A Rischio la Mascherina d’Argento ed è in forse il Teatro Caniglia per la kermesse

Le difficoltà economiche quest’anno rischiano davvero di far saltare la 52esima edizione della Mascherina d’Argento, tradizionale appuntamento per i piccoli sulmonesi in maschera che, sempre se ci sarà, questo Carnevale verrebbe trasferita al cinema Pacifico.

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Qualcuno dei più giovani potrebbe approfittare, a questo punto, per mascherarsi da sardina o tonno in scatola vista l’affluenza che da sempre registra la manifestazione e con genitori e parenti che vogliono assistere alla sfilata. Infaticabili e pieni di sorprese gli organizzatoti della Venus entertainment con Ivan Giampietro e l’associazione culturale Internazionale che per garantire lo spettacolo, in questi anni, hanno fatto tanti sacrifici e, grazie alle donazioni di privati cittadini, hanno fatto sì che lo spettacolo potesse continuare.

Questa volta però? Difficile dirlo, occorrerebbe un miracolo per mettere in scena la Mascherina D’Argento e salvare il concorso in maschera. Sono tantissimi i partecipanti che con questa iniziativa muovono i primi passi, la Mascherina  è il primo buon giorno ai piccoli dato dalla comunità. Pochi secondi sereni che i bambini ricorderanno per sempre. Ricordi in uno scrigno da riaprire quando la vita sarà troppo dura e per andare avanti sarà necessario tornare  all’innocenza dell’infanzia per calmarsi un po’. Un concrso importante non solo per l’album dei ricordi di famiglia, ma per l’attenzione mostrata dalla città alle nuove generazioni. Abbiamo il dovere di frenare lo spopolamento e testimoniare interesse al futuro, con l’aiuto di genitori e insegnanti.

Il concorso è riservato a bambini dai 3 ai 10 anni di età che per la prima volta si misurano con il mondo esterno,  spaesati, ma curiosi. Purtroppo l’amministrazione comunale propende per celebrare al Pacifico la mega manifestazione, un locale  poco capiente per i numeri della Mascherina d’Argento che sono da teatro comunle, il luogo dei giganti per chi, per una volta, si mostra alla vita. La kermesse delle piccole maschere attira centinaia e centinaia di bambini da tutta Italia e anche oltre i confini. É una tappa dell’infanzia che va preservata e garantita anche alle future generazioni che avranno  bisogno più di noi di legarsi alla loro Terra d’origine.

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