Tag: colle Marcone

Pochi fondi per le bonifiche. A Sulmona 14 discariche con tonnellate di rifiuti anche pericolosi

Sulmona (Aq). Appena 180 mila euro per la messa in sicurezza e la bonifica di 14 discariche sulmonesi che raccolgono la bruttezza di 270 mila m³ di pattume, dai rifiuti pericolosi, agli speciali sino ai solidi urbani e agli ingombranti, disseminati in 81 mila m² di terreni. Minimo, occorrerebbero oltre 3 milioni di euro per spazzarli via, secondo le stime.

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Incendio discarica di colle Sant’Antonio, il niente assoluto per la messa in sicurezza

Chieti.Quasi mezzo milione di euro occorrono per la messa in sicurezza della discarica di Colle Sant’Antonio dove circa 5 mila m³ di rifiuti speciali e pericolosi sono andati in fumo a causa di un incendio doloso appiccato nella notte di sabato 27 e domenica 28 giugno. Sono trascorsimesi e 10 giorni dal disastro e il sito resta abbandonato con i suoi rifiuti e le sue polveri devastanti, la popolazione è lasciata al suo destino perché di messa in sicurezza, ad oggi, non se ne parla e non c’è traccia. Nel frattempo ceneri e veleni restano lì, all’aria aperta.

Aggiornamento

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Incendio discarica. Il Wwf insiste sulla messa in sicurezza, ma il sindaco polemizza

Chieti. Quanto prima è necessario mettere in sicurezza il colle. L’insistenza del Wwf viene letta in altro modo dal sindaco di Chieti, Umberto Di Primo, che entra in polemica mentre le polveri inquinano e la cenere del rogo sono ancora calde, non per il fuoco, ma per il solleone. Il sito inquinato fino a qualche giorno fa è rimasto accessibile. Quella corretta la nuova ordinanza sulla messa in sicurezza della discarica, sino a ieri, non era pubblicata sul sito del Comune di Chieti, ma all’ennesima segnalazione del Wwf il primo cittadino risponde picche. Dal giugno, “Dalla data del rogo sono ormai trascorsi 2 mesi e 10 giorni” ricorda in un comunicato l’associazione ambientalista, ma la mobilitazione per la messa in sicurezza del sito convincono Di Primio che si tratti solo di pressing ambientalista per una nuova sede chiesta dall’associazione in città.

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Incendio di colle Sant’Antonio. La vera emergenza è nella inefficienza delle istituzioni

Chieti. Non sembrano bastare più le segnalazioni. La protesta incalza, ma decorrono inutilmente altri 15 giorni e non si sa nulla della nuova ordinanza sindacale per sostituire quella notificata ad un vecchio rappresentante legale del sito incendiato che non avrebbe più responsabilità per la vecchia discarica bruciata a Chieti. Il provvedimento emesso dal sindaco Umberto Di Primio, dopo l’incendio doloso di fine giugno, non avrebbe alcuna efficacia nel sollecitare il responsabile alla messa in sicurezza di quanto resta, polveri e macerie, nel deposito di rifiuti andato a fuoco a colle Sant’Antonio.  Continua a leggere “Incendio di colle Sant’Antonio. La vera emergenza è nella inefficienza delle istituzioni”

Incendio discarica Chieti, mezzo milione di euro per la messa in sicurezza

Chieti. Sono 5 mila metri cubi di rifiuti speciali e pericolosi nella discarica di colle Sant’Antonio (o colle Marcone), e sarebbero necessarie migliaia di euro per la messa in sicurezza dell’area andata in fumo nella notte tra sabato e domenica 28 giugno. Alcune immondizie non sono bruciate del tutto e altre, sfiorate dalle fiamme, con le ceneri rimaste dopo il rogo espongono ad ulteriori rischi le popolazioni limitrofe. Il “pericolo incendio” segnalato in una sentenza del 2012 per la discarica di colle Sant’Antonio non ha fatto scuola. Wwf e altre associazioni ambientaliste sono costrette a rimarcare la necessità assoluta di un intervento d’urgenza nel sito. É trascorsa una settima dall’incendio doloso divampato nella tarda sera del 27 giugno e la discarica è stata già dimenticata, resterà nell’oblio ancora per molto purtroppo. 

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Colle Sant’Antonio: 2 mesi dal rogo della discarica ed è il nulla assoluto

Chieti. Se per la messa in sicurezza della discarica di colle Sant’Antonio si dovesse contare sui responsabili del sito, sequestrato nel febbraio 2009 dalla Guardia di finanza, sarebbe un altro disastro. L’amministratore della società, condannato in primo grado ad 8 mesi e 15 mila euro di ammenda, non avrebbe un centesimo, checché ne dica il primo cittadino di Chieti, Unberto Di Primo, che tenta di responsabilizzarlo. Visto l’andazzo non possono che chiedere di incontrare il prefetto, Antonio Corona, le associazioni, i comitati e i cittadini che a gran voce domandano l’immediata messa in sicurezza della discarica di colle Marcone e da oggi preparano iniziative di sensibilizzazione.

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Diossina nel foraggio dopo l’incendio della discarica di colle Marcone

Chieti. La diossina è presente, ma solo nel foraggio e nell’erba fresca, oltre i limiti in campioni (su 16) prelevati nell’area a ridosso dell’incendio della discarica di colle Marcone, il primo a 140 metri dal rogo e in questo caso i livelli di contaminazione da diossina e Policlorobifenili superano 3 volte il limite consentito. La Asl 2 ha consigliato agli amministratori d’integrare le ordinanze restrittive, già disposte a  giugno dai comuni di Chieti, Bucchianico e Casalincontrada, per vietare il pascolo in quell’area (Fig. 4) e di procedere alla distruzione del foraggio raccolto dopo la notte di sabato 27 giugno, quando le fiamme divorarono la discarica su colle Sant’Antonio e sprigionarono fumi inquietanti. Le misure sanitarie imposte non sono più necessarie per gli alimenti di natura vegetale, l’azienda sanitaria locale raccomanda semplicemente di rispettare le buone norme igieniche. Il sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, ha così disposto, con ordinanza, il divieto di pascolo e il consumo di uova nell’area di 1 km dall’incendio.

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Discarica Colle Marcone. M5S Bucchianico e Chieti: dubbi sulla capacità di fronteggiare l’emergenza

Chieti. I consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle di Bucchianico e Chieti, Alfredo Mantini,  Ottavio Argenio e Manuela D’Arcangelo, affrontano il problema della discarica di colle Sant’Antonio, incendiata la notte del 27 giugno scorso. I dubbi di Mantini sulla capacità di affrontare le emergenze in Abruzzo sono gli stessi degli altri rappresentanti a 5 stelle dei cittadini e in una nota congiunta trattano della lentezza delle procedure di analisi e delle dotazioni strumentali degli enti che sembrano non disporre del necessario per verificare i livelli di esposizione a tutti gli agenti inquinanti prodotti e sprigionati dal rogo, per garantire salute e sicurezza ai residenti dell’area che quell’aria respirano. “Anche se in questi giorni siamo rimasti nell’ombra, abbiamo comunque lavorato sulla questione discarica, continuando a credere alla nostra tesi e cioè che le istituzioni competenti, tra le quali il Comune di Chieti, abbiano dimenticato, per anni, la presenza e la pericolosità del sito di stoccaggio di Contrada Colle Sant’Antonio” scrivono i consiglieri pentastellati. Continua a leggere “Discarica Colle Marcone. M5S Bucchianico e Chieti: dubbi sulla capacità di fronteggiare l’emergenza”

Incendio discarica a Chieti. Wwf: ‘dotare l’Arta di strumentazione e Piano d’emergenza’

Chieti. E’ indispensabile un Piano di emergenza per il Wwf inoltre occorre dotare l’Agenzia regionale per la tutela ambientale di strumentazione adeguata e garantire la reperibilità dei suoi tecnici nei giorni festivi, serve una mappa dei rischi per i cittadini che vanno informati sul pericolo che corrono inalando e ingerendo prodotti contaminati da sostanze emesse nel corso dei roghi.

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