Strada dei Parchi impugna al Tar la sospensione degli aumenti dei pedaggi a maggio si decide

Strada dei Parchi ha impugnato, dinanzi al Tribunale amministrativo regionale, il provvedimento del 31 gennaio che, con il Milleprogroghe, blocca l’incremento delle tariffe autostradali. La società gestisce il troncone autostradale che collega Roma all’Aquila e Teramo (A24) e Teramo a Pescara sino alla capitale (A25).

Il governo è impegnato a contenere e risolvere l’emergenza da Coronavirus,  è così passata in secondo piano la revisione delle concessioni autostradali con la societa per azioni della Toto Holding che intanto chiede immediatamente di sospender il blocco dell’aumento deipedaggi, altrimenti garantito sino al 31 ottobre 2021.  Al momento la richiesta è stata respinta dal presidente del Tar Savo Amodio. Si dovrà attendere l’udienza del 6 maggio per la decisione sulla sospensione del provvedimento impugnato che sarà presa dal Tar.

Ad insistere a chiedere la revoca della concessione delle autostrade a Strada dei parchi  il segretario del partito di Rifondazione comunista e Sinistra italiana, Maurizio Acerbo che più volte ha ribadito: ” Le autostrade non dovevano essere privatizzate. In particolare la situazione della A24 e A25 impone una scelta netta: revocare la concessione a Strada dei parchi. Le autostrade le ha realizzate lo Stato pagandole con i pedaggi, può benissimo metterle in sicurezza lo Stato proprio con i pedaggi. In talo modo, risparmieremo la rendita che paghiamo ogni anno a Toto”.