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Sì Tap del governo: Abruzzo tradito

“Con noi al governo quest’opera la blocchiamo in 15 giorni” tuonava un determinato Di Battista. “Governo delle lobbies e delle banche, vattene a casa e portati via anche quel pagliaccio di Michele Emiliano che non mantiene le promesse fatte al Salento” gridava una agguerrita Barbara Lezzi. “Opera di fantascienza, che non serve all’Italia” sentenziava il leader Beppe Grillo. Promesse da navigati marinai per acquisire consenso, dandola a bere a migliaia di cittadini, per quel pugno di voti in più che fanno la differenza, commenta Mario Mazzocca, sottosegretario d’Abruzzo e capogruppo Art.1 Mdp Abruzzo.  Continue reading “Sì Tap del governo: Abruzzo tradito”

Tap, per il governo italiano costa troppo dire NO. Non si arrende la valle Peligna

Tap, dire no costa 20 miliardi di euro e, per il governo, l’Italia non può permetterselo. “Nelle prossime 24-36 ore prenderemo una decisione, ma il sentiero è molto stretto” così la ministra per il Sud, Barbara Lezzi, che considera troppo costoso per la Penisola evitare il Trans adriatic pipeline (Tap), gasdotto per trasportare il gas azero sino in Italia, in Puglia che si aggancia ad unaltra contestata infrastruttura, il metanodotto Rete adriatica Snam, di cui il tracciato Sulmona-Foligno è in fase finale di autorizzazione. Servirebbe questo per superare la dipendenza dal gas russo e dipendere dal gas dell’Azerbaigian. In queste ore l’Aquila ha accolto l’ambasciatore dell’Azerbaigan, Mammad Ahmadzada. Al centro del colloquio con il presidente del consiglio regionale, Giuseppe Di Pangrazio, gli scambi commerciali. L’ambasciatore ha invitato Di Pangrazio a Baku, capitale della ex repubblica sovietica. Continue reading “Tap, per il governo italiano costa troppo dire NO. Non si arrende la valle Peligna”

Orsa Pro Natura Peligna: la campagna ‘Io non rischio’ è una beffa

La campagna di informazione “Io non rischio” del Dipartimento della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri, promossa per la prevenzione del rischio sismico e del rischio idrogeologico, nei riguardi della popolazione della valle Peligna è una beffa, riferendo all’impianto che sta per essere costruito proprio a 2 passi dalla faglia del Morrone, tra le più pericolose d’Italia, e con il raccordo dei tubi che attraversa un’area storica per il  dissesto idrogeologico.  Continue reading “Orsa Pro Natura Peligna: la campagna ‘Io non rischio’ è una beffa”

Necrostoria del Tubo. Metanodotti esplosi per frane, smottamenti, problemi agli impianti e cedimenti

L’anno nero dei metanodotti è stato sicuramente il 2004 con 8 esplosioni, una nel 2014, 3 nel 2015 sino ad arrivare all’incidente recentissimo di metà dicembre in Austria nella hub del gas naturale di Baumgarten, purtroppo una vittima e decine di feriti è l’amaro bilancio dell’esplosione. Sulle cause spesso è difficile fare chiarezza e così siamo ancora appesi al filo per sapere come mai sia esploso, nel 2015 a Mutignano di Pineto (Te), un metanodotto che è quasi la metà del diametro dei tubi che si vogliono interrare in valle Peligna. Nonostante questo, chi ambisce a creare uno snodo europeo del trasporto del metano continua a rassicurare sulle sue strutture che sarebbero sicure. Ieri su Tg3 Abruzzo, edizione delle ore 14, un altro portavoce della multinazionale del gas naturale ha fatto capire, con tono sereno e a modo, che i suoi metanodotti non sono mai esplosi a causa del sisma. I metanodotto in Italia esplodono per molto meno a leggere l’elenco degli incidenti dei gasdotti di questi ultimi anni ricostruito da Report-age.com.

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Scarichi sul Gizio: riparato il guasto grazie all’intervento della Polizia Provinciale

Sulmona (Aq). Con maggiore incisività dopo le segnalazioni del nostro blog Report-age alla Polizia Provinciale dell’Aquila, operativa nel comprensorio Peligno, è stato riparato il guasto alla condotta fognaria collegata al depuratore di Santa Rufina, che corre parallela al fiume Gizio. Continue reading “Scarichi sul Gizio: riparato il guasto grazie all’intervento della Polizia Provinciale”

La Carovana No hub del gas parte il 6 aprile

Venerdì parte la Carovana No hub del gas per contrastare il tentativo di fare dell’Abruzzo e del mare Adriatico un distretto minerario. Nell’iniziativa sono coinvolte 3 regioni, oltre all’Abruzzo, Marche, Molise e Umbria, con eventi che si svilupperanno sino a domenica 15 aprile. Il 6 aprile a Termoli e il 7 a Norcia si svolgeranno delle iniziative contro progetti che per il movimento: “Sono unitari rientrando nell’idea di trasformare il Belpaese in una piattaforma logistica per l’estrazione e il passaggio di idrocarburi verso il Nord Europa a totale beneficio dei gestori del cosiddetto hub. Un disegno folle tenendo conto che l’Italia è uno dei Paesi al mondo con maggiori rischi ambientali, da quello sismico a quello idrogeologico. É caratterizzato, inoltre, da un enorme patrimonio ambientale, paesaggistico e naturalistico, da un’alta densità di abitanti e da una miriade di beni culturali. Per la conferenza istruttoria convocata domani per superare il diniego delle Regioni Umbria e Abruzzo alla costruzione del metanodotto Sulmona-Foligno il gruppo ambientalista ritiene che la presidenza del consiglio dei ministri sia totalmente delegittimata dal voto popolare. Così come già chiesto da tutti i parlamentari neo eletti del Movimento 5 Stelle anche il coordinamento No hub del gas Abruzzo chiede di non svolgere l’istruttoria perché, dalle dichiarazioni del portavoce del gruppo su Tg3 regione Abruzzo, il dipartimento non sarebbe legittimato. La carovana parte il 6 aprile da Montalfano di Cupello, frazione di Cupello (Ch) che in contrada Treste accoglie un impianto di stoccaggio gas di notevole dimensione. “Lì hanno intenzione di immagazzinare ulteriori quantità di gas andando in sovrapressione e realizzando un potenziamento del gasdotto San Salvo – Biccari, ora sotto procedura di Valutazione di impatto ambientale sempre nazionale” conclude il coordinamento. Le manifestazioni si concluderanno a Sulmona con un corteo che si snoderà lungo la città il 21 aprile perché in località Case pente è stata autorizzata la realizzazione del centrale di compressione del metano per trasportare il gas naturale azero a Nord,. la multinazionale Snam lo venderà all’Europa per non dipendere ancora dalle fonti energetiche, sempre fossili, russe.

mariatrozzi77@gmail.com

Ecco la diffida al dipartimento per l’istruttoria del Sulmona-Foligno, ultimo passaggio prima dell’autorizzazione del Rete adriatica

É pronta la formale diffida al governo nazionale dimissionario, avanzata dal sottosegretario alla presidenza della giunta regionale, Mario Mazzocca. “Si invita formalmente codesto dipartimento/ufficio a non voler proseguire nella strada intrapresa” sottolinea nel documento il sottosegretario regionale con delega all’Ambiente.

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Scarichi nel fiume Gizio, problemi alla condotta fognaria principale. Esclusiva Report-age

Sulmona (Aq). Qualche metro prima dell’ampio parcheggio dello scalo ferroviario è il disastro, percorriamo quel che resta del sentiero che si affaccia appena prima del ponticello di Santa Rufina, verso Est, dietro la parrocchia Santa Maria Pellegrina. Da un mese un guasto alla condotta fognaria collegata al depuratore sta creando problemi e la Saca è già intervenuta, ma sembra con poco successo. Si è formato un lago, fetido, che ci sorprende a sinistra della mulattiera inoltrandoci verso Sud (direzione Pratola-Sulmona) e appena dopo la stradina di campagna  scompare tra fango e acqua giallognola, poi marrone.

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L’appello del sindaco dimissionario all’incontro di Paganica sul gasdotto Reteadriatica

L’Aquila. “Occorre dare un coordinamento, è importante. Tante piccole voci in un territorio così ampio rischiano di non essere incisive, ma se ci uniamo e siamo tutti insieme credo che il governo ci ascolterà” è l’appello del sindaco dimissionario di Sulmona Annamaria Casini che ha rassegnato le dimissioni dall’incarico di primo cittadino dopo la decisione del 22 dicembre della presidenza del consiglio dei ministri di deliberare favorevolmente per l’autorizzazione della centrale di spinta del metano a Sulmona, impianto che dalla Snam viene definito appendice del metanodotto Rete adriatica.

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Consiglio Regionale. Risoluzione su percorso, nel cratere, del Metanodotto Snam. A Sulmona chiesta conferenza Capigruppo

Sulmona (Aq). É una Risoluzione quella che il consigliere regionale, Pierpaolo Pietrucci, presenterà il 6 giugno in consiglio regionale per affrontare, probabilmente, la questione sicurezza del percorso del metanodotto Snam sui Comuni dei crateri sismici del Centro Italia, si tratta del famigerato Rete adriatica. Prevarrà sugli interessi economici il Principio di precauzione per la condotta che affonderà, a circa 5 metri di profondità, nelle aree tra le più colpite dei terremoti del 6 aprile 2009, del 24 agosto e 30 ottobre 2016 e del 18 gennaio scorso?  

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La verità vi prego sulla Tap. La Puglia difende molto più degli ulivi. Emiliano niente Gassate!

Metanodotto esploso il 3.6.15

Infrastrutture della disonestà addosso ai cittadini di buona volontà in lotta contro le multinazionali che costringono l’ambiente nell’imbuto delle opere strategiche. Attorno a questo secolo buio, inquinato dai padroni, vorticano interessi tali da sommergere il ghiaccio dell’Antartide con tanto oro nero da imbrunire il Polo Sud intero. La Puglia è in rivolta, ma non difende solo gli alberi, in gioco c’è molto di più!

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Illegittima la legge per le distanze di sicurezza sui metanodotti, la Corte ha deciso

La Corte costituzionale boccia la legge regionale per la disciplina delle aree, della collocazione e delle distanze di sicurezza per la posa dei metanodotti, impugnata dal governo e senza che la Regione si sia costituita in giudizio per difenderla.

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Ancora una esplosione di gasdotti della Snam: la terza in 5 mesi

Incendio Ravenna centrale SnamÉl’ennesima esplosione di un gasdotto, questa volta nel Nord Italia. La terza in 5 mesi. Intorno alle ore 4 di sabato  9 maggio, a Roncade, in provincia di Treviso, si è verificata l’esplosione del metanodotto della Snam (diametro 650 mm e 56 bar di pressione) la metà di quello che dovrebbe essere installato sulla dorsale appenninica, il Rete adriatica. Il gasdotto esploso sabato scorso trasporta il gas da Trieste a Mestre, la conduttura ha ceduto sotto i   canali irrigui che servono dei terreni e la fuoriuscita di metano ha ridotto in cenere centinaia di filari di vite dell’area dove sono attive numerose aziende agricole e vitivinicole. L’incidente, nemmeno a dirlo, ha causato un evidente danno economico.

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Comitati ambiente: “La Conferenza per autorizzare il gasdotto va sospesa”

Sulmona (Aq). I Comitati cittadini per l’ambiente della valle Peligna, dopo l’incontro di ieri a Roma che si è chiuso con un rinvio della discussione di altri 15 giorni, chiedono che si apra subito un confronto tra governo e Stato per il metanodotto Rete adriatica Snam, scrivono in una nota che alla Regione sia data la possibilità di confrontarsi con la multinazionale attraverso un proprio studio volto a chiarire i rischi possibili determinati dalla presenza di un tubo di quelle dimensioni in territori pieni di faglie attive, basti pensare all’aquilano. Dunque che non sia solo il lavoro del Politecnico di Milano a chiarire la questione sismicità, inoltre sono state presentate solo una decina di diapositive dello studio lombardo per giunta commissionato dalla multinazionale.

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