Nuovo ospedale: una scatola vuota. Punto nascita, ecco la risposta del ministero alla deroga sulla chiusura

Situazioni sospese al filo di una ragnatela per l’ospedale di Sulmona e, come da profezia, il primo edificio sanitario antisismico della regione sarà una scatola vuota non solo per il Punto nascita, ma perché svilito a presidio di base e con estrema facilità ridotto ai minimi termini per personale e servizi. Chi avrà il coraggio, a gennaio, di partecipare alla inaugurazione della cattedrale nel deserto? Read more

Dopo il Larino Chieti, Vas da garantire anche per il gasdotto Sulmona-Foglino e centrale di spinta

Gli ecologisti chiedono che la Valutazione ambientale strategica (Vas) sia prevista anche per il metanodotto da realizzare sulla dorsale Appenninica, in area amassimo rischi sismico, incluso il tratto Foligno-Sestino e la centrale di spinta di Case Pente di Sulmona (Aq). La mancata Valutazione ambientale strategica sarebbe tra i principali vizi procedurali del progetto Rete adriatica. La Vas per il gasdotto Larino-Chieti che il ministro dell’Ambiente Giuseppe Costa ha disposto con parere è un passaggio promettente anche per la valle Peligna.  Read more

Visite guidate a Pacentro e Sulmona con contributo ai #NoSnam per manifestazione del 21 aprile

Domenica alla scoperta delle bellezze di Pacentro e Sulmona, nell’aquilano, con visite guidate gratuite e a conclusione i comitati #NoSnam distribuiranno materiale e chiederanno dei contributi per finanziare la manifestazione del 21 aprile per protestare contro la realizzazione della centrale di spinta, appena autorizzata a Case pente, e del metanodotto Rete adriatica, il tratto Sulmna-Foligno è in fase finale di autorizzazione. Read more

L’Aquila, IX Fiaccolata per le vittime del 6 Aprile: Noi non dimentichiamo

L’Aquila. Per l’anniversario del sisma del 6 aprile 2009 la fiaccolata per il tributo alle vittime partirà da via XX Settembre, giovedì 5 aprile alle ore 22:30, l’arrivo è previsto alle 23.30, per la prima volta, alla villa comunale. Read more

La Carovana No hub del gas parte il 6 aprile

Venerdì parte la Carovana No hub del gas per contrastare il tentativo di fare dell’Abruzzo e del mare Adriatico un distretto minerario. Nell’iniziativa sono coinvolte 3 regioni, oltre all’Abruzzo, Marche, Molise e Umbria, con eventi che si svilupperanno sino a domenica 15 aprile. Il 6 aprile a Termoli e il 7 a Norcia si svolgeranno delle iniziative contro progetti che per il movimento: “Sono unitari rientrando nell’idea di trasformare il Belpaese in una piattaforma logistica per l’estrazione e il passaggio di idrocarburi verso il Nord Europa a totale beneficio dei gestori del cosiddetto hub. Un disegno folle tenendo conto che l’Italia è uno dei Paesi al mondo con maggiori rischi ambientali, da quello sismico a quello idrogeologico. É caratterizzato, inoltre, da un enorme patrimonio ambientale, paesaggistico e naturalistico, da un’alta densità di abitanti e da una miriade di beni culturali. Per la conferenza istruttoria convocata domani per superare il diniego delle Regioni Umbria e Abruzzo alla costruzione del metanodotto Sulmona-Foligno il gruppo ambientalista ritiene che la presidenza del consiglio dei ministri sia totalmente delegittimata dal voto popolare. Così come già chiesto da tutti i parlamentari neo eletti del Movimento 5 Stelle anche il coordinamento No hub del gas Abruzzo chiede di non svolgere l’istruttoria perché, dalle dichiarazioni del portavoce del gruppo su Tg3 regione Abruzzo, il dipartimento non sarebbe legittimato. La carovana parte il 6 aprile da Montalfano di Cupello, frazione di Cupello (Ch) che in contrada Treste accoglie un impianto di stoccaggio gas di notevole dimensione. “Lì hanno intenzione di immagazzinare ulteriori quantità di gas andando in sovrapressione e realizzando un potenziamento del gasdotto San Salvo – Biccari, ora sotto procedura di Valutazione di impatto ambientale sempre nazionale” conclude il coordinamento. Le manifestazioni si concluderanno a Sulmona con un corteo che si snoderà lungo la città il 21 aprile perché in località Case pente è stata autorizzata la realizzazione del centrale di compressione del metano per trasportare il gas naturale azero a Nord,. la multinazionale Snam lo venderà all’Europa per non dipendere ancora dalle fonti energetiche, sempre fossili, russe.

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Fissato Venerdì il terzo incontro sul ricorso amministrativo #NoSnam con Comitati e ambientalisti

Pescara. Lunedì rinviato per il maltempo, è stato fissato venerdì 2 marzo alle ore 15 il terzo incontro incentrato sulla strategia congiunta per il ricorso amministrativo avverso la costruzione della centrale Snam e la realizzazione del tratto Sulmona-Foligno del metanodotto del progetto Rete Adriatica. Sempre presso la segreteria del sottosegretariato regionale all’ambiente, la riunione avrà luogo esattamente presso gli uffici regionali di via Passolanciano n.75 (5° piano). Alcuni destinatari non sono raggiungibili al momento per telefono per questo che dalla segreteria di Mario Mazzocca, per far giungere in qualche modo la comunicazione ai destinatari, avvisano che sono invitati a partecipare venerdì, oltre al sindaco di Sulmona Annamaria Casini, i Comitati cittadini per l’Ambiente, il Collettivo studentesco e l’associazione Orsa Pro Natura Peligna. Organi di stampa e comunicazione sono invitati a partecipare.

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Rinviato l’incontro a Pescara su ricorso #NoSnam per maltempo

Pescara. É stato rinviato a data da definire (aggiornamento venerdì 2 marzo 2018) l’incontro previsto oggi alle ore 15 nel capoluogo adriatico con i comitati cittadini per decide assieme la strategia congiunta finalizzata al ricorso contro la centrale Snam. All’assemblea erano stati invitati anche gli organi di stampa e di comunicazione. La perturbazione Burian e la neve a bhttps://wp.me/p4Hax2-hxKassa quota hanno indotto al rinvio perché in tutto l’Abruzzo non si vede miglioramento per le prossime ore. Presto la segreteria del sottosegretario regionale all’ambiente, Mario Mazzocca, fisserà un altro giorno per l’incontro entro i limiti di tempo possibili per la presentazione.

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Consiglio comunale. Tutti impegnati contro la centrale, Manca però l’Unità

Sulmona (Aq). Un gruppo multidisciplinare di tecnici per svolgere funzioni di consulenza e supporto per seguire e potenziare l’iter procedurale che l’amministrazione comunale ha attivato con il ricorso al Tribunale amministrativo regionale contro l’opera, ossia la centrale di spinta e il metanodotto Snam in valle Peligna.

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L’appello del sindaco dimissionario all’incontro di Paganica sul gasdotto Reteadriatica

L’Aquila. “Occorre dare un coordinamento, è importante. Tante piccole voci in un territorio così ampio rischiano di non essere incisive, ma se ci uniamo e siamo tutti insieme credo che il governo ci ascolterà” è l’appello del sindaco dimissionario di Sulmona Annamaria Casini che ha rassegnato le dimissioni dall’incarico di primo cittadino dopo la decisione del 22 dicembre della presidenza del consiglio dei ministri di deliberare favorevolmente per l’autorizzazione della centrale di spinta del metano a Sulmona, impianto che dalla Snam viene definito appendice del metanodotto Rete adriatica.

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Il confronto con Iezzi oggi ci sarà senza il gruppo che ha criticato aspramente il Presidente del Parco Maiella

Sulmona (Aq). Il confronto ci sarà anche senza lo special guest ossia chi è stato invitato dal presidente del Parco nazionale della Maiella, Franco Iezzi, ma non ha interesse a partecipare all’incontro promosso dal presidente oggi alle ore 17 presso la Comunità montana Peligna in via Angeloni 7, sollecitato proprio dalle aspre osservazioni degli invitati d’onore che però danno forfait.

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La Mafia del Gas: Sabato Incontro a Lanciano con Gianni Lannes

Lanciano (Ch). La neonata associazione di promozione sociale e ambientale Noimessidaparte, insieme ai Cobas, invita a partecipare all’assemblea pubblica informativa La Mafia del Gas che si terrà, sabato 3 giugno alle ore 16.30, nella Sala 2 del Cinema CiakCity , in via Bellisario nel quartiere Santa Rita.

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Snam rassicura sui gasdotti. ‘Certezze stantie’ per i Comitati cittadini per l’ambiente

Nell’esprimere solidarietà alle popolazioni coinvolte dai gravi eventi sismici del centro Italia, Snam Rete Gas informa che non si sono registrati né danni né interruzioni di esercizio sui gasdotti e le infrastrutture che gestisce nelle aree interessate dal terremoto, così come avvenuto anche in occasione dei terremoti di maggior rilevanza che si sono verificati in Italia negli ultimi quarant’anni, incluso in Abruzzo, dove sono presenti circa 3 mila km di gasdotti. Le precisazioni di Snam Rete gas non rassicurano affatto i Comitati cittadini per l’ambiente che tornano all’attacco. Il metano trasportato con il Rete adriatica assicurerà alla società, che punta a diventare hub del trasporto del gas naturale, la vendita in Europa per trarre profitto con infrastruttura a spese dello Stato e dei territori che dovranno accoglierla. La centrale si compressione del gas, per spingerlo a Nord, sarà piazzata a Sulmona a poca distanza dalla faglia del Morrone, una delle più pericolose d’Italia, secondo l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. Nessuno ancora ha avuto certezze e rassicurazioni poi sull’antisismicità dell’impianto progettato nella città peligna dove il terremoto è di casa, la struttura occuperà diversi ettari di terreno.  

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Metanodotto tracciato sulle Faglie dell’Appennino #NoSnam: Chiudete la vicenda Rete adriatica

Sarebbero 3 terremoti separati l’uno dall’altro. Uno il 24 agosto poi il 26 ottobre e ancora una scossa ieri. La sequenza è impressionante. In sostanza, scossoni e scontri nel sottosuolo determinerebbero un susseguirsi di attivazioni di faglie, effetto domino, con magnitudo elevata anche per lo sciame sismico. Norcia, Visso e tanti altri comuni del cratere sono il tracciato del gasdotto Rete adriatica che a Sulmona trarrà forza dalla centrale di spinta del gas naturale a pochi metri dalla Faglia del Morrone. Cosa accadrebbe se tra le future crepe ci fosse un metanodotto o una centrale di compressione del gas naturale? I Comitati cittadini per l’ambiente tornano sul progetto del gasdotto che dalla Puglia alla Romagna trasporterà il gas attraversando faglie, vecchie e nuove, ed aree a rischio sismico elevatissimo. Il progetto non sarà immune dagli effetti del decreto che accelera i tempi per le grandi opere. Strategico il Rete adriatica, ma per chi? Di certo non per le popolazioni, ad ogni costo la multinazionale vuole trasportare il gas per venderlo all’Europa e fare profitto per sé, nulla è previsto per i territori in cui sarà piazzato il serpentone d’acciaio e il mega impianto. #nosnam 

Aggiornamento 1  e 2 

Faglia del Morrone: in ogni momento potrebbe attivarsi

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