Le authority del Mediterraneo: progetto Snam ingiustificato, domanda in netto calo

Secondo il rapporto della Mediterranean energy regulators (MedReg), vertice delle authority per l’energia dei Paesi dell’area mediterranea, le nuove infrastrutture in cantiere per il trasporto del gas naturale non sono giustificate dalla domanda di metano che è in costante diminuzione nell’ultimo decennio.

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Tendine rotto per Michele Emiliano rinviato l’incontro su Tap e metanodotto di sabato

Sulmona (Aq). 6.4.2017 Ha il tendine della gamba destra lesionato per un’audace tarantella in piazza ad Acquaformosa, in provincia di Cosenzail governatore Michele Emiliano non potrà essere a Sulmona sabato per l’incontro programmato con gli ambientalisti. In queste ore ( ore 14) è sotto i ferri, lo stanno operando nell’ospedale di Bari. Il convegno su Tap e metanodotto Rete adriatica organizzato è  rinviato. Al presidente vanno i nostri migliori auguri di una pronta guarigione. Lui rassicura: “Ho il morale alto” e dice che non interromperà la campagna elettorale per la segreteria del Pd. Per un ‘tendine d’Achille’ i tempi di guarigione, in media, non superano i 6 mesi.


4.4.2017 Il presidente Emiliano sabato a Sulmona per discutere di Tap e metanodotto Snam (rinviato) 

Sabato ore 11 presso la comunità montana di via Angeloni Michele Emiliano, presidente della Regione Puglia, incontrerà tutti gli ambientalisti della vertenza No Snam per fare il punto della situazione sulla Tap (Trans adriatic pipeline) in Puglia e per trovare un filo conduttore con i comitati che, da anni, si oppongono alla realizzazione della Rete adriatica il metanodotto che ha come appendice la Tap e parte da Brindisi per raggiungere Sulmona sino a Folgino, che si snoda così lungo la catena degli Appennini poi concludendo il suo tracciato a  Minerbio, attraversando area a rischio sismico 1 e 2, il massimo.

Non a caso, sulla intenzione di trasformare l’Italia in un hub del gas a servizio della multinazionale Snam , il 2 aprile a Colfiorito, in Umbria, gli ambientalisti di diverse regioni hanno unito le vertenze e costituito il coordinamento nazionale No Tubo che trova collegati e operosi i No Tap, No Snam, No stoccaggi e No Gasdotti. Non è un semplice no, ma il fatto che ai vertici non si vogliano ascoltare le comunità che non sono di fatto contrarie all’infrastruttura e hanno chiesto più di una volta di spostare il tracciato in mare, addirittura presentando il progetto alternativo in un incontro con il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente. Troppo costoso per la società il  passaggio in mare, così a rischiare saranno solo le popolazione. Si discuterà anche di questo sabato, l’incontro è aperto a tutti.

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Esplode piattaforma petrolifera sul mar Caspio: è giallo sulle vittime

Sarebbero 32 morti, ma è giallo sulla conta delle vittime per l’esplosione di una piattaforma petrolifera in Azerbaijan. Da venerdì brucia sul mare e il numero dei lavoratori deceduti è ancora incerto. Mirvari Gakhramanly, del comitato indipendente azero per la protezione dei diritti dei lavoratori petroliferi, ha riferito all’agenzia Reuters che 32 operai sono morti ed altri 42 sono stati salvati grazie ad imbarcazioni ancorate sull’istallazione. I dati sulle vittime, alle solite per questi incidenti, non corrispondono a quelli ufficiali segnalati.

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