Tag: cementificazione

Megalò 2 Costruzioni a ridosso del fiume: le Ragioni del No

Venerdì il Tribunale amministrativo regionale (Tar) esaminerà i ricorsi legati alla costruzione di un secondo centro commerciale sul bacino di Chieti Scalo a ridosso del fiume Pescara. Per il caso Megalò2 tutte le questioni sono state raggruppate in un unico procedimento.

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Tagli di Piante Sane e presunti Pericoli? Il Wwf chiede Trasparenza e Regolamento del verde

Si continuano a tagliare anche piante sane paventando pericoli, ma le soluzioni sono altre e a questo punto il Wwf chiede un Regolamento del verde e comunicazioni trasparenti ai cittadini perché i cambiamenti climatici in atto non possono essere una scusa per liberarsi degli alberi e così aumentare i danni. Continue reading “Tagli di Piante Sane e presunti Pericoli? Il Wwf chiede Trasparenza e Regolamento del verde”

Tesserà memoria storica, l’ex filanda di Pescara sarà museo dedicato alle donne

L’area della ex filanda tesserà memoria storica, a Pescara, diventando un museo sulla trasformazione produttiva ed il riscatto sociale e culturale delle donne. Questo pezzo di storia non verrà travolto dalla cementificazione, così come si progettava. Oltre al recupero del Casino di caccia di epoca borbonica, la Regione si è impegnata a finanziarie la costruzione del museo alla memoria delle lavoratrici della Filanda Giammaria.

Copertina da Conlafilandanelcuore

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Costruire a ridosso del fiume Pescara: Megalò2, Tar decide dopo l’Estate

Chieti. Il Tribunale amministrativo regionale si pronuncerà dopo l’Estate sulla richiesta di sospensiva avanzata da Sile costruzioni Srl, socio unico di Barzana (Bg), titolare del progetto Megalò 2. L’area in cui è sorto il centro commerciale è a rischio in caso sdi esondazione del fiume Pescara, eppure si continua a progettare di costruire nell’ex bacino naturale di raccolta

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Missione compiuta: Pulita la Spiaggia del Faro con Volontari e WWF Zona Frentana e Costa Teatina

Ortona (Ch). Ieri mattina una quarantina di volontari hanno ripulito la spiaggia del Faro, l’iniziativa è stata messa in campo dal WWF  zona frentana e costa teatina. Ortonesi all’opera per ripulire la spiaggia della Ritorna e l’associazione del Panda, dopo le fatiche di Ercole, ha rivolto ai partecipanti un cubitale grazie  per il senso civico, la passione e la generosità dimostrata.

Foto di copertina: Roberto Di Maio

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Megalò2 la vendetta. Megalomani a ridosso del fiume, Acerbo: ‘Una porcata’

Chieti. Domani il Comitato regionale di Valutazione d’impatto ambientale (Via) è chiamato ad esaminare il progetto Megalò2 che, nell’ultima rivisitazione, prevede la realizzazione di 7 edifici sull’area di esondazione naturale del fiume Pescara, da rinaturalizzare insistono gli ambientalisti sull’annunciata, nuova, colata di cemento a ridosso del corso d’acqua. 

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Quasi 64 mila m² di terreni civici in svendita a Barisciano: la denuncia di Terrepubbliche Cittadinanzattiva

Barisciano (Aq). Alle Procure e ai Carabinieri forestali chiede di indagare sulla svendita del territorio comune che altrimenti sarebbe stato destinato a realizzare una mega tartufaia civica che, a lungo andare, avrebbe garantito la collettività. Così il circolo valorizzazione Terrepubbliche, Cittadinanzattiva L’Aquila ha segnalato il caso e scritto ad una caterva di enti nel tentativo che qualcuno ascolti, magari anche la Regione, la richiesta di fare chiarezza sulla svendita di quasi 64 mila metri quadri di terre civiche con il mutamento di destinazione d’uso delle sesse per una lottizzazione nel Comune aquilano (Delibera di consiglio comunale n. 8 del 14.7.2009 “Istanza mutamento destinazione d’uso e alienazione terre civiche della compagnia  generale servizi srl”).  

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Esondazione fiume Pescara, Acerbo: ‘Criminale chi consentì Megalo’

Pescara. “L’esondazione del fiume Pescara ricorda che una politica vergognosa bipartisan della Regione Abruzzo e degli amministratori comunali chietini ha consentito di realizzare in area di esondazione un mega-centro commerciale come Megalò” è il primo pensiero di molti cui dà voce l’ex consigliere regionale pescarese, Maurizio Acerbo, dopo la piena di ieri del fiume Pescara cui è seguita, stamane, l’esondazione. Negozi, taverne e locali al pian terreno sono allagati nel capoluogo Adriatico, natanti da diporto e piccole imbarcazioni da pesca sono finite sott’acqua, purtroppo.

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Divieto di cambio d’uso per fermare la lottizzazione a Rocca di Mezzo

Rocca di Mezzo (Aq). Dal 27 dicembre un altro ostacolo si frappone alla realizzazione di 50 villette progettate nel cuore del parco regionale Sirente-Velino, a Prato della Madonna, in un Sito d’interesse comunitario. Una delibera regionale, da 7 giorni efficace, fa eclissare l’autorizzazione al progetto.

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Megalò 2 a ridosso del fiume: le osservazioni del Wwf

Chieti. “Inaccettabile unire il progetto per completare l’argine e quello per nuove costruzioni, occorre semmai perseguire i colpevoli per le opere di difesa mai ultimate ed evitare ulteriori colate di cemento a danno dell’ambiente e dell’economia del territorio – è la ferma opposizione del Wwf Chieti-Pescara alle cementificazione delle aree di esondazione del fiume Pescara.

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‘Cementificazione, petrolio, nanismo politico’ le verità del Parco della Costa Teatina

Striscione sul parco della costa teatina

Una prima verità è la cementificazione, per questo la ridefinizione dei confini del Parco nazionale della costa teatina che chiama al ministero le amministrazioni ricadenti nel perimetro della futura area protetta. Ne sono convinte l’Arci, la Costituente per il parco, il Fai, Italia nostra, Legambiente, Pro natura e Wwf che insistono sulla concreta nascita del Parco nazionale della costa teatina che non riesce a risplendere di luce propria. Con il Presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, i sindaci della costa teatina sono convocati per rivedere quanto elaborato dal commissario alla perimetrazione Pino De Dominicis.

Immagine di copertina Trozzi, Pescara 2012

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Shoah degli ulivi: la Xylella macchinazione delle lobb

Aggiornamento 7.7.2015  Ad Oria, località della provincia di Brindisi di circa 15 mila abitanti, gli affiliati stanno tagliando 47 alberi di ulivo.  A vigilare sulle motoseghe in azione prima un centinaio tra poliziotti e carabinieri, poi 300 alcuni in tenuta antisommossa, agenti della Forestale e della Finanza tra le campagne di contrada Frascata dove, dalle ore 4, si tagliano le piante della pace che sarebbero colpite e contagiate dalla Xilella, un batterio innocuo promosso a batterio killer in nome del dio dei pesticidi e delle seghe mentaliSi presidiano persino le strade di collegamento all’area di campagna per impedire che ambientalisti e giornalisti si avvicinino al luogo del delitto, come accadde lo scorso 15 aprile quando gli attivisti fermarono la prima fase della bonifica, tristemente nota come eradicazione degli ulivi, allira ne furino tagluati . Oggi in media sono 4 operatori delle forze dell’ordine a guardia di ogni albero da terminare, manco fosse la sacra corona unita! Al ricorso dei 25 Comuni del Leccese, si aggiungerà quello delle amministrazioni del Brindisino, tra Francavilla Fontana e Oria, s ‘impugnarà il provvedimento di eradicazione al Tribunale amministrativo regionale del Lazio, suggerito dalla nuova misura europea che prevede l’abbattimento di tutte le piante, anche sane, nel raggio di 100 metri dalle infette, vuoto cosmico per ogni albero ‘singolarmente’ infetto. (Fonte)

Gli ulivi salentini stanno bene lo dicono fonti autorevoli: “Si dà il caso che le indicazioni molecolari acquisite a Bari forniscano buoni motivi per ritenere che il ceppo salentino di Xylella fastidiosa appartenga ad una sottospecie (o genotipo) che non infetta né la vite né gli agrumi, e che esperienze statunitensi (California) indicano come dotato di scarsa patogenicità per l’olivo” così è scritto in un articolo pubblicato il 30 ottobre 2013 sul sito della Accademia dei Georgofili.

Foto di copertinaBiagio Magliani Cultura salentina

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