Scoccia: aperto l’ospedale del G8. Occorre reclutare personale e reperire nuovi respiratori

Situazione gestibile in provincia dell’Aquila, per quanto concerne gli ospedali, è stato appena aperta la struttura ospedaliera messa a dsposizione dal G8, dopo il terremoto del 2009, si sta facendo il possible in queste ore per reperire in breve tempo presidi e dispositivi medici necessari a cintenere e curare i contagiati. Così assicura Marianna Scoccia, consigliera regionale Udc, che accoglie l’iniziativa della sindaca di Sulmona (Aq), Annamaria Casini, di inviare una lettera al direttore della Asl 1.

Casini ha evidenziato alcune necessità dell’Ospedale Santissima Annunziata che Scoccia condivide, per sensibilizzare i vertici dell’Azienda sanitaria locale, soprattutto a fornire la dotazione di dispositivi di protezione individuale per gli operatori “Affinché possano svolgere il loro prezioso servizio in totale sicurezza – spiega la consigliera – Ho contattato il direttore generale Asl Testa che ha preso atto della difficoltà, per altro comune in tutta Italia, nel reclutare personale e reperire nuovi respiratori, mi ha assicurato che si stanno attivando tutte le soluzioni per efficientare la risposta della sanità provinciale al covid. È stato aperto l’ospedale del G8 per garantire percorsi non contaminati negli altri presidi ospedalieri della Provincia – dell’Aquila aggiunge Scoccia – È importante sottolineare quindi che, nonostante l’Abruzzo sia maglia nera per percentuale di nuovi contagiati, la situazione nella nostra provincia è ad oggi gestibile e gestita in maniera ottimale. La speranza è quella che i contagi comincino a diminuire, tuttavia qualora dovesse essere necessario mi è stato assicurato che l’Asl porrà in essere tutte le misure necessarie a tutelare la salute dei cittadini – conclUde Scoccia – Lavoriamo tutti in una sola direzione, a favore delle nostre comunità. L’appello che rivolso agli abruzzesi è di attenersi scrupolosamente alle prescrizioni, solo restando a casa rallenteremo, fino a stoppare, il propagarsi del virus. Torneremo presto a godere dei nostri monti, dei nostri mari e di tutti gli scorci che la nostra Regione ci offre, torneremo alla normalità, stiamo a casa!”.