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Riflessioni sulla legalità al Fermi: Mezzogiorno tra criticità e sfide

Nell’ambito del progetto di educazione alla salute – sezione Cittadinanza attiva, il liceo scientifico organizza Riflessioni sulla legalità, occasione per approfondire le tematiche riguardanti il Mezzogiorno tra criticità (illegalità, mafia…) e sfide (azioni, progetti e buone pratiche). Il programma prevede 2 seminari che si terranno nell’aula magna del liceo Scientifico.

Martedì 22 maggio alle ore 15 interverranno il Prof. Antonio Di Fonso e il Maresciallo dei Carabinieri Cesare Malvestuto di stanza a Palermo dal 1970 al 1993.

Venerdì 25 maggio alle 15 interverranno associazioni e volontari del Servizio civile che operano concretamente con azioni di sensibilizzazione, promozione e animazione sui temi della legalità e della giustizia: Libera, Progetto Policoro e Caritas.

Mercoledì 23 maggio  anniversario della strage di Capaci, tutti gli alunni del Polo scientifico- tecnologico, esporranno alle finestre delle aule un lenzuolo con scritte contro la mafia.

Strage di Capaci. Palermo chiama Italia e L’Aquila Non Risponde. Coisp: ‘Muore solo chi dimentica’

L’Aquila. Palermo chiama Italia, ma L’Aquila non risponde, segnala il Coisp, sindacato di Polizia. Palermo chiama Italia è lo slogan simbolo del 25° anniversario della strage di Capaci dove persero la vita il magistrato Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e i poliziotti della scorta Vito Schifani, Antonio Montinaro e Rocco Di Cillo. A rispondere all’iniziativa sono state le città di Teramo e Pescara, il capoluogo di regione sarebbe rimasto in silenzio e così scrive il Coisp: “Muore solo chi dimentica”.

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Boss on line per favorire le relazioni familiari, bocciati gli emendamenti per evitarlo

Se Massimo Carminati fa il saluto romano durante un’udienza, sbeffegginado lo Stato, come potrebbe approfittare dell’occasione un boss in collegamento on line con la famiglia? La risposta non convince nel disegno di legge di iniziativa governativa che assurdamente si porta avanti ai vertici. In una realtà che supera la fantasia si vorrebbe cancellare in poche righe una battaglia secolare che contro la mafia si è acuita soprattutto quando al capo dei capi è stato imposto il carcere duro.

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