Tag: decessi

Volo di 15 metri per un anziano ricoverato nella casa di riposo

D. C. classe 1928, è stato rinvenuto cadavere questa mattina. Il 91enne sarebbe precipitato dalla finestra del bagno, ad oltre 16 metri di altezza, della stanza in cui era ospitato nella casa di riposo intitolata a monsignor Cercone, a Sulmona (Aq), in via Porta Romana.  Continua a leggere “Volo di 15 metri per un anziano ricoverato nella casa di riposo”

Aria Sporca sui cieli d’Abruzzo. Oltre 500 mila vittime d’inquinamento in Europa

Il cielo è sempre più blu e il cantautore Rino Gaetano (1975) non la canterebbe più se avesse visto, con i suoi occhi, ciò che spezza in 2 il panorama. L’inquinamento sullo sfondo tra il massiccio del Gran Sasso e le incantevoli valli nel Parco nazionale della Maiella. Per accorgersene l’Unione europea ha dovuto tirare le somme: muoiono oltre 500 mila persone a causa dell’aria sporca, per capirci. Le cifre ormai insegnano meno di un’immagine così, alle falde della montagna madre, la testimonianza è affidata all’occhio che e ad uno scatto che rende l’idea del male.

Continua a leggere “Aria Sporca sui cieli d’Abruzzo. Oltre 500 mila vittime d’inquinamento in Europa”

Orso investito in Abruzzo. Wwf: ‘Mortalità per mano dell’uomo troppo alta’

Roma. Ancora un orso rimasto ucciso sulle strade ieri tra i Parchi nazionali della Maiella e d’Abruzzo-Lazio e Molise, in uno dei corridoi ecologici fondamentali per la sopravvivenza di questa specie e che ” senza le misure di salvaguardia si trasformano in trappole ecologiche” interviene il Wwf Italia dopo l’incidente che ieri mattina ha portato alla morte un orso di appena 4 anni, agonizzante per ore  con la spina dorsale spezzata

Continua a leggere “Orso investito in Abruzzo. Wwf: ‘Mortalità per mano dell’uomo troppo alta’”

Febbre suina: altro caso sospetto tra i parenti delle vittime

Badia di Sulmona (Aq). Appena ieri è stata eseguita dai medici dell’Umberto I l’autopsia sul corpo di Sonia Ferrante, 50anni deceduta per febbre suina, per indagare su come il virus si sia sviluppato. E’ confermato che la signora non è morta per aver contratto il virus.

Continua a leggere “Febbre suina: altro caso sospetto tra i parenti delle vittime”

Limiti di velocità stringenti nelle strade dell’Orso Bruno Marsicano

Parco-Nazionale-D-Abruzzo-Basta-alla-strumentalizzazione-dell-Orso-Marsicano_imagelarge1-300x199Ridurre la velocità per i veicoli in transito sulla strade notoriamente frequentate dalla fauna selvatica e domestica, dall’Orso Bruno Marsicano e per garantire l’incolumità degli automobilisti. E’ la proposta dell’Associazione Salviamo l’Orso è il primo step di un importante progetto di sicurezza stradale sulla strada regionale 83 Marsicana, tra Gioia dei Marsi e Gioia Vecchio, per cercare di mitigare il rischio di incidenti stradali per gli animali. Il piano attende le ultime autorizzazioni per essere operativo ed è finanziato interamente da Patagonia e dalla fondazione Tides. Venerdì prossimo, presso il Patagonia store di Roma, sarà ufficialmente consegnato all’associazione l’assegno di 8 mila dollari da mettere in campo per salvaguardare la specie. Salviamo l’orso è l’organizzazione di volontari che da poco più di un anno si occupa delle problematiche riguardanti la tutela e la conservazione dell’Orso Bruno Marsicano, specie caratteristica dell’Appennino. Il progetto è  tra le prime interessanti iniziative dell’associazione ed è indirizzato alla realizzazione di opere di mitigazione per la messa in sicurezza della SR 83 Marsicana tra gli abitati di Gioia dei Marsi e Gioia Vecchio a favore dell’orso bruno marsicano”. Va affrontato anzitutto il problema della sicurezza stradale per ridurre i decessi dell’orso bruno marsicano dovuti a cause antropiche, tutto in sintonia con l’obiettivo generale di conservazione del Patom (Piano di Azione per la Tutela dell’Orso Marsicano). Il progetto è stato presentato i primi di Ottobre per il rilascio delle autorizzazioni necessarie da parte del Comune di Gioia dei Marsi, del Pnalm (Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise), della Provincia dell’Aquila e della Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici per l’Abruzzo. Dichiara in un comunicato il Presidente dell’Associazione, Stefano Orlandini: “Facciamo presente che ad oggi, all’interno dell’areale di distribuzione principale (Core Area) dell’orso marsicano non sono stati mai fatti studi di road ecology e che le sole opere di mitigazione del rischio sul tema della sicurezza stradale sono state portate avanti dalla Riserva regionale del Monte Genzana e da quella delle Gole del Sagittario, benché ad oggi siano stati investiti ben 14 orsi marsicani. Infatti, da dati recentemente pubblicati dal Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise su un totale di 93 orsi morti tra il 1971 e il 2013 (43 anni) risultano 9 orsi morti a causa di investimenti automobilistici (9,67 %) e 5 orsi morti a causa di investimenti da treno (5, 37 %); di questi 7 erano maschi, 6 femmine e 1 indeterminato. Nel 2013 sono stati ben 2 gli orsi morti investiti. Il progetto è incentrato su una serie di misure di mitigazione del rischio tra le quali appare di fondamentale importanza abbassare la velocità dei veicoli in transito per prevenire incidenti con la fauna selvatica. Attualmente per le strade extraurbane secondarie come la SR 83 Marsicana il limite previsto è di 90 km/h. Infatti molti studi di road ecology hanno dimostrato che nei tratti di strada con veicoli che procedono a una velocità inferiore ai 70 km/h il numero di incidenti, a parità di volume di traffico, sono molto ridotti rispetto a strade dove la velocità media è superiore. Sarà poi importante, a seguito dell’abbassamento del limite di velocità, oltre una campagna di sensibilizzazione degli utenti della strada che la Polizia Locale e le forze di Pubblica sicurezza presenti sul territorio si attivino con specifiche misure preventive e/o repressive per far rispettare i limiti di velocità presenti (50 e 70 km/h), anche tramite l’uso di autovelox e tele laser. Il progetto prevede la realizzazione di diverse opere di mitigazione come l’apposizione di specifici dispositivi ottici e di segnaletica speciale, uniti alla manutenzione del bordo stradale. Tra questi ricordiamo:

  • l’utilizzo dei dissuasori ottici riflettenti (servono a disincentivare l’attraversamento della strada da parte della fauna selvatica nei tratti di maggiore rischio),
  • la segnaletica stradale speciale e particolari pannelli informativi (con l’obiettivo di informare i conducenti dei veicoli in transito per prevenire incidenti con la fauna e ridurre la velocità) diversi dal segnale stradale verticale previsto dal Nuovo Codice della Strada (art. 39) per indicare la possibile presenza di fauna selvatica in carreggiata e che vista la ripetitività con cui è posto, è spesso ignorata dall’automobilista che tende a non associare al segnale un pericolo reale,
  • l’applicazione di sistemi di rallentamento a effetto ottico (con l’obiettivo di abbassare la velocità dei veicoli in transito),
  • la manutenzione del bordo stradale (con l’obiettivo di aumentare la visibilità a bordo strada e disincentivare l’accesso alla carreggiata).

Salviamo l’Orso sta facendo presente da tempo alle istituzioni la problematica della sicurezza stradale in quanto c’è continua evidenza di tratti stradali (e ferroviari) a rischio come la strada regionale 83 Marsicana, tra Villetta Barrea e Gioia dei Marsi, il tratto della strada regionale 479 Anversa – Villalago – Scanno, la strada provinciale 82 Circumlacuale del Lago di Scanno, la strada statale 17 tra Pettorano sul Gizio – Roccaraso – Castel di Sangro, la strada regionale 84 tra Roccaraso e Lama dei Peligni, la strada regionale 82 e la strada statale 690 della valle del Liri, i rettilinei della strada provinciale 19 tra Trasacco e Villavallelonga, la strada provinciale 11 tra Rocca di Mezzo e Secinaro, la strada provinciale 28 tra Filettino e Trevi nel Lazio”. mariatrozzi77@gmail.com