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Taglio del nastro per il più grande deposito logistico della CRI in provincia di Pescara

A Torre de Passeri (Pe) l’ex mattatoio comunale, appena ristrutturato, diventa luogo di aggregazione a servizio della Protezione civile e domenica alle ore 10.30 il nuovo deposito logistico della Croce rossa italiana, gestito dal Comitato di Cepagatti (Pe), sarà inaugurato. Continue reading “Taglio del nastro per il più grande deposito logistico della CRI in provincia di Pescara”

Centrale Snam e cementificio a Vasto, la battaglia si sposta al Tar

Pescara. É stato appena depositato il ricorso al Tribunale amministrativo regionale, contro il parere favorevole dell’ufficio tecnico del Comune di Vasto (Ch) sul cementificio a freddo da installare a Punta Penna, al confine con la Riserva naturale regionale di Punta Aderci e nel Sito d’interesse comunitario (Sic). Wwf e Legambiente sono all’opera per opporsi alla recentissima autorizzazione della centrale di spinta del metano intende piazzare a Case pente di Sulmona. Continue reading “Centrale Snam e cementificio a Vasto, la battaglia si sposta al Tar”

Eliminato l’Ampliamento della Discarica di Atri

Atri (Te). É stata eliminata la previsione di ampliamento della discarica contenuta nel piano rifiuti predisposto anni fa dalla Provincia di Teramo.

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Ortona. Ampliamento deposito rifiuti, altro rinvio. WWF: ‘La politica faccia chiarezza’ 

Ortona (Ch). “Un sospiro di sollievo per Ortona, ma ora la politica faccia chiarezza” così commentano dal WWF Zona Frentana e Costa Teatina Onlus la notizia del rinvio del giudizio di Valutazione da impatto ambientale (Via) sull’ampliamento dell’impianto di stoccaggio e trattamento rifiuti. L’associazione ha sempre contrastato le intenzioni della Ecotel in difesa del territorio e dei residenti.

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Parchi giochi chiusi senza un custode. Salvati sollecita il sindaco: installate l’altalena per disabili acquistata da un anno

Sulmona (Aq). Annuncia che ha protocollato una lettera e che si dissocia fortemente da “questo immobilismo” il consigliere comunale Roberta Salvati scrive: “Essere indifferenti equivale ad essere complici” e sollecita l’apertura dei parchi giochi cittadini vecchi e nuovi, chiede la realizzazione di altre aree per i bimbi e soprattutto l’installazione dell’altalena per diversamente abili, acquistata da un anno e lasciata nel deposito comunale. 

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A volte ritornano a Ortona. Riproposto l’ampliamento dei depositi industriali a forte impatto ambientale appena bocciati

Ortona (Ch). A volte ritornano, il titolo del racconto di Stephen King è di aiuto, ma la realtà supera la fantasia. È accaduto a Bomba (Ch) e sta accadendo in queste ore anche a Caldari, borgo rurale dell’area Frentana, minacciato da insediamenti industriali e da progetti a forte impatto ambientale. Ancora una volta i residenti del borgo della città adriatica lanciano l’allarme e si rivolgono all’associazione Wwf zona Frentana e Costa Teatina perché qualcuno, alla stregue di un Dio, ha deciso di resuscitare 2 progetti industriali che l’associazione aveva sconfitto, mesi fa, con una serie di iniziative e interventi sostenuta dai cittadini e dagli operatori  vitivinicoli preoccupati della drastica riduzione del terreno e della qualità dell’aria per la loro genuina attività.

Aggiornamento

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Navi gasiere e 60 autocisterne a Lido Saraceni ogni giorno. Wwf e Legambiente: ‘Il deposito di gpl non si deve fare’

Ortona (Ch). Il mega deposito di gas di petrolio liquido non attrarrà turisti, ma tante navi gasiere in mare e tanti mezzi pesanti a terra. Sarà vicino al centro abitato, vicino a Lido Saraceni, vicino all’istituendo parco della costa dei trabocchi, adiacente all’avamporto, in prossimità dell’unico accesso al porto, canale indispensabile non solo per il passaggio di chi lavora nello scalo. Con il megadeposito di gpl ogni giorno saranno in circolazione, in media, una sessantina di autocisterne che percorrere la già trafficata via Cervana. Le associazioni Wwf zona Frentana costa Teatina e Legambiente hanno protocollato le osservazioni sul progetto per 25 mila m³ di gpl da stoccare sul porto, molo Nord, presentato dalla società Seastock Walter Tosto (ai sensi della direttiva Seveso III).

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Deposito con refurtiva scovato dai Carabinieri. A.A.A.A. cercasi proprietari di alcuni oggetti rubati

Pescara. Non è stato ancora possibile risalire a tutti i proprietari di parte del materiale rinvenuto ieri dai Carabinieri e per chi, tra la refurtiva, riconosce degli oggetti di sua proprietà c’è la possibilità di recuperarli. Si tratta si Computer, sci, martelli demolitori, bacchiatori elettrici, motozappe, gasolio, generatori di corrente, decespugliatori, compressori, forbici da potatura e molto altro ancora, di dubbia provenienza, probabilmente rubati nel teatino.  Il materiale è stato recuperato dai carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile di Pescara, unitamente a quelli della Stazione di Tollo.

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Deposito nazionale. Per Legambiente le scorie ad alta radioattività vanno spedite all’estero

Torino. Impossibile gestire nel lungo periodo le scorie ad alta attività, sia chiaro. Questo perché nel mondo non esiste un sistema in grado di mantenerle al sicuro sin tanto che diventino innocue. L’Italia deve trovare posto per 15 mila metri cubi di rifiuti nucleari che, anche dopo millenni, restano pericolosissimi. Per Legambiente vanno smaltiti all’estero, in un deposito internazionale perché l’Italia non è in grado di gestirli nemmeno temporaneamente. In verità, in tutto il Pianeta, il problema è lo stesso perché non esiste ancora una tecnologia in grado di garantire in sicurezza le scorie ad alta attività soprattutto se depositate permanentemente in un unico impianto. Lo scarica barile dello stoccaggio in un deposito internazionale non convince e importerebbe un grosso dispendio di risorse economiche per mantenerle all’estero nell’illusione che sia per sempre. Prevedere cosa sarà, tra 100 mila anni, del deposito di scorie ad alta attività è davvero un terno al lotto. Per Legambiente è allora urgente il distinguo tra stoccaggi di scorie nucleari, realizzando un deposito unico nazionale solo per i rifiuti a bassa e media radioattività, ossia 75 mila metri cubi di scorie che restano pericolose almeno 300 anni. Sono da aggiungere 1.000 metri cubi di combustibile ritrattato di ritorno da Francia e Gran Bretagna. 

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Ruba 2 quintali di ferro al deposito delle Ferrovie. Arresto a Carsoli

Carsoli (Aq). Dal ferro ai ferri per il ladro che ha fatto razzia di metallo a Carsoli: 13 piastre, 17 caviglie, 11 chiavardini, cappellotti. Tutto  materiale utilizzato per l’ancoraggio delle rotaie, questo il bottino, o meglio la refurtiva recuperata dai Carabinieri della stazione di Carsoli, il tutto per un peso di quasi 2 quintali.

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Far West dei rifiuti: ora basta !

08.09.2015 Sono davvero troppi e la situazione preoccupa, un impianto rifiuti è previsto a Cepagatti (Pe) e un altro è in progetto a Rosciano. Per le associazioni e i comitati cittadini è indispensabile allora valutare le esigenze del territorio e programmare prima di concedere altre autorizzazioni per lo stoccaggio di rifiuti, in linea con le richieste presentate in Regione da una quindicina di associazioni, il 30 luglio scorso, ma la Regione ancora non risponde sulla moratoria richiesta da associazioni e comitati.

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Bussi. La verità finora nascosta dei Tunnel tombati. I terreni delle officine presto al Comune. Le prime immagini della galleria della morte

di Maria Trozzi

Bussi sul Tirino (Pe). Semplicemente ufficiosa, la notizia di un accordo di programma tra il Comune di Bussi e la Solvay (società che gestisce il polo chimico), da sottoscrivere entro poche ore, fa scattare l’allarme e suona l’ora per i misteriosi tunnel tombati, molti ne parlano e uno lo abbiamo scovato. L’accordo sta per essere concluso in sordina, ma vista la materia del contendere, l’intesa imporrebbe, come minimo, una delibera di giunta comunale, ma non funziona così nel Comune di Bussi sul Tirino. L’incognita sull’oggetto dell’accordo potrebbe essere il preliminare per il passaggio dei terreni del sito industriale della società al comune di Bussi sul Tirino? Se fosse, ma anche se non fosse, cedere a Bussi la proprietà dei terreni delle officine ora sarebbe un grosso errore, uno sbaglio imperdonabile in questa situazione di estrema incertezza. Il comune diventerà proprietario di un’area in cui si nascondono ancora troppi misteri e terribili segreti. Un passo falso sulla vicenda della bonifica del sito dell’entroterra Abruzzese potrebbe riguardare proprio le analisi svolte per conoscere quanto e come è stato inquinato il sito, caratterizzazioni si chiamano in gergo. Non mancheranno i rimorsi per chi firmerà l’accordo che è una condanna a morte anche alla luce della scoperta del primo dei tanti tunnel tombati che sarebbero stati scavati a Bussi Officine e di cui non si sa assolutamente nulla, o quasi. Cosa c’è di vero? Anzitutto l’esclusiva di Report-age.com che pubblica 2 immagini incredibili (Foto Trozzi) di una galleria mastodontica, oggi usata come rimessa, lì dentro però non è dato sapere cosa è stato nascosto e tombato per quasi un secolo. A quanto pare la caratterizzazione di questi spazi underground è inesistente, non è indicata nella mole di documentazione che tratta delle analisi per la messa in sicurezza e la bonifica del sito a cui partecipa anche l’Agenzia regionale per la tutela dell’ambiente. I tunnel tombati non sono menzionati in nessuna delle recenti carte e ricerche rese note sul caso Bussi. 

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Inferno nel Fucino, due incendi nel giro di poche ore

Nube di fumo Report-age.com 2015Trasacco (Aq)Due incendi ieri nel Fucino, uno di sterpaglie che ha raggiunto un deposito abbandonato in cui sonoarrostiti circa 200 pneumatici, in un campo della strada Circonfucense. Dopo un pomeriggio infuocato, appena fatto buio, sempre nella conca, ma nel comune di Avezzano si è di nuovo riacceso l’inferno. I vigili del fuoco di Avezzano sono dovuti intervenire ancora per un altro rogo sulla Strada 10 e gli agenti del Corpo forestale dello stanno indagando sulle cause del secondo incendio, probabilmente entrambi di origine dolosa. Continue reading “Inferno nel Fucino, due incendi nel giro di poche ore”