Tag: appennino

Ruspe nel Parco Sirente: il ministero chiede lumi alla Regione

Il ministero dell’Ambiente chiede lumi alla Regione Abruzzo sull’allarme lanciato dalle associazioni ambientaliste per le ruspe che potrebbero presto distruggere 5 habitat di alta quota,  pari a circa 20 ettari di area del parco del Sirente-Velino per la realizzazione di 9 nuove piste e 8 impianti da risalita per lo sci.  Continua a leggere “Ruspe nel Parco Sirente: il ministero chiede lumi alla Regione”

Lupo in corsa sulla strada del bosco

Sembra in trappola, inseguito, ma dopo un po’ il lupo si accorge che si tratta del solito mostro meccanico a servizio degli uomini. “Il solito stupidotto che fa sempre troppo rumore, che fa scappare le prede, che si abboffa d’aria e manda cattivi odori, beve robaccia che inquina l’ambiente, non proprio innocuo però!” questo potrebbe aver pensato.

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App ed Eccellenze, Caruso: La Regione basi la Strategia di Sviluppo sulle Aree interne

All’Aquila, sul tema Appennino eccellente, le nuove tecnologia a servizio del turismo e dell’economia locale abruzzese sono tutti d’accordo. Luoghi dello spirito, dello sport e del divertimento vanno messi in rete, in un circuito virtuoso ed organizzato però con un progetto attento alle località interne e montane che curi i particolari di un territorio per valorizzarli anche con aggiornamenti, di eventi e notizie, che per le aree interne attraggano turismo.

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Altri 3 orsi annegati nella stessa vasca, 5 plantigradi in 8 anni hanno così perso la vita

Sono tutti responsabili, dai proprietari del fondo al Parco nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise (Pnalm) ai Carabinieri forestali. Sulla morte per annegamento di altri 3 orsi, nello stesso bacino artificiale di raccolta dell’acqua in montagna, nella fascia esterna dell’area protetta, intervengono Salviamo l’Orso, Dalla parte dell’Orso, l’Associazione italiana per la Wilderness e Wwf Abruzzo che puntano il dito sull’indolenza umana e sui soggetti delegati alla tutela di questa specie in via d’estinzione con appena una cinquantina di esemplari in vita. Sconcertante è sapere che quella vasca, nel cuore del Pnalm, aveva già mietuto vittime in passato e la lezione non è bastata.

Aggiornamento 1 e 2

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Risorse per interventi sul reticolo idrografico tutte alla capitale. A secco Abruzzo, Umbria e Marche

Nel Piano stralcio 2018 l’area metropolitana di Roma è beneficiaria di tutte le risorse finanziarie disponibili, 10 milioni di euro, così nella conferenza dell’autorità di bacino distrettuale dell’Appenino centrale per interventi manutentivi del reticolo idrografico. Continua a leggere “Risorse per interventi sul reticolo idrografico tutte alla capitale. A secco Abruzzo, Umbria e Marche”

Appennino, ironico diario cinematografico sulla questione di vivere nell’area sismica

Dalla lenta ricostruzione del capoluogo di regione, colpito duramente dal sisma dell’aprile 2009, alle odierne vicissitudini delle comunità colpite dai recenti terremoti, con Appennino, racconto cinematografico di Emiliano Dante, la riflessione è risolutiva per garantire un vero sviluppo all’Abruzzo. La proiezione è programmata alle ore 19 del 2 giugno a Lanciano (Ch) presso il Giardino Dora Manzitti.  Continua a leggere “Appennino, ironico diario cinematografico sulla questione di vivere nell’area sismica”

‘No alla riunione del 4 aprile’ lo chiedono 11 parlamentari M5S alla presidenza del Consiglio ministri

Undici parlamentari del Movimento 5 Stelle chiedono, con una lettera indirizzata alla presidenza del consiglio del ministri, di non procedere alla riunione del 4 aprile 2018. L’istruttoria, cosi definita dal dirigente del dipartimento coordinamento affari amministrativi, é l’ultimo passaggio per superare il diniego all’intesa delle Regioni Abruzzo (Dg 132 del 2015) e Umbria e aprire all’autorizzazione del metanodotto Sulmona-Foligno. Parliamo dell’ultimo segmento del progetto Snam Rete adriatica, quasi 700 km di condotta che spingeranno il metano a Nord, per vederlo con profitto per la multinazionale, attraversando aree a massimo rischio sismico nei crateri dei più grandi e recenti terremoti italiani. Deputati e senatori a 5 stelle chiedono ai vertici del governo dimissionario, incaricato ormai solo degli affari correnti, di rimandare ogni atto al governo che ottenga la fiducia del Parlamento e che comincerà a formarsi proprio nella stessa giornata dell’incontro. Più che amministrativa l’istruttoria vela il compimento della linea politica che ha definito le scelte, ormai anacronistiche, degli esecutivi targati Pd e anche Forza Italia, risultati perdenti nelle elezioni politiche del 4 marzo. Constatando l’impossibilità a superare il diniego delle Regioni, l’autorizzazione sarebbe rimessa ai vertici del governo, passando all’ulteriore e definitivo passaggio di autorizzazione. Situazione quest’ultima da cui difficilmente si può tornare indietro per riconsiderare e rivalutare il progetto nato nel 2005.

 mariatrozzi77@gmail.com 

La nota integrale. “Spett.le Presidenza del consiglio dei ministri Dipartimento per il coordinamento amministrativo Roma
Da notizie di stampa si apprende che il capo Dipartimento per il coordinamento amministrativo e la struttura di supporto che opera nel settore dell’attuazione, in via amministrativa, delle politiche del Governo ha convocato in data 4 Aprile 2018 il confronto conclusivo sull’iter riguardante l’istanza di autorizzazione alla costruzione ed esercizio dell’opera denominata Metanodotto Sulmona-Foligno DN 1200 (48”). Tale riunione, si presume, sarebbe indetta al fine di avviare a conclusione il processo di autorizzazione del metanodotto attraverso l’individuazione di una soluzione politica condivisa tra le amministrazioni coinvolte ed in particolare con la Regione Abruzzo che, con la Delibera di giunta regionale n.132 del 20 febbraio 2015, ha espresso il diniego all’intesa avverso l’adozione positiva dell’atto conclusivo del procedimento dell’opera sopra citata.
A tal proposito i firmatari ritengono che a pochi giorni dalla notizia delle dimissioni del Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni sia doveroso sollevare dubbi sulla legittimità procedurale che riguarda qualsiasi atto del Governo conseguente ad un atto politico. Infatti, a seguito delle dimissioni sopra citate, il Governo rimane in carica solo per il disbrigo degli affari correnti, cioè di atti indifferibili ed urgenti e, quindi, estranei all’esercizio dell’indirizzo politico. In questo caso non siamo di fronte all’esercizio di affari correnti o indifferibili, bensì trattasi di una procedura attivata per porre rimedio, attraverso una decisione necessariamente politica, al diniego di una delle amministrazioni coinvolte, ovvero la Regione Abruzzo.
Si rammenta che da pochi giorni si è insediato il nuovo Parlamento, in seguito alle elezioni politiche del 4 marzo 2018 che ha determinato uno scenario politico sicuramente differente dal precedente. È del tutto evidente, quindi, che l’attuale Governo dimissionario non ha alcuna legittimazione a proseguire l’iter autorizzatorio di un’opera dichiarata strategica in quanto il presupposto di ogni attività di Governo è l’iniziale fiducia accordata dalle Camere.
Si chiede, quindi, di non procedere alla riunione del 4 aprile 2018 e rimandare ogni atto al prossimo Governo che ottenga la fiducia del Parlamento. I parlamentari abruzzesi del M5S”.

La Faglia Profonda: sotto il Morrone c’è molto di più

In valle Peligna, sotto il sistema di faglie del Morrone, c’è qualcos’altro che si muove in profondità anche verso la Maiella. Uno studio ha consentito d’individuare un Sovrascorrimento profondo nell’Abruzzo Citeriore che interessa la superficie costiera tra Lanciano e Ortona, (Ch) e verso Ovest, a 15-20 km sotto il massiccio della Maiella, comprende anche la terrazza di Sulmona, scivolando però a circa 25 km di profondità, nella Conca Peligna.

Aggiornamento 1, 2, 3, 4 5,  6 e 7

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Incendi. Sabato a Pescara convegno Fiamme sull’Appennino Mai più emergenza incendi

Pescara. Fiamme sull’Appennino. Mai più emergenza incendi è il titolo del convegno in programma domani, dalle ore 9 alle 13 presso l’auditorium Leonardo Petruzzi, su iniziativa interregionale, con una sessione oggi a Rieti (Lazio) e sabato in Abruzzo. 

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Fiamme sull’Appennino, a Rieti e Pescara il punto della situazione Incendi boschivi

Pescara. Due giorni di convegno in 2 città dell’Appennino (20 ottobre, Rieti – 21 ottobre, Pescara) per fare il punto sugli incendi boschivi della scorsa Estate in termini di cause, prevenzione, lotta e interventi di restauro. In particolare, si cercherà di dare ordine per affrontare ulteriori eventi calamitosi. 

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Patrimonio Unesco 5 faggete abruzzesi, cade nell’oblio il Bosco di Sant’Antonio nel Parco Maiella

Sono patrimonio dell’umanità 5 faggete vetuste, del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise (Pnalm) con una superficie complessiva di 937 ettari nell’aquilano. Oltre a Val Cervara, in vita da oltre 500 anni, sono state riconosciute le faggete di Moricento (Lecce nei Marsi), Coppo del Principe e Coppo del Morto (Pescasseroli) e Cacciagrande (Opi). 

Aggiornamento 1 e 2 

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Passaggio all’Anas della provinciale per Pacentro con altre 21 strade che non aiutano a superare l’isolamento del Centro Abruzzo

Sulmona (Aq). Passerà all’Anas anche la provinciale per Pacentro prosecuzione della ex strada regionale (da tempo provinciale) 487 per Caramanico (Pe) che, da Scafa (Pe) giunge in provincia dell’Aquila, sino a Sulmona passando per Passo San Leonardo e Pacentro. Per i trasferimenti di strade all’Anas si annuncia un secondo lotto, chimera per l’Abruzzo interno che continua a rallentare soprattutto per le sue vie di comunicazione dissestate, franate, spesso chiuse d’Inverno e tutte in pessime condizioni. Una viabilità sicura garantisce migliore qualità dell’aria e della vita, meno incidenti e maggior sicurezza. Se i percorsi sono certi e validi si riducono i chilometri di viaggio e si snellisce il traffico con meno code e rallentamenti ne guadagna persino l’Ambiente. 

Aggiornamento 1, 23 e 4 

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Parchi in bilico dalla riforma nazionale a quella abruzzese. Rinviato l’accordo dei sindaci subequani

Dalla riforma nazionale a quella abruzzese i parchi in bilico su un sottile filo di ragnatela mentre il rinvio della seduta della Commissione regionale ambiente mette di buon umore qualche ambientalista che spera in un ripensamento dei sindaci Subequani interessati, si dice, a restringere i confini del Parco regionale Sirente – Velino. Forse sono solo impegnati sul fronte terremoto, per questo la seduta è rimandata. Fatto sta che molti dei sindaci favorevoli a questo accordo caldeggiavano il progetto Toto delle varianti autostradali (A 24 e A 25) su aree protette e a massimo rischio sismico. L’ipotesi sarebbe di cancellare quasi il 20% dell’area protetta, habitat che il Piano del parco avrebbe dovuto innalzare a Zone B di riserva generale. Nulla di fatto però, in 28 anni di gestione la pianificazione dell’area protetta è stata una chimera per la Regione che non pecca solo di indolenza.

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