Tag: colle sant’antonio

Incendio ex Seab è il quinto in azienda. Il WWF: è emergenza. La Regione prenda atto

Chieti. L’incendio che si è sviluppato ieri pomeriggio nell’impianto ex Seab non rappresenta purtroppo una novità per questo territorio. Nelle strutture di trattamento rifiuti a Chieti Scalo 4 degli incendi appiccati tra il 2008 e il 2012 hanno interessato proprio questo stabilimento andato in fiamme ieri. La denuncia è del WWF Chieti Pescara che aggiunge all’elenco dei roghi in val Pescara anche l’incendio dell’estate 2015 dell’immondezzaio di Colle Sant’Antonio, nelle colline tra Chieti e Bucchianico.

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Incendio discarica di colle Sant’Antonio, il niente assoluto per la messa in sicurezza

Chieti.Quasi mezzo milione di euro occorrono per la messa in sicurezza della discarica di Colle Sant’Antonio dove circa 5 mila m³ di rifiuti speciali e pericolosi sono andati in fumo a causa di un incendio doloso appiccato nella notte di sabato 27 e domenica 28 giugno. Sono trascorsimesi e 10 giorni dal disastro e il sito resta abbandonato con i suoi rifiuti e le sue polveri devastanti, la popolazione è lasciata al suo destino perché di messa in sicurezza, ad oggi, non se ne parla e non c’è traccia. Nel frattempo ceneri e veleni restano lì, all’aria aperta.

Aggiornamento

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Incendi di Fosso della farfalle e Punta aderci: criminali o autocombustione?

Se fosse accaduto in Campania si chiamerebbe Camorra, in Puglia sarebbero state pronunciate parole come Sacra corona unita, in Calabria le fiamme sarebbero opera della ‘ndrangheta, ma in Abruzzo? L’organizzazione criminale non ha nemmeno un nome eppure è all‘ombra dei delitti di incendio doloso che affliggono la regione verde dei parchi. Sotto attacco, in queste settimane, sono soprattutto le 2 riserve Fosso delle Farfalle – a Rocca San Giovanni – e Punta Aderci, a Vasto, in provincia di Chieti, ad agosto bruciavano le aree di montagna del Parco della Maiella, i roghi hanno assediato incantevoli località turistiche come Caramanico Terme e Roccamorice e, a fine giugno era la volta della discarica di colle Sant’Antonio a Chieti. Più in là nel tempo, le colonne di fuoco a cadenza settimanale della discarica di pneumatici a Pratola Peligna, in provincia dell’Aquila. Se non è criminalità organizzata cos’è? 
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Incendio di colle Sant’Antonio. La vera emergenza è nella inefficienza delle istituzioni

Chieti. Non sembrano bastare più le segnalazioni. La protesta incalza, ma decorrono inutilmente altri 15 giorni e non si sa nulla della nuova ordinanza sindacale per sostituire quella notificata ad un vecchio rappresentante legale del sito incendiato che non avrebbe più responsabilità per la vecchia discarica bruciata a Chieti. Il provvedimento emesso dal sindaco Umberto Di Primio, dopo l’incendio doloso di fine giugno, non avrebbe alcuna efficacia nel sollecitare il responsabile alla messa in sicurezza di quanto resta, polveri e macerie, nel deposito di rifiuti andato a fuoco a colle Sant’Antonio.  Continua a leggere “Incendio di colle Sant’Antonio. La vera emergenza è nella inefficienza delle istituzioni”

Incendio discarica Chieti, mezzo milione di euro per la messa in sicurezza

Chieti. Sono 5 mila metri cubi di rifiuti speciali e pericolosi nella discarica di colle Sant’Antonio (o colle Marcone), e sarebbero necessarie migliaia di euro per la messa in sicurezza dell’area andata in fumo nella notte tra sabato e domenica 28 giugno. Alcune immondizie non sono bruciate del tutto e altre, sfiorate dalle fiamme, con le ceneri rimaste dopo il rogo espongono ad ulteriori rischi le popolazioni limitrofe. Il “pericolo incendio” segnalato in una sentenza del 2012 per la discarica di colle Sant’Antonio non ha fatto scuola. Wwf e altre associazioni ambientaliste sono costrette a rimarcare la necessità assoluta di un intervento d’urgenza nel sito. É trascorsa una settima dall’incendio doloso divampato nella tarda sera del 27 giugno e la discarica è stata già dimenticata, resterà nell’oblio ancora per molto purtroppo. 

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Colle Sant’Antonio: 2 mesi dal rogo della discarica ed è il nulla assoluto

Chieti. Se per la messa in sicurezza della discarica di colle Sant’Antonio si dovesse contare sui responsabili del sito, sequestrato nel febbraio 2009 dalla Guardia di finanza, sarebbe un altro disastro. L’amministratore della società, condannato in primo grado ad 8 mesi e 15 mila euro di ammenda, non avrebbe un centesimo, checché ne dica il primo cittadino di Chieti, Unberto Di Primo, che tenta di responsabilizzarlo. Visto l’andazzo non possono che chiedere di incontrare il prefetto, Antonio Corona, le associazioni, i comitati e i cittadini che a gran voce domandano l’immediata messa in sicurezza della discarica di colle Marcone e da oggi preparano iniziative di sensibilizzazione.

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Diossina nel foraggio dopo l’incendio della discarica di colle Marcone

Chieti. La diossina è presente, ma solo nel foraggio e nell’erba fresca, oltre i limiti in campioni (su 16) prelevati nell’area a ridosso dell’incendio della discarica di colle Marcone, il primo a 140 metri dal rogo e in questo caso i livelli di contaminazione da diossina e Policlorobifenili superano 3 volte il limite consentito. La Asl 2 ha consigliato agli amministratori d’integrare le ordinanze restrittive, già disposte a  giugno dai comuni di Chieti, Bucchianico e Casalincontrada, per vietare il pascolo in quell’area (Fig. 4) e di procedere alla distruzione del foraggio raccolto dopo la notte di sabato 27 giugno, quando le fiamme divorarono la discarica su colle Sant’Antonio e sprigionarono fumi inquietanti. Le misure sanitarie imposte non sono più necessarie per gli alimenti di natura vegetale, l’azienda sanitaria locale raccomanda semplicemente di rispettare le buone norme igieniche. Il sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, ha così disposto, con ordinanza, il divieto di pascolo e il consumo di uova nell’area di 1 km dall’incendio.

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Discarica Colle Marcone. M5S Bucchianico e Chieti: dubbi sulla capacità di fronteggiare l’emergenza

Chieti. I consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle di Bucchianico e Chieti, Alfredo Mantini,  Ottavio Argenio e Manuela D’Arcangelo, affrontano il problema della discarica di colle Sant’Antonio, incendiata la notte del 27 giugno scorso. I dubbi di Mantini sulla capacità di affrontare le emergenze in Abruzzo sono gli stessi degli altri rappresentanti a 5 stelle dei cittadini e in una nota congiunta trattano della lentezza delle procedure di analisi e delle dotazioni strumentali degli enti che sembrano non disporre del necessario per verificare i livelli di esposizione a tutti gli agenti inquinanti prodotti e sprigionati dal rogo, per garantire salute e sicurezza ai residenti dell’area che quell’aria respirano. “Anche se in questi giorni siamo rimasti nell’ombra, abbiamo comunque lavorato sulla questione discarica, continuando a credere alla nostra tesi e cioè che le istituzioni competenti, tra le quali il Comune di Chieti, abbiano dimenticato, per anni, la presenza e la pericolosità del sito di stoccaggio di Contrada Colle Sant’Antonio” scrivono i consiglieri pentastellati. Continua a leggere “Discarica Colle Marcone. M5S Bucchianico e Chieti: dubbi sulla capacità di fronteggiare l’emergenza”