Categoria: Ambiente

Notizie sull’Ambiente

Parco Majella, la svolta dalle Salamandre: basta imbarazzi. Ci sia un vertice e di alto profilo

Oggi è Salviamo l’orso (Slo) a chiedere al ministro Costa di nominare, al più presto al vertice del Parco Maiella, persone di alto profilo per evitare altri imbarazzi come quello che vede il sindaco di Gamberale, Maurizio Bucci, opporsi allo stanziamento di 16 mila euro per garantire dei passaggi ai piccoli anfibi, tra cui salamabdre e tritoni crestati, sulla strada del bosco.

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“Il 22 di questo mese sulla prima pagina del quotidiano Il Centro è apparso un articolo i cui contenuti lasciano allibiti non solo per le notizie false riguardanti la biologia della Salamandra giallonera, descritta come un “rettile”, con toni da bestiario medioevale ma soprattutto per le considerazioni espresse dal Sindaco di Gamberale Maurizio Bucci, nonché membro del Consiglio sirettivo dell’ente Parco nazionale della Majella – aggiunge Slo – Il sindaco che ha speso circa 700 mila euro di fondi pubblici ( ovviamente…) destinati ad una piccola seggiovia per la quale sulle Alpi svizzere o austriache a quella risibile quota non verrebbe speso alcun finanziamento pubblico per ovvi motivi legati ai noti cambiamenti climatici, si altera perchè il suo ente parco per la salvaguardia di una specie di anfibio (non un rettile…leggasi sussidiario delle elementari) rarissima e tutelata da una direttiva della Ce (Habitat) e da una legge regionale spenda la cifra astronomica di 16 mila euro finalizzata a realizzare 3 banali tubi sotto il manto stradale che ne permettano gli spostamenti, in pratica un consigliere del Parco nazionale chiede al suo ente di favorire investimenti a perdere e dannosi per l’ ambiente rinunciando a piccole spese per la tutela della natura – continua l’asdociazione che tutela l’Orso bruno marsicano – Al sindaco Bucci sfugge inoltre che il suo ente ha già rinunciato ad utilizzare qualche centinaia di milioni di euro dei fondi Por Fesr regionali destinati soprattutto alla realizzazione di opere di connessione ecologica, come gli attraversamenti stradali per la fauna, destinando gli stessi alla ennesima sistemazione di sentieri, parcheggi e basi di partenza di una cabinovia tradendo quindi la propria funzione prioritaria. Sempre al sindaco sfugge il fatto che i sottopassaggi, i cavalcavia verdi o le recinzioni che evitino gli incidenti stradali, a danno sia degli animali che degli automobilisti, vengono realizzati in tutto il mondo anche all’ esterno dei parchi come una prassi corretta di gestione delle strade; basta recarsi in Germania, Austria e Regno Unito per osservare i sottopassaggi per anfibi come il Rospo specie peraltro molto più comune della Salamandra. Anche in Kenya o nello Sri Lanka, dove certo le buche nelle strade ed i problemi delle popolazioni locali non mancano…, recinzioni ed ecodotti vengono istallati lungo le strade in accordo con le civili popolazioni locali – conclude Slo – Dopo le precedenti lettere inviate dalle associazioni scriventi al Ministro dell’ Ambiente per denunciare le carenze ed irregolarità del Piano del Parco della Majella e la mancanza annosa, cronica ed ingiustificata della nomina di un Presidente e di un Direttore di alto profilo e nel pieno delle loro funzioni questa vera e propria boutade del Sindaco ha stimolato e motivato la reiterazione di una richiesta al Ministro Costa da parte delle associazioni per procedere con le nomine attese ormai da troppo tempo. Solo un Parco con una governance di alto profilo potrà infatti salvarci da altri casi come quello della rivolta contro le salamandre. Stupisce infine che in un Ente Parco Nazionale gestito da un Consiglio Direttivo a stragrande maggioranza formato da Sindaci e da pochi altri componenti indicati di fatto dalla politica locale un Sindaco attacchi il suo Ente come se le scelte dello stesso non fossero dettate dalla politica locale”.

Strada del Bosco, attraversamenti? Tradizione vuole che gli anfibi se la cavino da soli

Regione e Provincia di Chieti hanno stanziato 16 mila euro per un attraversamento garantito alla fauna selvatica sulla strada che al confine con la Provincia dell’Aquila, collega la stazione di Palena (Ch) a Gamberale (Ch), nel  Parco nazionale della Maiella. É schierato contro la spesa per sottopassi e cartelli il sindaco di Gamberale, Maurizio Bucci in risposta alla lettera del primo cittadino il Wwf che sull’utilità dell’intervento fa riferimento anche ad altri Stati dove la permeabilità stradale per gli animali è nella nborma.

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Insomma, a Gamberale mettono innanzi alla spesa e all’impresa, una singolare saggezza popolare, scientificamente smentita: i piccoli anfibi resistono alle peggiori torture persino al fuoco. Forse per questo sono quasi tutti estinti o a rischi estinzione. Al tempo in cui si formarono quei convincimenti magari non si conoscevano pneumatici da pioggia, polveri sottili, gas di scarico e olii da motore, ma solo ruote sottili di carro traianato dai buoi per i più fortunati e piedi spesso scalzi. Complice la tradizione popolare molti animaletti  non esistono più.

Nella lettera ai presidenti d’Abruzzo Marco Marsilio, della Provincia di Chieti, Mario Pupillo, del Parco, Claudio D’Emilio e del direttore Luciano Di Martino, il primo cittadino di Gamberale diffida tutti a non spendere male quei soldi: “Va prima garantita la sicurezza stradale dei cittadini poi viene tutto il resto”. In altri Paesi si sono già accorti che proprio proteggendo i piccoli anfibi si salvano gli ex anfibi, tra questi gli esseri umani, troppo spesso ormai disumani.

«Questa assurda polemica nasce peraltro da un sindaco che fa parte anche del consiglio del Parco nazionale della Maiella e in questa veste dovrebbe conoscere bene e da tempo la problematica che riguarda quella strada  – interviene il vice presidente del Wwf Dante Caserta – è fondamentale che la tutela dell’ambiente nei Parchi nazionali sia affidata a persone che abbiano una formazione scientifica e che siano capaci di andare oltre i limiti di una visione localistica della gestione del territorio. Il Parco della Maiella è uno di quelli attualmente senza governance con un direttore facente funzione e senza presidente. Il ministro dell’Ambiente colga l’occasione per restituire pienezza di gestione a questo e agli altri parchi in attesa, con nomine di livello che ribadiscano la funzionale nazionale delle aree protette».

Storia della Strada del Bosco. Sin dalla sua costruzione, voluta negli anni ’30 dal primo presidente di Cassazione Ettore Casati, in villeggiatura a Pizzoferrato (Ch), la provinciale 164 è conosciuta come La strada del bosco e collega l’area montana della provincia dell’Aquila alla provincia di Chieti. Chiusa da 4 anni, i lavori in corso sono partiti ad ottobre 2018 per la messa in sicurezza. Quando era aperto al traffico veicolare, spiega il Wwf, il tratto interrompeva il collegamento tra i siti di svernamento e quelli riproduttivi di diverse specie di anfibi, a cominciare dalla piccola e preziosa salamandra pezzata (salamandra giallo-nera) con la conseguenza di determinare vere e proprie stragi in occasione delle migrazioni autunnali ed estive. Una situazione che ha coinvolto la Societas herpetologica italica (Shi), gruppo di studiosi di anfibi e rettili che si sono impegnati a risolvere il problema. Già nel 1996 la commissione Conservazione della Shi ha proposto la realizzazione dei sottopassi che oggi si stanno per realizzare mentre nel 2001 dal caso è nato uno studio scientifico (Situazione e problemi di conservazione degli Anfibi del Parco nazionale della Maiella di  Ferri e  Di Cerbo).

Per Roberto Sindaco, presidente della Shi l’investimento per la tutela della biodiversità “É un segno di civiltà e di saggia programmazione. Simili interventi sono del resto ormai la norma in varie zone d’Italia. È importante che comincino finalmente a essere attivati anche in Abruzzo”.

mariatrozzi77@gmail.com

Sulmona. Raduno regionale Alpini domani tante iniziative anche a piazza Garibaldi e sfilata

In occasione del raduno regionale che festeggia il novantesimo anniversario di fondazione della sezione Ana Abruzzi a Sulmona (Aq), domani sarà allestita in piazza Garibaldi una parete di arrampicata e una mostra statica dei materiali che utilizza il servizio Meteomont delle truppe Alpine dell’Esercito Italiano con il 9° Reggimento Alpini.

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Strage di pecore, Slo: occorre la messa in sicurezza degli stazzi. L’Orso non dimentica la strada che lo sazia

Salviamo l’Orso (Slo) interviene sulla strage di pecore ed agnelloni nello stazzo di Le Prata a Scanno (Aq) chiedendo che il Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise risarcisca l’allevatore danneggiato e pretenda la messa sicurezza per l’ovile finito nel mirino del plantigrado e per tutte le masserie presenti nell’areale dell’Orso bruno marsicano.

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Sulmona. Il sindaco Casini annuncia la cittadinanza onoraria al Corpo degli Alpini: l’intervento

Il sindaco di Sulmona (Aq), Annamaria Casini annuncia il riconoscimento della Cittadinanza onoraria al IX Reggimento Alpini L’Aquila del Battaglione Taurinense.

Aggiornamento

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Report Wwf. L’Abruzzo dichiari guerra alla plastica usa e getta. Inefficienza nella gestione dei rifiuti di plastica

Un recente report del Wwf denuncia inefficienza nella gestione dei rifiuti di plastica per i Paesi del mar Mediterraneo. L’effetto plastica si traduce in perdita in un aumento dell’inquinamento, all’Abruzzo si chiede di dare il buon esempio vietando produzione e uso nel territorio regionale della plastica usa e getta.

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Rifiuti e #plastica nelle reti da pesca, accordo per differenziarli e smaltirli in Porto

I pescatori dell’associazione armatori di Pescara se intercetteranno rifiuti in mare imbrigliati nelle loro reti da pesca s’impegnano a trattenerli e a separare dalla plastica tutto il resto per inseriri in uno dei 2 contenitori in dotazione da  svuotare una volta a terra, nel porto di Pescara dove sono state individuate 2 aree per il conferimento dei rifiuti plastici e di diversa natura. Il progetto pilota presentato oggi fa dei pescatori il perno della nuova politica ambientale, un ingranaggio indispensabile e fondamentale per migliorare il Pianeta.

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Regione finanzia il concerto di Jovanotti, Primo Di Nicola: ‘Uno spreco pubblico’

Chieti. “A noi la musica piace. E piace anche Jovanotti, ma scoprire che la Regione Abruzzo spende attraverso un contributo di ben 80 mila euro soldi dei cittadini per finanziare un evento privato a pagamento (Jova beach party) proprio non sta bene. Il concerto gioverà sicuramente al territorio, ma il contribuito della Regione è semplicemente uno spreco pubblico” è il commento del senatore Primo Di Nicola che interviene, anche sulle reti sociali, sul concerto di Jovanotti.

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Ripensiamo il territorio sollecita il sindaco di Popoli per la Coesione territoriale e Progetto futuro Popoli

Ripensiamo il territorio (RiT) sollecita il sindaco di Popoli (Pe), Concezio Galli, a delineare azioni proficue ed organizzate in termini di tempo perché un so giorno perso produce ritardi pregiudizievoli per la rinascita del territorio, questo trascorsi 2 mesi dalla storica delibera prodotta dal consiglio Comunale, il 5 aprile. Continue reading “Ripensiamo il territorio sollecita il sindaco di Popoli per la Coesione territoriale e Progetto futuro Popoli”

Biodiversità protagonista alla riserva di monte Velino con i Carabinieri Forestali

Nel giorno del solstizio d’estate i Carabinieri forestali con i volontari del progetto europeo Life Esc360organizzano nella Riserva naturale statale del monte Velino un evento per mostrare le attività di monitoraggio ecologico del reparto Carabinieri Biodiversità di Castel di Sangro e dei volontari del progetto  Life portato avanti da 360 volontari per il monitoraggio della biodiversità nella rete italiana Natura 2000. Continue reading “Biodiversità protagonista alla riserva di monte Velino con i Carabinieri Forestali”

Contributo regionale per il concerto a pagamento Jova Beach Party: è troppo!

La giunta regionale stanzia 80 mila euro per il concerto di Jovanotti a Vasto Marina, in provincia di Chieti, una delibera di giunta del 18 giugno documenta, nero su bianco, il finanziamento del Jova Beach Party evento privato e non gratuito dato il costo del biglietto d’ingresso.

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Via Balilla è via Lepardi. A Pescara si ‘confondono le acque’

La Regione prende alla lettera l’espressione confondere le acque e per Pescara decide non solo di spostare il punto di prelievo dei campioni di via Ballila, per le analisi sulla balneabilità, ma provvede a rinominare la strada, oggi indicata come via Leopardi per la balneabilità perduta, per cancellare gli ultimi 5 anni di dati e analaisi Arta che hanno decretato questo tratto di costa tra quelli più critici e con acque di qualità scarsa. Cambia nome via Balilla, se ne azzera i trascorsi ambientali, ma nel capoluogo adriatico non sembra in programma alcun genere d’ intervento strutturale per migliorare la balneabilità del tratto. Continue reading “Via Balilla è via Lepardi. A Pescara si ‘confondono le acque’”