Termini indigesti, via ogni dubbio

Si scrive Blok Haus, Block Haus o Blockhouse?

Roccamorice (Pe). Spadroneggiano sui cartelli stradali gli errori e ne sono piene zeppe anche certe cartine topografiche. La nuova cartellonistica d’alta quota, in provincia di Pescara, si misura con un enigma grammaticale di lunga data e le vecchie indicazioni accentuano l’avversione, tipicamente italiana, per le lingue che in Abruzzo poi si tramanda di generazione in generazione. Fa sorgere un dubbio di troppo un termine, squisitamente tedesco che però alcuni attribuiscono alla lingua Olandese, riferito ad una delle cime più alte (2 mila 145 metri) della montagna madre che, aggiungiamo, se è di moda scrivere con la “j” lunga, Majella, è comunque corretto indicare anche nella forma tradizionale: Maiella. 

Blok house o block house' Report-age.com 1.10.2017

Indicazione Blok Haus Report-age.com 1.10.2017Nei cartelli più recenti è scritto Blok haus, staccato e senza la “c” prima del “k”. Consultando il servizio on line di Google il dubbio di nuovo ci assale  per la località che accoglie gli impianti sciistici perché scopriamo che è proprio la parola Blockhaus ad essere tradotta con il termine fortino. Invece per Blok haus otteniamo una singolarissima traduzione: Casa di Blok. Blok potrebbe essere il nome di un temutissimo brigante che spadroneggiava sulle montagne tanto da meritare il nome di uno degli edifici in pietra costruiti nel tentativo di neutralizzare il brigantaggio? Tutto è possibile.

Blok house o block house' Foto Maria Trozzi Report-age.com 1.10.2017

Intanto su Wikipedia ci raccontano che il termine blockhaus è di origine incerta, forse riferito all’olandese medio blokhus e al francese del XVIII secolo blocus. Dalla padella alla brace se, a ritroso, troviamo trascritto Bloccaus in alcuni antichi documenti risalenti all’epoca delle costruzioni realizzate nel Meridione italiano durante la dominazione asburgica. Il significato che in Abruzzo danno alla parola è casa di roccia, ma sempre su Google traduttore, invertendo l’ordine il risultato cambia. Così per casa di roccia, in tedesco, la parola che viene fuori è Felsenhaus. Casa di roccia è il nome usato per i fortini militari che l’esercito italiano costruì come avamposto per contrastare il brigantaggio post-unitario diffuso in alcune province italiane del Sud. I fortini militari, diffusi nelle montagne abruzzesi, erano realizzati per tenere i fuorilegge lontani dai centri abitati e magari dai viandanti e dai pastori in transito con le greggi e con il ricavato della vendita dei prodotti della pastorizia, commercio che spesso li portava in Puglia. Quando il vocabolario si rinnova è probabile che la lingua si adegui agli errori del passato, ma certi termini restano indigesti soprattutto perché legati a motivi storici.

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