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Polo chimico Bussi e Accordo La Gatta: No del Ministero, Sì della Regione. Lettera top secret della dirigenza

La Regione Abruzzo è favorevole alle condizioni dettate dal sindaco di Bussi Salvatore La Gatta, per l’acquisizione di parte dell’ex Polo chimico alla farmaceutica Filippi. O meglio, la direzione generale regionale manifesta in una nota, mai pubblicata, la sua sostanziale adesione alla bozza d’Accordo di programma proposta dal primo cittadino. È la stessa bozza di accordo che il ministero dell’ambiente boccia lo stesso giorno. La Regione esprime sostanziale adesione all’Accordo di programma, pianificato da La Gatta, al contrario del ministero dell’ambiente che rimanda il testo al mittente per la rielaborazione perché ci sono parti assolutamente incomplete e “nel condividere, in linea generale, la sostanziale adesione, nel suo complesso, manifestata dalla Regione con nota 28.10.2015 – il ministero chiede di poter acquisire – il progetto di reindustrializzazione che si intende realizzare con le valutazioni espresse dalla Regione e dal Commissario” sottolinea Maurizio Pernice direttore generale per la salvaguardia del territorio e delle acque al Mina (Ministero ambiente). Abbiamo recuperato la nota della direzione regionale e la pubblichiamo perché fatti di tale importanza impongono la pubblicità, per legge, soprattutto per informare i cittadini di questioni ambientali che vengono gestite in maniera alquanto discutibile. Abbiamo entrambi i documenti, il documento ministeriale e la nota regionale, recuperarla è stata ardua impresa.

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Bussi #staiserena ci pensa il sindaco e Uniholding – Unichimica

Bussi (Pe). La caratterizzazione è andata, secondo il primo cittadino, ma dei verbali della conferenza di servizi (6 febbraio 2015) sono stati dimenticati i passaggi fondamentali. L’amnesia scioglie al sole le molteplici integrazioni di analisi e accertamenti richiesti, si tratta di ulteriori indagini nel terreno sollecitate anche da un modus operandi incerto, ma tutto questo resta su carta per il momento. Si tratta del 20% di caratterizzazione che nel Polo chimico lascia una ingombrante incognita, tra Arta e Solvay, su cosa abbia inquinato – inquini – da quando e sino a quando, le viscere di certe aree interne e forse insinuandosi altrove. Le chiamavano aree dismesse, ma anche questo è stato rimosso. La sorpresa del chi cerca trova viene rimandata al momento della bonifica, quando ci sarà. Continua a leggere “Bussi #staiserena ci pensa il sindaco e Uniholding – Unichimica”