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Dimissioni e default, mentre arriva il commissario Uniti per Introdacqua chiarisce ai ‘confusi’

É arrivato il commissario prefettizio, Maria Cristina Di Stefano, e così in paese il movimento Uniti per Introdacqua approfitta per replicare alle dichiarazioni do Angelo Del Monaco, ex vicesindaco, dopo le dimissioni del sindaco Terenzio di Censo. Continue reading “Dimissioni e default, mentre arriva il commissario Uniti per Introdacqua chiarisce ai ‘confusi’”

Ampliamento discarica, ad Atri Mazzocca disponibile a modifica Piano gestione rifiuti

Atri (Te). Laura D’Alessandro è il nuovo commissario del consorzio Piomba Fino. Ad annunciarlo, in un recente incontro con le associazioni ambientaliste, è stato il sottosegretario alla presidenza regionale, Mario Mazzocca, disponibile ad una modifica del Piano rifiuti per risolvere l’annosa questione della discarica in località Santa Lucia. 

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Commissariare il Sistema idrico integrato? Forum H20: ‘Abbiamo già dato’

Pescara. “Dal sindaco di Pescara (Marco Alessandrini ndb) al presidente della Regione (Luciano D’Alfonso ndb) è un rincorrersi di dichiarazioni per chiedere un commissariamento sul Sistema idrico integrato al governo nazionale. Si propone l’uomo (o la donna) solo/a al comando per risolvere i problemi – scrive in una nota il Forum H2o – Peccato che per questi amministratori la storia non sembra essere maestra di vita”.

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Dopo Goio. D’Alfonso commissario per la bonifica della mega discarica di Bussi

Bussi sul Tirino (Pe). Il dopo Goio è già stato anticipato in tempi non sospetti da chi, stupito dal rinnovato impegno regionale per le depurazioni dei fiumi abruzzesi, ha previsto e anticipato le mosse sullo scacchiere. Indiscrezioni al vertice, in queste ore, riferiscono che il ruolo di commissario alle acque e alla bonifica del sito di Bussi, con la mega discarica Tremonti in cui sono stati sversati i veleni delle produzioni chimiche e le discariche 2A e 2B (tutte scoperte dal Corpo Forestale dello Stato), potrebbe essere assegnato proprio al governatore d’Abruzzo, Luciano D’Alfonso. 

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Discarica veleni Bussi: da un anno la contaminazione delle acque sotterranee non si contiene

Piezometro
Piezometro

Bussi Sul Tirino (Pe). La contaminazione delle acque sotterranee all’interno del Polo chimico non si arresta nè si contiene, anche perché quanto fatto sino ad ora per la messa in sicurezza non sembra essere sufficiente. Pur sapendo da un anno degli esiti negativi delle analisi dell’Agenzia regionale per la tutela ambiente Abruzzo (Arta), nessuno intervento di contenimento sembra essere stato eseguito. Già da maggio scorso l’Arta ha registrato una concentrazione (Csc) per solventi clorurati oltre la soglia per la Tre monti e così, con unaltra letterina, il ministero dell’ambiente sollecita l’adozione delle misure di prevenzione per la mega discarica, ma lo fa proprio a cavallo della scomparsa di Adriano Goio, commissario per il risanamento del fiume Aterno Pescara e per la bonifica del Sito di interesse nazionale (Sin) Bussi con i veleni interrati del polo chimico.

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Sigilli alla discarica di Montesilvano. Niente registro su quanto scaricato a villa Carmine

Montesilvano (Pe). La Guardia costiera ha sequestrato oggi 21 mila m² d’immondizia della discarica di villa Carmine, forse non ancora ben caratterizzata secondo le dichiarazioni rilasciate dal Forum H2o. Sono stati messi i sigilli anche su 500 metri di percolato, sull’argine del fiume Saline, prodotto della decomposizione dei rifiuti e degli eventi meteorici (pioggia e neve), per anni rimasto fuori controllo.

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Morto Goio, commissario delle acque e per la bonifica della discarica Bussi

Trento. È morto Adriano Goio, commissario per il risanamento del fiume Aterno Pescara e per la bonifica del Sito di interesse nazionale (Sin)  Bussi sul Tirino (Pe) con i veleni interrati del polo chimico.

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Sulmona: si vota a giugno, firmato il decreto

Sulmona ( Aq). È stato firmato appena ieri sera il decreto del presidente della Repubblica,  Sergio Matrarella, che consente anche alla comunità di  Sulmona di votare un nuovo sindaco e un altro consiglio comunale partecipando alle amministrative del 5 giugno.

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Ammonito per minacce ai genitori. É il primo caso di applicazione ad un giovane della normativa su violenza di genere

Pratola Peligna (Aq). S. G. 33 anni, residente a Pratola Peligna, l’altro ieri è stato ammonito per violenza domestica con decreto ( ai sensi dell’art. 3 del Decreto legislativpo n. 93 del 14.08.2013). Eseguito dai poliziotti.

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Parco Costa Teatina: Io sto col Commissario De Dominicis #iostoconPino

Chieti. “Io sto con il Commissario Pino De Dominicis con la sua cartografia capziosamente non aggiornata, con le sue proposte di eccessiva estensione territoriale” scrive in una nota Giovanni Diamante, ambientalista e assessore all’ambiente del Comune di Popoli, in provincia di Pescara. E’ un’altra voce fuori dal coro mentre si allunga la minestra per il riconoscimento del Parco nazionale. Perimetrazione tutta da rifare, grazie alla indecisione del ministero dell’ambiente che, un anno fa, incaricava un Commissario per definire i confini dell’area protetta e oggi dà ragione alle più disparate osservazioni contro l’attuale perimetrazione del Parco della Costa teatina. A cosa è servito allora nominare il Commissario Pino De Dominicis!

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Lupi nel Parco della Costa Teatina: l’incontro che fa discutere

Roma. Fa discutere e non poco, la convocazione del ministro dell’ambiente, Gian Luca Galletti, del tavolo per discutere ancora del Parco della costa Teatina. Galetti ha invitato i presidenti della Regione Abruzzo e della Provincia di Chieti e i sindaci. L’unico a non essere stato invitato, fa notare qualcuno, è proprio il commissario Giuseppe de’ Dominicis che ha chiuso con la perimetrazione dell’area protetta lo scorso settembre. Prima di lasciare l’incarico De Dominicis ha però dettato le scadenze per la firma del decreto presidenziale che istituisce ufficialmente il Parco nazionale. Nemmeno a dirlo, quelle date sono andate a vuoto, tant’è che il governatore d’Abruzzo, Luciano D’Alfonso, ha rinviato le carte della perimetrazione dell’area protetta alla commissione regionale. La scusa è che le cartine per definire i confini del Parco erano un po’ vecchiotte anche se ancora in uso, così si temporeggia. 

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A settembre la firma per ufficializzare il Parco della Costa teatina, forse..

Chieti. Un anno dalla sua nomina e lunedì il Commissario del Parco della costa teatina, Giuseppe de Dominicis, porterà a termine l’incarico concludendo il suo mandato. Questa mattina, parlando dell’ardua impresa, de Dominicis non ha ringraziato i sindaci dei comuni ricadenti nell’area perimetrata che non potevano avere voce in capitolo dal momento del commissariamento, chiarisce de Dominicis. D’allora, da quando gli fu conferito l’incarico, il loro tempo era scaduto, sinonimo del fallimento di una intera classe dirigente. Ringrazia Mario Pupillo, presidente della Provincia di Chieti e il commissario ha parole di gratitudine soprattutto per l’opera svolta dai gruppi e dalle associazioni ambientaliste e di categoria. 

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Sanità. L’Abruzzo è virtuoso, ma non garantisce i livelli essenziali

ospedale.2Da un lato l’Abruzzo virtuoso  che raggiunge l’obiettivo del rientro e riesce ad invertire la tendenza, dall’altro però la tendenza è completamente invertita a danno dei cittadini e senza la riqualificazione del Servizio sanitario. Riqualificazione che rappresenta l’altro obiettivo del Piano di rientro, un dettaglio quasi dimenticato per chi amministra tagliando! Che hanno fatto in Abruzzo? Sappiamo quanto fumo negli occhi potrebbe gettare la risposta  ufficiale: l’Abruzzo, con la Sicilia, è l’unica regione tra quelle sottoposte a piano di rientro ad aver centrato l’obiettivo.

E Bravo l’Abruzzo! L’altro dettaglio non sfugge alla provocazione: “Scusi governatore, quale obiettivo del Piano di rientro non è stato centrato in Abruzzo e soprattutto a che prezzo? ”. Questo bisognerebbe chiedere al Presidente delle Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, quando nei soliloqui di manzoniana memoria vanta di aver raggiunto un grande risultato come commissario alla sanità e parla di benessere dei conti perchè non può usare la stessa parola riferendosi agli abruzzesi. Anche perché per azzerare il deficit, con il Piano di rientro, i ragionieri del Presidente non hanno  considerato che i conti sarebbero dovuti andare di pari passo con il benessere della popolazione. A livello nazionale le tempistiche sono peggiorate, sono sempre gli stessi attori nella cabina di regia e sono sempre fuori tutte le associazioni che rappresentano i cittadini, ovvero i fruitori del Servizio sanitario nazionale. Argomenti di cui oggi si è discusso alla Comunità montana Peligna, a Sulmona, nell’incontro organizzato daEdoardo Facchini, Responsabile del Tribunale per i diritti del malato, che ci ha regalato l’occasione d’incontrare i vertici delle organizzazioni che liberano il cittadino ostaggio della malasanità e della povertà. Così oggi si comprende meglio la disputa tanto accesa sul Patto per la salute dove si consuma una grossa partita di Cittadinanza Attiva l’associazione che, anche a livello nazionale, prova a coinvolgere tutte le parti in causa del Servizio sanitario nazionale per evitare che l’accordo sia stretto solo tra il Ministero dell’economia e le Regioni. Occorre una revisione della rete ospedaliera, dei tiket e soprattutto dei Lea.

I Piani di rientro hanno mortificato i fattori produttivi della Sanità ed è accaduto anche in Abruzzo. Si è pensato a ripianare il debito, ma si è dimenticato di riqualificare il Servizio sanitario regionale, tutto poi a scapito dei  Lea. Cosa sono i Lea? Accendiamo una candela perché si è deciso di commissariare l’Abruzzo proprio sulla base dei Lea, cioè dei livelli essenziali di assistenza. In breve, l’Abruzzo è commissariata per una incompleta garanzia delle prestazioni e delle attività che lo Stato ritiene così importanti da non poterle negare ai cittadini. Bene in Abruzzo, a quanto pare, si stanno negando. Così dice il rapporto del Ministero della ssalute e per deprimerci un tantino di più consideriamo anche il fatto che gli indicatori burocratici del Ministero, per valutare i livelli essenziali di assistenza, non garantirebbero comunque una prestazione sanitaria degna di questo nome. A conferma Tonino Aceti, Coordinatore nazionale del Tribunale dei diritti del Malato che con il suo intervento mattutino consente di arrivare al nocciolo della questione Abruzzo: “Cittadinanza attiva e il Tribunale per i diritti del malato dovranno vigilare fortemente perché siamo convinti che un Servizio sanitario nazionale debba garantire contemporaneamente il rispetto della spesa, ma soprattutto i livelli essenziali di assistenza. La partita in Abruzzo non può basarsi poi sugli indicatori esclusivi che il Ministero considera nel monitoraggio ai Lea. Agli indicatori del Ministero bisogna aggiungerne degli altri. Per esempio? I tempi di attesa, per la questione delle liste”.

 Insomma i parametri del Ministero della salute non comprendono aspetti significativi del Servizio sanitario, trascurerebbero persino la qualità del servizio e delle prestazioni. “A livello nazionale Cittadinanza attiva chiede al Ministero di rivedere la gestione dei piani di rientro perché si ragiona e si gestisce a livello ragioneristico, aumentando fortemente la spesa ancorata su altri capitoli tipo Inps e Pensione di invalidità civile”. A conferma del discorso del responsabile nazionale Aceti, se ce ne fosse bisogno, è una parentesi che rubiamo ad Aldo Cerulli, Responsabile regionale Cittadinanza attiva: “Se noi pensiamo che fino a ieri la riabilitazione veniva fatta immediatamente, in istituti privati o a domicilio, oggi ci sono liste d’attesa che fanno paura. La legge dice che la presa in carico per la riabilitazione di un soggetto deve intervenire entro 30 giorni dall’autorizzazione, allora se l’unità di valutazione multidimensionale mi autorizza a fare 5 cicli di cure riabilitanti, devo poterle fare entro 30 giorni. E non si può dire NO, perché sono nei Lea. Non mi puoi fare aspettare perché è una violazione dei Lea. Perché poi la miopia di chi ci governa sta nel fatto che se tu ritardi la riabilitazione di uno operato al ginocchio domani hai un malato cronico da gestire con i costi sociali. Dunque che risparmio si fa, non si risparmia affatto!”.  Maria Trozzi  mariatrozzi77@gmail.com