Riconversione San Cosimo: ‘Dipende dalla Regione’ così Gentiloni, ma tutto Tace

Roberto Santilli

La Regione Abruzzo è l’amministrazione di riferimento per suggerimenti utili all’acquisizione di strutture logistiche per fronteggiare le emergenze, nonostante le continue sollecitazioni all’ente territoriale tutto tace sul progetto rubato a Pratola e in parte realizzato all’Aquila. La Presidenza del consiglio dei ministri ha appena risposto alla nota del 24 gennaio inviata, al dipartimento di protezione civile, dal portavoce del Comitato cittadini della valle futura, Roberto Santilli.

Aggiornamento

Così spezzato in 2, il progetto resta di difficile attuazione in valle Peligna perché le fondamenta per un Polo logistico della Protezione civile, a servizio del Centro Sud Italia, sono state gettate nel capoluogo di regione e non avrebbe tanto significato allora una riconversione del deposito militare di monte San Cosimo, per lo stesso obiettivo. Il Piano di Pace programmato per l’ex polveriera a novembre 2016 è stato consegnato al ministro della difesa, Roberta Pinotti, che in quel periodo pre-refendario ha validando l’iniziativa. A giugno però parte del progetto è stato realizzato, non nel territorio pratolano da cui ha preso origine, ma nella caserma Pasquali-Campomizzi dov’è stato istituito il battaglione Orta, alle dipendenze del IX reggimento Alpini, unità specializzata di pronto intervento post sisma e calamità.

Risposta dell’ufficio di presidenza consiglio ministri “É doveroso evidenziarLe l’importante funzione che la Regione svolge nella gestione degli interventi indirizzati allo sviluppo del sistema di protezione civile per il superamento delle criticità individuate dagli enti locali nell’ambito della pianificazione dell’emrgenza – risponde a nome del premier Gentiloni, il direttore dell’ufficio di Presidenza, Immacolata Postiglione – Tali competenze sono anche indicate nella direttiva del presidente del Consiglio del 14.1.2014, inerente il Programma nazionale di soccorso per il rischio sismico, dove particolare attenzione è posta agli elementi conoscitivi del Sistema regionale  di protezione civile tra cui l’individuazione di Poli logistici. La Regione quindi rappresenta l’amministrazione da interpellare per ottenere utili suggerimenti finalizzati all’acquisizione di strumenti operativi, strutture logistiche e quant’altro necessario a fronteggiare le emergenze”. 

Il Comitato cittadini della valle futura non può che insistere con la Regione, più volte sollecitata, affinché mantenga seriamente gli impegni presi. “D’allora tutto tace – spiega Santilli che ricorda come, all’enesima crisi regionale, l’assessore alle aree interne Andra Gerosolimo – introdusse nel programma degli interventi da realizzare, tra i 10 punti, proprio il progetto di ricenversione del deposito militare – sottoscritto in regione con il presidente della giunta regionale Luciano D’Alfonso” iniziativa che contribuì non poco ad allentare la tensione politica del momento.

mariatrozzi77@gmail.com

Archivio

Polo logistico di Protezione civile a San Cosimo, mezzo progetto dirottato all’Aquila

Polviera di monte San Cosimo: storia e segreti del deposito militare della valle Peligna

D’Alfonso annuncia un centro Ingv nel deposito militare di colle San Cosimo

Pratola Peligna (Aq). Questa volta, il presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, annuncia un centro di monitoraggio Ingv, Istituito nazionale di geofisica e vulcanologia nella ex polveriera di colle San Cosimo.

Aggiornamento 1

Read more

Polveriera colle San Cosimo: avanti col progetto di riconversione

Pratola Peligna (Aq). I rappresentanti del Comitato cittadini valle futura chiedono la convocazione del Comitato ristretto dei sindaci per avviare il progetto di riconversione della polveriera di Pratola. Il gruppo ha incontrato a febbraio e ottobre 2015, poi a maggio 2016  Mario Mazzocca, sottosegretario alla presidenza della Regione con delega alla protezione civile e così nei giorni scorsi il Comitato ha portato all’attenzione dei neosindaci di Prezza e Sulmona il progetto che prevede la riconversione del deposito militare di monte San Cosimo in Polo logistico della protezione civile.

Dossier Colle San Cosimo La Polveriera

Read more

Polveriera San Cosimo il progetto di riconversione arriva al sottosegretario Mazzocca

Pratola Peligna (Aq). La polveriera a disposizione del comprensorio Peligno, per accogliere la popolazione in caso di emergenza, per addestrare e insegnare, come eliporto e centro direzionale, per dare lavoro e per tutto ciò che risponde alle necessità di protezione civile, questo è il domani di pace proposto, per il sito militare, dal Comitato Cittadini della valle Futura. Oggi i rappresentanti del gruppo hanno ridato vita e linfa all’ambizioso progetto di riconversione del deposito militare di monte San Cosimo in Polo logistico della Protezione civile e lo hanno presentato al Sottosegretario alla presidenza della Regione, Mario Mazzoca.

Read more

Polveriera San Cosimo, i segreti della valle Peligna

Foto Maria Trozzi
Cartolina del Comitato cittadini valle Futura

Il dossier è frutto di un’attenta, paziente e scrupolosa ricerca di Maria Trozzi, documentabile on line dal 1 gennaio 2014 e sino a questa data mai raccolta in una pagina Web o in una pubblicazione. L’inchiesta giornalistica su colle San Cosimo è in continua evoluzione (aggiornata al 30.11.2016). È doveroso indicare Report-age.com, con link di collegamento, quale fonte e citare la giornalista e scrittrice abruzzese Maria Trozzi per chi ricava e attinge informazioni da questo dossier, esclusivo ed unico nel suo genere. È altrettanto doveroso non travisare i contenuti di questa pagina.

Aggiornamento 2018

Read more

Base militare da dismettere. Anche la Pelino interroga il ministro della difesa

Roma. L’interrogazione della senatrice Paola Pelino (Fi) in parte calca la proposta presentata, tempo addietro, da pacifisti e ambientalisti che per il deposito militare di colle San Cosimo proposero la riconversione in Polo logistico regionale della Protezione civile istituendo, nell’estate 2013, un Comitato ristretto per dare concretezza alla volontà popolare. A considerare interessante l’idea del comitato, il 26 luglio 2013, fu Altero Matteoli. Il già presidente della commissione lavori pubblici al senato, come decine di altri, fece visita a Sulmona, si espresse positivamente sull’iniziativa territoriale e poi scomparve. La conversione del sito militare in Polo della protezione civile resta una chimera davvero interessante.

Read more

Deposito nazionale scorie per individuare il sito l’Ispra esclude i sismologi

Se davvero queste sono le premesse è facile trarre conclusioni, nemmeno tanto affrettate, sulla futura allocazione del deposito nazionale di scorie nucleari. L’Enea-Disp (Ente per le Nuove tecnologie, Energia e Ambiente – divisione sicurezza e protezione) negli anni 1989 -1990 effettuò uno studio per verificare se il deposito di munizioni di Pratola Peligna, con altri siti del demanio militare, avesse i requisiti per lo stoccaggio di rifiuti radioattivi. Lo studio collocò colle San Cosimo in ultima posizione. Checché se ne possa dire, la rassicurante dichiarazione del vice ministro della difesa nel 2007, Marco Verzaschi, trascurò di indicare che anche se ultimo della black list, tra le possibili discariche di materiale nucleare, Colle San Cosimo era il quarto (IV) in coda ad altri 3 siti di possibile stoccaggio delle scorie, dunque il deposito di munizione era adatto a contenerle, ma su quali basi? La domanda a questo punto non è solo dove, ma quando per decidere il luogo della discarica di rifiuti radioattivi. Si sceglierà un luogo dove l’opposizione di un manipolo di ambientalisti del posto farà il solletico e se l’attivismo nostrano diventerà fastidioso basterà imitare il gioco delle biglie per far schizzare via i granellini di sabbia. Parleranno di effetto nimby (not in my back yard) ‘non nel mio cortile’ schernendo le voci contrarie. Non si deve abbassare la guardia, con le rivelazioni di oggi de Il Fatto quotidiano non c’è davvero da stare allegri, in valle Peligna è allerta per comitati e ambientalisti.

Read more

Siti militari come aree industriali con il decreto 91/2014

Foto Maria Trozzi
Cartolina del Comitato cittadini valle Futura

Il Movimento 5 stelle è già all’opera, con i deputati della Commissione Ambiente alla Camera, per intervenire sul decreto 91/2014. Read more