Tag: Basilicata

Basilicata. Intesa tra Eni e Coldiretti per monitorare prodotti delle aree a rischio

Il 16 luglio Eni ha raggiunto un’intesa commerciale con la Coldiretti Basilicata con l’obiettivo, dichiarato, di sostenere il neo marchio Io sono lucano sui prodotti lucani con aiuto de tencogia . Continua a leggere “Basilicata. Intesa tra Eni e Coldiretti per monitorare prodotti delle aree a rischio”

Dati Ispra. Più Colate di Cemento nelle Aree protette, si riducano i finanziamenti pubblici

Sono 108 ettari di verde trangugiati dalla cementificazione selvaggia anche nei parchi italiani, solo nel 2018, un’anomalia che piegata alle consuetudini del vivi e lascia vivere non fa gridare allo scandalo. La prima cosa da fare, se c’è un aumento di consumo di suolo nelle aree protette, anche se non si tratta di Zone a protezione speciale (Zps) o integrale, è decurtare in proprorzione i fondi destinati a sostegno della Natura perchè altrimenti si sosterrebbero coloro che preferiscono rimpiazzarla e assediarla invece di proteggerla.

Aggiornamento 

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Scanno tra le 20 meraviglie d’Italia per la CNN

A gennaio la Cnn, emittente televisiva statunitense, indicava 10 ottimi motivi per visitare l’Abruzzo, con Anversa degli Abruzzi (Aq) nell’immagine di copertina. Il network fa qualche chilometro in più, oggi, per incoronare Scanno (Aq) tra le 20 località turistiche più incantevoli d’Italia.

Foto di copertina Maria Trozzi Continua a leggere “Scanno tra le 20 meraviglie d’Italia per la CNN”

Inchiesta Caput Castrorum: Appalti e Fatti finiti sotto la lente d’ingrandimento degli investigatori

Da ieri è agli arresti domiciliari il sindaco di Capistrello Francesco Ciciotti, un ex consigliere comunale, Corrado Di Giacomo ed il responsabile dell’area tecnica del Comune, Romeo Di Felice accusati di concussione, turbativa d’asta, truffa aggravata e falsità ideologica. Per altri 7 indagati, tra imprenditori e liberi professionisti, il giudice per le indagini preliminari, Maria Proia ha emesso la misura cautelare della sospensione dall’esercizio delle attività professionali per la durata di 12 mesi.

Aggiornamento 1 e 2 

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Trivelle, Di Maio tradisce i NoTriv come i NoTap

Il 7 ottobre in Basilicata Luigi Di Maio, ministro dello sviluppo economico e del lavoro, ha annunciato la nuova linea del Movimento 5 stelle sulle trivellazioni: “Non firmerò mai più nessuna autorizzazione petrolifera finchè i soldi andranno fuori regione e non sarà tutelato il diritto alla salute dei cittadini lucani… le elezioni regionali saranno importanti perché il nuovo presidente dovrà ricontrattare tutte quelle che sono le regole intorno alle trivellazioni” in sostanza il vice presidente del consigli dei ministri rinnega i NoTriv. Continua a leggere “Trivelle, Di Maio tradisce i NoTriv come i NoTap”

Reati ambientali, procedimenti triplicati dall’entrata in vigore del Testo unico

Aumentano i procedimenti sui reati ambientali presso le Procure passati da 4 mila 774 del 2007 (Testo unico dell’ambiente varato nel 2006) ai 12 mila 953 del 2014. Nel 2016 sono scesi a 10 mila 320.

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Incendi Morrone: Analogia con roghi Piemonte e Lombardia per Capo Vigili del fuoco di Sulmona

Sulmona (Aq). Di analogia con gli incendi del Piemonte e della Lombardia parla stamane il capo dei vigili del fuoco di Sulmona, Enzo Paolo Giovannone, a margine della funzione sacra dedicata alla protettrice dei Vigili del fuoco, Santa Barbara, celebrata oggi con una santa messa nella cattedrale San Panfilo.

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Nuova specie: lo scoiattolo meridionale in Calabria e Basilicata e qualcuno lo trova anche in Abruzzo

É lo scoiattolo meridionale (Sciurus meridionalis), il bianco nero del Sud, appena elevato al rango di specie, tra i mammiferi più eleganti del suo genere, ha il suo habitat in Calabria e Basilicata e aggiungiamo che non mancano comparse del grazioso mammifero anche in Abruzzo, ne abbiamo una prova.

Immagine di copertina Il giornale di Sicilia

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La Campania, a breve la legge che vieta le trivellazioni nei Santuari dell’acqua

La Campania mette il territorio al sicuro dagli appetiti dei petrolieri sempre a caccia di idrocarburi liquidi e gassosi. Il colosso Shell, ad esempio, vorrebbe perforare il Vallo di Diano con il vento in poppa delle leggi del governo Renzi. 

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Caccia: va sospesa nei giorni di neve e gelo, appello del WWF anche per l’Abruzzo

La Puglia ha sospeso l’attività venatoria dal 6 all’8 gennaio per condizioni atmosferiche avverse con un provvedimento dirigenziale del 4 gennaio. Plaude alla decisione Luciano Di Tizio, delegato Wwf Abruzzo: “La giunta abruzzese dovrebbe seguire l’esempio”.

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La casta: i cittadini tirano la cinghia e in Regione tirano la corda

Anche per lui la fiaba moderna comincia così: “Se sarò eletto…” ed è tra i più pagati d’Italia, promette di ridursi lo stipendio per raggiungere un trattamento economico vicino a quello fissato per il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente (5 mila euro al mese), ma andando oltre lo scadere del secondo anno di mandato il presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso, percepisce ancora 13 mila 800 euro lordi al mese e non sembra davvero intenzionato a mantenere quella promessa, come tante altre. Non è una novità, ci mancherebbe. 

Aggiornamento in Abruzzo

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Abruzzo avvelenato: da Potenza all’operazione Pantarei. Rifiuti da tutta Italia nel fiume Pescara e mare Adriatico

Chieti. Rifiuti da tutta Italia smaltiti illecitamente e finiti in Abruzzo, regione avvelenata dagli scarichi incontrollati nel fiume Pescara dove sono finiti ingenti quantità di Arsenico e Ammoniaca, non è bastato l’inquinamento ultra secolare subito a causa del Polo chimico di Bussi officine. Il filone dell’inchiesta abruzzese sul traffico illecito di rifiuti è nato da una costola del caso Petrolgate del centro oli di Viggiano (Potenza).  

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Petrolgate Basilicata: codici alterati e i rifiuti risultavano non pericolosi anche in Abruzzo

“Eh, Depuracque in Abruzzo non mi prende più di 10 macchine; sempre per problemi di odori”. Il dirigente Eni risponde: “Tu digli a Depuracque che se non ne prendono 10 gli tolgo subito il subappalto, non gli do più nemmeno una macchina”. Il 27 settembre 2016 il quotidiano on line Basilicata24ore ha pubblicato la II parte delle intercettazioni in cui un intermediario del traffico illecito di rifiuti lucano parla col dirigente dell’Eni dei passaggi per lo smaltimento delle acque di rifiuto, dei problemi delle macchine, ossia dei fusti al veleno destinati anche in Abruzzo, così come verificato dalla indagini sul centro oli di Viggiano.

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Fonte fossile: ma quale lavoro? Solo 143 impiegati residenti in Basilicata che produce l’80% del petrolio italiano

Ombrina? Non è affatto morta, ma solo dormiente. Bisognerebbe chiarirlo anche al governatore d’Abruzzo, Luciano D’Alfonso. Molto del futuro della costa Adriatica, purtroppo da trivellare, dipenderà dalla volontà, dalla capacità di comprendere che la verità è diversa da quanto raccontano. Solo per dirne una, in Basilicata si produce l’80% del petrolio nazionale, ma i residenti impiegati nel settore sono solo 143 e questa regione resta la più povera d’Italia, a chiarirlo sono i dati Istat. Un di più: a differenza di Viggiano (Potenza) ad Ortona (Ch) il centro Oli non si è fatto, merito di Emergenza ambiente Abruzzo, della parte buona dell’ambientalismo regionale che non ha mai cercato le luci della ribalta né ha rincorso il protagonismo, ma ha solo tutelato i cittadini.

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