Tag: biomassa

Danni Permanenti per 12ha di Faggete accertati dall’esposto di Appennino Ecosistema

L’Aquila. I danni sono permanenti e interessano ben 12 ettari (ha) di territorio nel Parco nazionale della Maeilla. La causa del taglio scoperto a novembre degli alberi, Faggi, è un intervento messo in atto a quanto pare da un’impresa boschiva del Sud probabilmente ripetuto anche nel corso degli anni. Soprattutto il passaggio delle ruspe sull’area, complice quest’anno il maltempo, ha compromesso irrimediabilmente un habitat importantissimo dal punto di vista europeo.

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Centrali a biomassa come funghi nel vastese. Petizione per fermare il progetto

Guilmi (Ch). É stata appena lanciata una petizione on line contro le centrali biomasse progettate a Guilmi e Carpineto Sinell0 (Ch). Tra 10 giorni i cittadini che si oppongono agli impianti a biomassa nel territorio faranno una prima conta delle firme per indire un incontro pubblico e fare chiarire sugli impianti.

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Parere negativo su centrale Powercrop. Wwf:’Vinta battaglia fondamentale’

Aggiornamento 22.4.2016. La Conferenza di Servizi ha espresso parere negativo sul progetto della centrale a biomassa della PowerCrop che si sarebbe dovuta installare ad Avezzano (Aq), in località Borgo Incile, sulle sponde dell’ex lago del Fucino. Le criticità del progetto rilevate anche dal Wwf  sono state avvalorate dai pareri degli enti presenti al tavolo tecnico.

Aggiornamento

Il Wwf Abruzzo montano si ritiene soddisfatto per il parere negativo espresso dalla Conferenza di servizi, indetta ieri in Regione per l’autorizzazione alla costruzione della centrale a biomasse PowerCrop: “Siamo rimasti piacevolmente impressionati dalla competenza e meticolosità con le quali è stata condotta l’istruttoria procedimentale da parte della responsabile del procedimento che è andata ad analizzare ogni aspetto della vicenda: dalle titolarità e disponibilità delle aree all’approvvigionamento della biomassa, dagli aspetti urbanistici alle ricadute occupazionali nel settore agricolo, dagli aspetti dei beni ambientali e culturali agli impatti socio-sanitari sulla popolazione. Questa vittoria è frutto del lavoro articolato svolto dalle parti in causa e dell’amore per il Fucino che tutti hanno dimostrato. La politica ha fatto la sua parte, dimostrando di saper incidere sulle dinamiche economiche e sociali dei territori che amministra. I cittadini marsicani sono scesi in campo e hanno fatto sentire la loro voce contraria allo scellerato progetto- continua il Wwf montano – Una nota particolare di merito va riconosciuta, altresì, alla dottoressa Irma Paris, tecnico ambientale e marsicana come noi, che con  il suo lavoro ha evidenziato la maggior parte degli aspetti critici del progetto PowerCrop. Siamo consapevoli che la guerra non è finita, ma siamo certi di aver vinto una battaglia fondamentale. Da ieri pomeriggio nella Marsica si respira una nuova aria!” conclude Walter Delle Coste, presidente del Wwf Abruzzo montano.

Centrale Powercrop:recesso dall’accordo. Wwf vigilerà

No PowerCrop Foto Maria Trozzi Report-age.com 09.4.2015
Foto Maria Trozzi

Marsica 20.4.2016. Il Wwf Abruzzo montano, in una nota, prende atto positivamente dell’impegno mantenuto e cristallizzato, dal Sottosegretario con delega all’ambiente, Mario Mazzocca, sul progetto dell’impianto a biomasse altrimenti programmato in Marsica. Il colpo di grazia alla centrale a biomassa (costo 92 milioni di euro) è stato dato da Mazzocca con una proposta di delibera accolta dalla giunta ieri pomeriggio, così la Regione ha decretato la fine del tutto, ossia, il recesso dall’Accordo di riconversione produttiva. L’inquietante creatura della PowerCrop doveva sorgere sulla piana del Fucino, ma è stata fermata perché non risponderebbe più alle caratteristiche del territorio e non lo valorizzerebbe. L’inceneritore dalla potenza di 30 Mwe, con annesso impianto fotovoltaico della potenza di 300 Kwp, era previsto ad Avezzano, sul limitare del monte Salviano, in base agli accordi per la riconversione dello zuccherificio di Celano (Aq), stabilimento chiuso una decina di anni fa. L’impegno è anche quello di ricollocare nel mercato del lavoro la quarantina di dipendenti dell’ex zuccherificio celanese. Domani il Wwf montano, nella Conferenza di servizi che decide del progetto Powercrop, ribadirà la ragioni dell’opposizione all’insediamento con delle osservazioni, e l’associazione annuncia, vigilerà affinché, in conferenza, venga espresso il definitivo parere tecnico negativo che, suffragato dalla volontà della giunta regionale, metta definitivamente la parola fine al progetto. Impianto, da sempre, valutato incompatibile soprattutto con l’ambiente e non solo, scrive l’associazione del Panda, anche per l’economia marsicana. Il progetto è stato osteggiato per oltre 9 anni, da cittadini, associazioni, ambientalisti e amministratori locali che non dimenticheranno e domani, a Pescara, non mancheranno. 

Il progetto, è lecito scrivere, prevedeva la realizzazione di una centrale a biomassa ad Avezzano e la contestuale riconversione dello zuccherificio di Celano, questi erano gli accordi nel 2007. Circa 90 sono i lavoratori che si contavano alla chiusura dello zuccherificio, in cassa integrazione per 10 anni, oggi restano una quarantina in mobilità ancora da coinvolgere nella riconversione, mai attuata, per la parte che interessava la trasformazione dell’ex zuccherificio di Celano in centro di trattamento dei prodotti ortofrutticoli nella piana del Fucino (impianto dal costo presunto di circa 10 milioni di euro). La Powercrop avrebbe però installato a Celano un impianto a biogas che sarebbe alimentato a mais, non a barbabietola, materia prima fornita dagli agricoltori locali, sembra, per produrre energia elettrica. Così gli imprenditori agricoli avrebbero un ristoro? Se l’impianto fosse davvero vantaggioso non si spiega perché le associazioni di categoria si oppongono tutte alla centrale. Il trattamento dei prodotti ortofrutticoli poi non è stato avviato oltretutto perché, rifletteva un annetto fa Powercrop, il Fucino non sarebbe in grado di supportare la riconversione, ma la realtà supera della fantasia.
Un primo segnale a favore dell’Ambiente è arrivato anche dai volontari marsicani che, una settima fa, hanno ripulito dalle immondizie la futura riseva del monte Salviano a due passi dalla quale doveva sorgere la centrale Powercrop.

Dossier Powercrop

Powercrop. Mazzocca: ‘Game over per l’impianto’

L’Aquila 19.4.2016 «Un risultato importante per la Marsica, per il Fucino e per i tanti cittadini preoccupati dall’installazione impattante in un’area a grande valenza ambientale e per le produzioni agricole che sarebbe stata definitivamente compromessa» è il commento del presidente del consiglio, Giuseppe Di Pangrazio, dei consiglieri Lorenzo Berardinetti e Maurizio Di Nicola e del sottosegretario con delega all’ambiente, Mario Mazzocca. Quest’ultimo ha proposto oggi in giunta l’adozione di un atto con cui la Regione recede dall’accordo di riconversione produttiva, sottoscritto il 19 settembre 2007 ritenuto dall’esecutivo “non più di pubblico interesse”.

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Inceneritore ad Avezzano? Rinviata la Conferenza del progetto PowerCrop

Pescara. Giovedì si sarebbe dovuto decidere sulla centrale a biomassa della PowerCrop, l’incontro al vertice è stato rinviato al 21 aprile. Cittadini e associazioni ambientaliste sono contrari all’installazione e si organizzano. Si sono ufficialmente espressi contro la Regione Abruzzo, i Comuni e anche i gruppi di coltivatori che da tempo si sono ritirati dall’Accordo di riconversione dell’ex zuccherificio di Celano (Aq). 

Aggiornamento del 30.03.2016 

Rinviatala al 21 aprile la Conferenza di servizi per decidere del progetto Powercrop

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La relazione che fermò la biomassa a Bugnara, speranza per Avezzano e Russi

Il collegamento segnalato dal Wwf Abruzzo permette di rivelare un aspetto affatto trascurabile della vicenda che ha portato agli arresti del dirigente regionale Antonio Sorgi con l’accusa di turbativa d’asta. Continua a leggere “La relazione che fermò la biomassa a Bugnara, speranza per Avezzano e Russi”