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Retromarcia sulla statua di Ovidio appena riparata: Travertino che sgretola come Malta

Sulmona (Aq). Che la mattina presto qualcuno concluda le sue ore di sonno alla guida di un auto è risaputo in valle Peligna e sembra proprio che questa mattina a farne le spese sia stata la statua dell’illustre concittadino Ovidio Nasone, appena restaurata.  Riparazione garantita da un finanziamento di 10 mila 792 euro stanziato dal sindaco, di origine abruzzese, Maurizio Bevilacqua, appena riconfermato primo cittadino di Vaughan. Sarà avanzato qualcosa per riparare i danni di stamane? Continua a leggere “Retromarcia sulla statua di Ovidio appena riparata: Travertino che sgretola come Malta”

Risistemata la statua di Ovidio, venerdì cerimonia

Per la statua di Ovidio grazie all’aiuto dai sulmonesi all’estero si è potuto garantire un restauro, accadde anche per la sua creazione.  É infatti interamente finanziato dal sindaco di Vaughan, Maurizio Bevilacqua, originario di Sulmona e venerdì alle ore 18.30 in piazza XX settembre si terrà una cerimonia per riscoprire la statua dopo un intervento di restauro partito a fine agosto. Continua a leggere “Risistemata la statua di Ovidio, venerdì cerimonia”

Ovidio, il restauro della statua finanziato dal sindaco di Vaughan, di origini sulmonesi

Sulmona (Aq).  La statua di Ovidio a piazza XX Settembre potrebbe tornare a risplendere perché il sindaco di Vaughan, Maurizio Bevilacqua, originario di Sulmona, in onore della sua famiglia finanzierà interamente il costo per il restauro della statua di Ovidio: 10 mila 792 euro.

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‘Torniamo a Bomba’. Presentato un progetto di coltivazione eredità della Forest oil

Chieti. Torniamo a Bomba, o quasi. L’antica espressione, con la maiuscola però,  fa al caso nostro perché a questa località montana sembra essere affezionato un gruppo di petrolieri che così torna al punto di partenza di certi progetti falliti. Torna la minaccia di estrazioni di idrocarburi nei pressi del paese, perché cambiano i nomi, ma il resto no e l’intervento viene spostato semplicemente di qualche chilometro dal lago. Parliamo della concessione Colle Santo, stesso nome dei progetti di  trivellazione di una vecchia conoscenza del territorio: Forest oil di Denver. La proposta, questa volta, arriva da una società romana che chiede la messa in esercizio di alcuni pozzi esistenti nel territorio di Bomba prevedendone anche la realizzazione di nuovi. Non si fa mancare nulla la società petrolifera capitolina che progetta la costruzione di un metanodotto dai pozzi sino a Paglieta dov’è prevista una centrale di trattamento del materiale estratto.

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