi, assicura la società elettrica che gestisce la diga, non sarà più necessario il prosciugamento. Siamo certi? 

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Progetti sul porto di Pescara: dalla padella alla brace

Pescara. Una relazione dell’Università D’Annunzio evidenzia seri rischi per la navigazione tali da chiudere il porto per giorni e, in caso di mareggiate e piene del fiume, per le associazioni ambientaliste è a rischio l’intero capoluogo adriatico.

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Altra diga sul Liri. Balsorano ingaggia un legale perchè le osservazioni danneggiano

foto-004Barsorano (Aq). Quando mai si è visto che delle osservazioni presentate dai cittadini, sui progetti, possano nuocere? A quanto pare però le considerazioni della comunità infastidiscono non poco se riferite alla realizzazione di alcune centrali idroelettriche su quel che rimane del fiume LiriContinua a leggere “Altra diga sul Liri. Balsorano ingaggia un legale perchè le osservazioni danneggiano”