Tag: balassone

Per la Repubblica sono 73 anni. Celebrazioni in provincia dell’Aquila

In tutta la provincia dell’Aquila è stato celebrato il 73° anniversario della Repubblica. Delle medaglie d’onore sono state consegnate all’Aquila alle famiglie di 2 cittadini sulmonesi deportati nei lager nazisti, Emidio Balassone e Nicola Liberatore. Una terza onorificenza è stata conferita dal prefetto dell’Aquila, Giuseppe Linardi, al maresciallo sulmonese della Guardia di finanza, Francesco Menchinelli, insignito del titolo di Cavaliere dell’ordine al merito della Repubblica italiana.

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Casa Italia? Di Giandomenico (Italica): ‘Serviva per lanciare la campagna elettorale’

Sulmona (Aq). Su Casa Italia interviene Alberto Di Giandomenico perplesso dalle dichiarazioni dei consiglieri Fabio Pingue e Maurizio Balassone sabato fortemente critici sulla cancellazione del dipartimento della presidenza del consiglio dei ministri che gestiva Casa Italia, progetto soppresso la scorsa settimana con decreto dal nuovo governo. Continua a leggere “Casa Italia? Di Giandomenico (Italica): ‘Serviva per lanciare la campagna elettorale’”

Reazioni a Sulmona: Casa Italia a rischio con il Governo del ‘cambiamento’

Sulmona (Aq). Cosa resterà di Casa Italia una volta depennato il dipartimento a capo dell’unico progetto, a firma Pd (Partito democratico), che ha preso in considerazione la patria di Ovidio, e non l’Aquila, per la prevenzione sismica. Non è un caso che la città sia vicinissima a quella che l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) ha definito la più pericolosa d’Italia: la faglia di monte Morrone.

Aggiornamento

 Immagine di copertina Maria Trozzi

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Vertenza Snam e dimissioni sindaco. Sbic: ‘Passo meno comprensibile della sua esperienza’

Sulmona (Aq). Da 18 mesi siamo in minoranza- scrive Sulmona Bene in comune in una nota – Da sempre diciamo che questa maggioranza non ha la forza, la capacità, la visione complessiva per governare”.

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Centrale Snam. L’Opposizione consiliare intende superare l’Autorizzazione del Consiglio dei Ministri

Sulmona (Aq). L’opposizione annuncia iniziative per superare l’autorizzazione, dell’altro ieri, della centrale di compressione del metano a Case Pente, delibera del consiglio dei ministri che ha indotto il sindaco Annamaria Casini a darw le dimissioni. “Le presunte dimissioni del sindaco Annamaria Casini non sono foriere di buoni auspici per la Città di Sulmona ed appaiono più come il frutto di una spietata e mirata strategia pre-elettorale in vista delle prossime elezioni politiche di cui l’assordante silenzio di gran parte delle forze di maggioranza rappresentate in consiglio comunale è emblema” parole dure dai capigruppo consiliari di minoranza Maurizio Balassone (Sbic), Elisabetta Bianchi (Forza Italia), Antonio Di Rienzo (Partito democratico) e Francesco Perrotta (Sulmona Viva). 

Copertina Maria Trozzi

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“Cara Fabrizia” Simboli di virtù e valori i nostri giovani scomparsi lontano dalla Terra Madre. Il ricordo di Lando Sciuba

Sulmona (Aq).  È trascorso quasi un anno dall’attentato di Berlino, un anno dalla morte di Fabrizia Di Lorenzo e in una lettera, rivolta alla 31enne di Sulmona, l’avvocato Lando Sciuba non dimentica i giovani figli di questa valle, come Franco Lattanzio di Pacentro, che hanno perso la vita lontano dalla terra natia. 

“Cara Fabrizia.. Ti scrivo.. Il giorno di Santo Stefano dell’anno scorso sono venuto anch’io a San Panfilo ad aspettare la Tua bara: io non Ti conoscevo, ma per la mia età avrei potuto essere Tuo padre e, forse per questo, ho provato nel cuore un desiderio profondo, quasi un bisogno morale, di venire a salutarTi. E così, mentre aspettavo tra la folla silenziosa e compresa e pensavo che “sorella Morte” per noi Cristiani inaugura la vera vita nel momento stesso in cui squarcia il cuore dei rimasti, ho sentito dentro di me a poco a poco emergere dai fondali della memoria, come nello sgranarsi di un rosario doloroso, i ricordi di tanti altri giovani e di tante altre ragazze che la morte, invidiosa e insaziabile, ha strappato alla vita in luoghi lontani dalle proprie case e le cui spoglie, la pietà dei congiunti ha poi voluto riportare ad ogni costo nei Cimiteri di questa nostra Valle affinché essi potessero dormire il sonno dei giusti al cospetto protettore e benedicente del Morrone e della Maiella Madre. Pasquale Balassone era emigrato giovanissimo negli USA ed aveva avuto la fortuna di acquisire subito quella cittadinanza. Con la divisa di quell’Esercito era caduto in Francia, mi pare a Verdun. Poi lo riportarono a Sulmona, dove la gente in gramaglie riconobbe ed onorò in lui il simbolo dei tanti giovani costretti ad emigrare alla ricerca di un lavoro, ma che non hanno mai dimenticato la terra natìa.  Vincenzina Canto era considerata la ragazza più bella della Valle. Doveva andare a Roma a sostenere un esame all’Università. Perse il treno delle 3 di notte e riuscì a partire con il treno delle 5. Arrivò a Roma proprio mentre iniziava l’attacco aereo alleato del 19.7.1943 alla Stazione di San Lorenzo. Due bravi samaritani di Sulmona riuscirono a identificare le sue spoglie martoriate e la seppellirono mettendo nella bara (se così poteva chiamarsi) una bottiglia in cui avevano inserito un pezzo di carta con le sue generalità. E con il sacrificio di Vincenzina iniziava il lungo martirio di Sulmona e delle Valli contermini nella bufera del secondo conflitto mondiale. La riportarono qui dopo la guerra, nello stesso periodo in cui riportarono anche Oscar Fuà, Amleto Contucci, Renzo Sciore (come Mario Silvestri a Pacentro), che erano tutti caduti combattendo eroicamente nelle file della Brigata Maiella. Nel 1959 Gennaro Santacroce, di 36 anni, Agente di custodia, fu ucciso senza pietà durante una sommossa in un carcere minorile, dopo che nel 1953 Armando Ranucci, Alpino di leva, si era gettato nei flutti del fiume in piena per salvare il suo Tenente ed era morto con lui. Poi, sul finire degli anni ’80, si consumò la tragedia di Daniela De Gregoriis: anche lei, cara Fabrizia, era una giovane bella, brava, onesta e studiosa come Te. Stava uscendo dall’Università dove aveva appena superato a pieni voti l’esame di laurea quando un’automobile impazzita distrusse i suoi splendidi sogni. Poi, appena alcuni anni or sono, hanno riportato a Pacentro anche Franco Lattanzio, giovane Maresciallo dei Carabinieri che la violenza cieca e folle del terrorismo aveva massacrato mentre era in missione di pace a Nassiriya. Di tanti altri, caduti sui campi di battaglia o nei luoghi di prigionia o lungo le rotte dolorose della emigrazione e che non hanno mai fatto ritorno alla loro terra (“…a noi prescrisse il Fato illacrimata sepoltura…”), non dico, ma di tutti loro è vivo e religiosamente custodito ed onorato il ricordo nella memoria della nostra gente. E così ho pensato che la morte, che appena un anno fa Ti ha ghermito, per come e nel contesto in cui si Ti ha falciato, Ti ha inscritto a pieno titolo nel florilegio della più bella gioventù di questa nostra terra. Ora che di Te rimane solo il ricordo bellissimo e disperato, reso ancor più intenso dalla dignità con cui Mamma e Papà e Tuo fratello hanno vissuto questa tragedia, io voglio salutarTi con le parole con cui Geno Pampaloni salutò i giovani paracadutisti della “Folgore” che erano morti nel disastro della Meloria e che erano diventati -loro malgrado- uno squallido caso di polemica politica: “…Possano rimanere nella nostra memoria come i protagonisti del “rischio” connaturato con lo splendore dei loro giovani anni, quale la poesia, la leggenda, il mito ci hanno tramandato con parole non periture sin dall’inizio dei secoli. Guai alla società che non sentisse più nel profondo dell’animo la disperata grandezza del buio avvampare del destino, l’insidia gelida e luminosa che, nella coscienza popolare lega, da sempre, la giovinezza e la morte”. Addio, dunque, dolce sventurata fanciulla. Come nell’archetipo di una metamorfosi ovidiana il Tuo sacrificio ha fatto anche di Te, oltre che un ulteriore onore di questa nostra terra, il simbolo bellissimo delle virtù morali e dei valori civili dei giovani di tutto il mondo che credono nella libertà, nella democrazia, nella pace, contro cui la violenza e la barbarie del terrorismo “non prevalebunt”. Addio Fabrizia e, come scrisse il Poeta “…un volo di angeli vegli sul Tuo sonno…”.

Consiglio comunale sugli incendi del Morrone convocato per venerdì

Sulmona (Aq). É stato convocato per venerdì, ore 9, il consiglio comunale in seduta straordinaria con unico punto all’ordine del giorno: situazione incendi sul Monte Morrone. Determinazioni. 

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