Tag: attentato

X Cavalcata per il Maresciallo Lattanzio morto in un attentato a Nāṣiriya

Per testimoniare la vicinanza ai familiari e ai tanti amici del giovane maresciallo, originario di Pacentro, morto a soli 38 anni vittima di un attentato terroristico a Nassiriya (27 aprile 2006), il 24 giugno i biker abruzzesi si ritroveranno alle ore 9 nel piazzale antistante il Marvin Caffè, area che da tempo si prova ad intitolare al maresciallo capo, ma senza comune successo! Eppure al carabiniere sono stati dedicati, naturalmente nin a Sulmona, strutture sportive e importanti strade cittadine nei maggiori capoluoghi italiani.

Aggiornamento 1 e 2

Continue reading “X Cavalcata per il Maresciallo Lattanzio morto in un attentato a Nāṣiriya”

“Cara Fabrizia” Simboli di virtù e valori i nostri giovani scomparsi lontano dalla Terra Madre. Il ricordo di Lando Sciuba

Sulmona (Aq).  È trascorso quasi un anno dall’attentato di Berlino, un anno dalla morte di Fabrizia Di Lorenzo e in una lettera, rivolta alla 31enne di Sulmona, l’avvocato Lando Sciuba non dimentica i giovani figli di questa valle, come Franco Lattanzio di Pacentro, che hanno perso la vita lontano dalla terra natia. 

“Cara Fabrizia.. Ti scrivo.. Il giorno di Santo Stefano dell’anno scorso sono venuto anch’io a San Panfilo ad aspettare la Tua bara: io non Ti conoscevo, ma per la mia età avrei potuto essere Tuo padre e, forse per questo, ho provato nel cuore un desiderio profondo, quasi un bisogno morale, di venire a salutarTi. E così, mentre aspettavo tra la folla silenziosa e compresa e pensavo che “sorella Morte” per noi Cristiani inaugura la vera vita nel momento stesso in cui squarcia il cuore dei rimasti, ho sentito dentro di me a poco a poco emergere dai fondali della memoria, come nello sgranarsi di un rosario doloroso, i ricordi di tanti altri giovani e di tante altre ragazze che la morte, invidiosa e insaziabile, ha strappato alla vita in luoghi lontani dalle proprie case e le cui spoglie, la pietà dei congiunti ha poi voluto riportare ad ogni costo nei Cimiteri di questa nostra Valle affinché essi potessero dormire il sonno dei giusti al cospetto protettore e benedicente del Morrone e della Maiella Madre. Pasquale Balassone era emigrato giovanissimo negli USA ed aveva avuto la fortuna di acquisire subito quella cittadinanza. Con la divisa di quell’Esercito era caduto in Francia, mi pare a Verdun. Poi lo riportarono a Sulmona, dove la gente in gramaglie riconobbe ed onorò in lui il simbolo dei tanti giovani costretti ad emigrare alla ricerca di un lavoro, ma che non hanno mai dimenticato la terra natìa.  Vincenzina Canto era considerata la ragazza più bella della Valle. Doveva andare a Roma a sostenere un esame all’Università. Perse il treno delle 3 di notte e riuscì a partire con il treno delle 5. Arrivò a Roma proprio mentre iniziava l’attacco aereo alleato del 19.7.1943 alla Stazione di San Lorenzo. Due bravi samaritani di Sulmona riuscirono a identificare le sue spoglie martoriate e la seppellirono mettendo nella bara (se così poteva chiamarsi) una bottiglia in cui avevano inserito un pezzo di carta con le sue generalità. E con il sacrificio di Vincenzina iniziava il lungo martirio di Sulmona e delle Valli contermini nella bufera del secondo conflitto mondiale. La riportarono qui dopo la guerra, nello stesso periodo in cui riportarono anche Oscar Fuà, Amleto Contucci, Renzo Sciore (come Mario Silvestri a Pacentro), che erano tutti caduti combattendo eroicamente nelle file della Brigata Maiella. Nel 1959 Gennaro Santacroce, di 36 anni, Agente di custodia, fu ucciso senza pietà durante una sommossa in un carcere minorile, dopo che nel 1953 Armando Ranucci, Alpino di leva, si era gettato nei flutti del fiume in piena per salvare il suo Tenente ed era morto con lui. Poi, sul finire degli anni ’80, si consumò la tragedia di Daniela De Gregoriis: anche lei, cara Fabrizia, era una giovane bella, brava, onesta e studiosa come Te. Stava uscendo dall’Università dove aveva appena superato a pieni voti l’esame di laurea quando un’automobile impazzita distrusse i suoi splendidi sogni. Poi, appena alcuni anni or sono, hanno riportato a Pacentro anche Franco Lattanzio, giovane Maresciallo dei Carabinieri che la violenza cieca e folle del terrorismo aveva massacrato mentre era in missione di pace a Nassiriya. Di tanti altri, caduti sui campi di battaglia o nei luoghi di prigionia o lungo le rotte dolorose della emigrazione e che non hanno mai fatto ritorno alla loro terra (“…a noi prescrisse il Fato illacrimata sepoltura…”), non dico, ma di tutti loro è vivo e religiosamente custodito ed onorato il ricordo nella memoria della nostra gente. E così ho pensato che la morte, che appena un anno fa Ti ha ghermito, per come e nel contesto in cui si Ti ha falciato, Ti ha inscritto a pieno titolo nel florilegio della più bella gioventù di questa nostra terra. Ora che di Te rimane solo il ricordo bellissimo e disperato, reso ancor più intenso dalla dignità con cui Mamma e Papà e Tuo fratello hanno vissuto questa tragedia, io voglio salutarTi con le parole con cui Geno Pampaloni salutò i giovani paracadutisti della “Folgore” che erano morti nel disastro della Meloria e che erano diventati -loro malgrado- uno squallido caso di polemica politica: “…Possano rimanere nella nostra memoria come i protagonisti del “rischio” connaturato con lo splendore dei loro giovani anni, quale la poesia, la leggenda, il mito ci hanno tramandato con parole non periture sin dall’inizio dei secoli. Guai alla società che non sentisse più nel profondo dell’animo la disperata grandezza del buio avvampare del destino, l’insidia gelida e luminosa che, nella coscienza popolare lega, da sempre, la giovinezza e la morte”. Addio, dunque, dolce sventurata fanciulla. Come nell’archetipo di una metamorfosi ovidiana il Tuo sacrificio ha fatto anche di Te, oltre che un ulteriore onore di questa nostra terra, il simbolo bellissimo delle virtù morali e dei valori civili dei giovani di tutto il mondo che credono nella libertà, nella democrazia, nella pace, contro cui la violenza e la barbarie del terrorismo “non prevalebunt”. Addio Fabrizia e, come scrisse il Poeta “…un volo di angeli vegli sul Tuo sonno…”.

Germania. Un altro tunisino arrestato per l’attentato di Berlino rivendicato dall’Isis

A 9 giorni dall’attentato, di Berlino al mercatino di Natale, la Polizia ha arrestato un tunisino 40enne che potrebbe aver aiutato il presunto autore della strage, Anis Amri ucciso a Sesto San Giovanni, ritenuto responsabile della strage al mercatino di Natale dove morì l’abruzzese Fabrizia Di Lorenzo.

Continue reading “Germania. Un altro tunisino arrestato per l’attentato di Berlino rivendicato dall’Isis”

Funerali. L’addio a Fabrizia Di Lorenzo: una preghiera umile e sincera  

Sulmona (Aq). Tantissima gente per l‘ultimo saluto a Fabrizia Di Lorenzo, la 31enne sulmonese morta a Berlino, nell’attentato terroristico di matrice islamica del 19 dicembre ai mercatini di Natale. A Sulmona, per i funerali privati, la presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è stata applaudita e molto apprezzata dalla popolazione. 

AggiornamentoAggiornamento

Continue reading “Funerali. L’addio a Fabrizia Di Lorenzo: una preghiera umile e sincera  “

Fiaccolata per Fabrizia Di Lorenzo morta nell’attentato di Berlino, la conferma dal ministro Alfano

La 31enne di Sulmona, Fabrizia Di Lorenzo, è tra le vittime dell’attentato, è ufficiale. Per il riconoscimento è stato necessario l’esame del Dna dei familiari, madre e fratello hanno raggiunto Berlino ieri mattina per analisi e verifiche necessarie.

Continue reading “Fiaccolata per Fabrizia Di Lorenzo morta nell’attentato di Berlino, la conferma dal ministro Alfano”

Interrogazione di Melilla sull’incendio alle auto del sindaco di Tagliacozzo

12715715_10209083794237973_4113581370613550236_nTagliacozzo (Aq). Alla vigilia della manifestazione di solidarietà che si terrà domani alle ore 11 dinanzi il municipio, con una Interrogazione, il deputato Gianni Melilla (Sel) chiede chiarezza sui fatti di Tagliacozzo che vedrebbero nel mirino, di un eventuale atto intimidatorio, il sindaco Maurizio Di Marco Testa. Venerdì notte, l’auto della moglie di Di Marco Testa ha preso fuoco, per cause ancora da accertare. Le fiamme si sono estese anche alle altre 2 vetture di famiglia ,parcheggiate in fila su via Veneto a pochi metri dall’abitazione del primo cittadino marsicano, tornato a casa circa 40 minuti prima del rogo. Sul caso, tutto da chiarire, indagano i Carabinieri della Compagnia di Tagliacozzo guidati dal Capitano Edoardo Commandé. L’onorevole sollecita il ministro dell’interno, Angelino Alfano, a un accertamento delle responsabilità di quello che il parlamentare di Sinistra ecologia e libertà non esita a definire un attentato alla democrazia.

Tagliacozzo in fiamme alla vigilia di San Valentino. Un consulente chiarirà presto sull’incendio alle auto del sindaco

Tagliacozzo (Aq). Un consiglio comunale straordinario celebrato di domenica a Tagliacozzo è assai raro. Convocato per discutere poi dell’incendio delle 3 auto del sindaco, è un fatto mai accaduto. L’assise civica esprime solidarietà al primo cittadino di Tagliacozzo, Maurizio Di Marco Testa, ritenuto vittima di un gesto intimidatorio, per l’esattezza di un incendio di natura dolosa che sarebbe legato alle sue funzioni istituzionali. In aula si decide sul da farsi, si parla della questione sicurezza, ma resta tutto appeso al filo se non c’è certezza sulle cause dell’incendio. Un consulente del tribunale potrebbe presto far luce tra tanta confusione sul fuoco che si è sviluppato da 1 dei veicoli parcheggiati su via Veneto dinanzi casa del sindaco, la Fiat 500 intestata alla moglie di Di Marco Testa.  Le fiamme si sono poi estese agli altri 2 veicoli di famiglia.

Foto di copertina Maria Trozzi

Continue reading “Tagliacozzo in fiamme alla vigilia di San Valentino. Un consulente chiarirà presto sull’incendio alle auto del sindaco”

‘Oggi Parigi, domani Roma. Svegliati Europa’ blitz Fn in molte città italiane

Gli striscioni di Forza nuova, comparsi la notte scorsa, sarebbero stati esposti in decine di città: “Oggi Parigi, domani Roma; svegliati Europa!” sintetizza il movimento politico guidato da Roberto Fiore.

Continue reading “‘Oggi Parigi, domani Roma. Svegliati Europa’ blitz Fn in molte città italiane”