Di nuovo Canadair sul Morrone: l’incubo post incendio

Sulmona (Aq). É sembrato piombare di nuovo nell’incubo, ieri attorno alle ore 19, nell’angoscia appena spenta, nell’incendio soffocato domenica dal maltempo. Fa di nuovo caldo in valle Peligna e le fiamme sulla montagna sono state spente solo grazie alla pioggia abbondante. Quello che Canadair, elicotteri e mezzi a terra, considerando soprattutto gli uomini non hanno potuto fare, lo ha fatto un acquazzone impressionante che domenica pomeriggio ha ingrigito il cielo segnando l’arrivo dell’Autunno e spegnendo un focolaio rognoso, rianimato dal vento su colle delle vacche per una lettiera di carboni ardenti del sottobosco d’alta quota.

Aggiornamento

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Il Morrone brucia ancora. Domani è un altro giorno, pioverà!

Una breve tregua per ricominciare, sono trascorsi 20 giorni dal primo rogo sul fianco della montagna in territorio di Pacentro (Aq). Oggi sul versante Occidentale, verso Nord in alta quota, si è alzato molto vento che solleva anche molta cenere, proprio quando i voli dei Canadair sono meno percettibili di mattina e nel primo pomeriggio, proprio quando credevamo tutti di aver vinto il fuoco e che il monte Morrone fosse finalmente in salvo. La colonna di fumo è visibile da ore in valle Peligna e la popolazione torna a preoccuparsi. Read more

Fumo dopo 18 giorni di fuoco, ma c’è vita sul Morrone. Rapaci: Video Inedito

Roccacasale (Aq). Scattiamo qualche immagine al di sotto della pineta dove il fumo si alza ancora, dopo 18 giorni di fuoco su monte Morrone.  Qualcuno ci avverte che dei cervi sono appena scesi a valle passando da questa parte. Ce ne siamo accorti, la mosca hippobosca equina (volgarmente mosca cavallina) non ci molla un secondo e non riusciamo a liberarcene, punge da far male. La strada tagliafuoco sembra un sacrilegio rispetto alla maestà di questo bosco. Non ci spieghiamo perché la pista invece di girare a destra punti su, verso il monte, ma questa è un’altra notizia. L’altra sera è stato immortalato un lupo, oggi un rapace, il 26 agosto una coppia di aquile maestose, visibili dalla strada dietro il carcere, guardando il Morrone. Il video e le immagini sono di Maria Trozzi.

Ecco dove si nasconde il fuoco .. superando Colle delle Vacche

Incendi Morrone, qualche focolaio ancora attivo, si mappano le aree incendiate

Sulmona (Aq). Il responsabile del Centro operativo misto, Natalino Benedetti, segnala mezzi aerei e personale impiegati ieri per lo spegnimento degli incendi sul Morrone. 

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Ore contate per l’Eremo di Santa Croce al Morrone, il fuoco avanza dal bosco a Sud

Sulmona (Aq). L’eremo di Santa Croce, chiesetta di San Pietro, sembra avere le ore contate. Il bosco a Sud sulla cima brucia e ieri è stato trascurato dal Canadair. Dicono che per il mezzo in volo non è possibile raggiungere i roghi per il fumo denso sull’area. L’eremo è minacciato dalle fiamme del devastante incendio del Morrone che dal pomeriggio di domenica divampa. Il Canadair che opera alle pendici, su costa dei cani, sembra abbia finalmente soffocato il fuoco che sino all’altro ieri ha impegnato un elicottero dei Vigili del fuoco, ma nel solo pomeriggio, rifornendosi dalla vasca del depuratore, sotto poche centinaia di metri. Il Canadair dell’altro ieri, ma solo nel tardo pomeriggio, ha raggiunto l’area quando ormai ai pennacchi si sono sostituiti funghi enormi di fumo.

Aggiornamento 1 e 2 

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Occhio al canalone che congiunge le ali del monte. Il fuoco svalica e brucia l’altro versante del Morrone

Sulmona (Aq). Dalla città dei confetti è visibile la battaglia sul Morrone per spegnere le fiamme. Impari perché si combatte, in questo momento, con 2 Canadair più a Sud sulla cima e un altro sull’altro schienale del monte. Il fuoco avanza inesorabile verso Est e si sta spostando verso la costa dei cani, Villaneto, a rischio il versante sinistra di valle cupa. I centri abitati sono al sicuro.

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Bagliori su Fossa di Pentima, fianco Nord del Morrone. Ultime sul devastante incendio

Sulmona (Aq). Bagliori su Fossa di Pentima, questa sera, dietro l’area di Roccacasale (Aq), ultimo comune arroccato sul Morrone che ancora brucia, località che lascia il fianco boscoso del monte nel Parco Maiella verso le gole della provincia di Pescara. Di questo passo le fiamme domani potrebbero raggiungere Popoli (Pe), alcuni residenti lo hanno segnalato. Altre fiamme arrivano oramai in vetta, potrebbero svalicare anche sul versante Orientale. Alle Marane sono state scavate profonde trincee per salvare le abitazioni più vicine al fronte del fuoco. Le fiamme, in due punti, raggiungono l’altro versante.

Aggiornamento

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Ore 15.21 altro lancio d’acqua del Canadair sul Parco Maiella a Grotta Rubini

Incendio Grotta Rubini Parco Maiella Foto Maria Trozzi Report-age.com 19.8
Incendio Grotta Rubini Parco Maiella Foto Maria Trozzi

Pacentro (Aq). Per un fronte di 1 km di fiamme, alle ore 14, è arrivato il primo e solo Canadair dei Vigili del fuoco che attinge dal lago di Villetta Barrea (Aq) e lancia, ogni 20 minuti, acqua sulla vegetazione in fiamme e a rischio. L’area interessata dall’incendio è difficilmente accessibile. La colonna di fumo, in mattinata ridotta, è visibile dalle ore 11 di oggi anche nella città di Sulmona e dai viadotti autostradali (A24 A25 Roma Pescara). L’incendio è partito da Grotta Rubini. Sino alle 15.30 le fiamme erano visibili sul fianco del monte Morrone, verso un sentiero che porta in cima, in parte salvo grazie ai getti d’acqua. Le fiamme si allungano verso una Pineta storica dell’area protetta, decine di ettari in fumo. Il fuoco avanza da colle Grotta Rubini e Costa Campanaro, un tempo area faunistica dei camosci, sotto Monte Mileto. Per ora è in fumo solo il bosco di conifere ma la faggeta rischia grosso il vento non perdona e soffia da quella parte.  (Aggiornamento ore 10.30 del 20.8.2017)

Volontari della Protezione civile, Carabinieri forestali e vigili del fuoco intervengono per le operazioni di spegnimento e sbarrano il tratto di strada provinciale, la ex regionale 487, da cui sono stati rimossi i blocchi per ordinanza del sindaco di Pacentro, Guido Angelilli. Per accelerare le operazioni di spegnimento. La provinciale da Pacentro conduce a Passo San Leonardo, tratto già chiuso da 3 anni per rischio valanghe. Le fiamme avanzano in altezza sul bosco d’alta quota, è una corsa contro il tempo per salvare la montagna sacra. Il vento, verso Sud-Est allontana il fronte del fuoco dai centri abitati. Il sindaco Angelilli è costantemente aggiornato sulla situazione. In paese, nel campo di calcio, si sta disputando una partita di pallone, così gli sportivi buttano un occhio al muro di fumo che s’alza dal colle. Già alle ore 17 l’incendio è sotto controllo, il Canadair è stato provvidenziale e continua a fare la spola da Pacentro a Villetta Barrea, in volo sull’aquilano devastato. Le origini del rogo? Probabilmente doloso. Nei giorni scorsi qualcuno avrebbe già provato ad accendere il fianco della montagna e un intervento immediato dei Vigili del fuoco di Sulmona ha evitato il peggio. Sventato il tentativo, nella stessa notte sembra che le fiamme siano state riaccese sulla Morronese. Alle origini del fuoco forse la mano di piromani locali. Qualche dipendente del Cogesa, società pubblica che garantisce il servizio (integrato) di raccolta e smaltimento dei rifiuti, racconta che i Carabinieri di Sulmona si sono presentati anche in località Noce Mattei, questi giorni, dove si trova l’impianto di lavorazione. Proprio da quelle parti avrebbero controllato e così anche alle pendici del monte Morrone, sembra alla ricerca di qualcuno. Si parla di piromani locali forse alla guida di una Fiat Panda che nelle ore precedenti i roghi è transitata sulla strada chiusa, da anni, per i cedimenti della montagna Sacra di Celestino V dove i primi focolai sono comparsi. Volontari della Protezione civile e Forze dell’Ordine vigilano sul territorio e hanno messo in sicurezza strada e passaggi d’alta quota interessati dall’incendio anche per impedire che turisti e curiosi interferiscano e disturbino le operazioni di soccorso. La gran parte delle immagini sono state scattate in prossimità del luogo in cui al fuoco è stata data origine probabilmente a conclusione del percorso di una pista forestale che sbuca su Sentiero Italia.

Aggiornamento delle ore 9 del 20.8.2017 Anche oggi si interviene con i pochi mezzi a disposizione per evitare che si allarghi il fronte del fuoco, di almeno un km. Due i focolai visibili di notte anche dall’autostrada. Le operazioni di spegnimento sono necessarie affinché le fiamme non riprendano vigore e minaccino faggeta e pineta, riducendo definitivamente in cenere ciò che rimane di Grotta Rubini.

mariatrozzi77@gmail.com

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Roccapia. In fumo la fascia esterna della Riserva del Genzana: dal fronte del Fuoco le notizie

Roccapia (Aq). É sicuramente la mano di un piromane quella che ha ridotto in cenere il bosco in un incendio che da ieri a Mezzogiorno, sulla fascia esterna della Riserva naturale del monte Genzana a Roccapia, impegna squadre di vigili del fuoco, carabinieri forestali, un canadair e i volontari della Protezione civile di Pettorano sul Gizio (Aq). Da una prima stima dei danni sarebbero 20 gli ettari di vegetazione bruciati a valle Gentile. L’incendio si sarebbe sviluppato da alcuni petardi sparati nella tarda mattinata di ieri, Ferragosto.

Aggiornamento 1, 2 e 3

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Incendi. Abruzzo senza aerei, Mica vero! I ‘conti della serva’ di Nuovo Senso Civico

In caso d’incendio dovremo affidarci ai secchi dell’acqua, sottolinea Nuovo senso civico dopo le ultime notizie dal Tg regionale che riferirebbero che la Regione è priva di un proprio supporto aereo per lo spegnimento incendi. 

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Caramanico. A poche ore da un altro incendio nel Parco Maiella minacciati 15 ettari di bosco

Caramanico Terme (Pe). Un inferno sulla Maiella, questa volta è necessario l’intervento di 3 Canadair per tentare di contenere il vasto incendio, sviluppatosi in mattinata a 670 metri di quota in contrada Sant’Elia dove risiedono circa 63 abitanti. Per le operazioni di spegnimento sono impegnate in queste ore le squadre dei Vigili del fuoco di Pescara, dei volontari della Protezione civile e gli agenti del Corpo forestale dello Stato. Read more