Tag: airgun

3 milioni di spari nel mare di S.Maria di Leuca. D’Orsogna lancia l’allarme

L’esplorazione sismica […] può comunque determinare un impatto negativo sulla comunità ittica e le altre specie alieutiche, è scritto nella Valutazione d’impatto ambientale per la Edison 3D e la Petroceltic, sul progetto di ricerca, per mezzo di airgun, che interesserà 300 km² di mare a Santa Maria di Leuca, in Puglia. Dunque è chiaro che l’air gun può nuocere alla fauna ittica e nel suo blog la ricercatrice Maria Rita D’Orsogna, fisico e docente universitario della California State university at Northridge, affronta la questione, calcoli alla mano, del progetto che tradotto significa: 3 milioni di spari nel mare, 24 ore su 24 (H24), con 33 airgun e altri di riserva. Un trambusto di queste dimensioni lascerà sicuramente un segno indelebile fuori e dentro i fondali marini.

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Voto del 17 aprile: tutto sul Referendum Anti Trivelle

Il prossimo 17 aprile, dalle ore 7 alle 23, si voterà per un referendum popolare di tipo abrogativo. Lo strumento referendario è tra i massimi strumenti di democrazia previsti dalla Costituzione italiana per richiedere la cancellazione di tutta o parte di una legge dello Stato. Affinché il referendum sia valido occorre che vada a votare almeno il 50% più 1 degli aventi diritto al voto. Affinché la proposta di abrogazione venga approvata occorre che la maggioranza voti Sì.

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Semplici binocoli per evitare i cetacei nella tecnologica ricerca dell’Airgun tra Pescara e Ortona

Semplicemente giurassica è la fonte di energia che le compagnie petrolifere si ostinano a sfruttare, i Sapiens sapiens sono chiamati poi ad utilizzare dei semplici binocoli per attivare la ricerca tramite Airgun, una tecnica d’ispezione dei fondali marini utile a capire cosa si celi tra le rocce. A dir poco barocca è la misura di mitigazione e prevenzione prescritta per l’attività di ricerca sismica in mare. Per le esplorazioni petrolifere occorre garantire osservazioni in mare per eventuali avvistamenti di cetacei, e fin qui ci siamo. 

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Far West di trivelle oltre le 12 miglia dalla costa adriatica, ecco la mappa

Sono milioni gli ettari richiesti dai petrolieri per farsi spazio dal delta del Po sino al Salento, in alcune aree poi sono previsti 3 passaggi per scandagliare i fondali marini con esplosioni tramite il sistema airgun. Per i grandi progetti di trivellazione e ricerca nel mare Adriatico manca una Valutazione ambientale strategica e le Valutazioni di impatto cumulative e transfrontaliere, serve una moratoria immediata e occorre agire a livello comunitario. I movimenti ambientalisti si organizzano  e il 17 gennaio si danno appuntamento a Termoli.

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Punta Penna il 12 settembre per non dimenticare i 7 capodogli arenati un anno fa

Chieti.  Il 12 settembre dello scorso anno, 7 capodogli ‘disorientati’ spiaggiarono sulla Costa dei Trabocchi, alle ore 11 a Punta Penna, un anno dopo il Centro studi cetacei vuole ricordare l’evento.

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Capodoglio morto a Polignano a mare forse era nel gruppo di Punta Penna

Polignano a mare (Bari, Puglia). Dei 7 capodogli spiaggiati ne avevano salvati 4 il 12 settembre scorso a Punta Penna ed erano lunghi almeno 6 metri, stesse dimensioni della carcassa di balena recuperata a Polignano a mare. Le cause del decesso di quest’altra balena sono sconosciute, ma le acque si aprono al pensiero che il Capodoglio di Polignano sia uno dei 4 cetacei che tanti volontari salvarono quel giorno in spiaggia. Giorno nero per l’Ambiente in Abruzzo, quel 12 settembre nell’entroterra un Orso bruno marsicano moriva stremato a Pettorano sul Gizio (Aq), nella Riserva naturale monte Genzana alto Gizio, impallinato la sera prima dal proprietario di un pollaio che avrebbe rifiutato di montare il recinto elettrificato, secondo indiscrezioni. Il plantigrade aveva preso di mira, da qualche tempo, gli allevamenti del posto .

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