Gestione cinghiali. Wwf: L’Abruzzo cambi approccio: escludere selecontrollo e filiera trasformazione carni

Sulla gestione del cinghiale il Wwf chiede di cambiare approccio e di sganciare totalmente l’aspetto della gestione dei danni dall’attività di caccia. Per contenerne il numero degli ungulati l’associazione spiega perché è da escludere il selecontrollo e una filiera di trasformazione delle carni. Read more

Cinghiali, Legambiente: siano gli Atc a pagare i danni

L’allarme dei sindaci della Val di Sangro e l’avversione ai cinghiali, per Legambiente, è stata innescata dai danni alle colture e dai ripetuti incidenti stradali causati dagli ungulati, con danni di carattere economico e sociale oltre che ecologico alla comunità e in particolare agli operatori economici, agricoli e turistici.  Read more

Piaga cinghiali: Pepe propone ai ministri la caccia alla braccata 5 mesi l’anno

Sempre più felici i cacciatori se a parlare di insostenibile carico di cinghiali è l’assessore regionale all’agricoltura Dino Pepe che, parole a parte, non porta dati del suo impegno a debellare la piaga cinghiali, forse il metodo scelto non è efficace anzi è fallimentare, a detta delle associazioni ambientaliste, anche perché i risultati raggiunti sono pochissimi e i cinghiali sono sempre di più.  Read more

Rimborso del 100% agli agricoltori per danni da fauna selvatica nel Sirente Velino

La commissione europea dà il via libera al rimborso del 100% dei danni provocati dalla fauna selvatica all’interno del Parco regionale Sirente Velino. Ad annunciarlo è l’assessore ai parchi e alle riserve Lorenzo Berardinetti : “Si tratta del risultato di un importante lavoro insieme al servizio verifica e coordinamento per la compatibilità della normativa europea, aiuti di Stato della Regione Abruzzo, alle associazioni di categoria agricole, ai sindaci e al Parco Velino Sirente”. Read more

Ranieri (M5S): ‘Pepe la spara grossa sui cinghiali.. vendere soluzioni non risolve il problema’

Problemi per l’agricoltura a causa della fauna selvatica? La non  risposta dell’assessore regionale all’agricoltura Dino Pepe è: “Mangiamola!” per risolvere il problema che attanaglia gli agricoltori abruzzesi, ovverosia,  i danni da fauna selvatica.

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Cacciatori armati nella Riserva di Rosello rubano l’illuminatore. Ripresi dalla Fototrappola

Rosello (Ch). Appena rientrato a casa Dario Rapino, avvocato e per passione fotografo ambientalista, ha subito scaricato i file(s) della fototrappola che documentano, è evidente, il furto di un illuminatore a infrarossi (Ir) nella Riserva naturale Abetina di Rosello, registrato il primo novembre. Soprattutto l’impianto documenta, contestualmente, la presenza di 3 persone, attrezzate di tutto punto per cacciare che circolano nell’area sorvegliata con dei cani, dei segugi.

Aggiornamento 1 e 2

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Caccia: alla Tregua chiesta dal WWF, Pepe risponde con l’allargamento del periodo di caccia

Se il WWF chiede una tregua della caccia perché l’Abruzzo è ridotto in cenere e molte specie non sanno più dove andare, la reazione contraria dell’assessore regionale all’agricoltura Dino Pepe non ci meraviglia. La scusa è sempre l’emergenza cinghiali e l’assessorato abruzzese rinnova la richiesta di allargamento del periodo di caccia al governo. Senza parole e commenti riportiamo integralmente l’odierno comunicato stampa dell’assessore regionale alla caccia.

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Cinghiali da mangiare? Commestibili e sicuri con gli affanni della Regione Abruzzo

L’Aquila. La giunta regionale si affanna abbastanza per il sovrappopolamento dei cinghiali e dopo il finanziamento agli agricoltori, della scorsa settimana, oggi ha approvato le linee guida per la predisposizione del Piano di sorveglianza epidemiologica e monitoraggio delle malattie sulla fauna selvatica. 

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Cinghiali. Pepe: “400 mila euro per valorizzarne la carne”

La carne di cinghiale sarebbe da valorizzare, ne sono convinti in Regione “migliaia di capi ogni anno vengono abbattuti sia durante la caccia sia durante le operazioni di controllo, di fatto non sono disponibili per il mercato” è riferito in una nota dell’assessorato all’agricoltura. 

Una brillante iniziativa risolverebbe i problemi di sovrappopolamento e i danni agli allevatori, si tratta di un bando relativo alla selezione dei progetti di cooperazione di microfiliera. Sarebbe la prima fase di attuazione dei Progetti integrati di filiera (strategia del Psr Abruzzo 2014/2020). “Il progetto prevede un migliore approccio dei mercati relativamente alla carne di cinghiale, prodotto ritenuto di nicchia, prevedendo l’attivazione di una filiera di controllo sia sanitario che di qualità, che faccia anche emergere le reali dimensioni economiche dovute alla compravendita del prodotto” dichiara l’assessore regionale all’agricoltura Dino Pepe. Di quali cinghiali si tratta però non è chiaro. Di certo per quelli d’allevamento non c’è scampo, ma per gli altri?

“Anche al fine di affrontare la preoccupante problematica afferente il contenimento dei danni causati dalla prolificazione degli ungulati, il bando prevede una specifica riserva di risorse (400 mila euro) destinate a finanziare le imprese agricole regionali che, unitamente alle associazioni di categoria e potenziali operatori di filiera presentano progetti finalizzati alla valorizzazione in loco della selvaggina, in particolare dei cinghiali abbattuti o catturati – è indicato nella nota della Regione in cui si dimentica che trattandosi di fauna selvatica i cinghiali appartengono al patrimonio indisponibile dello Stato dunque intoccabili oltre che immangiabili. Prosegue il farneticante comunicato – Questa misura prevede la trasformazione e l’avvio di queste produzioni anche alla grande distribuzione consentendo agli agricoltori di aprire attività di trasformazione e vendita delle carni di cinghiale da avviare al mercato”. La misura, darebbe impulso alla commercializzazione delle carni di cinghiale in barba allo Stato. Secondo Pepe, il “progetto di microfiliera dovrà essere realizzato attorno ad un business plan di filiera in cui sono indicate le problematiche da affrontare e sono individuate le strategie per raggiungere gli obiettivi fissati, nonché i soggetti coinvolti e le modalità che si intendono adottare per concretizzare le azioni scelte. Il progetto può prevedere una serie di azioni organiche di carattere orizzontale tese a creare o a rafforzare i rapporti della filiera, che coinvolgono un insieme di aziende appartenenti a diversi segmenti della filiera stessa come produttori agricoli, macellatori, trasformatori, distributori di prodotti finiti. Sul sito e sulla piattaforma è stato pubblicato il bando. La scadenza delle presentazione delle domande di partecipazione alla selezione è prevista per le ore 14 del 30 settembre 2017″ conclude l’assessore Dino Pepe. Tanto, troppo fumo negli occhi!

Fauna selvatica, risarcimenti danni fermi dal 2010 in Regione: Altro Grido di Dolore tra fantomatiche soluzioni

L’Aquila. Risarcimento dei danni da fauna selvatica? Alcuni debiti della Regione, nei confronti degli agricoltori, risalirebbero al 2010,segnala il capogruppo in consiglio regionale, Gianluca Ranieri: “L’ammontare complessivo potrebbe superare i 4, 5 milionidi euro“. Si fa più fatica a non pagarli, con un contenzioso da 5 milioni di euro l’anno a fronte del debito complessivo che la Regione ha maturato nei confronti degli imprenditori agricoli, chiarisce il pentastellato.

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Emergenza cinghiali, 10 mila abbattuti: il vero grido di dolore

L’Aquila. Una carneficina, 10 mila cinghiali abbattutti e l’emergenza sta degenerando tanto che l’assessore regionale all’agricoltura, Dino Pepe, è costretto a chiamare a raccolta il mondo venatorio. Si spara ancora invece di trovare soluzioni alternative, magari miste, prendendo finalmente le distanze dall’ennesima e inutile, anzi, dannosa mattanza.

Aggiornamento

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