Wwf: ‘No all’impianto per trattare rifiuti a Rosciano peggiorerà la qualità della vita’

Rosciano (Pe). Alle tante criticità dell’impianto di compostaggio, da costruire a meno di 500 metri da un centro abitato che accoglie 4 mila anime, si aggiunge la pena per gli animali che nell’area hanno trovato rifugio, tutelati dalle direttive europee, elencati dalla stessa ditta proponente. La società tratterà 25 mila tonnellate annue di frazione organica di rifiuti solidi urbani, fanghi da depurazione e frazione strutturante e pretende di trattare rifiuti in tutta Italia con 3 mila euro di capitale, è una garanzia considerato che si tratta di una società a responsabilità limitata. Ciò rassicura anche la frazione di Rosciano, Villa Oliveti, area di pregio per la produzione del buon vino biologico e dell’apprezzato olio extravergine tanto che la località è soprannominata ‘terra del gusto e di cultura’ un po’ come Lettomanoppello (Pe), Patria dei minatori, definita città della Pietra. Dunque perché proprio questa incantevole località finisce nel mirino, luogo ideale per il compostaggio? L’impianto di trattamento è della ditta Ener. com. Umweltsrl con amministratore unico condannato in primo grado, a Chieti, per traffico illecito di rifiuti.

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