Tag: caprioli

Beccati mentre scuoiano un cervo e un capriolo, bracconieri denunciati

Acciano (Aq). Nella serata di ieri hanno trovato, in un locale, un cervo ed un capriolo appena cacciati e scuoiati.

Tre  le persone sospetrate che avrebbero ucciso le prede all’imbrunire, trasportandole poi nel garage preparandole per la macellazione. Sul posto sono stati rinvenuti i 2 animali di specie protetta appesi, scuoiati, privi del capo e gli arnesi utilizzati per ammazzarli. I Carabinieri, con l’ausilio del personale veterinario della Asl, hanno sequestrato le carcasse per il trasferimento presso l’istituto zooprofilattico di Avezzano (Aq), per le analisi e lo smaltimento. Sotto sequestro anche il fucile forse utilizzato per  la caccia di frodo con munizionamento e congegni di mira sofisticati. Cautelativamente ad un cacciatore dei 3 sono ritirate tutte le altre armi legalmente detenute per le successive valutazioni in merito alla sospensione o revoca delle licenze rilasciate. I tre uomini sono deferiti, in stato di libertà, alla procura della Repubblica di Sulmona per caccia di fauna selvatica protetta.

Asfalto nel cuore del Parco. Direttivo Pnalm: ‘Necessario il ripristino’ della stradina bianca

Villavallelonga (Aq). É “Necessaria e non eludibile l’azione di ripristino dello stato dei luoghi a Villavallelonga” così il consiglio direttivo del Parco nazionale D’Abruzzo, Lazio e Molise decide per la lingua d’asfalto di Prati d’agro a fonte Aceretta. Quel serpentone nero e bituminoso, costato la bruttezza di 500 mila euro,  fino a un mesetto fa era una pista forestale attraversata persino da un pontefice, ma anche da Orsi bruni marsicani, lupi appenninici, camosci, caprioli e altre specie in via d’estinzione, fortunatamente ancora protette, che in quell’area dovrebbero trovare rifugio, dovrebbero! Non a caso, siamo nel cuore del Parco nazionale d’Abruzzo. Sarà comunque un lontano ricordo la stradina bianca cara a papa Giovanni Paolo II, culla dell’orsetta Morena, se è vero che una parte dell’asfaltatura era stata autorizzata. Per quella fetta la pista forestale sarebbe stata da risistemare perché già asfaltata a detta del direttore del Pnalm Dario Febo. Dunque un tratto resterebbe com’è, ossia un nastro di catrame.

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Investito da un auto, così è morto il cervo avvistato tra Pescara e Montesilvano

Pescara. Su via De Gasperi, non molto lontano dal luogo dell’avvistamento, è stato investito il cervo avvistato la scorsa settimana sulle colline di Montesilvano, immortalato in alcune foto scattate da alcuni passati. Il cervo purtroppo è morto,  illeso il conducente che ha dichiarato di non aver potuto evitare l’impatto, in curva. Dopo l’incidente, sul posto l’altra sera, è intervenuta la Polizia stradale di Pescara per i rilievi e il servizio veterinario della Asl ha prelevato la carcassa dell’animale.  Continua a leggere “Investito da un auto, così è morto il cervo avvistato tra Pescara e Montesilvano”

Caccia a cervi e caprioli: la Regione fa orecchie da mercante

L’Aquila. La norma che aggiunge cervi e caprioli da monitorare in Abruzzo è la modifica al regolamento ungulati che non sarà rivista o ritirata, sta bene così, chiariscono in Regione “a monte c’è una legge che la prevede” carica l’assessore all’agricoltura Dino Pepe, ma se la gestione faunistico-venatoria è affidata ai cacciatori e se il presidente della commissione regionale agricoltura, Lorenzo Berardinetti, riferisce che “cambiano le regole per sapere, con precisione, in quali territori cervi e caprioli insistono e in che rapporto sono rispetto alle altre specie come il cinghiale”. Solo l’accostamento di queste specie fa leggermente inorridire anche se i palchi dei cervi danno qualche problema all’agricoltura e alla silvicultura, non sembra che sia però un enorme problema di sopravvivenza ambientale ed economico come lo si prospetta per i cinghiali e allora perché tanta agitazione.

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Gestione fauna ai cacciatori: è come affidare riserve di sangue a dracula

Il Wwf chiede ai consiglieri regionali di ritirare la modifica del regolamento sulla caccia agli ungulati e di avviare il confronto sulle strategie di gestione della fauna che non può essere affidata al mondo venatorio. L’associazione è contraria dunque ad aprire la caccia a cervi e caprioli affidando la gestione del tutto ai cacciatori, alle doppiette. Insomma, è un po’ come affidare la gestione delle riserve di sangue a Dracula. 

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Su Cervi e Caprioli Berardinetti “a caccia” di scuse

L’Aquila.“Il regolamento per la gestione faunistico-venatoria degli ungulati è la norma adottata dalla Regione Abruzzo per favorire il giusto rapporto delle specie non protette rispetto alle capacità trofiche del territorio come viene disposto dalla normativa italiana ed europea” è la risposta di un sorpreso presidente della commissione agricoltura, Lorenzo Berardinetti, a coloro che utilizzano, secondo il consigliere regionale: “I mezzi di comunicazione per distorcere gli obiettivi contenuti alle modifiche, che ho proposto, al suddetto regolamento, ovvero salvaguardare e tutelare le specie protette” .

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Strage di cervi e caprioli: ‘Ennesimo regalo ai cacciatori’

Abruzzo. Non c’è speranza in Abruzzo se i vertici regionali riescono a fare incavolare persino la mascotte dei bambini, un capriolo come Bambi mite e delizioso soprattutto per i cacciatori e i consiglieri regionali. La modifica alla legge regionale (n.10 del 2004) che tra gli animali d’ammazzare aggiunge ora cervi e caprioli, è l’ennesimo regalo ai cacciatori, tuona il Wwf che chiede l’immediato ritiro del provvedimento, un decreto presidenziale sottoscritto dal governatore d’Abruzzo, Luciano D’Alfonso.

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