Balneazione: almeno un divieto di balneazione per il 31% delle spiagge chiuse per il 17%

Chiusa la stagione balneare 2018, con tabelle ed elaborazioni grafiche si fanno i conti con i campionamenti dell’Agenzia regionale per la tutela ambientale lungo i 114 chilometri di costa regionale e in 5 punti del lago di Scanno (Aq), interamente monitorato e sempre balneabile. Read more

Stagione balneare alle porte, Mazzocca: ‘Quadro positivo per le acque’

Pescara. La qualità delle acque marino-costiere è positiva per quasi tutti i centri di balneazione abruzzesi. Su quel ‘quasi’ non manca l’impegno per migliorare il sistema depurativo regionale, sottolinea il sottosegretario regionale con delega all’Ambiente Mario Mazzocca che  ha messo in moto circa 200 interventi sugli impianti serviti a raggiungere risultati che sino a 3 anni fa era impossibile anche solo immaginare. 

Aggiornamento

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Un’Estate al mare, voglia di nuotare, ecco dove.. in Abruzzo

Si tuffi chi può con le analisi dei 118 tratti monitorati per la balneabilità in Abruzzo. Prendiamo a riferimento il Portale acque del ministero della Salute per chiarire che alcuni divieti di balneazione permangono non solo per ordinanze, quando i sindaci non hanno dimenticato di fissare i cartelli o di disporle, ma anche per il fatto che i dati fanno riferimento ai risultati delle analisi svolte del 2016 e per rimettere le cose a posto, quando i valori sono sballati, occorrono diversi compionamenti. La confusione regna sovrana se ad interdire i tratti ci si mette anche la Regione (dgr 214/2017), proprio come sta accadendo. A beneficio dello ‘scaricabarile’ in caso di responsabilità? Per omissioni di atti  d’ufficio però risponde sempre il sindaco.

Foto di copertina Il Giornale dei marinai 

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Divieti di balneazione: nulla è cambiato. Ritrovati i cartelli rubati

Pescara. “Hanno solo ritrovato i cartelli rubati lo scorso anno, non è cambiato nulla dal 2015 al 2016 se non la diversa consapevolezza” è l’amaro commento del Forum H2O alla notizia dei divieti di balneazione che interesseranno Pescara. Read more

Ambientalisti: ‘Ritirate il piano spiaggia, pensate a far funzionare i depuratori’

Pescara. Nasce un coordinamento per fermare il piano spiaggia del Comune e vengono lanciate in rete diverse iniziative, sui social irrompe l’hashtag #iovogliovedereilmare a cui si aggiunge #vogliamoilmarepulito. Gli amministratori  sono restii, a quanto pare, a considerare le vere emergenze da risolvere: inquinamento del mare, scarichi abusivi e pessimo funzionamento dei depuratori.

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Wwf sul Piano spiaggia: ‘Non c’è mai stata alcuna condivisione’

Pescara. Il Wwf conferma quanto anticipato, nei giorni scorsi, sul Piano spiaggia di Pescara: “Non c’è mai stata alcuna condivisione” con gli ambientalisti a differenza di quanto affermato, la settimana scorsa, dal vice sindaco del Comune del capoluogo adriatico, Enzo Del Vecchio, che in due distinti interventi sul quotidiano Il Messaggero e sull’emittente televisiva Antenna 10 aveva dichiarato che le modifiche al Piano e dunque l’ampliamento della volumetria degli stabilimenti balneari era stata cobcordata con gli ambientalisti.  Read more

Follie pescaresi. Vogliono aumentare del 30% il volume degli stabilimenti balneari

Pescara. Ci risiamo nel capoluogo adriatico. Fallito il progetto del ponte del cielo dalle parti di palazzo di città qualcuno ne pensa più del diavolo. La novità è una possibilità prevista nel Piano demaniale regionale votato da entrambi gli schieramenti che il Comune non ha l’obbligo di recepire, ma che la giunta Alessandrini sta già recependo, l’occasione è ghiotta.

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Bagnanti sulle spiagge impraticabili da mesi a Pescara: sadici o malinformati?

Pescara. Via Balilla, il divieto di balneazione sulla spiaggia vigeva dal primo maggio al 15 luglio. Su via Mazzini, dal primo maggio al 19 giugno l’area antistante era off limits. A rivelarlo è il Forum abruzzese dei movimenti per l’acqua che ha consultato la documentazione della Regione e del ministero della salute. Su 2 km di spiaggia, in centro a Pescara, per 2 mesi era vietata la balneazione. Nonostante questo i bagnanti hanno frequentato tranquillamente proprio quelle spiagge che oltretutto, da marzo, erano classificate con qualità scarsa, la peggiore. Si tratta  di sadici o semplicemente di cittadini non sufficientemente informati?  
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A Francavilla, secondo tecnico Arta, il depuratore funziona malissimo

Francavilla al Mare (Ch). Come per la condotta di via Balilla (via Raiale) a Pescara così per quella di Fracavilla al Mare i depuratori di responsabilità sembrano funzionare benissimo per la cattiva gestione del servizio idrico integrato e per la mancata apposizione o pubblicizzazione dei divieti di balneazione ed è così che nomi e cognomi filtrano appena e solo indicando incarichi e competenze. 

Divieto di balneazione Francavilla Report-age.com 201519 agosto  Carlo Spatola Mayo, esperto dell’Agenzia regionale per la tutela dell’ambiente, in riferimento al sopralluogo al depuratore di Francavilla non è convinto della versione dell’Aca spa, la società comprensoriale acquedottistica per i servizi idrici d’ambito delle province di Pescara, Chieti e Teramo indica come causa del problema la rottura della condotta. Sulla vicenda degli sversamenti nel mare Adriatico dei liquami non depurati in Abruzzo, nella sua bacheca Facebook il tecnico Arta fa notare che “se il depuratore funzionasse a dovere e l’acqua del depuratore fosse come deve essere, anche con la rottura della condotta non si avrebbe nessun tipo di riscontro sulla balneabilità. Invece il depuratore di fosso Pretaro, oggettivamente, funziona malissimo”. La dichiarazione dell’esperto dell’agenzia per la tutela dell’ambiente viene segnalata con un altro post dal segretario del partito della Rifondazione comunista Maurizio Acerbo. Dunque una rottura improvvisa può essere addebitata al fato avverso, il cattivo funzionamento del depuratore no e se il mare non è balneabile, in pratica la stagione si chiude i primi di agosto sulla costa abruzzese, non è a causa della condotta che si è rotta a pochi passi dalla riva, a Francavilla. Gestione pessima del servizio “Si tratta di quell’inefficienza che caratterizza la società che gestisce il servizio idrico integrato che abbiamo denunciato per anni. I cui dirigenti, nonostante siano anche rinviati a giudizio per vicende gravissime come l’erogazione ai cittadini di acqua contaminata da sostanze pericolose, rimangono sempre lì – denuncia Acerbo – L’Aca spa è stata il serbatoio clientelare-affaristico del ceto politico del Pd e non solo (anche il centrodestra ha avuto la sua parte anche se meno consistente). Sono state costruite carriere a suon di migliaia di preferenze con l’Aca e l’Ato ed è stato accumulato un debito superiore ai 100 milioni per alimentare una macchina di assunzioni politiche, consulenze, superstipendi, appalti, incarichi professionali, e persino tangenti – conclude il già consigliere regionale e parlamentare di Rifondazione –  Un mare di risorse pubbliche è stato dilapidato per ingrassare una classe politica ingorda e incapace che ancora controlla gran parte delle istituzioni e ovviamente ha lasciato l’Aca in mano a fedeli esecutori delle sue disposizioni.  Non sarebbe ora di cambiare dirigenti all’Aca?”. 

Il post di Carlo Spatola Mayo: “Oggi sono stato incaricato di effettuare un sopralluogo al depuratore di fosso Pretaro, a Francavilla. Il depuratore sospettato di essere il responsabile dei reiterati superamenti di e-coli ed enterococchi nell’acqua di balneazione al confine tra Francavilla e Pescara. La versione ufficiale dell’Aca, gestore dell’impianto, è che la condotta che dovrebbe portare il refluo depurato a (pare) 2 miglia dalla costa, pare, si sia rotta a pochi metri dalla riva. Pare. Ma il fatto è, cari dirigenti Aca, che se il depuratore funzionasse a dovere e l’acqua del depuratore fosse come deve essere, anche con la rottura della condotta non si avrebbe nessun tipo di riscontro sulla balneabilità.

Pescara Porta nuova 3 Report-age.com 2015
Pescara Porta nuova aprile 2015

Invece il depuratore di fosso Pretaro, oggettivamente, funziona malissimo. Ora mi aspetterei che i vertici Aca, dopo la questione della fogna di via Raiale e dopo questo ulteriore episodio, venissero azzerati e sostituiti con gente capace, preparata e risoluta. Ma ciò non avverrà: silurare i responsabili del disastro della balneazione pescarese nel 2015 significherebbe per la politica liberare delle schegge impazzite, che sanno come sono andate le cose, che non hanno più niente da perdere e quindi libere di dire ciò che sanno. Quindi nessuno sarà silurato, in modo che possano rimanere tutti complici. Pare”. ‪#‎maredimerda‬

Aggiornamenti

Balneazione: criticità a Città Sant’Angelo e Martinsicuro. Dati aggiornati solo a Chieti 21.08.2015

Balneazione. Acerbo: ‘Il sindaco farebbe bene a scusarsi’

21.08.2015 Le polemiche sono estive perché d’inverno non facciamo il bagno in mare. Ho visto in tv interviste al sindaco sui problemi della balneazione davvero incredibili. Sembra quasi che l’intera città sia stata preda di allucinazioni e che solo il sindaco abbia mantenuto la lucidità. Negare l’evidenza non fa che aumentare l’irritazione e la rabbia assai diffuse nella cittadinanza anche tra chi ha votato per il sindaco. Il contenuto delle dichiarazioni e il tono infastidito del sindaco sono assolutamente irricevibili. Nessuno ha mai sostenuto che siano sue le responsabilità dirette per l’inquinamento del fiume e del mare o per i guasti delle condotte o le carenze della depurazione. Al sindaco si contesta di non aver fatto quello che gli competeva, cioè la mancata ordinanza di divieto di balneazione.

Ai sensi degli art. 5 e 15 del D.Lgs 116/2008 e a seguito delle analisi condotte dall’ARTA, qualora i dati di monitoraggio evidenzino il superamento dei valori limite, il sindaco doveva emettere ordinanze di divieto di balneazione provvedendo a darne tempestiva informazione al pubblico. Tra l’altro guardando i dati Arta ci si accorge – come segnalato dal Forum Acqua – che non solo a fine luglio ma anche a giugno la situazione era pessima: infatti i dati dell’ARTA evidenziano all’altezza di via Balilla tre (su sei campionamenti il 50%) superamenti dei limiti nel mese di giugno (10, 16 e 19 giugno) e addirittura anche il 21 luglio. E’ vero che anche negli anni scorsi la qualità delle acque non era elevata ma negli ultimi mesi sono accaduti fatti – testimoniati dai dati dell’ARTA disponibili on line – che hanno determinato sforamenti dei limiti di legge percepibili da parte dei cittadini anche senza strumenti scientifici. Superamenti che si sono registrati anche dopo il massiccio utilizzo di acido peracetico e quindi che testimoniano che la quantità di liquami non depurati finiti in mare è stata enorme. Sulla situazione c’è ancora da fare compiutamente chiarezza al fine di evitare che la prossima estate si ripeta una situazione simile. Siamo sicuri che la situazione ora sia sotto controllo nel senso che tutte le acque arrivano al depuratore e vengono correttamente depurate? Questo dovrebbe verificare il sindaco invece di liquidare le critiche come frivole polemiche estive (le polemiche sono estive perché notoriamente d’inverno non ci tuffiamo in mare).

Forum H2o: ‘La Regione verifichi sul campo’

12 agosto Gli attivisti abruzzesi del Forum H2o hanno segnalato alla Regione Abruzzo che nel Portale acque del ministero della salute risultavano aperti alla balneazione 2 tratti di costa teoricamente chiusi, si tratta del (punto IT013069035005) Fosso San Lorenzo a Francavilla al Mare e (il punto IT0130670350001, in corrispondenza del km 424,100) sulla statale 16 a Pineto, in provincia di Teramo. La Regione Abruzzo il 6 agosto  ha chiesto al ministero della salute di segnalare correttamente la situazione e ora le indicazioni errate sono state corrette. “Sul posto dovrebbero esserci precise indicazioni, ad esempio cartelli e segnali di divieto” il Forum invita i cittadini a verificare e, nel caso, di segnalare alle autorità perché la Direttiva Comunitaria 7/2006 è chiara al riguardo.

Acque balneazione
Acque balneazione

“Apprendiamo con sgomento dell’incresciosa situazione relativa a quanto accaduto a Pescara a fine luglio – scrivono in una nota gli attivisti H2o riferendosi alle giornate in cui diversi bagnanti in riva al mare, soprattutto bambini, avrebbero accusato malori legati all’inquinamento delle acque. Mobilitati anche i pentastellati che scrivono “E’ evidente che la magistratura dovrà valutare attentamente l’operato dell’amministrazione comunale, ma riteniamo che sia indispensabile verificare anche l’attività della Regione. Infatti il tratto di via Balilla è stato tecnicamente riaperto alla balneazione solo dopo un assenso, avvenuto il 15 luglio, della Regione nonostante la classificazione scarsa operata a marzo dalla stessa Regione sulla base dei dati pregressi e, soprattutto, le criticità già rilevate a quella data dall’Agenzia regionale per la tutela ambientale. Tutto ciò è possibile solo grazie ad una dichiarazione della giunta, a nostro avviso del tutto improvvida e infondata, che considerava quella situazione frutto di inquinamento non conclamato. Lo stesso è stato possibile in altri tratti abruzzesi come quelli a Nord e a Sud della val Vibrata che puntualmente, nel prosieguo della stagione balneare, hanno avuto problemi. Gli ultimi dati Arta evidenziano criticità importanti anche lungo la costa di Vasto, in provincia di Chieti, esattamente in due punti, il primo  a mille e 100 metri a Nord del molo della marina di Vasto e il secondo a 650 metri a Nord Punta della Lotta. Per  una balneazione sicura e per tutelare la salute dei cittadini il Forum H2o chiede che la Regione verifichi attentamente e subito la situazione sul campo e non solo dal punto di vista amministrativo. 

Lettera Forum H20 a Regione su balneazione Vasto (Ch)
Gentili funzionari,
in relazione ai punti di balneazione di Vasto per i quali vi è stata una criticità, oggetto del nostro comunicato di SABATO, apprendiamo che il sindaco di Vasto ha emanato l’ordinanza solo IERI lunedì, ordinanza poi pubblicata oggi MARTEDI’ sull’albo pretorio del Comune di Vasto, peraltro in una forma non apribile (tanto che poco fa abbiamo dovuto comunicare per le vie brevi noi la questione al Comune…). Sul sito del Ministero poco fa tale tratto risultava balneabile anche se erano riportati i risultati negativi degli ultimi campionamenti…Non aggiungiamo altri commenti, cordiali saluti.
M5S,  mare inquinato: “Purtroppo questo in corso sembra proprio annus horribilis dell’acqua di parte della costa pescarese, almeno per quanto riguarda l’inquinamento. Nonostante le rassicurazioni del Comune, secondo il quale tutto andrebbe bene, e nonostante i silenzi della Regione, che ha la competenza principale per quanto riguarda la balneabilità delle acque, i dati e le cronache fotografano una situazione disastrosa, almeno per il primo tratto della costa Nord: 13 su 20 le rilevazioni negative per via Balilla, anche in piena stagione. Ovvero, costa non balneabile fino al 15 luglio, ma le analisi erano negative anche il 21 e 29 luglio. I problemi e i superamenti sono una costante della costa pescarese e sono stati frequenti anche negli anni passati quando a governare la città era il centrodestra, lo stesso che ora fa finta d’interessarsi dello stato del nostro mare. Quello che sta accadendo ha dei responsabili ben precisi, ovvero tutti coloro che hanno amministrato la città e la regione negli ultimi anni, e hanno permesso che il nostro fiume diventasse quello che è”. Così il M5S ha depositato 2 interpellanze urgenti  al comune e alla Regione in merito anzitutto alle cause dei ripetuti superamenti dei limiti d’inquinamento nel primo tratto della costa Nord di Pescara: “se sono collegabili anche alle rotture della rete fognaria o, come affermato ieri dal tecnico dell’Aca Livello, non sarebbero da ricondurre a tali eventi; se gli enti preposti alla salvaguardia della salute pubblica, Regione e Comune in primis, hanno agito correttamente e seguendo le indicazioni previste dalla legge in questi casi, anche alla luce del fatto che le determine regionali recepite dal Comune di Pescara avrebbero rimosso il divieto di balneazione per i tratti di via Mazzini e via Balilla rispettivamente il 19 giugno e il 15 luglio, dopo lo svolgimento di manifestazioni sportive come l’Ironman, e che per via Balilla i superamenti dei limiti oltre quella data si sono registrati in altre due occasioni, 21 e 29 luglio; se non sia il caso di avviare dei monitoraggi sanitari in presenza di continui superamenti dei limiti e dei casi così frequenti d’infezioni tra i bagnanti soprattutto più piccoli, stando a quanto riportato dalle cronache locali infine se alla luce dei superamenti registrati in via Balilla in data 29 luglio non fosse opportuno monitorare anche i tratti di costa adiacenti, cosa che sembrerebbe non essere stata fatta. Porremo questi quesiti anche alla magistratura, con un esposto firmato dai deputati M5S, dai consiglieri regionali Pettinari e Marcozzi e dai consiglieri comunali M5S”.

Il sindaco sapeva, firmò il divieto di balneazione e non lo pubblicizzò

Pescara 7 Agosto. Il sindaco di Pescara, Marco Alessandrini, ha firmato l’ordinanza di divieto di balneazione che però non è stata pubblicizzata, nessun cartello sarebbe stato esposto sulle spiagge sino al 15 luglio e così il 21 e 29 luglio in via Balilla. Risulta dalla riunione della Commissione ambiente del 7 agosto presieduta da Fabrizio Perfetto (Pd). In mare sono finiti, a fine luglio, 25 mila metri cubi di liquami di fogna ovvero colibatteri fecali neutralizzati da 350 litri di acido paracetico (oxystrong) versati in acqua successivamente. Molti bambini sono stati ricoverati in ospedale per dermatiti e malattie infettive a causa dello sversamento, ma i ricoveri risultano inferiori rispetto allo scorso anno, il dubbio è che anche nel 2014 il depuratore abbia avuto delle gravi disfunzioni, ma l’anno scorso molte madri abbiano preferito le visite specialistiche per curare le infezioni dei piccoli raccolte probabilmente facendo il bagno nell’acqua salata. Nel documento della vicepresidente della Commissione sanità e pediatra di famiglia, Tiziana Di Giampietro, è indicato che “Nell’Unità ospedaliera del dottor Giustino Parruti interpellata a seguito dell’allarme partito nei giorni scorsi circa correlazioni infettive derivanti da contaminazione delle acque si è sorprendentemente registrata una diminuzione sia delle consulenze che dei ricoveri rispetto al 2014, anno in cui le temperature non erano state peraltro così elevate. Anche dal territorio non è giunta all’Ufficio Igiene diretto dalla dottoressa Carla Granchelli alcuna segnalazione di patologie infettive cutaneo-enteriche. Il reparto di Dermatologia dell’ospedale non segnala consulenze per Staphylococcia cutanea, ovvero sovra infezione batterica dell’irritazione cutanea. I pazienti hanno fatto ricorso solo per patologie minime di tipo irritativo e non infettivo, correlabili all’aumento delle temperature dell’acqua del mare e non ad infezioni delle stesse. In Pediatria si sono avute consulenze e ricoveri solo per forme di diarree da Rotavirus, tipiche di questa stagione e non aumentate rispetto al 2014. Tra i ricoveri non si è registrato neanche un caso di diarrea da Coliformi, né da Salmonelle”.

Mare Pulito a Pescara l’8 luglio

Pescara Porta nuova 3 Report-age.com 2015
Pescara spiaggia Porta nuova aprile 2015
Luglio 2015 Il mare di Pescara è tornato pulito. Dappertutto, anche nella zona di via Balilla, dove nei mesi scorsi si erano registrati superamenti dei limiti dei colibatteri, questo il risultato delle analisi dell’Arta effettuate l’8 luglio scorso.
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