Tag: danni

Perturbazione Siberiana, Bianchi chiede di avviare la procedura per lo stato di calamità

Sulmona (Aq). Conta dei danni della perturbazione Siberiana è quanto chiede la consigliera comunale di opposizione Elisabetta Bianchi per redigere un dossier a supporto del riconoscimento dello stato di calamità, procedura da avviare in Regione per garantire un ristoro ai danneggiati dal maltempo. Continua a leggere “Perturbazione Siberiana, Bianchi chiede di avviare la procedura per lo stato di calamità”

Parco fluviale: i Vandali colpiscono al Cuore, il Maltempo alla Testa

Sulmona (Aq). Sugli argini del fiume Vella di alberi ne avevano eliminati abbastanza a maggio 2016, ma non è servito perché per altri 3 anni i fusti del parco sono stati di nuovo dimenticati e ora giacciono sull’edificio posteriore del Parco fluviale che possiamo tutti ammirare affacciandoci da via Japasseri. L’immobile sembra malmenato dai tronchi robusti che nell’impatto con il tetto si sono persino spezzati.

Copertina Maria Trozzi Continua a leggere “Parco fluviale: i Vandali colpiscono al Cuore, il Maltempo alla Testa”

Raffiche di Vento: la Conta dei Danni della Perturbazione Siberiana

Dalle innumerevoli pieghe sul tetto dell’ospedale di Castel di Sangro (Aq) per le guaine al vento, ai pannelli isolanti dell’ospedale di Sulmona (Aq) finiti nello scantinato dell’ala vecchia del presidio ospedaliero passando per il cipresso abbattuto in viale Mazzini al Noce steso dalle raffiche di vento all’incrocio tra la statale 17 e via Montesanto e ancora al robusto pino che dietro la sede della Croce Rossa, in via Gennaro Sardi, ostruisce il cammino.

Continua a leggere “Raffiche di Vento: la Conta dei Danni della Perturbazione Siberiana”

L’Abruzzo abolisce i Doppi Vitalizi. Stanziati fondi per Piano Neve e Dissesto

L’idea risale al 2011 e a lanciare la proposta di abolizione dei doppi e tripli vitalizi fu Maurizo Acerbo, segretario nazionale Prc-Se.

Continua a leggere “L’Abruzzo abolisce i Doppi Vitalizi. Stanziati fondi per Piano Neve e Dissesto”

Per non giocarsi la Maiella? Lo storico direttore Cimini prese in gestione le aree sensibili

Sullo scempio in corso a Fonte Romana, habitat prioritario protetto dalla direttiva dell’Unione europea (92/43/CEE Habitat n. 9210 – Faggete appenniniche con tasso e agrifoglio) nel cuore del Parco nazionale della Maiella, interviene uno storico direttore, Nicola Cimini che suggerisce un metodo efficace per evitare danni tanto gravi all’ecosistema forestale del Parco Maiella..

 Aggiornamento 1 e 2

Continua a leggere “Per non giocarsi la Maiella? Lo storico direttore Cimini prese in gestione le aree sensibili”

Discarica dei veleni Montedison: per disastro Bussi assolti e prescritti in Cassazione. Una pagina tutta italiana

La sentenza della Cassazione, ribalta le conclusioni della Corte d’assise d’appello dell’Aquila, e sancisce che non ci sono o non sono individuabili colpevoli per quella che è stata definita la discarica abusiva più grande d’Europa. Una situazione paradossale che complica anche le prospettive di bonifica, per la quale il futuro è a questo punto di nuovo tutto da scrivere.

Aggiornamento Continua a leggere “Discarica dei veleni Montedison: per disastro Bussi assolti e prescritti in Cassazione. Una pagina tutta italiana”

Peppina e i cuccioli in Alto Molise, Salviamo L’Orso si organizza per sostenere le comunità

Peppina e i suoi 3 piccoli migrano a Sud, attirati dagli animali da cortile dell’Alto Molise, al confine con il Parco nazionale della Maiella. Un caso eccezionale per la regione un tempo unita agli Abruzzi e così proprio perché impreparata a questi nuovi ed importanti ospiti, con fama di combinaguai, l’associazione Salviamo l’Orso (Slo) si sta organizzando e, nel limite delle proprie possibilità, si è resa disponibile ad indennizzare i danni del plantigrado.  Continua a leggere “Peppina e i cuccioli in Alto Molise, Salviamo L’Orso si organizza per sostenere le comunità”

Nei fiumi italiani immissioni dannose. La storia del pesce siluro a Pescara

Rischi di preservazione per la fauna autoctona e la biodiversità, dunque danni all’ambiente e norme violate per un pesce siluro prima ospitato in un laghetto privato e poi immesso nelle acque del fiume Pescara, non è proprio il  suo habitat, e ancora ricatturato e trasferito in un non ben precisato sito del Nord Italia.

Aggiornamento Continua a leggere “Nei fiumi italiani immissioni dannose. La storia del pesce siluro a Pescara”

Italica: rispetto del divieto di non sporcare i monumenti. Grasso incrostato sulla scalinata dell’Annunziata: chi paga?

Street food time per la prima volta a Sulmona, dal 6 all’8 luglio su corso Ovidio con migliaia di presenze di cui ringraziamo gli organizzatori. Il festival ha fatto però anche danni. Chi paga?” s’interroga Alberto Di Giandomenico, coordinatore di Italica, per l’unto sulle scale del complesso monumentale dell’Annunziata, incrostato dai primi di luglio.

Continua a leggere “Italica: rispetto del divieto di non sporcare i monumenti. Grasso incrostato sulla scalinata dell’Annunziata: chi paga?”

Quali gestioni efficaci degli impianti sportivi? Il Meetup non la manda a dire ad Angelucci

Sulmona (Aq). Sono ancora nell’aria le dichiarazioni dell’assessore Nicola Angelucci sulle strutture sportive dell’Incoronata: “Un classico di gestioni efficaci in cui si possono praticare l’atletica leggera, il rugby, il tennis ed il nuoto” tanto da spingere il Meetup Amici di Beppe Grillo Sulmona a fare un reso conto sullo stato in cui versano.

“A tale riguardo siamo infatti curiosi di conoscere in base a quali documenti l’assessore possa aver rilasciato tanto approssimative dichiarazioni, poiché, dalle informazioni e soprattutto dagli atti in nostro possesso, risulta che, per esempio:

1) l’affidamento dell’allora unico campo da tennis coperto del complesso sportivo dell’Incoronata, affidato con delibera di giumta 176 del 3/6/2010, é scaduto il 31 ottobre 2010 e magari vorremmo sapere in base a quale atto sia stato affidato allo stesso gestore privo di titolo anche l’altro campo da tennis coperto costruito dal Comune pochi anni fa, accanto all’esistente.

2) Per la gestione del campo da rugby, risulta una gara nel 2013 per la stipula di un contratto decennale ad un canone ridotto, contratto mai effettivamente sottoscritto dall’unica società che vi partecipò, con una Convenzione in imminente scadenza.

3) Ci sarebbe poi una pista di pattinaggio mai messa in funzione, anzi lasciata in totale abbandono e, quindi, inservibile. A Scanno, ad esempio, si sta svolgendo in questi giorni il Campionato Nazionale di Pattinaggio a rotelle e sono attesi 1500 atleti! Sarebbe in grado la struttura di Sulmona ospitare eventi sportivi di tale portata?

4) Per quanto concerne la pista di atletica, il cui bando scadrà quest’anno, sono stati predisposti gli atti per il nuovo Bando di gara o, come spesso accaduto, si andrà oltre termine, in regime di dubbia legalità?

5) La gravosa situazione della palestra Pluriuso Nicola Serafini con annessi locali ristorante e 150 mq di alloggio del custode, tutt’ora detenuti da una società commerciale condannata al relativo rilascio. Il 1 giugno 2015 é stato accertato sal tribunale danni per 100 mila euro e 100 euro di penale per ogni giorno di mancato rilascio dei beni per oltre di 190 mila euro. La convenzione per la custodia é scaduta i 30 giugno 2012.

Se, l’assessore Angelucci, già assessore nella giunta Centofanti e per 5 anni in quella di Federico (proprio gli anni in cui vennero redatti quegli atti di affidamento in cui furono indette le gare), può affermare la virtuosità nella gestione degli impianti sportivi dell’Incoronata ma dovrebbe anche spiegare se vengano o no incassate, dal Comune, le somme per locazioni di queste strutture, come di altre pubbliche. Se così non fosse, chi risponderebbe del mancato incasso?”.

Presidio 487: strada ancora chiusa, ma i manifestanti resistono. Sul posto Mazzocca per esprimere solidarietà

Pacentro (Aq). Piove sulla provinciale chiusa dai blocchi, piove sulle teste dei manifestanti lì da giorni e a un centinaio di metri dal muro di contenimento, quello del chilometro 44+030 che minaccia di cedere dal 2012, ma non cade. Piove sui pini neri. Picchiettano decine di gocce sulla cambusa verdone rifugio dalla pioggia, dalla notte e dalla vegetazione. Odore di muschio e terra, umido appiccicaticcio su pelle e capelli che si potrebbe quasi esclamare piove governo ladro! La strada è vita, è commercio, unica via di collegamento pulita, libera, ma bloccata. Qualche ciottolo al margine, mentre saliamo, è visibile su un solo punto isolato dell’ex strada regionale, chiusa, eppure percorribile da Pacentro verso Passo San Leonardo e, oseremmo dire, non proprio in pessime condizioni. La paura per l’apertura di un fascicolo per omicidio colposo spinge il dirigente a chiudere, chiudere, chiudere tutto senza avere cognizione di cosa sta finendo. Oltre le barricate loro, i ragazzi di Pacentro.  Continua a leggere “Presidio 487: strada ancora chiusa, ma i manifestanti resistono. Sul posto Mazzocca per esprimere solidarietà”

Rigettate le 46 domande di risarcimento di Terna. Di Pasquale: ‘La Società dovrebbe chiedere scusa’

Lanciano (Ch). Accade in Abruzzo che ad una multinazionale, per 46 volte e in meno di 2 anni, vengano rigettate per infondatezza le pretese di risarcimento miliardario fatte ai cittadini che hanno cercato di difendere la loro terra. Si è spostata da tempo nelle aule di tribunale la battaglia contro l’elettrodotto Villanova-Gissi che, anni dopo la realizzazione dell’opera, si combatte ancora per chi si oppose strenuamente alle immissioni necessarie ad aprire i cantieri del colosso dell’elettricità per sollevare in cielo decine di tralicci dell’alta tensione. La società ritiene che opponendosi quella gente sia stata responsabile della ritardata attivazione dell’elettrodotto, ma i giudici stanno dando ragione ai proprietari dei terreni. Terna ribadisce che, al fine di acquietare definitivamente la situazione venutasi a creare e ristabilire un clima di serenità e di collaborazione sul territorio, ha da tempo deciso di non proporre nessuna opposizione verso le decisioni emesse dai tribunali di Chieti e di Lanciano per i procedimenti riguardanti i cittadini della zona” scrive in una nota la società.

Al tecnico Antonio Di Pasquale, tra i protagonisti di questa incredibile vicenda, Terna aveva chiesto un risarcimento ultra miliardario e grazie alle più recenti sentenze il tecnico finalmente tira un sospiro di sollievo. Di Pasquale commenta e riporta le decisioni dei 4 giudici impegnati nei procedimenti, a suo carico, attivati dalla multinazionale. Sono 3 anni di traversie e vicissitudini e c’è davvero tanto da dire. La prossima udienza si terrà il 23 aprile quando si discuterà del contestato verbale redatto dai dipendenti Terna, per i fatti dell’8 luglio 2015 in contrada Sant’Onofrio, che riguarderebbe l’immissione nei terreni della famiglia Del Bello con la signora Franca Colanero finita in ospedale a fine giornata. Il dipendente che redasse l’atto è stato rinviato a giudizio e tra 7 giorni finalmente partirà il procedimento.

Continua a leggere “Rigettate le 46 domande di risarcimento di Terna. Di Pasquale: ‘La Società dovrebbe chiedere scusa’”