Un Terzo Papa in Valle Peligna, è il sesto dei romani pontefici. Mistero sulla sepoltura

Il suo nome è papa Alessandro e le sue spoglie, conferma il vescovo Michele Fusco, sono custodite in una urna con le insegne papali (vedi figura 2), sotto l’altare dell’oratorio a lui intitolato. Cosa potrebbe esserci nella necropoli romana dove si dice che abbia avuto sepoltura?

Un mistero che l’oratorio Sant’Alessandro, a quanto sembra, potrebbe svelare. Oratorio fatto costruire forse dal capitano normanno Ugo Malmozzetto⊕, sul fianco destro della concattedrale della diocesi Sulmona Valva◊, San Pelino di Corfinio (Aq). Una ridente cittadina che un tempo è stata capitale della lega Italica contro Roma (nelle guerre sociali), luogo di sepoltura del sesto pontefice che anche Wikipedia segnala nella necropoli vaticana. Se le spoglie sono a Corfinio è difficile comprendere cosa potrebbe essere sepolto sotto le mura leonine.

Del giovanissimo patrono di Corfinio, di origine romana, si sa ben poco. Era di famiglia nobile battezzato con lo stesso nome del padre, Alessandro è stato il VI papa della storia della Chiesa, fu eletto nel 105 nemmeno 30enne e si dice che la sua sia stata la prima elezione di un pontefice ad opera dei vescovi, a Roma, con la testimonianza di sacerdoti e diaconi. Prima di lui il pontefice era indicato dal predecessore con designazione testamentaria. Difficile sapere con certezza se fosse davvero un altro, diverso dal pontefice, quell’Alessandro che subì il martirio nel 115, a cui fu mozzata la testa assieme al prefetto Ermete e 2 sacerdoti, Evenzio e Teodulo, sepolto al settimo miglio della via Nomentana. Di papa Alessandro sarebbe l’idea di unire l’acqua al vino nel sacrificio della messa cristiana e l’acqua al sale per la benedizione in casa. Usanza, quest’ultima, servita ad allontanare il maligno, frutto d’interpretazione teologica, concetto che non esiste nella bibbia ebraica, così è per l’interpretazione che i cristiani fanno della benedizione che, nel vecchio testamento, è da intendere piuttosto come “bene dare” come aiuto o sostegno materiale, il lascito di tutti i beni per la primogenitura, ad esempio.

. Così si evince da una semplice lettura della prima parte del Canone.

Sant Alessandro martire papa urna
Urna con spoglie di papa Sant’Alessando martire

Dopo il giovanissimo papa Alessandro, la cattedra di Pietro conosce in valle Peligna uno tra i papi più anziani, Pietro Angelerio, ovvero papa Celestino V , scelto dopo 27 mesi di soglio pontificio vacante. L’unanimità espressa per la sua elezione al conclave di Perugia, il 5 luglio 1294, non sembra rispondere ad un vero accordo tra i cardinali se, mal di pancia più stategici che fisici, dei grandi elettori porporati nessuno al conclave se la sentì di recare la notizia al vecchio fraticello prescelto forse 79enne♦anacoreta sul Morrone. Monte ai piedi del quale Fra Pietro fissò il quartiere generale del suo ordine, i Celestini. Il frate girovago tra i romitori della Maiella, rinunciò (non rifiutò) al pontificato, sperando di tornare tra le sue montagne, ma il successore Bonifacio VIII lo trattò alla stregua di un dissidente poitico, tenendolo rinchiuso nel castello di Fumone, fortezza museale dai mille misteri e segreti oggi.

Non brilla il pontificato d’Innocenzo VII (Cosimo de’ Migliorati), nato a Sulmona (Aq) attorno al 1336 è stato il 204° (CCIV) pontefice. Dal giorno della sua elezione, il 17 ottobre 1404, dovette attendere quasi un mese per essere incoronato come sovrano pontefice di Roma (11 novembre). Innocenzo VII non possedeva né il Vaticano né Castel Sant’Angelo né il Campidoglio, siti ai tempi controllati dagli insorti fomentati, a quanto pare, dagli Orsini e dai Colonna. É stato papa della Chiesa cattolica in un periodo di tensione, per 2 anni sino alla morte a Roma, non fece altro che scomunicare e poi ritirare le stesse condanne e bolle contro e pro Ladislao d’Angiò-Durazzo, dichiarato da questo papa in un primo tempo decaduto come re di Napoli e poi riabilitato ad alfiere della Chiesa.

“Era forse la sublime morale cristiana ad ispirare la condanna del papa? – domanda di questo papa lo storico Gregorovius – O non era la consueta arte politica che faceva oscillare il suo giudizio come una bandiera sbattuta dal vento”. D’indole sin troppo pacifica, dispose un riordino dell’università La Sapienza con inserimento della cattedra di lingua greca, fu considerato ipocrita per non essersi impegnato, in alcun modo, a comporre lo scisma. Morì il 6 novembre 1406 e fu sepolto a San Pietro.

mariatrozzi77@gmail.com

⊕ Come indicato da 2 iscrizioni in marmo del sito leggibili nel XVII secolo dall’Ughelli) A. L. Antinori, Annali degli Abruzzi, VI, Bologna, Forni Editore, 1971, pp. sub anno 1092 sub voce Sulmona.

◊ Valva località così definita in epoca longobarda, poi chiamata Pentima e finalmente nel 1928 Corfinio a ricordo dell’antica capitale del popoli italici tra cui Peligni, Marsi, Vestini, Sanniti, Piceni..

♦ Claudio Rendina I Papi Storie e segreti sesta edizione 2003 ed. Newton & Compton