Tag: area protetta

Impianto d’innevamento al Bosco di Sant’Antonio, in area protetta, interviene Salviamo l’Orso

Sulla scorta del mancato ricorso del Parco Maiella contro la decisione di far cadere i vincoli sugli usi civici nel bosco di Sant’Antonio non c’è da meravigliarsi del destino riservato, oggi, a quest’area protetta, guarda caso, in discussione per il criticato progetto d’innevamento artificiale dedicato agli appassionati di sci da fondo. Un turismo invernale non proprio ecocompatibile a differenza di come si è cercato di far passare la proposta nell’incontro tenuto la scorsa fine settimana nell’ambito dell’educational Majella l’altra neve. Messi di fronte al contorto governo del paesaggio, voluto da un dio che conduce alla pazzia, non c’è altro d’attendere se non il messaggero degli dei.

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Cemetificio a Punta Penne: task force Arta per valutare potenziali interferenze sull’Ambiente

Vasto (Ch). Sul cementificio a freddo da realizzare a Punta Penne, a pochi passi dalla Riserva naturale regionale di Punta Aderci, il direttore generale dell’Agenzia regionale tutela ambientale, Francesco Chiavaroli ha costituito un gruppo di lavoro multidisciplinare sollecitato da cittadini, associazioni, amministratori comunali e regionali per esprimersi.

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In provincia di Chieti incontri per la conservazione e tutela della Vegetazione in Aree Protette

Chieti e provincia. Le amministrazioni comunali di Altino, Casoli e Sant’Eusanio del Sagro e la Riserva naturale regionale Oasi Wwf Lago di  Serranella, da domani a giovedì, promuovono 3 incontri per informare ed approfondire il tema della conservazione e tutela della vegetazione della riserva e del più ampio Sito di importanza comunitaria Lago di Serranella e Colline di Guarenna. 

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Bracconieri ancora in azione, dalla riserva di Rosello sino alle oasi Wwf

Provincia di Pescara. Non solo cacciatori di frodo incappucciati, come rapinatori, nel timore di essere riconosciuti dai video registrati grazie alla telecamera di sorveglianza, nella riserva di Rosello (Aq), ma ora anche Bracconieri in notturna, in visita nelle 2 oasi Wwf a Penne e Alanno, in provincia di Pescara. E intanto cadono nel vuoto le decine di segnalazioni sulla presenza di persone armate all’interno delle aree protette in luoghi e orari davvero insoliti

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Parco Maiella senza Regolamento rimedia e Batte Cassa con le ‘Sanzioni Graduate’

Non c’è un Regolamento, il Piano Parco poi risale al 2009, ma un sistema sanzionatorio il Parco nazionale della Maiella (Pnm) non se lo nega proprio, dunque consiglio direttivo alle prese con una delibera (numero 20/2017), davvero strana, approvata all’unanimità dei presenti a fine ottobre. Il paradosso è evidente. Se si ammazzasse un orso, nell’area protetta, non ci sarebbe alcuna sanzione da comminare al responsabile perché l’azione è penale, ma se si raccogliesse un fiore allora sì, il responsabile paga perché scatta la singolare sanzione decisa dall’ente che sembra proprio battere cassa. 

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Cacciatori armati nella Riserva di Rosello rubano l’illuminatore. Ripresi dalla Fototrappola

Rosello (Ch). Appena rientrato a casa Dario Rapino, avvocato e per passione fotografo ambientalista, ha subito scaricato i file(s) della fototrappola che documentano, è evidente, il furto di un illuminatore a infrarossi (Ir) nella Riserva naturale Abetina di Rosello, registrato il primo novembre. Soprattutto l’impianto documenta, contestualmente, la presenza di 3 persone, attrezzate di tutto punto per cacciare che circolano nell’area sorvegliata con dei cani, dei segugi.

Aggiornamento 1 e 2

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Mobilitazione contro il III ampliamento della discarica Santa Lucia di Atri

Atri (Te). Ieri associazioni e movimenti, singoli cittadini ed esponenti politici si sono riuniti per fare il punto sull’attuale gestione e sulle paventate prospettive di ampliamento della discarica Santa Lucia. Il Consorzio Piomba-Fino è intenzionato a realizzare il terzo lotto di discarica da 360 mila tonnellate. 

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Attività di vigilanza e presidio sull’area della Riserva del Genzana se ne discute oggi

Foto Maria Trozzi

Pettorano sul Gizio (Aq). La Riserva del monte Genzana Alto Gizio, in collaborazione con la Protezione civile di Pettorano sul Gizio, preso atto dei numerosi incendi che stanno interessando l’intera Valle Peligna, ha intenzione di convocare con carattere di urgenza, oggi alle ore 19 presso la sala conferenze di palazzo Zannelli, un incontro per promuovere un’attività di vigilanza e presidio sul territorio, con particolare attenzione alle vie di accesso all’area protetta.

Ore 15.21 altro lancio d’acqua del Canadair sul Parco Maiella a Grotta Rubini

Incendio Grotta Rubini Parco Maiella Foto Maria Trozzi Report-age.com 19.8
Incendio Grotta Rubini Parco Maiella Foto Maria Trozzi

Pacentro (Aq). Per un fronte di 1 km di fiamme, alle ore 14, è arrivato il primo e solo Canadair dei Vigili del fuoco che attinge dal lago di Villetta Barrea (Aq) e lancia, ogni 20 minuti, acqua sulla vegetazione in fiamme e a rischio. L’area interessata dall’incendio è difficilmente accessibile. La colonna di fumo, in mattinata ridotta, è visibile dalle ore 11 di oggi anche nella città di Sulmona e dai viadotti autostradali (A24 A25 Roma Pescara). L’incendio è partito da Grotta Rubini. Sino alle 15.30 le fiamme erano visibili sul fianco del monte Morrone, verso un sentiero che porta in cima, in parte salvo grazie ai getti d’acqua. Le fiamme si allungano verso una Pineta storica dell’area protetta, decine di ettari in fumo. Il fuoco avanza da colle Grotta Rubini e Costa Campanaro, un tempo area faunistica dei camosci, sotto Monte Mileto. Per ora è in fumo solo il bosco di conifere ma la faggeta rischia grosso il vento non perdona e soffia da quella parte.  (Aggiornamento ore 10.30 del 20.8.2017)

Volontari della Protezione civile, Carabinieri forestali e vigili del fuoco intervengono per le operazioni di spegnimento e sbarrano il tratto di strada provinciale, la ex regionale 487, da cui sono stati rimossi i blocchi per ordinanza del sindaco di Pacentro, Guido Angelilli. Per accelerare le operazioni di spegnimento. La provinciale da Pacentro conduce a Passo San Leonardo, tratto già chiuso da 3 anni per rischio valanghe. Le fiamme avanzano in altezza sul bosco d’alta quota, è una corsa contro il tempo per salvare la montagna sacra. Il vento, verso Sud-Est allontana il fronte del fuoco dai centri abitati. Il sindaco Angelilli è costantemente aggiornato sulla situazione. In paese, nel campo di calcio, si sta disputando una partita di pallone, così gli sportivi buttano un occhio al muro di fumo che s’alza dal colle. Già alle ore 17 l’incendio è sotto controllo, il Canadair è stato provvidenziale e continua a fare la spola da Pacentro a Villetta Barrea, in volo sull’aquilano devastato. Le origini del rogo? Probabilmente doloso. Nei giorni scorsi qualcuno avrebbe già provato ad accendere il fianco della montagna e un intervento immediato dei Vigili del fuoco di Sulmona ha evitato il peggio. Sventato il tentativo, nella stessa notte sembra che le fiamme siano state riaccese sulla Morronese. Alle origini del fuoco forse la mano di piromani locali. Qualche dipendente del Cogesa, società pubblica che garantisce il servizio (integrato) di raccolta e smaltimento dei rifiuti, racconta che i Carabinieri di Sulmona si sono presentati anche in località Noce Mattei, questi giorni, dove si trova l’impianto di lavorazione. Proprio da quelle parti avrebbero controllato e così anche alle pendici del monte Morrone, sembra alla ricerca di qualcuno. Si parla di piromani locali forse alla guida di una Fiat Panda che nelle ore precedenti i roghi è transitata sulla strada chiusa, da anni, per i cedimenti della montagna Sacra di Celestino V dove i primi focolai sono comparsi. Volontari della Protezione civile e Forze dell’Ordine vigilano sul territorio e hanno messo in sicurezza strada e passaggi d’alta quota interessati dall’incendio anche per impedire che turisti e curiosi interferiscano e disturbino le operazioni di soccorso. La gran parte delle immagini sono state scattate in prossimità del luogo in cui al fuoco è stata data origine probabilmente a conclusione del percorso di una pista forestale che sbuca su Sentiero Italia.

Aggiornamento delle ore 9 del 20.8.2017 Anche oggi si interviene con i pochi mezzi a disposizione per evitare che si allarghi il fronte del fuoco, di almeno un km. Due i focolai visibili di notte anche dall’autostrada. Le operazioni di spegnimento sono necessarie affinché le fiamme non riprendano vigore e minaccino faggeta e pineta, riducendo definitivamente in cenere ciò che rimane di Grotta Rubini.

mariatrozzi77@gmail.com

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Ladro di un clima: Rubata la Neviera. A metà luglio il nevaio del Sirente è già sciolto

Secinaro (Aq). Già a metà luglio l’antico ghiacciaio del Sirente è sciolto completamente. Non accadeva da tempo immemorabile, tra le guglie, di non avere più traccia della neviera di valle Serrata. Se ne parla ovunque del nevaio sirentino e nel blog monte geologo, in questa pagina, si danno ottime indicazioni per raggiungere lo sperone, il periodo consigliato, almeno 12 anni fa, era metà luglio quando la neviera spiccava dal vallone: solida, bianca e compatta nonostante il caldo estivo. Oggi è tutto da rifare e da rivedere con i cambiamenti climatici, a dir poco repentini. Non solo il nevaio non è più compatto, ma è già scomparso quest’anno. 

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Piano naturalistico della Riserva del Vera verso l’approvazione in consiglio regionale

L’Aquila. “É un passaggio decisivo di cui sono molto soddisfatto” così il consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci commenta il licenziamento da parte della Commissione territorio del piano di assetto naturalistico della Riserva naturale regionale guidata sorgenti del Vera, in località Tempera.

Foto di copertina Maria Trozzi

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Ostaggi del Parco regionale Sirente Velino, saranno liberi con l’approvazione del Piano del Parco

Rocca di Mezzo (Aq). Il Parco Sirente Velino ha finalmente avviato la procedura per l’approvazione del Piano del parco, attesa da oltre 20 anni. Lo ha dichiarato a Rocca di Mezzo (Aq) il Commissario regionale del parco, Annabella Pace, nel corso di un incontro con il neo presidente dell’associazione Appennino Ecosistema, Maria Di Gregorio, al quale ha partecipato anche il Direttore del parco Oremo Di Nino.

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Villettopoli nel Parco Sirente Velino: inascoltato l’appello di Ciampi. Interrogazione M5S

Roma. Salvare i tesori d’Abruzzo nel cuore del parco regionale Sirente Velino, con l’interrogazione parlamentare il Movimento 5 Stelle tenta il tutto per tutto contro le minacce che incombono per l’altopiano delle Rocche, territorio finito nel mirino della cementificazione.

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Verso la riperimetrazione del Parco Sirente. I sindaci firmano per la crescita delle stazioni sciistiche e dello sport invernale

Sulle ipotesi di restringimento del Parco Sirente l’assessore regionale ai parchi, Donato Di Matteo, non sembra proprio smentire e annuncia un altro incontro per la ‘riperimetrazione definitiva’ del Parco regionale Sirente Velino mentre, sull’altro fronte, l’associazione Appennino ecosistema intende dare dignità all’area protetta elevando a rango di Parco nazionale il Parco naturale del Sirente Velino.  

Foto di copertina Maria Trozzi

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