Tag: bucchianico

Ancora nullla per la messa in sicurezza della Chiesa dell’Assunta che non sarà demolita

Bucchianico (Ch). Il passo indietro alla demolizione della chiesa dell’Assunta non salvano l’edificio di culto che va messo in sicurezza. Il progetto di recupero è pronto ma il cantiere ancora non apre.

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Sopralluogo pentastellato in area privata, incendiata, ma non inquinata. Mazzocca: Regione interviene se inquinamento è certificato

Sopralluogo a colle Sant’Antonio di alcuni pentastellati con Sara Marcozzi a fare d’apripista al confine tra Chieti e Bucchianico dove 3 anni fa un incendio, doloso, ridusse in cenere i rifiuti stoccati risparmiando i costi di trattamento dell’immondizia.  Continue reading “Sopralluogo pentastellato in area privata, incendiata, ma non inquinata. Mazzocca: Regione interviene se inquinamento è certificato”

Giocattoli in Movimento: condivisione e riuso per tutelare l’Ambiente

Sono numeri straordinari per Giocattoli in MoVimento, iniziativa dedicata ai bambini organizzata dal Movimento 5 Stelle abruzzese. Alla fine settimana dedicata al riuso e alla condivisione hanno aderito 14 Comuni. Centinaia di giochi sono stati scambiati, migliaia di persone hanno raggiunto i numerosi gazebo dislocati nelle piazze cittadine. 

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Tra le Città dell’Olio anche Bugnara e Raiano e domenica Camminata tra gli ulivi

Anche Bugnara e Raiano sono città dell’Olio con Atri, Bucchianico, Casoli, Città Sant’Angelo, Controguerra, Fossacesia, Montefino, Moscufo, Pianella, Rapino, Sant’Omero e Tocco da Casauria e così domenica tra abbazie, conventi e borghi medievali lo spettacolo degli ulivi è assicurato dagli itinerari della Camminata tra gli olivi, prima giornata nazionale promossa dall’associazione Città dell’olio per valorizzare il territorio e le produzioni olivicole.

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Palazzaccio da demolire o da adeguare. Per l’eco mostro la decisione ai bucchianesi

Palazzaccio di Bucchianico Report-age.com 2016Bucchianico(Ch). Tra i 10 mostri d’Italia segnalati dal Fondo ambiente italiano (Fai), l’ex palazzo Caracciolo é primo in classificata qualche annetto fa. Ora si pensa ad una consultazione popolare per individuare la destinazione d’uso del palazzaccio di piazza San Camillo de Lellis. Il presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, promuove l’iniziativa per l’immobile. Sul futuro dell’edificio, abbandonato da oltre 40 anni, interviene Alfredo Mantini, consigliere comunale del Movimento 5 Stelle che ritiene importante considerare la demolizione dell’eco-mostro come unica via possibile di recupero paesaggistico e ambientale del centro storico della località teatina.

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Immissioni Terna: “Lei faccia il suo lavoro che io faccio il mio”

Sant’Onofrio di Lanciano (Ch). “Lei faccia il suo lavoro che io faccio il mio” con questo tono, durante le immissioni di oggi, un delegato Terna si sarebbe rivolto ad un Commissario di Polizia e poi ancora: “Se non vi piace denunciateci”. Tutto durante l’immissione ad un fondo per una delle tante azioni programmate dalla società che sta ultimando l’elettrodotto Villanova – Gissi e che ha proceduto, questa mattina, contro la volontà dei proprietari avvisati comunque dell’arrivo dei lictores Terna.          Approfondimento

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Bucchianico: M5S chiede al sindaco la sospensione dei lavori per l’elettrodotto 380 kv

Bucchianico (Ch). Troppe incongruenze da accertare, con una Interpellanza davvero puntuale il Movimento 5 stelle chiede al primo cittadino di Bucchianico, Gianluca de’ Leonardis, una ordinanza cautelativa di sospensione dei lavori dell’elettrodotto Terna, l’iniziativa è portata avanti dal pentastellato consigliere comunale, Alfredo Mantini, all’opposizione.
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Colle Sant’Antonio: 2 mesi dal rogo della discarica ed è il nulla assoluto

Chieti. Se per la messa in sicurezza della discarica di colle Sant’Antonio si dovesse contare sui responsabili del sito, sequestrato nel febbraio 2009 dalla Guardia di finanza, sarebbe un altro disastro. L’amministratore della società, condannato in primo grado ad 8 mesi e 15 mila euro di ammenda, non avrebbe un centesimo, checché ne dica il primo cittadino di Chieti, Unberto Di Primo, che tenta di responsabilizzarlo. Visto l’andazzo non possono che chiedere di incontrare il prefetto, Antonio Corona, le associazioni, i comitati e i cittadini che a gran voce domandano l’immediata messa in sicurezza della discarica di colle Marcone e da oggi preparano iniziative di sensibilizzazione.

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Tre organismi differenti per analizzare la contaminazione dell’area dell’incendio della discarica di Colle Marcone

Chieti. Sulla contaminazione dell’area della discarica di Chieti, al confine con Bucchianico e Casalincontrada andata in fumo il 27 giugno, l’Arta (Agenzia regionale per la tutela ambientale) non indicherebbe alcunché di contaminazione da diossina, ma solo di Benzene. Gli esiti di altri controlli nell’area sono pubblicati sulla pagina Facebook del Comune di Bucchianico (Ch) e si riferiscono alle analisi eseguite dall’Istituto zooprofilattico sperimentale Caporale che ha esaminato i campioni prelevati dalla Azienda sanitaria locale Chieti, Lanciano e Vasto. Solo attraverso questi altri campioni, prelevati dalla Asl 2 e analizzati dall’Izsam Caporale di Teramo, è stato rilevato l’inquinamento da diossina nel foraggio a non meno di 2 km dalla discarica di colle Marcone. Per analizzare lo stato di contaminazione dell’area dell’incendio a Colle Marcone di Chieti è stato necessario mobilitare la bellezza di 3 organismi, perché? 

Foto Trozzi
Foto Trozzi

incendioAdria7_17.7.2014Non è strano a dirsi, ma costoso a farsi, se Asl, Arta, e Istituto zooprofilattico sperimentale di Teramo sono stati mobilitati per le analisi necessarie a rilevare il grado di contaminazione dell’area della discarica di colle Sant’Antonio, c’è da chiedersi se si siano divisi i compiti i 3 istituti. Un numero perfetto, ma dispendioso e non è bastato a garantire la celerità necessaria per questo tipo di emergenza. Sembra chiaro, alla fine, che le sforbiciare della Spending review non facciano risparmiare, ma abbiano creato un sistema costoso e fuorviante. Di diossina non scrive né tratta l’Arta quando esegue altre analisi dei campioni prelevati in 2 particolarissimi incendi. L’agenzia anche allora non menzionò la sostanza diossina, ma parlò solo di Benzene per la contaminazione dell’area invasa dal fumo, luglio scorso, per gli incendi di pneumatici, sviluppati 2 volte in una sola settimana, in valle Peligna. In buona fede allora si pensò che la contaminazione da Diossina fosse stata scongiurata da un evidente miracolo. Negli incendi del 2014 l’Arta ha escluso ogni tipo di analisi, sui campioni, che avesse a che fare con rilevazioni di diossina (Pcdd/f) e policlorobifenili (Pcb),? Se così fosse perché nessun altro istituto è stato impegnato a verificare una eventuale contaminazione da diossina? Forse perché allora si credeva che  l’Arta avesse attrezzature adatte per rilevare ogni genere di sostanze chimiche sprigionate dal fumo e che potesse eseguire tutti gli esami indispensabili? Solo ora si pone il problema. Lo scorso anno, nel giro di una settimana prese fuoco per ben 2 volte un piazzale stracolmo di cumuli di pneumatici in cui ad ammucchiare all’aperto, per anni, era la ditta Adria, in questo caso l’impresa operava ai confini tra Pratola Peligna e Sulmona. Quest’ultima è la città d’origine dell’amministratore unico della Serveco, ditta che gestiva la discarica andata a fuoco a Colle Marcone. Su questi altri vecchi roghi indaga la polizia di Sulmona, ma siamo talmente lontani dalla verità che ancora non si riesce  a sapere, con certezza, se il secondo incendio nella ditta di pneumatici, fallita da tempo che ha imbottito di copertoni diversi angoli della valle, fosse doloso. mariatrozzi77@gmail.com

Aggiornamenti

Effetti legati all’incendio della discarica colle Sant’Antonio se ne parla sabato a Chieti 06.07.2015

Approfondimento

Diossina nel foraggio dopo l’incendio della discarica di colle Marcone 18.07.2015

Incendi pneumatici Adria: le scottanti rivelazioni della relazione Arta sui roghi di luglio 11.08.2015

Incendi pneumatici Adria. Vietato l’uso di prodotti coltivati sino a 500 metri dai roghi 25.07.2015

Discarica Colle Marcone. M5S Bucchianico e Chieti: dubbi sulla capacità di fronteggiare l’emergenza

Chieti. I consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle di Bucchianico e Chieti, Alfredo Mantini,  Ottavio Argenio e Manuela D’Arcangelo, affrontano il problema della discarica di colle Sant’Antonio, incendiata la notte del 27 giugno scorso. I dubbi di Mantini sulla capacità di affrontare le emergenze in Abruzzo sono gli stessi degli altri rappresentanti a 5 stelle dei cittadini e in una nota congiunta trattano della lentezza delle procedure di analisi e delle dotazioni strumentali degli enti che sembrano non disporre del necessario per verificare i livelli di esposizione a tutti gli agenti inquinanti prodotti e sprigionati dal rogo, per garantire salute e sicurezza ai residenti dell’area che quell’aria respirano. “Anche se in questi giorni siamo rimasti nell’ombra, abbiamo comunque lavorato sulla questione discarica, continuando a credere alla nostra tesi e cioè che le istituzioni competenti, tra le quali il Comune di Chieti, abbiano dimenticato, per anni, la presenza e la pericolosità del sito di stoccaggio di Contrada Colle Sant’Antonio” scrivono i consiglieri pentastellati. Continue reading “Discarica Colle Marcone. M5S Bucchianico e Chieti: dubbi sulla capacità di fronteggiare l’emergenza”

Terna imboscata anticipa la scesa in campo così oggi occupa un altro terreno

Bucchianico (Ch). “Toc toc, permesso si può entrare?” ma non funziona così in tempo di guerra, quando tutti i diritti sono annullati, quando è la macchina più potente a tirar dritto coi “suoi” cingoli per la “sua” strada, calpestando ogni cosa si frapponga innanzi al “suo” tracciato per raggiungere a tutti i costi il “suo” obiettivo. Ogni cosa è lecita, quasi che i cittadini siano costretti ad arrendersi, a gettar la spugna, ma un manipolo di valorosi continua ad opporsi alle occupazioni della multinazionale, pacificamente, nel pieno rispetto della legge e difendendo la Nostra Terra. Deserte le trincee, annullate tutte le barricate dei comitati, gli operai e i funzionari della Terna non sono più in prima linea, ma alla macchia e tentano di conquistare nuove posizioni. Occorre cambiare strategia se il personale della società dell’elettrodotto scende in campo in anticipo, imboscandosi. Oggi sarebbero entrati in una proprietà privata per l’immissione senza chiedere nemmeno il permesso alla proprietaria. Dopo i fatti di contrada Sant’Onofrio nulla più meraviglia.  

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