Tag: costa teatina

‘Cementificazione, petrolio, nanismo politico’ le verità del Parco della Costa Teatina

Striscione sul parco della costa teatina

Una prima verità è la cementificazione, per questo la ridefinizione dei confini del Parco nazionale della costa teatina che chiama al ministero le amministrazioni ricadenti nel perimetro della futura area protetta. Ne sono convinte l’Arci, la Costituente per il parco, il Fai, Italia nostra, Legambiente, Pro natura e Wwf che insistono sulla concreta nascita del Parco nazionale della costa teatina che non riesce a risplendere di luce propria. Con il Presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, i sindaci della costa teatina sono convocati per rivedere quanto elaborato dal commissario alla perimetrazione Pino De Dominicis.

Immagine di copertina Trozzi, Pescara 2012

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Lupi nel Parco della Costa Teatina: l’incontro che fa discutere

Roma. Fa discutere e non poco, la convocazione del ministro dell’ambiente, Gian Luca Galletti, del tavolo per discutere ancora del Parco della costa Teatina. Galetti ha invitato i presidenti della Regione Abruzzo e della Provincia di Chieti e i sindaci. L’unico a non essere stato invitato, fa notare qualcuno, è proprio il commissario Giuseppe de’ Dominicis che ha chiuso con la perimetrazione dell’area protetta lo scorso settembre. Prima di lasciare l’incarico De Dominicis ha però dettato le scadenze per la firma del decreto presidenziale che istituisce ufficialmente il Parco nazionale. Nemmeno a dirlo, quelle date sono andate a vuoto, tant’è che il governatore d’Abruzzo, Luciano D’Alfonso, ha rinviato le carte della perimetrazione dell’area protetta alla commissione regionale. La scusa è che le cartine per definire i confini del Parco erano un po’ vecchiotte anche se ancora in uso, così si temporeggia. 

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Legambiente e Wwf: il Parco della Costa teatina deve essere Nazionale

Piattaforma rospo mare a Punta Aderci Report-age.com 2015

L’idea di un parco regionale marino per fronteggiare la lotta contro la petrolizzazione, in alternativa al costituendo Parco nazionale della costa teatina, non piace in provincia di Chieti e in Abruzzo. Il Parco deve essere nazionale perché è l’unico vero baluardo contro la petrolizzazione, la istituenda area protetta nazionale sulla costa dei Trabocchi garantirebbe un modello di green economy. Per Wwf e Legambiente il punto di svolta è il Parco Nazionale della Costa teatina pronto per essere decretato e la sua forza è proprio nella sua valenza nazionale. 

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Mappe datate per i confini del Parco? Gli ambientalisti: “Basta arrampicarsi sugli specchi”

Costa dei Trabocchi Report-age.com 2015Quelle usate per definire i confini ufficiali del costituendo Parco nazionale della Costa teatina saranno pure datate, ma di certo sono le mappe ufficiali. Assicurano questo le associazioni abruzzesi a tutela dell’ambiente anche perché è la cartografia messa a disposizione da Provincia e Regione. Il gruppo di ambientalisti definisce sconcertante l’atteggiamento “di quei sindaci della costa teatina che stanno dimostrando, nei fatti, una sostanziale miopia politica nei confronti delle opportunità offerte al territorio dall’attivazione di un Parco nazionale e una sempre più marcata irresponsabilità che rischia di condannarci definitivamente alla deriva petrolifera” dichiarano senza mezzi termini Wwf, Legambiente, Arci, Fai, Italia nostra, Pro natura e Marevivo che fanno appello alla Presidenza del consiglio dei Ministri perché trasmetta la perimetrazione del Parco al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per la firma del decreto. Continua a leggere “Mappe datate per i confini del Parco? Gli ambientalisti: “Basta arrampicarsi sugli specchi””

Resort a San Vito. Il Comune tira giù la maschera sullo scempio nel futuro Parco Teatino

Foto Wwf

San Vito Chietino (Ch). Ecco spiegato il perché della ferma opposizione dell’amministrazione di San Vito alla perimetrazione del Parco della costa teatina. Altro che paura del carrozzone politico, del presunto non coinvolgimento nel lavoro del commissario, Pino de Dominicis, altro che paladina dell’ambientalismo. Oggi finalmente scopriamo la ragione di quei netti e schietti no al Parco nazionale dando un’occhiatina all’Ordine del giorno che, all’avvio dell’assise civica, in aula consiliare mette a nudo un mastodontico villaggio turistico nell’area che si dovrebbe delimitare e proteggere. Sarà sbancata un’intera collina per cementificare 140 mila m² di terreno, realizzando strutture con piscine, sale e appartamenti per ricavare in tutto oltre 600 camere. A svelare l’arcano dunque sono Wwf, Legambiente, Italia Nostra, Lipu e Pro natura Abruzzo.
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Ortona: terreni agricoli a rischio cemento

Ortona (Ch). Sono a rischio i terreni agricoli nella provincia di Chieti e  quelli di un comune in particolare, Ortona, dove il pericolo si chiama cementificazione selvaggia e in aula consiliare sta per approdare una singolare discussione volta alla modifica di un particolare regolamento che fa riferimento alla monetizzazione delle aree, di per sé il termine suona male. 
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Parco della Costa Teatina. Wwf e Legambiente: “I sindaci escano dalla fase di stallo”

Pescara. Sul Parco della Costa teatina devono insistere gli ambientalisti perché la storia si ripete così come accadde per l’istituzione dei Parchi Gran Sasso e Maiella. All’epoca proposero in fretta e furia due parchi regionali oggi invece i sindaci interessati hanno smarrito in qualche angolo della costa dei Trabocchi la coerenza allungando più del dovuto e dell’immaginabile la fase istitutiva dell’area protetta. “Meglio un parco piccolo che lo stallo” sono costrette a dire in Abruzzo Wwf e Legambiente perché se pure gli amministratori locali sfileranno il 23 maggio a Lanciano, contro la petrolizzazione, nei fatti però molti primi cittadini della costa temporeggiano, da decenni, per la definizione ufficiale dei confini del futuro ente. “Cari sindaci: Errare humanum est, perseverare autem diabolicum” scrivono in una nota congiunta Wwf e Legambiente Abruzzo. Il significato è chiaro: l’errare è parte della natura umana, ma è diabolico insistere nell’errore. Continua a leggere “Parco della Costa Teatina. Wwf e Legambiente: “I sindaci escano dalla fase di stallo””

Parco futuro green per la Costa teatina che si restringe sempre più

Area di Elsa 2 Report-age.com 2015“Dopo 15 lunghi anni, bisogna dare atto al commissario, Pino De Dominicis, di aver avuto il merito di chiudere un percorso  fatto di insidie e pregiudizi, senza una collaborazione responsabile e fattiva da parte degli  enti locali” scrivono in una nota Wwf e Legambiente. Continua a leggere “Parco futuro green per la Costa teatina che si restringe sempre più”

Trivelle a valanga: 4 pozzi nuovi di fronte a Vasto e siamo già a 10 trivelle nuove di zecca

Elsa and Ombrina Mare oil-fieldsVasto (Ch). Il Ministero dell’Ambiente rilascia a Edison, la società coinvolta nelle discariche dei veleni di Bussi, il Decreto di compatibilità ambientale per trivellare 4 nuovi pozzi di fronte a Vasto. Siamo già a 10 nuovi pozzi nel mare Adriatico per la parte antistante la Costa teatina entro le 12 miglia. Continua a leggere “Trivelle a valanga: 4 pozzi nuovi di fronte a Vasto e siamo già a 10 trivelle nuove di zecca”

Parco costa teatina. Wwf e Legambiente: “Cari sindaci solo i miopi giocano al ribasso”

Costa dei Trabocchi Report-age.com 2015Chieti. A lanciare il segnale è il commissario del Parco, Giuseppe de Dominicis, già  presidente della provincia di Pescara, che intervistato parla di ribasso, termine in uso tra i primi cittadini dei comuni inclusi nel perimetro, appena 2 mesi fa delineato, del Parco nazionale della costa teatina. Contro le mode e le tendenze, ma soprattutto a favore di uno sviluppo ispirato alla green economy, Wwf e Legambiente allora scrivono: “Cari sindaci solo i miopi giocano al ribasso, è tempo di fare la vostra parte raccogliendo la sfida che serve all’Abruzzo” per le associazioni ambientaliste il parco è una della possibili soluzioni alle drammatiche emergenze che incombono certe però che l’area protetta dia una direzione di marcia che disegna un orizzonte di speranza, fatto di miglior benessere per tutti. Continua a leggere “Parco costa teatina. Wwf e Legambiente: “Cari sindaci solo i miopi giocano al ribasso””

Ombrina nell’Onda ambientalista abruzzese: i ministri Galletti e Franceschini non firmino

L’inchiesta de Il Fatto Quotidiano e 2 interrogazioni, una alla Camera dei deputati e una al Parlamento europeo, sollevano dubbi su alcuni componenti della Commissione chiamata a valutare i progetti di opere ad impatto ambientale da realizzare in Italia. Piani che espongono molte di quelle megastrutture, discutibili per gli ambientalisti, come zizzania da spargere in tutta la penisola cooptata nella Strategia energetica nazionale . Continua a leggere “Ombrina nell’Onda ambientalista abruzzese: i ministri Galletti e Franceschini non firmino”

Ecco il Forum delle Comunità per accompagnare la nascita del Parco Costa Teatina

Perimetrazione del Parco della costa teatina Report-age.com 2015
Perimetrazione del Parco della costa teatina Report-age.com 2015

Chieti. La proposta del Forum delle comunità, oggi costituito dalla Costituente per il Parco della costa teatina e le associazioni di categoria abruzzesi, Confesercenti, Wwf, Legambiente, Ascom (Associazione commercianti), Cia (Confederazione italiana agricoltori) , Cna (Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola e media impresa), Upa Claii (Unione provinciale artigiani) e Casartigiani,  è di scrivere insieme le norme di salvaguardia dell’area protetta appena delimitata, dopo vent’anni di attese. Il modo scelto per raggiungere l’obiettivo è uello di dare vita al Forum delle Comunità del parco, un tavolo comune per confrontarsi e per scrivere insieme il parco da realizzare e così questa mattina si è costituito il tutto. Continua a leggere “Ecco il Forum delle Comunità per accompagnare la nascita del Parco Costa Teatina”

Niente Via per Progetto Gpl al porto di Ortona. Ambientalisti sul piede di guerra

Ortona (Ch). Documenti in formato Pdf di dimensioni tali da essere illeggibili ai non addetti ai lavori, sconti di valutazione e progetti che renderanno irrespirabile l’aria del porto di Ortona, ma gli ambientalisti non ci stanno e contestano aspramente la decisione presa sul deposito di Gpl da 25 mila metri cubi sulla diga foranea Nord, dalla Commissione Ccr-via, Comitato coordinamento regionale per la Valutazione d’impatto ambientale. Le associazioni abruzzesi a tutela dell’ambiente intraprendono una nuova battaglia. Undici giorni fa il progetto si affranca dalla Via perché per il Coordinamento regionale non ci sono impatti negativi o significativi sull’ambiente.

Aggiornamento

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L’effetto Parco sostiene il Pil, allora basta aspettare per la Costa Teatina

Chieti. Gli ambientalisti chiedono di bruciare le tappe dopo 14 lunghissimi anni di inutile attesa, oggi una delegazione della Costituente per il Parco della Costa Teatina ha incontrato, questa mattina a Chieti, il commissario straordinario per la perimetrazione dell’area Giuseppe de Dominicis. Un incontro, presso gli uffici della Provincia a Chieti, che è servito a chiarire le rispettive posizioni. Continua a leggere “L’effetto Parco sostiene il Pil, allora basta aspettare per la Costa Teatina”