Bracconieri ancora in azione, dalla riserva di Rosello sino alle oasi Wwf

Provincia di Pescara. Non solo cacciatori di frodo incappucciati, come rapinatori, nel timore di essere riconosciuti dai video registrati grazie alla telecamera di sorveglianza, nella riserva di Rosello (Aq), ma ora anche Bracconieri in notturna, in visita nelle 2 oasi Wwf a Penne e Alanno, in provincia di Pescara. E intanto cadono nel vuoto le decine di segnalazioni sulla presenza di persone armate all’interno delle aree protette in luoghi e orari davvero insoliti

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Beccati mentre scuoiano un cervo e un capriolo, bracconieri denunciati

Acciano (Aq). Nella serata di ieri hanno trovato, in un locale, un cervo ed un capriolo appena cacciati e scuoiati.

Tre  le persone sospetrate che avrebbero ucciso le prede all’imbrunire, trasportandole poi nel garage preparandole per la macellazione. Sul posto sono stati rinvenuti i 2 animali di specie protetta appesi, scuoiati, privi del capo e gli arnesi utilizzati per ammazzarli. I Carabinieri, con l’ausilio del personale veterinario della Asl, hanno sequestrato le carcasse per il trasferimento presso l’istituto zooprofilattico di Avezzano (Aq), per le analisi e lo smaltimento. Sotto sequestro anche il fucile forse utilizzato per  la caccia di frodo con munizionamento e congegni di mira sofisticati. Cautelativamente ad un cacciatore dei 3 sono ritirate tutte le altre armi legalmente detenute per le successive valutazioni in merito alla sospensione o revoca delle licenze rilasciate. I tre uomini sono deferiti, in stato di libertà, alla procura della Repubblica di Sulmona per caccia di fauna selvatica protetta.

Per mesi un cavo d’acciaio stretto al collo. Dopo tante ricerche l’Orsa sofferente è stata liberata dal laccio

Pescasseroli (Aq). Il laccio recuperato dal collo dell’orsa (oltre 10 anni e di circa 80 Kg) è uno di quelli tipicamente usato dai bracconieri. L’animale è riuscito a rompere l’ancoraggio al cavo d’acciaio che la intrappolava, liberandosi, ma il cordone metallico è rimasto legato stretto al collo per mesi. La scorsa sera l’esemplare di orso bruno marsicano è stato finalmente avvistato e raggiunto, lo cercavano da tempo. A trovarlo stremato e sofferente, nel territorio del Comune di Campoli Appennino (in provincia di Frosinone – Lazio), è stato il personale del Parco. La femmina di orso è stata liberata dal laccio, curata e rilasciata. Senza questo intervento l’animale, presto, sarebbe morto. 

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Caccia al cinghiale sino a giugno, ma l’abbattimento peggiora il problema del sovrappopolaménto

Non è una soluzione. Così il problema del sovrappopolaménto non si risolve, anzi! L’abbattimento che la Regione spalma sulle prossime stagioni, autorizzando la caccia al cinghiale fino a giugno, fa bene solo ai cacciatori “responsabili del proliferare dei cinghiali” scrive il WWF Abruzzo. Cinghiali reintrodotti in Abruzzo proprio per le dippiette, sottolinea l’associazione ambientalista. E gli agricoltori, se non hanno l’hobby della caccia, vengono strumentalizzati e continuano a subire danni. Senza studi di settore, censimento accurato, indagini nelle aree più colpite dall’ungulato, si interviene ‘a mosca cieca forse proprio per peggiorare la situazione. 

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Investito sulla ss17. Orso vittima prima dei bracconieri e della strada. Sconcertante verità sulla morte dell’animale a Roccaraso

Roccaraso (Aq). È un risvolto drammatico, atroce per l’orso investito in Alto Sangro, morto dopo 8 ore di agonia, con la spina dorsale spezzata, nell’oasi di Palena. Nei mesi scorsi l’animale sarebbe finito nel mirino di qualche bracconiere che lo ha privato, con una schioppettata, della funzionalità di una zampa. In breve l’orso zoppicava prima dell’incidente stradale. A chiarirlo è il veterinario del parco nazionale della Majella. L’animale è stato investito sulla statale 17 attorno alle ore 3.30, mentre tentava di percorreva il corridoio verde che dalla pineta di Roccaraso porta alla piana di Rivisondoli, attraversando la statale 17 che purtroppo interrompe lo storico passaggio della fauna selvatica. Con una sopraelevata si potrebbe ripristinare il percorso che gli animali hanno memorizzato da piccoli, da secoli. Qualcuno ci penserà mai all’Imprinting?

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Migliora la lupa presa al laccio, non subirà la mutilazione dell’arto

Goriano Valli di Tione Degli Abruzzi (Aq). “Pare che la veterinaria abbia detto che la zampa è salva e che appena possibile la lupa verrà rimessa in libertà” ad aggiornare sullo stato di salute della lupa rimasta intrappolata nel laccio, nel Parco regionale Sirente Velino, 4 giorni fa, è la consigliera comunale di Tione Degli Abruzzi  Antonella Laurenzi.

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Trovati lacci armati per catturare nel Parco Maiella

Operazione anti bracconaggio nel Parco della Maiella soprattutto a tutela dell’orso bruno marsicano. Sono stati rimossi oltre una decina di lacci pronti a catturare gli animali. Forestale e Wwf assicurano che le azioni saranno ripetute e eseguite anche altrove.

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Investito da un auto, così è morto il cervo avvistato tra Pescara e Montesilvano

Pescara. Su via De Gasperi, non molto lontano dal luogo dell’avvistamento, è stato investito il cervo avvistato la scorsa settimana sulle colline di Montesilvano, immortalato in alcune foto scattate da alcuni passati. Il cervo purtroppo è morto,  illeso il conducente che ha dichiarato di non aver potuto evitare l’impatto, in curva. Dopo l’incidente, sul posto l’altra sera, è intervenuta la Polizia stradale di Pescara per i rilievi e il servizio veterinario della Asl ha prelevato la carcassa dell’animale.  Read more

Un insetticida nel Pnalm per avvelenare le volpi

Pescasseroli (Aq)Le analisi dell’Istituto zooprofilattico hanno portato all’individuazione, nel primo gruppo di carcasse di animali, dell’elemento tossico utilizzato per avvelenare le volpi, si tratta dell’Aldicarb, appartenente al gruppo dei carbammati, che è stato somministrato, in base a quanto rinvenuto nel contenuto gastrico degli animali, miscelando il veleno alla carne. Le esche sono state seminate, a fine mese scorso, in un territorio piuttosto circoscritto del Parco nazionale D’Abruzzo e forse seminate per togliere di mezzo proprio le volpi. Read more

Arrestati bracconieri. Carrara: “Pnalm si costituirà parte civile nel processo contro i 2”

Pnalm bosco Report-age.com 2014Pescasseroli (Aq). Il Presidente del Parco, Antonio Carrara, ha espresso soddisfazione e ha annunciato che il Parco si costituirà parte civile nel processo a carico dei bracconieri, per chiederne una punizione esemplare, arrestati nel territorio del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Read more