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Scalinamento dei ponti cittadini: spalmata d’asfalto e via!

Sulmona (Aq). Il fenomeno dello scalinamento non interessa solo i viadotti delle autostrade abruzzesi o i ponti più in vista della città, ma anche altre infrastrutture di minor dimensione comunque trafficate.

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Inquinamento. Nessuno le ascolta: Famiglie e Diffide nel fumo

Ortona (Ch). In un solo mese hanno confezionato diffide le pubbliche autorità, diffide che purtroppo finiscono in fumo, lo stesso che soffoca le famiglie che abitano a ridosso dell’impianto di asfalti Pavimental e che chiedono di fermare le emissioni di fumi e di altri gas provenienti dalla fabbrica.

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Verso la conclusione della messa in sicurezza, prudenza per chi transita su via del Cavallaro

Sulmona (Aq). “Abbiamo provveduto al ripristino provvisorio del manto stradale di via del Cavallaro da oggi riaperta alla viabilità” annunciano l’assessore ai lavori pubblici, Nicola Angelucci e il presidente della Saca, Luigi Di Loreto.

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Via del Cavallaro la risposta di Palazzo San Francesco e Saca

Sulmona (Aq). Quando la soletta di cemento sarà coperta dall’asfalto si potrà dire risolto il problema di via del Cavallaro, strada chiusa in media 2 volte al mese e che per ora resta senza asfalto, per ragioni tecniche ha spiegato ieri Luigi Di Loreto, presidente di Saca, società del Servizio idrico integrato che sull’area ha eseguito un intervento massiccio. Conferma oggi l’assessore comunale, Nicola Angelucci. In breve si attende l’assestamento del terreno che copre lo scavo, eseguito da pochi mesi, a margine della rimessa della società unica dei trasporti Tua, ex Arpa. Dal Gabinetto del sindaco non si fa attendere la risposta alle accuse mosse nei giorni scorsi dal coordinamento locale di Forza Italia. 

Aggiornamento

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Confermato il sequestro del sentiero asfaltato a fonte Aceretta nel cuore del Parco nazionale d’Abruzzo

Il tribunale dell’Aquila (presidente Giuseppe Romano Gargarella, giudice Guendalina Buccella, giudice estensore Marco Cervellino) ha respinto l,in camera di consiglio ), l’appello presentato dal sindaco di Villavallelonga, contro l’ordinanza con la quale il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Avezzano ha, a sua volta, dichiarato inammissibile l’istanza di dissequestro della strada Villavallelonga, fonte Aceretta, in pieno territorio del Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise.

La vicenda. Un progetto di presunta semplice manutenzione di quel tratto di strada ne prevedeva, in realtà, l’asfaltatura ben al di là dello stato dei fatti. In precedenza la pista era infatti asfaltata nel primo tratto, fino a Località Madonna della Lanna, aveva un asfalto ormai quasi inesistente nel secondo tratto, sino a Località Ciafassa, ed era bianca-sterrata nell’ultimo tratto, fino alla fontana dell’Aceretta.

Contro questo intervento si scagliarono le associazioni WWF, Legambiente, Pro Natura, Touring Club, Salviamo l’Orso, LIPU, Mountain Wilderness e Dalla parte dell’Orso con una serie di interventi pubblici nei quali contestarono anche il nulla osta a suo tempo (il 30.1.2015) rilanciato dal Parco.

Questo nulla osta era tuttavia condizionato da una serie di prescrizioni (rinnovate e precisate con il parere favorevole all’intervento emesso il 29.2.2016) che non sono state rispettate in fase di cantiere. Proprio il mancato rispetto delle prescrizioni ha determinato l’intervento della magistratura e il sequestro di parte della strada e questo stesso mancato rispetto è ora alla base del rigetto anche in appello del ricorso del sindaco teso a riottenerne la disponibilità.

In attesa della pronuncia sul merito, il WWF prende atto con soddisfazione, certamente condivisa dalle altre associazioni che a suo tempo sono intervenute sul problema, della conferma del sequestro: l’area in questione, limitrofa alle foreste vetuste della Val Cervara, è una delle più importanti e cruciali per la conservazione, tra l’altro, dell’Orso marsicano. Non a caso il PATOM (Piano di Azione per la Tutela dell’Orso Marsicano, sottoscritto da Ministero dell’Ambiente e Regioni interessate), evidenziando il disturbo procurato dalla presenza della fitta rete di sterrate che permette l’accesso anche ad aree montane remote, indica chiaramente, tra le strategie di conservazione, la regolamentazione dell’accesso di tutte le strade sterrate nell’areale di presenza dell’Orso il che vale ancor più per un’area delicata come i Prati d’Angro verso la quale l’accesso deve essere regolamentato immediatamente e non già a lavori conclusi, come giustamente evidenziato anche dalla ordinanza del Tribunale dell’Aquila.

In un Parco Nazionale la gestione regolamentata delle strutture ricettive presenti e degli afflussi sonoconditio sine qua non di uno sviluppo turistico controllato e rispettoso dell’ambiente che, come dimostrano le esperienze positive condotte in altre aree del Parco, possono essere il volano di una positiva resa economica per l’imprenditoria locale e in particolare per i giovani. È necessario tuttavia che questo avvenga nel rispetto delle regole e guardando al futuro, non al passato rappresentato da inutile cementificazione del territorio.

Voragine all’incrocio tra via Giovanni XXIII e via Iapasseri, Parco fluviale

Sulmona (Aq). Una profonda voragine, forse una dolina di sprofondamento, formatasi nella prima mattina, mette a rischio la circolazione stradale sull’incrocio tra via papa Giovanni XXIII e via Iapasseri, il tratto di strada che attraversa il Parco fluviale sta per essere chiuso. Una buca, dalle dimensioni di un pozzo profondo oltre 4 metri, si è aperta sul manto stradale probabilmente per una perdita d’acqua. Sul posto è intervenuta la Polizia municipale di Sulmona. Sono in arrivo gli operai della ditta incaricata dell’intervento di messa in sicurezza. Questa strada, a Nord della città, è tra le più trafficate soprattutto i giorni di mercato, mercoledì e sabato, e la fine settimana, nelle ore notturne. Aggiornamento 1 e 2

Foto copertina Maria Trozzi

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Strada della vergogna. Asfalto nel Parco a Villavallelonga ignorata richiesta d’accesso agli atti

Villavallelonga (Aq). I termini sono scaduti ed è intervenuto il Difensore civico per sollecitare una risposta alla richiesta di accesso agli atti che la Stazione ornitologica abruzzese (Soa) ha presentato al Comune di Villavallelonga. Difficile farechiarezza sulla procedura che ha portato all’intervento, costato 500 mila euro, sulla pista forestale di Prati d’Angro. La stradina bianca, asfaltata nel cuore del Parco nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise, era stata percorsa persino da un papa (Giovanni Paolo II) e a pochi metri dal tracciato venne recuperata anche l’orsetta Morena. La lingua d’asfalto, se mai dovessero transitarvi mezzi e veicoli a motore, metterebbe a rischio l’attraversamento della fauna selvatica. Siamo nel territorio dell’orso, a due passi dalla tana del lupo e dai rifugi di tante specie protette che attraversano più tratti e tagliano in due questo passaggio ormai devastato dal bitume, nemmeno ecologico a detta degli inquirenti, che incrosta suolo, piante e antiche pietre del fontanile a fonte Aceretta.

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Fanghi industriali della Toscana nella cava di Collelongo

Entroterra abruzzese. Ci mancavano solo i fanghi industriali della Toscana, residuo delle produzioni di carta igienica ecologica, in una cava  sull’Appennino abruzzese prossima ad una sorgente e ad un acquedotto. La Vallelonga è  sotto attacco ambientale?

Aggiornament0 1,  2 e 3 

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Pista forestale asfaltata, Soa svela il retroscena: un progetto per costruire impianti di risalita

Villavallelonga (Aq). Perché spendere 500 mila euro per asfaltare una pista forestale che non collega il paese ad abitazioni, resort e altre strutture ricettive e che dovrebbe rimanere chiusa? La domanda sorge spontanea per la lingua d’asfalto appena realizzata a Prati d’agro e si fa strada una risposta osservando, da un’altra prospettiva, la colata di bitume che ha incatramato il cuore del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise (Pnalm). La stradina bianca di Prati d’Agro è asfaltata, con il parziale avallo dell’ente parco, per una ragione sino a ieri poco chiara. Cosa c’è sotto? La Stazione ornitologica abruzzese va a spulciare il Piano triennale delle opere pubbliche di Villavallelonga e scopre l’incredibile intervento per collegamenti a fune previsto proprio tra fonte Aceretta e Pescasseroli. Nel piano non risulta un intervento sulla strada, nei paraggi però è programmato un impianto di risalita, esattamente di arroccamento. Una prima conferma dei dubbi nutriti sin da gennaio è una vasta porzione del versante montano di Villavallelonga che rientra, per l’ultra trentennale Piano paesistico regionale, nel bacino degli impianti sciistici di Pescasseroli. Proprio così e la situazione si complica perché i divieti sulle Zone di protezione speciali (Zps) non si applicano  in questo caso, perché la pianificazioni regionale è precedenti al 2007, anno del decreto sulle Zps.

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Prati D’Agro. La strada bianca di Wojtyla è una pista forestale. Ecco le prove contro la colata di bitume

Villavallelonga (Aq). Da Villavallelonga a Fonte Aceretta arriva la conferma che quella dei prati d’Agro non è una strada asfaltata, ma una semplice pista forestale che non ha bisogno di essere sistemata. Le prove fornite da Salviamo l’Orso, non lasciano margine di dubbio. L’associazione documentata il tutto in un reportage fotografico realizzato con un sopralluogo, fatto ieri, de una squadra dell’associazione ambientalista in viaggio sullo sterrato bianco verso i luoghi tanto amati da Papa Wojtyla dove a maggio scorso fu recuperata l’orsetta Morena

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Al via i lavori per chiudere le buche sulla ss17, ma solo sul tratto Roccaraso – Castel Di Sangro

La crepa
Ss17 tra Pratola Peligna e Roccacasale

Pratola Peligna (Aq). Il restringimento ad imbuto all’altezza di Pratola Peligna, strada statale 17, a quanto pare non rientra nelle urgenze dell’Anas che con un primo intervento, sul manto delle statali domani comincerà a chiudere le buche più pericolose della ss 17, ma solo dal km 137,900 al 148,530 tra Roccaraso e Castel di Sangro, nell’aquilano d’aklta quota. La statale 17 tra Pratola e Roccacasale, trafficatissima, presenta una profondissima crepa che rimarrà lì ancora per molto. Continua a leggere “Al via i lavori per chiudere le buche sulla ss17, ma solo sul tratto Roccaraso – Castel Di Sangro”