Tag: acqua

Fiumi teramani sotto attacco. Acque nere nel Tordino e nell’affluente Fiumicino

Teramo. Potrebbe trattarsi di residui delle lavorazioni dei frantoi scaricati nei corsi d’acqua teramani. Potrebbe dipendere da questo il liquido scuro che scorre nel fiume Tordino e nel suo affluente Fiumicino. Sono ancora nel mirino i due canali tanto che il Wwf Teramo è costretto di nuovo a segnalare l’inquinamento, di queste ore, al Corpo forestale dello Stato denunciando che le acque e il fondo del fiume Tordino appaiono completamente neri a valle del ponte della strada provinciale San Nicolò – Castellalto – Canzano. Stesse condizioni per il torrente Fiumicino nel tratto a valle del ponte della ferrovia quasi a monte della confluenza nel Fiume Tordino.

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Il Forum H2O boccia il Piano tutela delle acque, ma è pronto a collaborare con la Regione

“La risorsa idrica in Abruzzo è in grande pericolo sia per quantità che per qualità. Per questo serve un’azione radicale, non certo l’approvazione di questo Piano di tutela delle acque che è del tutto inaccettabile senza modifiche” così il Forum abruzzese dei movimenti dell’acqua commenta la notizia dell’avvio, in Consiglio regionale della discussione del Piano di tutela delle acque che rinvierà al 2027 il risanamento dei fiumi abruzzesi per effetto delle deroghe che i vertici intendono richiedere.

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Enel e Parco concordano una gestione che non danneggi il Lago di Barrea

L’Aquila. Del periodico svuotamento del Lago di Barrea si è discusso ieri alla Prefettura dell’Aquila. Dall’incontro tra i rappresentanti di Enel green power e Parco nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise nasce l’impegno a organizzare insieme la migliore gestione possibile per il bacino artificiale le cui capacità idriche sono a disposizione non solo di una società, ma di un’intera comunità che vive in un Ambiente di cui il Lago è il cuore pulsante.

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La Valle Peligna ha la sua acqua minerale diuretica imbottigliata a Sulmona

Sulmona (Aq)É ufficiale, la valle Peligna ha la sua acqua minerale ad effetti diuretici imbottigliata a Sulmona. Lo ha stabilito ufficialmente il decreto del ministero della Salute del 14 ottobre 2015, appena pubblicato sulla Gazzetta ufficiale (Gu Serie Generale n.255 del 2-11-2015).

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Bussi bis domani in aula. Il Wwf chiede di ricostruire la verità dei fatti

Pescara. L’auspicio del Wwf è un dibattito pubblico per ricostruire la verità dei fatti, la proposta precede di poche ore l’incontro in aula, nel Tribunale di Pescara, per l’udienza preliminare del processo Bussi bis. Il Gup (giudice per l’udienza preliminare) dovrà decidere sulla richiesta di rinvio a giudizio dei 5 imputati, legati all’Azienda comprensoriale acquedottistica e all’Azienda sanitaria locale di Pescara, accusati della somministrazione di acqua contaminata.  Continua a leggere “Bussi bis domani in aula. Il Wwf chiede di ricostruire la verità dei fatti”

Capriolo nell’aveo del fiume Tirino salvato dalla squadra della Forestale

Bussi (Pe). Era ormai condannato il capriolo incastrato in un incavo e assediato dalle correnti d’acqua del fiume Tirino (Pe), una sola mossa e l’animale sarebbe stato risucchiato dai vortici e mulinelli. Intervenuta sul posto, grazie ad una chiamata d’emergenza, una squadra di agenti del Corpo Forestale dello Stato, specializzata in recuperi particolari come questo, ha salvato la vita al magnifico animale. Continua a leggere “Capriolo nell’aveo del fiume Tirino salvato dalla squadra della Forestale”

A Francavilla, secondo tecnico Arta, il depuratore funziona malissimo

Francavilla al Mare (Ch). Come per la condotta di via Balilla (via Raiale) a Pescara così per quella di Fracavilla al Mare i depuratori di responsabilità sembrano funzionare benissimo per la cattiva gestione del servizio idrico integrato e per la mancata apposizione o pubblicizzazione dei divieti di balneazione ed è così che nomi e cognomi filtrano appena e solo indicando incarichi e competenze. 

Divieto di balneazione Francavilla Report-age.com 201519 agosto  Carlo Spatola Mayo, esperto dell’Agenzia regionale per la tutela dell’ambiente, in riferimento al sopralluogo al depuratore di Francavilla non è convinto della versione dell’Aca spa, la società comprensoriale acquedottistica per i servizi idrici d’ambito delle province di Pescara, Chieti e Teramo indica come causa del problema la rottura della condotta. Sulla vicenda degli sversamenti nel mare Adriatico dei liquami non depurati in Abruzzo, nella sua bacheca Facebook il tecnico Arta fa notare che “se il depuratore funzionasse a dovere e l’acqua del depuratore fosse come deve essere, anche con la rottura della condotta non si avrebbe nessun tipo di riscontro sulla balneabilità. Invece il depuratore di fosso Pretaro, oggettivamente, funziona malissimo”. La dichiarazione dell’esperto dell’agenzia per la tutela dell’ambiente viene segnalata con un altro post dal segretario del partito della Rifondazione comunista Maurizio Acerbo. Dunque una rottura improvvisa può essere addebitata al fato avverso, il cattivo funzionamento del depuratore no e se il mare non è balneabile, in pratica la stagione si chiude i primi di agosto sulla costa abruzzese, non è a causa della condotta che si è rotta a pochi passi dalla riva, a Francavilla. Gestione pessima del servizio “Si tratta di quell’inefficienza che caratterizza la società che gestisce il servizio idrico integrato che abbiamo denunciato per anni. I cui dirigenti, nonostante siano anche rinviati a giudizio per vicende gravissime come l’erogazione ai cittadini di acqua contaminata da sostanze pericolose, rimangono sempre lì – denuncia Acerbo – L’Aca spa è stata il serbatoio clientelare-affaristico del ceto politico del Pd e non solo (anche il centrodestra ha avuto la sua parte anche se meno consistente). Sono state costruite carriere a suon di migliaia di preferenze con l’Aca e l’Ato ed è stato accumulato un debito superiore ai 100 milioni per alimentare una macchina di assunzioni politiche, consulenze, superstipendi, appalti, incarichi professionali, e persino tangenti – conclude il già consigliere regionale e parlamentare di Rifondazione –  Un mare di risorse pubbliche è stato dilapidato per ingrassare una classe politica ingorda e incapace che ancora controlla gran parte delle istituzioni e ovviamente ha lasciato l’Aca in mano a fedeli esecutori delle sue disposizioni.  Non sarebbe ora di cambiare dirigenti all’Aca?”. 

Il post di Carlo Spatola Mayo: “Oggi sono stato incaricato di effettuare un sopralluogo al depuratore di fosso Pretaro, a Francavilla. Il depuratore sospettato di essere il responsabile dei reiterati superamenti di e-coli ed enterococchi nell’acqua di balneazione al confine tra Francavilla e Pescara. La versione ufficiale dell’Aca, gestore dell’impianto, è che la condotta che dovrebbe portare il refluo depurato a (pare) 2 miglia dalla costa, pare, si sia rotta a pochi metri dalla riva. Pare. Ma il fatto è, cari dirigenti Aca, che se il depuratore funzionasse a dovere e l’acqua del depuratore fosse come deve essere, anche con la rottura della condotta non si avrebbe nessun tipo di riscontro sulla balneabilità.

Pescara Porta nuova 3 Report-age.com 2015
Pescara Porta nuova aprile 2015

Invece il depuratore di fosso Pretaro, oggettivamente, funziona malissimo. Ora mi aspetterei che i vertici Aca, dopo la questione della fogna di via Raiale e dopo questo ulteriore episodio, venissero azzerati e sostituiti con gente capace, preparata e risoluta. Ma ciò non avverrà: silurare i responsabili del disastro della balneazione pescarese nel 2015 significherebbe per la politica liberare delle schegge impazzite, che sanno come sono andate le cose, che non hanno più niente da perdere e quindi libere di dire ciò che sanno. Quindi nessuno sarà silurato, in modo che possano rimanere tutti complici. Pare”. ‪#‎maredimerda‬

Aggiornamenti

Balneazione: criticità a Città Sant’Angelo e Martinsicuro. Dati aggiornati solo a Chieti 21.08.2015

Balneazione. Acerbo: ‘Il sindaco farebbe bene a scusarsi’

21.08.2015 Le polemiche sono estive perché d’inverno non facciamo il bagno in mare. Ho visto in tv interviste al sindaco sui problemi della balneazione davvero incredibili. Sembra quasi che l’intera città sia stata preda di allucinazioni e che solo il sindaco abbia mantenuto la lucidità. Negare l’evidenza non fa che aumentare l’irritazione e la rabbia assai diffuse nella cittadinanza anche tra chi ha votato per il sindaco. Il contenuto delle dichiarazioni e il tono infastidito del sindaco sono assolutamente irricevibili. Nessuno ha mai sostenuto che siano sue le responsabilità dirette per l’inquinamento del fiume e del mare o per i guasti delle condotte o le carenze della depurazione. Al sindaco si contesta di non aver fatto quello che gli competeva, cioè la mancata ordinanza di divieto di balneazione.

Ai sensi degli art. 5 e 15 del D.Lgs 116/2008 e a seguito delle analisi condotte dall’ARTA, qualora i dati di monitoraggio evidenzino il superamento dei valori limite, il sindaco doveva emettere ordinanze di divieto di balneazione provvedendo a darne tempestiva informazione al pubblico. Tra l’altro guardando i dati Arta ci si accorge – come segnalato dal Forum Acqua – che non solo a fine luglio ma anche a giugno la situazione era pessima: infatti i dati dell’ARTA evidenziano all’altezza di via Balilla tre (su sei campionamenti il 50%) superamenti dei limiti nel mese di giugno (10, 16 e 19 giugno) e addirittura anche il 21 luglio. E’ vero che anche negli anni scorsi la qualità delle acque non era elevata ma negli ultimi mesi sono accaduti fatti – testimoniati dai dati dell’ARTA disponibili on line – che hanno determinato sforamenti dei limiti di legge percepibili da parte dei cittadini anche senza strumenti scientifici. Superamenti che si sono registrati anche dopo il massiccio utilizzo di acido peracetico e quindi che testimoniano che la quantità di liquami non depurati finiti in mare è stata enorme. Sulla situazione c’è ancora da fare compiutamente chiarezza al fine di evitare che la prossima estate si ripeta una situazione simile. Siamo sicuri che la situazione ora sia sotto controllo nel senso che tutte le acque arrivano al depuratore e vengono correttamente depurate? Questo dovrebbe verificare il sindaco invece di liquidare le critiche come frivole polemiche estive (le polemiche sono estive perché notoriamente d’inverno non ci tuffiamo in mare).

Forum H2o: ‘La Regione verifichi sul campo’

12 agosto Gli attivisti abruzzesi del Forum H2o hanno segnalato alla Regione Abruzzo che nel Portale acque del ministero della salute risultavano aperti alla balneazione 2 tratti di costa teoricamente chiusi, si tratta del (punto IT013069035005) Fosso San Lorenzo a Francavilla al Mare e (il punto IT0130670350001, in corrispondenza del km 424,100) sulla statale 16 a Pineto, in provincia di Teramo. La Regione Abruzzo il 6 agosto  ha chiesto al ministero della salute di segnalare correttamente la situazione e ora le indicazioni errate sono state corrette. “Sul posto dovrebbero esserci precise indicazioni, ad esempio cartelli e segnali di divieto” il Forum invita i cittadini a verificare e, nel caso, di segnalare alle autorità perché la Direttiva Comunitaria 7/2006 è chiara al riguardo.

Acque balneazione
Acque balneazione

“Apprendiamo con sgomento dell’incresciosa situazione relativa a quanto accaduto a Pescara a fine luglio – scrivono in una nota gli attivisti H2o riferendosi alle giornate in cui diversi bagnanti in riva al mare, soprattutto bambini, avrebbero accusato malori legati all’inquinamento delle acque. Mobilitati anche i pentastellati che scrivono “E’ evidente che la magistratura dovrà valutare attentamente l’operato dell’amministrazione comunale, ma riteniamo che sia indispensabile verificare anche l’attività della Regione. Infatti il tratto di via Balilla è stato tecnicamente riaperto alla balneazione solo dopo un assenso, avvenuto il 15 luglio, della Regione nonostante la classificazione scarsa operata a marzo dalla stessa Regione sulla base dei dati pregressi e, soprattutto, le criticità già rilevate a quella data dall’Agenzia regionale per la tutela ambientale. Tutto ciò è possibile solo grazie ad una dichiarazione della giunta, a nostro avviso del tutto improvvida e infondata, che considerava quella situazione frutto di inquinamento non conclamato. Lo stesso è stato possibile in altri tratti abruzzesi come quelli a Nord e a Sud della val Vibrata che puntualmente, nel prosieguo della stagione balneare, hanno avuto problemi. Gli ultimi dati Arta evidenziano criticità importanti anche lungo la costa di Vasto, in provincia di Chieti, esattamente in due punti, il primo  a mille e 100 metri a Nord del molo della marina di Vasto e il secondo a 650 metri a Nord Punta della Lotta. Per  una balneazione sicura e per tutelare la salute dei cittadini il Forum H2o chiede che la Regione verifichi attentamente e subito la situazione sul campo e non solo dal punto di vista amministrativo. 

Lettera Forum H20 a Regione su balneazione Vasto (Ch)
Gentili funzionari,
in relazione ai punti di balneazione di Vasto per i quali vi è stata una criticità, oggetto del nostro comunicato di SABATO, apprendiamo che il sindaco di Vasto ha emanato l’ordinanza solo IERI lunedì, ordinanza poi pubblicata oggi MARTEDI’ sull’albo pretorio del Comune di Vasto, peraltro in una forma non apribile (tanto che poco fa abbiamo dovuto comunicare per le vie brevi noi la questione al Comune…). Sul sito del Ministero poco fa tale tratto risultava balneabile anche se erano riportati i risultati negativi degli ultimi campionamenti…Non aggiungiamo altri commenti, cordiali saluti.
M5S,  mare inquinato: “Purtroppo questo in corso sembra proprio annus horribilis dell’acqua di parte della costa pescarese, almeno per quanto riguarda l’inquinamento. Nonostante le rassicurazioni del Comune, secondo il quale tutto andrebbe bene, e nonostante i silenzi della Regione, che ha la competenza principale per quanto riguarda la balneabilità delle acque, i dati e le cronache fotografano una situazione disastrosa, almeno per il primo tratto della costa Nord: 13 su 20 le rilevazioni negative per via Balilla, anche in piena stagione. Ovvero, costa non balneabile fino al 15 luglio, ma le analisi erano negative anche il 21 e 29 luglio. I problemi e i superamenti sono una costante della costa pescarese e sono stati frequenti anche negli anni passati quando a governare la città era il centrodestra, lo stesso che ora fa finta d’interessarsi dello stato del nostro mare. Quello che sta accadendo ha dei responsabili ben precisi, ovvero tutti coloro che hanno amministrato la città e la regione negli ultimi anni, e hanno permesso che il nostro fiume diventasse quello che è”. Così il M5S ha depositato 2 interpellanze urgenti  al comune e alla Regione in merito anzitutto alle cause dei ripetuti superamenti dei limiti d’inquinamento nel primo tratto della costa Nord di Pescara: “se sono collegabili anche alle rotture della rete fognaria o, come affermato ieri dal tecnico dell’Aca Livello, non sarebbero da ricondurre a tali eventi; se gli enti preposti alla salvaguardia della salute pubblica, Regione e Comune in primis, hanno agito correttamente e seguendo le indicazioni previste dalla legge in questi casi, anche alla luce del fatto che le determine regionali recepite dal Comune di Pescara avrebbero rimosso il divieto di balneazione per i tratti di via Mazzini e via Balilla rispettivamente il 19 giugno e il 15 luglio, dopo lo svolgimento di manifestazioni sportive come l’Ironman, e che per via Balilla i superamenti dei limiti oltre quella data si sono registrati in altre due occasioni, 21 e 29 luglio; se non sia il caso di avviare dei monitoraggi sanitari in presenza di continui superamenti dei limiti e dei casi così frequenti d’infezioni tra i bagnanti soprattutto più piccoli, stando a quanto riportato dalle cronache locali infine se alla luce dei superamenti registrati in via Balilla in data 29 luglio non fosse opportuno monitorare anche i tratti di costa adiacenti, cosa che sembrerebbe non essere stata fatta. Porremo questi quesiti anche alla magistratura, con un esposto firmato dai deputati M5S, dai consiglieri regionali Pettinari e Marcozzi e dai consiglieri comunali M5S”.

Il sindaco sapeva, firmò il divieto di balneazione e non lo pubblicizzò

Pescara 7 Agosto. Il sindaco di Pescara, Marco Alessandrini, ha firmato l’ordinanza di divieto di balneazione che però non è stata pubblicizzata, nessun cartello sarebbe stato esposto sulle spiagge sino al 15 luglio e così il 21 e 29 luglio in via Balilla. Risulta dalla riunione della Commissione ambiente del 7 agosto presieduta da Fabrizio Perfetto (Pd). In mare sono finiti, a fine luglio, 25 mila metri cubi di liquami di fogna ovvero colibatteri fecali neutralizzati da 350 litri di acido paracetico (oxystrong) versati in acqua successivamente. Molti bambini sono stati ricoverati in ospedale per dermatiti e malattie infettive a causa dello sversamento, ma i ricoveri risultano inferiori rispetto allo scorso anno, il dubbio è che anche nel 2014 il depuratore abbia avuto delle gravi disfunzioni, ma l’anno scorso molte madri abbiano preferito le visite specialistiche per curare le infezioni dei piccoli raccolte probabilmente facendo il bagno nell’acqua salata. Nel documento della vicepresidente della Commissione sanità e pediatra di famiglia, Tiziana Di Giampietro, è indicato che “Nell’Unità ospedaliera del dottor Giustino Parruti interpellata a seguito dell’allarme partito nei giorni scorsi circa correlazioni infettive derivanti da contaminazione delle acque si è sorprendentemente registrata una diminuzione sia delle consulenze che dei ricoveri rispetto al 2014, anno in cui le temperature non erano state peraltro così elevate. Anche dal territorio non è giunta all’Ufficio Igiene diretto dalla dottoressa Carla Granchelli alcuna segnalazione di patologie infettive cutaneo-enteriche. Il reparto di Dermatologia dell’ospedale non segnala consulenze per Staphylococcia cutanea, ovvero sovra infezione batterica dell’irritazione cutanea. I pazienti hanno fatto ricorso solo per patologie minime di tipo irritativo e non infettivo, correlabili all’aumento delle temperature dell’acqua del mare e non ad infezioni delle stesse. In Pediatria si sono avute consulenze e ricoveri solo per forme di diarree da Rotavirus, tipiche di questa stagione e non aumentate rispetto al 2014. Tra i ricoveri non si è registrato neanche un caso di diarrea da Coliformi, né da Salmonelle”.

Mare Pulito a Pescara l’8 luglio

Pescara Porta nuova 3 Report-age.com 2015
Pescara spiaggia Porta nuova aprile 2015
Luglio 2015 Il mare di Pescara è tornato pulito. Dappertutto, anche nella zona di via Balilla, dove nei mesi scorsi si erano registrati superamenti dei limiti dei colibatteri, questo il risultato delle analisi dell’Arta effettuate l’8 luglio scorso.
Approfondimenti

Introdacqua. Strada sgombra dal bestiame riaccompagnato per la terza volta sul Genzana

Introdacqua (Aq). Per la terza volta il sindaco di Introdacqua, Terenzio Di Censo, interviene per far liberare la ex statale Sannite, Sulmona – Scanno, occupata anche ieri dal bestiame al pascolo sulla strada e sulle aiuole nei pressi dell’allevamento di Asinomania.

Foto di copertina Daniele Tottone 

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Ancora sversamenti sul fiume Tordino, sempre più nauseabondo di scarichi

Teramo. Una colata di liquido maleodorante, puzzolente, sta soffocando il fiume Tordino, nello stesso punto segnalato più volte dai volontari del Wwf Teramo, ma le forze dell’ordine rassicurano sul corso d’acqua, si sta indagando e non si riesce a sapere chi o cosa sta verificando l’origine dell’inquinamento. Troppo tardi s’interviene e il Tordino si macchia ancora, terribilmente.   Continua a leggere “Ancora sversamenti sul fiume Tordino, sempre più nauseabondo di scarichi”

Cattive acque 2015. Emblematico il caso Bussi, l’Italia è lontana dagli obiettivi

Acque Sblocca il futuro Report-age.com 2015Il caso emblematico della contaminazione dei corpi idrici a uso potabile di Bussi sul Tirino, in provincia di Pescara, racconta la storia di una bonifica, quella della discarica dei veleni più grande d’Europa, ancora al palo in Abruzzo e che aspetta giustizia al grido di chi inquina paghi. E’ la giornata mondiale dell’acqua, Legambiente ripercorre così, da Nord a Sud dell’Italia, le principali vertenze in cui è impegnata, senza trascurare però le esperienze positive su cui lavora, a dimostrazione che oggi è possibile mettere in campo una seria politica di risanamento e corretta gestione delle risorse idriche. I riflettori sono puntati sulle falde, sui fiumi e sui laghi inquinati, ma anche sulle acque salvate. Il dossier Cattive acque 2015 è prodotto nell’anno in cui la direttiva europea 2000/60 si prefigge di raggiungere gli obiettivi di buona qualità delle acque, una scadenza a cui il nostro Paese purtroppo arriva con grande ritardo. Continua a leggere “Cattive acque 2015. Emblematico il caso Bussi, l’Italia è lontana dagli obiettivi”

Scutti a Processo con Palmerio e Di Vito. Comitato Acqua: “Rimuovete il cda Sasi”

Domenico Scutti
Domenico Scutti

Lanciano (Ch). Dopo i rinvii a giudizio “i sindaci rimuovano immediatamente Scutti” è quel che chiede il Comitato acqua bene comune di Lanciano e il Forum abruzzese acqua per il presidente della Sasi Domenico Scutti, 68 anni di Altino (Chieti), già manager della Italgas (Eni), rinviato a giudizio con gli ex consiglieri Vincenzo Palmerio e Giuseppe Di Vito,  che amministravano la Sasi, Società abruzzese per il servizio idrico integrato, nel 2010. La prima udienza è per il 21 ottobre, fissata dal giudice per l’udienza preliminare, del tribunale di Lanciano, Francesco Marino. I 3 sono accusati di false comunicazioni sociali in concorso per l’approvazione del bilancio 2010 della Sasi con “l’intenzione di ingannare il pubblico per conseguire un ingiusto profitto, nei libri e registri societari avrebbero omesso informazioni, la cui comunicazione è imposta dalla legge, sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria della società, in modo da indurre in errore i creditori destinatari sulla predetta situazione e cagionando loro un danno patrimoniale”. Sono cadute le accuse per lo stesso reato riferito però al bilancio 2009, per il precedente consiglio di amministrazione della società. Sono stati assolti dunque l’ex presidente Gaetano Pedullà e gli ex consiglieri d’amministrazione Camillo La Barba e Giuseppe Masciulli Continua a leggere “Scutti a Processo con Palmerio e Di Vito. Comitato Acqua: “Rimuovete il cda Sasi””

Discarica veleni Bussi: Sin ritoccato. Meno 1,6 ettari a monte dello stabilimento, qualcosina in più verso Popoli

Sin Bussi Report-age.com 2015
Freccia rossa indica il vecchio perimetro Sin, in arancione il nuovo

Bussi (Pe). Esito positivo per la ridefinizione del perimetro del Sito di interesse nazionale di Bussi sul Tirino, nella Conferenza di servizi a Roma è stato deciso ieri di arretrare il perimetro di oltre un ettaro e di stirarlo di un paio di migliaia di metri sul versante opposto, a Popoli (Pe). A comunicare la notizia, buona per chi non vede l’ora di ricominciare a lavorare, è l’assessore regionale Mario Mazzocca. La Regione non è venuta meno, in questi primi 9 mesi di governo regionale, all’impegno di produrre contributi concreti per la messa in sicurezza permanente dell’area con una corretta e spedita formazione del procedimento, conferma l’assessore regionale all’ambiente. Continua a leggere “Discarica veleni Bussi: Sin ritoccato. Meno 1,6 ettari a monte dello stabilimento, qualcosina in più verso Popoli”

Pacentro: torna la luce e va via l’acqua

Frane Morronese del 606.03.2015 Foto Massimo Pacella
3 frane sulla Morronese 6 marzo 2015Foto Massimo Pacella

Pacentro (Aq). Dalle ore 10 di questa mattina è tornata l’energia elettrica nella località montana, ma dalle 22 di ieri sera non c’è più acqua nelle case della località montana. Continua a leggere “Pacentro: torna la luce e va via l’acqua”