Tag: bracconaggio

Parte il Processo per l’uccisione dell’Orso di Pettorano sul Gizio

Sulmona (Aq). Martedì si terrà la prima udienza del processo per l’uccisione, nel 2014 a Pettorano sul Gizio, di un Orso marsicano che fu ribattezzato Biangio proprio in riferimento alla contrada in cui finì la sua disperata ricerca di cibo, agonizzante. Lì venne trovato da un passante che ne filmò gli ultimi attimi di via e che per le immagini chiese persino del denaro. Il plantigrade fu colpito alle spalle da un operaio che lo colpì con un fucile a pallettoni. L’associazione Salviamo l’orso annuncia che si costituirà parte civile nel dibattimento, anche il Wwf ad ottobre 2014 annunciò di costituirsi parte civile nel procedimento contro il presunto responsabile che in questo caso ha confessato di aver ucciso il polantigrade.

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WWF e allevatori di DifesAttiva insieme e con i Pastori Abruzzesi per prevenire danni dai lupi

Roma. A sottoscrivere l’accordo con il WWF Italia è DifesAttiva un’associazione di allevatori della Maremma toscana. Si punta alla prevenzione per garantire un equilibrio tra lupi e zootecnia. Queste  associazioni trovano soluzioni in grado di stemperare i problemi legati alla fauna selvatica soprattutto alla predazione del lupo. Con i fondi raccolti grazie alla campagna #SOSlupo si sosterrà parte della spesa per il mantenimento dei Pastori abruzzesi, storici cani di razza in grado di difendere le greggi che DifesAttiva mette a disposizione degli allevatori per custodire il bestiame.

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Chiusura caccia: la strage nel silenzio. Abruzzo maglia nera del 2016

Un mix davvero micidiale, così bracconaggio, deroghe e scarsi controlli tingono di nero la maglia per l’Abruzzo che con altre 4 regioni italiane condivide la vergogna perché protegge certi interessi e non le specie, merito di leggi pro doppiette e calendari con appuntamenti fissi per provetti bracconieri.

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SOS Lupo. Il WWF chiede ai Presidenti di Regioni di votare No al Piano di gestione

SOS LUPO. Il 2 febbraio, mercoledì prossimo, la Conferenza Stato-Regioni dovrà decidere sul Piano di gestione del Lupo che, per la conservazione, dà la possibilità di abbattere questi splendidi animali. Annunciano dalle associazioni ambientaliste “da oggi al 2 febbraio metteremo in campo altre iniziative dalla parte del Lupo!” conferma Dante Caserta del WWF Italia. 

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Ambiente. Un omicidio ogni 2 giorni nel 2015, le vittime sono ecologisti

Un omicidio ogni 2 giorni, media e totale sicuramente sottostimati e anche solo così i numeri del rapporto di Dangerous ground stilato dall’Organizzazione non governativa (Ong) Global witness sono allarmanti. Il dato non migliora poi per i primi mesi del 2016, ma per tirare le somme è ancora presto quest’anno.

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Cervo ammazzato a marzo: la Forestale vicina alla soluzione del caso. Sequestrate armi e munizioni

Forestale, operazione anti bracconaggio in Marsica Report-age.com 2016Avezzano (Aq). Sono 4 gli indagati, a piede libero, residenti a Gioia dei Marsi (Aq) accusanti di detenzione illegale di armi e munizioni per la caccia che potrebbero essere coinvolti nell’uccisione di un esemplare di cervo adulto nell’area protetta del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Gli agenti del Corpo forestale dello Stato hanno il fondato sospetto che i 4 siano soliti cacciare di frodo anche in area contigue al Pnalm.

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Sos Lupo: 80 mila firme per non abbattere il Lupo e il Wwf va avanti

#Soslupo, la campagna d’informazione e sensibilizzazione al carnivoro, per nulla pericoloso, il Wwf dedica la massima attenzione perché quella del lupo ancora per poco sarà una specie protetta se passerà la versione del Piano nazionale per la conservazione e gestione del lupo in Italia che deroga  e concede di abbattere legalmente i lupi in Italia.

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Oltre 50 mila firme contro l’uccisione legale del lupo. Il Wwf chiede alla Regione di ritirare il parere favorevole al Piano di gestione

La petizione del Wwf contro l’uccisione legale dei lupi ha superato oggi le 50 mila firme, così annuncia il delegato del Wwf Abruzzo, Luciano Di Tizio, che ha appena inviato una lettera al presidente della giunta, Luciano D’Alfonso, all’assessore all’agricoltura, Dino Pepe, e al sottosegretario con delega all’ambiente, Mario Mazzocca, per chiedere alla Regione di ritirare il parere favorevole che risulta rilasciato per il Piano nazionale per la conservazione e gestione del lupo in Italia. Per l’associazione del Panda occorre stralciare dal Piano il paragrafo relativo all’applicazione delle deroghe che consentiranno di abbattere legalmente i lupi in Italia.

Foto di copertina Di Marzio

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Eliminare i lupi: la soluzione per un presunto ripopolamento. Il ministero dell’ambiente già pensa ad abbatterli

Non è certo un ripopolamento dei lupi, ma anche se fosse l’unica soluzione che riescono a elaborare è vecchia come il cucco per chi li considera un business tra pellicce e carne. Avevamo intuito che qualcosa stavano escogitando, ma che uscisse fuori tanto presto davvero no. La scelta sarebbe giustificata dalla ricerca di un equilibrio tra la specie selvatica e l’attività umana. La scelta è purtroppo quella di abbattere i lupi. L’opzione che si profila all’orizzonte è stata cotta a puntino da alcuni media pilotati che in questi mesi si sono spesi con cura a resuscitarlo, in alcuni casi ne hanno raccontato le apparizioni come fosse una minaccia. Non piace a nessun essere pensante l’idea di eliminarlo, figuriamoci al Wwf che ribadisce la propria contrarietà a questa ipotesi che negli ultimi tempi fa breccia nei bracconieri convinti che abbattere individui di alcune popolazioni locali di lupo, così come previsto dal Piano d’azione nazionale della specie in via d’approvazione, possa essere utile.

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