Tag: Camoscio

La Riserva Monte Velino si rifà il look: reintroduzione del Camoscio e nuova stazione Meteomont

Reintroduzione del Camoscio d’Abruzzo e Nuova stazione Meteomont sono queste le prime importanti novità  della Riserva statale monte Velino e non si trascura l’esigenza di protezione e gestione da soddisfare in quest’area attraverso interventi che migliorino la naturalità e lo stato di conservazione degli ecosistemi e delle specie selvatiche garantendo, al contempo, la fruizione dei luoghi agli escursionisti e agli allevatori nel rispetto della disciplina. Continua a leggere “La Riserva Monte Velino si rifà il look: reintroduzione del Camoscio e nuova stazione Meteomont”

Asfalto nel cuore del Parco. Direttivo Pnalm: ‘Necessario il ripristino’ della stradina bianca

Villavallelonga (Aq). É “Necessaria e non eludibile l’azione di ripristino dello stato dei luoghi a Villavallelonga” così il consiglio direttivo del Parco nazionale D’Abruzzo, Lazio e Molise decide per la lingua d’asfalto di Prati d’agro a fonte Aceretta. Quel serpentone nero e bituminoso, costato la bruttezza di 500 mila euro,  fino a un mesetto fa era una pista forestale attraversata persino da un pontefice, ma anche da Orsi bruni marsicani, lupi appenninici, camosci, caprioli e altre specie in via d’estinzione, fortunatamente ancora protette, che in quell’area dovrebbero trovare rifugio, dovrebbero! Non a caso, siamo nel cuore del Parco nazionale d’Abruzzo. Sarà comunque un lontano ricordo la stradina bianca cara a papa Giovanni Paolo II, culla dell’orsetta Morena, se è vero che una parte dell’asfaltatura era stata autorizzata. Per quella fetta la pista forestale sarebbe stata da risistemare perché già asfaltata a detta del direttore del Pnalm Dario Febo. Dunque un tratto resterebbe com’è, ossia un nastro di catrame.

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Trovati lacci armati per catturare nel Parco Maiella

Operazione anti bracconaggio nel Parco della Maiella soprattutto a tutela dell’orso bruno marsicano. Sono stati rimossi oltre una decina di lacci pronti a catturare gli animali. Forestale e Wwf assicurano che le azioni saranno ripetute e eseguite anche altrove.

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S.O.S Parco D’Abruzzo: esposto del Centro Parchi per scongiurare la catastrofe

Roma. Durissima la denuncia del Centro parchi internazionale sugli insuccessi, i fallimenti, le inadempienze e le inadeguatezze che segnano la situazione di crisi del Parco nazionale d’Abruzzo questioni affrontate nelle recenti iniziative parlamentari in cui si sollecita un intervento per scongiurare la rovina del Parco, il campanello d’allarme da tempo suonato ha mosso approfondite indagini a livello europeo, ma non è stato sinora sufficiente a dare concretamente avvio ad un’inchiesta parlamentare. Continua a leggere “S.O.S Parco D’Abruzzo: esposto del Centro Parchi per scongiurare la catastrofe”

I misteri del Parco nazionale d’Abruzzo e le torbide vicende della storia recente

“Se il velo che ammanta il mistero Parco sarà un giorno sollevato, verrà alla luce una delle più torbide vicende della storia recente, dietro alla quale si celano non solo gli interessi di affaristi e palazzinari, tagliatori forestali e bracconieri, ma anche le manovre inconfessabili di politicanti e buro-tecnocrati, baronetti accademici e pseudo-ambientalisti poltronisti che stanno smantellando, a danno di tutti, uno dei più preziosi patrimoni di cui il nostro Paese disponeva” nella nota congiunta non usano mezzi termini, il Comitato Parchi d’Italia e il Centro studi ecologici appenninici, nel denunciare ciò che nell’ente parco non va anche alla luce dell’interrogazione di agosto presentata da 2 deputati di Sinistra, ecologia e libertà al ministro dell’ambiente, nella speranza che le risposte di Gian Luca Galletti siano esaurienti e non elusive, scrivono le due organizzazioni ambientaliste: “Forse finalmente la pubblica opinione potrà venire a conoscenza della vera storia del Parco quella che nessuno ha mai raccontato e sulla quale è calato, da anni, un fitto velo di preoccupante silenzio” intuibili allora, dalla nota, le ragioni del declino precipitoso del Parco d’Abruzzo, un tempo fu il più importante e amato d’Italia.

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Petizione per scongiurare la chiusura dell’area faunistica del camoscio sul Sirente

camoscio-abruzzo-artRocca di Mezzo (Rovere – Aq). Calma, sulla chiusura dell’Area faunistica di Rovere (Aq) non c’è alcuna decisione, almeno ufficialmente. La petizione on line però punta a disinnescare ogni eventuale congegno attivato dai cattivi pensieri che nelle pieghe del tempo e dell’incuria convincono che il progetto di un’area di riproduzione del camoscio era sin troppo ambizioso e l’obiettivo appare impossibile soprattutto alla luce della morte di Orema, il camoscio femmina osservato da alcuni visitatori qualche tempo prima della dipartita. Continua a leggere “Petizione per scongiurare la chiusura dell’area faunistica del camoscio sul Sirente”

Parco Sirente. Mistero sulla morte del Camoscio da tempo sofferente

Rocca di Mezzo (Aq). Colpa del custode retribuito dal Comune di Rocca di Mezzo se la volpe è entrata, da un buco nella rete del recinto faunistico e si è mangiata il camoscio, probabilmente già morto? Colpa della volpe se il camoscio è morto? In fondo, l’età dell’esemplare femmina deceduto “due giorni fa” a detta del Parco regionale Sirente Velino “alla tenera età di 15 anni” può giustificare un’agonia così lunga e indescrivibile per un animale così fragile e protetto?

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Camoscio Appenninico. Oltre 600 nel Pnalm e sono 150 i nuovi nati

Camosci PnalmUna popolazione di oltre 600 esemplari e tra questi i nuovi nati sono un centinaio. E’ l’esito del conteggio in simultanea del Camoscio appenninico realizzato dal Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise effettuato con le stesse modalità del 1993. Il conteggio in simultanea è organizzato, ogni anno, sia a luglio che ad ottobre con lo scopo di stimare la popolazione ed il successo riproduttivo attraverso la conta dei capretti ed il tasso di sopravvivenza al primo anno. Continua a leggere “Camoscio Appenninico. Oltre 600 nel Pnalm e sono 150 i nuovi nati”