Peppina e i cuccioli in Alto Molise, Salviamo L’Orso si organizza per sostenere le comunità

Peppina e i suoi 3 piccoli migrano a Sud, attirati dagli animali da cortile dell’Alto Molise, al confine con il Parco nazionale della Maiella. Un caso eccezionale per la regione un tempo unita agli Abruzzi e così proprio perché impreparata a questi nuovi ed importanti ospiti, con fama di combinaguai, l’associazione Salviamo l’Orso (Slo) si sta organizzando e, nel limite delle proprie possibilità, si è resa disponibile ad indennizzare i danni del plantigrado.  Read more

Nei fiumi italiani immissioni dannose. La storia del pesce siluro a Pescara

Rischi di preservazione per la fauna autoctona e la biodiversità, dunque danni all’ambiente e norme violate per un pesce siluro prima ospitato in un laghetto privato e poi immesso nelle acque del fiume Pescara, non è proprio il  suo habitat, e ancora ricatturato e trasferito in un non ben precisato sito del Nord Italia.

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Italica: rispetto del divieto di non sporcare i monumenti. Grasso incrostato sulla scalinata dell’Annunziata: chi paga?

Street food time per la prima volta a Sulmona, dal 6 all’8 luglio su corso Ovidio con migliaia di presenze di cui ringraziamo gli organizzatori. Il festival ha fatto però anche danni. Chi paga?” s’interroga Alberto Di Giandomenico, coordinatore di Italica, per l’unto sulle scale del complesso monumentale dell’Annunziata, incrostato dai primi di luglio.

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Quali gestioni efficaci degli impianti sportivi? Il Meetup non la manda a dire ad Angelucci

Sulmona (Aq). Sono ancora nell’aria le dichiarazioni dell’assessore Nicola Angelucci sulle strutture sportive dell’Incoronata: “Un classico di gestioni efficaci in cui si possono praticare l’atletica leggera, il rugby, il tennis ed il nuoto” tanto da spingere il Meetup Amici di Beppe Grillo Sulmona a fare un reso conto sullo stato in cui versano.

“A tale riguardo siamo infatti curiosi di conoscere in base a quali documenti l’assessore possa aver rilasciato tanto approssimative dichiarazioni, poiché, dalle informazioni e soprattutto dagli atti in nostro possesso, risulta che, per esempio:

1) l’affidamento dell’allora unico campo da tennis coperto del complesso sportivo dell’Incoronata, affidato con delibera di giumta 176 del 3/6/2010, é scaduto il 31 ottobre 2010 e magari vorremmo sapere in base a quale atto sia stato affidato allo stesso gestore privo di titolo anche l’altro campo da tennis coperto costruito dal Comune pochi anni fa, accanto all’esistente.

2) Per la gestione del campo da rugby, risulta una gara nel 2013 per la stipula di un contratto decennale ad un canone ridotto, contratto mai effettivamente sottoscritto dall’unica società che vi partecipò, con una Convenzione in imminente scadenza.

3) Ci sarebbe poi una pista di pattinaggio mai messa in funzione, anzi lasciata in totale abbandono e, quindi, inservibile. A Scanno, ad esempio, si sta svolgendo in questi giorni il Campionato Nazionale di Pattinaggio a rotelle e sono attesi 1500 atleti! Sarebbe in grado la struttura di Sulmona ospitare eventi sportivi di tale portata?

4) Per quanto concerne la pista di atletica, il cui bando scadrà quest’anno, sono stati predisposti gli atti per il nuovo Bando di gara o, come spesso accaduto, si andrà oltre termine, in regime di dubbia legalità?

5) La gravosa situazione della palestra Pluriuso Nicola Serafini con annessi locali ristorante e 150 mq di alloggio del custode, tutt’ora detenuti da una società commerciale condannata al relativo rilascio. Il 1 giugno 2015 é stato accertato sal tribunale danni per 100 mila euro e 100 euro di penale per ogni giorno di mancato rilascio dei beni per oltre di 190 mila euro. La convenzione per la custodia é scaduta i 30 giugno 2012.

Se, l’assessore Angelucci, già assessore nella giunta Centofanti e per 5 anni in quella di Federico (proprio gli anni in cui vennero redatti quegli atti di affidamento in cui furono indette le gare), può affermare la virtuosità nella gestione degli impianti sportivi dell’Incoronata ma dovrebbe anche spiegare se vengano o no incassate, dal Comune, le somme per locazioni di queste strutture, come di altre pubbliche. Se così non fosse, chi risponderebbe del mancato incasso?”.

Presidio 487: strada ancora chiusa, ma i manifestanti resistono. Sul posto Mazzocca per esprimere solidarietà

Pacentro (Aq). Piove sulla provinciale chiusa dai blocchi, piove sulle teste dei manifestanti lì da giorni e a un centinaio di metri dal muro di contenimento, quello del chilometro 44+030 che minaccia di cedere dal 2012, ma non cade. Piove sui pini neri. Picchiettano decine di gocce sulla cambusa verdone rifugio dalla pioggia, dalla notte e dalla vegetazione. Odore di muschio e terra, umido appiccicaticcio su pelle e capelli che si potrebbe quasi esclamare piove governo ladro! La strada è vita, è commercio, unica via di collegamento pulita, libera, ma bloccata. Qualche ciottolo al margine, mentre saliamo, è visibile su un solo punto isolato dell’ex strada regionale, chiusa, eppure percorribile da Pacentro verso Passo San Leonardo e, oseremmo dire, non proprio in pessime condizioni. La paura per l’apertura di un fascicolo per omicidio colposo spinge il dirigente a chiudere, chiudere, chiudere tutto senza avere cognizione di cosa sta finendo. Oltre le barricate loro, i ragazzi di Pacentro.  Read more

Rigettate le 46 domande di risarcimento di Terna. Di Pasquale: ‘La Società dovrebbe chiedere scusa’

Lanciano (Ch). Accade in Abruzzo che ad una multinazionale, per 46 volte e in meno di 2 anni, vengano rigettate per infondatezza le pretese di risarcimento miliardario fatte ai cittadini che hanno cercato di difendere la loro terra. Si è spostata da tempo nelle aule di tribunale la battaglia contro l’elettrodotto Villanova-Gissi che, anni dopo la realizzazione dell’opera, si combatte ancora per chi si oppose strenuamente alle immissioni necessarie ad aprire i cantieri del colosso dell’elettricità per sollevare in cielo decine di tralicci dell’alta tensione. La società ritiene che opponendosi quella gente sia stata responsabile della ritardata attivazione dell’elettrodotto, ma i giudici stanno dando ragione ai proprietari dei terreni. Terna ribadisce che, al fine di acquietare definitivamente la situazione venutasi a creare e ristabilire un clima di serenità e di collaborazione sul territorio, ha da tempo deciso di non proporre nessuna opposizione verso le decisioni emesse dai tribunali di Chieti e di Lanciano per i procedimenti riguardanti i cittadini della zona” scrive in una nota la società.

Al tecnico Antonio Di Pasquale, tra i protagonisti di questa incredibile vicenda, Terna aveva chiesto un risarcimento ultra miliardario e grazie alle più recenti sentenze il tecnico finalmente tira un sospiro di sollievo. Di Pasquale commenta e riporta le decisioni dei 4 giudici impegnati nei procedimenti, a suo carico, attivati dalla multinazionale. Sono 3 anni di traversie e vicissitudini e c’è davvero tanto da dire. La prossima udienza si terrà il 23 aprile quando si discuterà del contestato verbale redatto dai dipendenti Terna, per i fatti dell’8 luglio 2015 in contrada Sant’Onofrio, che riguarderebbe l’immissione nei terreni della famiglia Del Bello con la signora Franca Colanero finita in ospedale a fine giornata. Il dipendente che redasse l’atto è stato rinviato a giudizio e tra 7 giorni finalmente partirà il procedimento.

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Uccisione orso: assolto Centofanti, il fatto non costituisce reato

Sulmona (Aq). Il giudice Marco Billi ha assolto Antonio Centofanti, dipendente Anas 61 enne, dall’accusa di uccisione di animali (art. 544 cp). Assoluzione chiesta dal pubblico ministero, Tiziana Pinterpe.

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L’argine Nuovo di Zecca del Vella si Scolla a Vista d’occhio, peggiora in soli 5 giorni

Sulmona (Aq). Si scolla a vista d’occhio l’argine sul fiume Vella, intervento inserito nel Collettore turistico costato ben 400 mila euro (Par Fas 2013, porzione del milione e 800 mila euro di fondi regionali per la valle Peligna) e i lavori sono stati eseguiti sino a novembre scorso.

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Arrestato per stalking nei confronti di un coetaneo

Pescara. Arrestato un 26enne teatino, incensurato, con l’accusa di stalking e concorso in danneggiamento seguito da incendio nei confronti di un coetaneo di Pescara. Ad eseguire la misura cautelare sono stati i Carabinieri.

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Cestino bruciato, quanti danni nella città degli incendiari

Sulmona (Aq). Quel che rimane del rogo, nonostante la notte, è ancora tiepido. Tra cenere e carbone resta una bottiglia di birra e una sorta di cordino viola che cinge ancora la base del cilindro, in legno. Danni, tanti danni dei vandali di capodanno e i botti contribuiscono ad ingrassare il debito dei cittadini.

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Pista tagliafuoco o per fuoristrada? L’immagine è zero la sete è tutto!

Roccacasale (Aq). Realizzano a mani nude e con le zappe una pista tagliafuoco sul Morrone verso il paese di Roccacasale (Aq) che per 14 giorno è bruciato a causa di un incendio di natura dolosa (Aggiornamento).

Rettifica chiesta da Soa  

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