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Sblocca Italia. Appello alle Regioni, colpite dalla legge, per impugnare e ricorrere

Manifestazione Ombrina Lanciano Report-age.com 23.5.2015Occorre impugnare, senza indugio, il decreto del ministro dello sviluppo economico, Federica Guidi, del 25 marzo 2015, che dà attuazione allo Sblocca Italia per la parte concernente le attività di ricerca e coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi. Continua a leggere “Sblocca Italia. Appello alle Regioni, colpite dalla legge, per impugnare e ricorrere”

Promossi i Poliziotti vittime di un incidente stradale durante una traduzione in Basilicata

Giuramenti annuale 198° Polizia Penitenziaria Sulmona Report-age.com 2015
Foto Trozzi

Sulmona (Aq). Sono stati promossi i 5 componenti della Polizia Penitenziaria vittime di un grave incidente stradale durante la traduzione di un detenuto, alta sicurezza (As1), il 24 marzo 2014 in Basilicata a Melfi, in provincia di Potenza. Il riconoscimento è stato assegnato direttamente dal ministro della giustizia Andrea Orlando in occasione della celebrazione del 198° annuale del Corpo di Polizia Penitenziaria, svolto l’altro ieri a Roma, 4 dei poliziotti sono stati promossi alla qualifica di Vice Sovrintendente e Giuseppe Ventresca, già sovrintendente, ha conquistato i gradi di sovrintendente capo.

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Esplosione gasdotto. Snam: colpa degli abruzzesi. Multinazionali offensive puntano il dito

Incendio Ravenna centrale SnamAbruzzo. Cosa sono costrette a subire le popolazioni, sui territori in cui stanno prendendo il sopravvento le multinazionali, solo loro lo sanno. Per costruire opere che definire infrastrutture è un eufemismo, davvero incredibile, angherie, prese in giro e offese di ogni genere sono all’ordine del giorno. Niente pietà per gli ambientalisti che difendono le terre di tutti, quelle che le grandi società vogliono conquistare a tutti i costi. Le accuse non finiscono mai di stupire e l’ultima, solo in ordine di tempo, fa spalancare gli occhi. La Snam, la multinazionale che ambisce a diventare l’hub del gas, ovvero ad avere il monopolio sul trasporto del metano in tutta Europa, va in fissa per la realizzazione del metanodotto Rete adriatica che prima voleva piazzare nel mare Adriatico, poi sulla dorsale appenninica. Insomma il colosso del gas ci ripensa e punta la megacondotta su aree a massimo rischio sismico. Dopo quello che è accaduto oggi però la società dell’Eni è costretta a puntare anche il dito sull’antropizzazione quando esplode una delle sue creature: il metanodotto che da Cellino Attanasio (Te) porta il gas naturale a Bussi (Pe). Sarebbero ancora tutte da accertare le cause dell’eplosione, ferite 11 persone – una è grave – ci sono abitazioni e case danneggiate ed evacuate. Quel che è certo è che il territorio coinvolto dall’esplosione è soggetto a smottamenti, non da oggi, ma da secoli. I 10 metri di condotta esplosa interessano Mutignano, una frazione di Pineto (Te), secondo prime indiscrezioni sarebbe stato il cedimento di un palo della luce, causato da una frana attiva, a determinare il tutto, ma non ci sono conferme ufficiali. Il pilone avrebbe portato via con sé i cavi dell’alta tensione e qualche scintilla potrebbe aver raggiunto il tubo del gas, rimasto scoperti, da lì sarebbe partita l’esplosione, è forse un effetto domino? Rimangono senza elettricità tante famiglie ed aziende abruzzese, si contano milioni di danni e feriti. In molti territori metanodotti ed elettrodotti, o impianti ad alta tensione, sono vicinissimi tra loro, ma non è mai un problema, per le multinazionali che mettono in piedi queste infrastrutture. Per le ragioni dell’incidente, in un comunicato la Snam non poteva che puntare il dito contro l’antropizzazione, indirettamente ha dato addosso a chi abita quelle aree da millenni.  

Metanodotto di Mutignano, frazione di Pineto (Te) Report-age.com 2015
Mutignano(Te), area dell’esplosione del gasdotto

Aggiornamenti. Per l’eplosione a Mutignano non è coinvolto, a differenza di quanto appreso in un primo momento, nessun traliccio dell’alta tensione. Secondo il comandante dei Vigili del Fuoco di Teramo, colonnello Romeo Panzone, non è ancora possibile identificare precisamente le cause del tracollo della condotta, anche se per i Vigili sono evidenti alcuni cedimenti strutturali del metallo della condotta. A detta di alcuni che abitano nei pressi del luogo dell’esplosione, 3 anni fa, proprio nel punto dell’incidente erano stati effettuati dei lavori di consolidamento della tubazione. I residenti di lunga data riferiscono che sopra il luogo dell’esplosione era stato sradicato un vigneto e poi sarebbe stato reinterrato il tubo, della condotta del gas, fasciato di nuovo e poi coperto. Continua a leggere “Esplosione gasdotto. Snam: colpa degli abruzzesi. Multinazionali offensive puntano il dito”

Dalla Sicilia all’Abruzzo ambientalisti nel mirino. La storia di Feltri e Natale

Emanuele Feltri
Emanuele Feltri

Forti e chiare le intimidazioni in Abruzzo e in Sicilia messe in atto per spaventare dei giovani che sembrano però sapere il fatto loro. Non accennano a diminuire i soprusi contro un siciliano 33enne, Emanuele Feltri,  della provincia di Catania. Il ragazzo ha denunciato la presenza e la proliferazione di discariche abusive nella riserva seminata ad amianto e copertoni lungo la valle del fiume Simeto, soprattutto a Paternò.

Legno a forma di tartaruga tagliato alla Lecceta durante il raid Report-age.com 2014

Dal racconto dell’incendio che nell’isola ha devastato l’uliveto del giovane catanese col pensiero non si può far altro che tornare al recente raid ladresco subito, in Abruzzo, dal gruppo che gestisce il Centro visite della Lecceta, a Torino di Sangro (Ch), diretto da Andrea Natale di Fossacesia (Ch) finito nel mirino. Dei singolarissimi ladri, nella notte tra il 2 e 3 agosto, hanno sottratto del denaro e devastato i locali del centro, hanno dedicato qualche attenzione alla tartaruga in legno, simbolo della riserva, lasciando la scultura all’ingresso dell’edificio con la testa staccata.  Continua a leggere “Dalla Sicilia all’Abruzzo ambientalisti nel mirino. La storia di Feltri e Natale”