Acquifero del Gran Sasso, l’Osservatorio indipendente sentito in Commissione

Si è da poco conclusa la seduta della seconda commissione consiliare convocata dal Presidente Petrucci su invito del consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Riccardo Mercante, per l’audizione dei comitati e le associazioni a sostegno dell’acqua del Gran Sasso.

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Parlamentari abruzzesi chiamati al confronto venerdì sull’Acqua del Gran Sasso

Teramo. Venerdì alle ore 18 nella sala consiliare della Provincia in via Milli 2 l’Osservatorio indipendente sull’Acqua del Gran Sasso ha invitato tutti i parlamentari eletti in Abruzzo, il 4 marzo scorso, al confronto pubblico sulla situazione dell’acquifero del Gran Sasso, organizzato con il patrocinio dell’amministrazione Provinciale di Teramo.  Read more

Progetti di salvaguardia delle falde attesi oggi per l’Acqua del Gran Sasso

Teramo. Luci puntate sui progetti di salvaguardia delle falde acquifere che l’Istituto di fisica nucleare, operativo nel Gran Sasso e Strada dei parchi, società che gestisce il troncone autostradale abruzzese, dovrebbero presentare oggi alla Regione che ne ha fatto richiesta già da febbraio.   Read more

Tavolo su Acqua del Gran Sasso, Mercante (M5S): è necessaria la Partecipazione

Per la messa in sicurezza della falda acquifera del Gran Sasso e le soluzioni tese a risolvere le interferenze dei laboratori di fisica nucleare e della rete autostradale la fase di stallo spinge  il consigliere regionale del Movimento 5 stelle Riccardo Mercante a chiedere chiarezza: “Non risulta allo stato attuale nessun passo avanti. Read more

Acquifero Gran Sasso, i rischi d’inquinamento dell’acqua in una Relazione anonima giunta all’Osservatorio H2O

Teramo. É giallo per una relazione generale sui Laboratori nazionali del Gran Sasso, con indirizzo sconosciuto, che tratterebbe di un adeguamento della rete delle acque e farebbe riferimento ai rischi elevati d’inquinamento della risorsa idrica. Il documento, anonimo, è stato inviato lunedì alle ore 21, all’indirizzo di posta elettronica dell’Osservatorio indipendente sull’acqua del Gran Sasso e anche ad altri enti, la copertina del testo è stata inviata ai media. Read more

Acquifero Gran Sasso, l’Osservatorio H2O chiede audizione alla Commissione ambiente e territorio

Teramo. Tiene rigorosamente il conto l’Osservatorio indipendente dell’acqua del Gran Sasso, è l’undicesimo mese dall8 maggio 2017 giorno in cui il Servizio igiene degli alimenti e della nutrizione (Sian) della Asl4 Teramo dispose l’uso per soli fini igienici in 29 Comuni, rimasti così a secco, dell’acqua potabile dell’acquifero della montagna, erogata dalle reti della Ruzzo, perché in uscita non era conforme. Il tempo è “Trascorso senza che sia stata fornita una indicazione reale su cosa fare per la messa in sicurezza definitiva dell’acquifero del Gran Sasso” denuncia il gruppo di  associazioni unite per chiedere trasparenza sulla gestione in sicurezza dell’acquifero de Gran Sasso a poca distanza dalle gallerie autostradali e dal laboratorio di Fisica nucleare.  Read more

Sox e acquifero Gran Sasso, domani in consiglio regionale qualcosa di chiarirà  

Teramo. L‘attenzione e il timore nei cittadini non nascerebbero solo dai dubbi sollevati dalle associazioni ambientaliste, dice Legambiente, sarebbero invece causati  dalla diffidenza verso le attività di ricerca, condotte nel centro. In breve tutti i soggetti in causa hanno colpa per la disinformazione o la strumentalizzazione, per presunzione o interesse proprio, messa in atto da sedicenti ambientalisti scientifici.

Se l’obiettivo è una concreta ed efficace politica di tutela per le falde del Gran Sasso e per l’acqua Bene comune, come scrive Legambiente Abruzzo, allora bisogna smetterla di disinformare. “Tutti abbiamo bisogno di acqua, non soltanto per bere, ma anche per generare e sostenere la crescita economica e la prosperità tramite attività quali l’agricoltura, la produzione energetica, l’industria manifatturiera, i trasporti o il turismo. L’acqua è un elemento centrale della nostra vita, degli ecosistemi naturali e della regolazione del clima. Negli anni sono stati diversi gli incidenti o i casi di inquinamento della falda che hanno portato anche all’interruzione del servizio di distribuzione dell’acqua potabile, basti ricordare l’episodio di maggio quando fu rilevata la non conformità dell’acqua per odore e sapore non accettabile o alla presenza dei solventi presenti nell’acqua del Gran Sasso captata dalla Ruzzo a scopi idropotabili, nel dicembre 2016 – prosrgue l’asdociaxione – Andando indietro nel tempo, nel 2002 si era verificato infine un incidente nell’ambito del progetto Borexino dell’Istituto nazionale di fisica nucleare che provocò la sospensione temporanea delle attività ed il successivo sequestro preventivo di una delle 3 sale dei laboratori, da parte della procura di Teramo in seguito ad un rapporto dell’ex Corpo forestale che registrava una serie di carenze nei sistemi di sicurezza”. Per Legambiente, a riaccendere le paure degli abruzzesi sarebbero stati la mancata comunicazione dell’avvio delle procedure legate al nuovo esperimento da parte dell’Infn e l’aver disatteso un protocollo istituzionale appena sottoscritto con la Regione. Punti di vista, potremmo rispondere ricordando ciò che è andato in onda sulle emittenti nazionali e le comunicazioni allarmanti di certe pseudo associazioni e certi pseudo ambientalisti in cerca di gloria mediatica. “In vista del consiglio regionale di domani, che ha come oggetto l’esperimento Sox e l’acquifero del gran Sasso non ammettiamo più impegni a metà. Per raggiungere l’obiettivo e avviare finalmente un’azione efficace di tutela della falda e di tutti quelli che dipendono dal suo utilizzo, a partire dall’ambiente e i 700 mila cittadini abruzzesi, è necessario che la politica mantenga e rafforzi il dialogo di recente avviato con i cittadini, le associazioni e tutte le parti in campo, per meglio precisare i problemi, le soluzioni e i relativi costi per garantire la messa in sicurezza definitiva del bacino acquifero del Gran Sasso”.


mariatrozzi77@gmail.com

Passiamo ai fatti, Osservatorio H20 consegna le schede sull’Acquifero del Gran Sasso

Teramo. É tempo di passare ai fatti per l’Osservatorio indipendente sull’acqua del Gran Sasso che scrive ai consiglieri in vista del consiglio regionale del 12 dicembre. Così Wwf, Legambiente, Mountain Wilderness, Arci, ProNatura, Cittadinanzattiva inviano al presidente della Regione, agli assessori e a tutti i consiglieri una scheda sulla situazione dell’acquifero del Gran Sasso

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Osservatorio H2O escluso dal Tavolo regionale sull’emergenza Gran Sasso

Teramo. L’Osservatorio indipendente sull’Acqua del Gran Sasso non è d’accordo sull’esclusione, di una sua rappresentanza, al Tavolo tecnico regionale per l’emergenza dell’acquifero del Gran Sasso e per questo chiede a Regione e  Provincia di Teramo di accogliere nel gruppo di lavoro, ma in qualità di uditore, una qualificata rappresentanza dell’Osservatorio.

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Osservatorio H2O da coinvolgere sulla sicurezza dell’acquifero, Di Sabatino chiederà alla Regione

Teramo. La prima novità in assoluto è che l’Osservatorio indipendente sull’acqua del Gran Sasso potrebbe essere coinvolto sul tema della sicurezza dell’acquifero e dell’incontro di sabato, in una nota, si segnala che “Nella gestione dell’emergenza si sono verificati ritardi sia nelle procedure di analisi che nelle comunicazioni. Per questo il sistema di comunicazione tra gli enti di controllo e verso sindaci e cittadinanza deve essere rivisto e sicuramente migliorato: peraltro tutti gli enti hanno riconosciuto come l’emergenza abbia evidenziato criticità tali da predisporre un nuovo protocollo operativo.

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