Ennesima crisi, la sindaca spera di arrivare alla scadenza naturale del mandato

Solo oggi reagisce il sindaco Annamaria Casini che spera di arrivare a fine mandato. Ci vorrebbe un miracolo dopo le dimissioni degli assessori di Bruno Di Masci e degli altri di Andrea Gerosolimo che da martedì hanno aperto ufficialmente l’ennesima crisi a palazzo San Francesco a Sulmona (Aq).

Ne è rimasto soltanto uno in giunta, l’assessore Emanuela Cozzi fedele alla prima cittadina. “Avvierò da oggi gli incontri con i singoli consiglieri comunali per aprire un dialogo con tutti i componenti dell’assise, partendo dalle forze di minoranza, finalizzati a verificare le condizioni di un superamento della crisi politica – dichiara Casini – Chiederò ai consiglieri di riflettere non come politici, ma come amministratori per portare a termine questo mandato con alto senso di responsabilità e amore per Sulmona, nell’esclusivo interesse della città” avvinta da anni di completo immobilismo.

Prosegue la sindaca:“Ho trascorso queste giornate a palazzo San Francesco continuando a lavorare con i funzionari e dipendenti, proseguendo incontri con i cittadini per onorare tutti gli impegni presi e affrontare i problemi urgenti per la città. Visto il clima politico estremamente instabile, esprimo le preoccupazioni di un amministratore che ha presente le prossime scadenze legate a tante importanti iniziative che, se portate avanti con un governo in continuità, possono rappresentare un salto di qualità e una grande opportunità per Sulmona, altrimenti, in caso di interruzione del mandato, un burrone per la città e il territorio. Presenterò ai singoli Consiglieri questo quadro nel dettaglio e i punti principali su cui è necessario concentrarci per il bene della città”.

E la sindaca snocciola tutto ciò che da 4 anni promette di fare: ” Realizzazione delle opere finanziate dai Fondi Fesr (scadenza fine 2020) per la riqualificazione dell’area celestiniana e l’acquisizione dell’ex Campo78; realizzazione del cartellone unico turistico della valle Peligna, da concludere a primavera come da programma; candidature su progetti europei e avvio dell’ufficio unico di progettazione della valle Peligna; conclusione di tutte le azioni per approvare e rendere operativo il Piano di protezione civile appena aggiornato, ma ancora da approvare in consiglio comunale. Per non parlare dell’edilizia scolastica, dove ormai i principali cantieri (Masciangioli e Capograssi), sono operativi, ma devono essere seguiti con attenzione, per rispettare le scadenze e consentire la riapertura delle scuole a settembre, così da poter accogliere anche gli studenti di altri istituti e avviare i lavori su altri plessi, in fase avanzata di progettazione. La questione del liceo Classico, la riqualificazione dell’area antistante la stazione e hub intermodale, l’esternalizzazione dei trasporti urbani che sono ormai allo stremo – aggiunge – La necessità di accelerare i concorsi per dirigenti: visto che le dimissioni dell’ ingegnere Gianfranco Niccolò hanno creato un vuoto ed un carico eccessivo di lavoro che grava oggi sulle spalle del segretario generale, se l’amministrazione restasse in sella potrebbe consentire di traghettare la situazione complessa, con un nuovo dirigente (a tempo determinato), facendo scorrere l’attuale graduatoria dei 110“. Su queste questioni irrisolte, anche di emergenza amministrativa, Casini chiederà ai consiglieri di riflettere, dice: “Per portare a termine questo mandato secondo scadenza naturale con alto senso di responsabilità, nell’esclusivo interesse della città“.

Chiato che Sulmona bene in comune (Sbic) sembra volere mantenere saldo il suo posto in consiglio comunale almeno così si evince dalla nota diramata ieri sera: “Quattro assessori della Giunta al Comune di Sulmona si sono dimessi. La crisi è conclamata, 2 di loro erano stati indicati per la cosiddetta giunta di salute pubblica e in consiglio comunale il gruppo di consiglieri di riferimento era già uscito dalla maggioranza. Gli altri 2, invece, sono espressione proprio delle liste che dal 2016 governano la città. Sono quei raggruppamenti pseudo-civici che fanno riferimento all’ex assessore regionale Gerosolimo. Quindi ora è chiaro: anche il leader riconosciuto di quello schieramento, con il ritiro dei suoi assessori, ha dichiarato il fallimento dell’esperienza del 2016. Ora non resta che completare il percorso: i consiglieri comunali della ex maggioranza arrivino alla conclusione e, se il sindaco volesse insistere nel restare in carica, si dimettano. Sarebbe il compimento di un cammino e anche un coraggioso e conseguente sventolio della bandiera bianca. Insomma, dopo le dimissioni degli assessori ci aspettiamo quelle dei consiglieri”.

Elisabetta Bianchi e Andrea Gerosolimo

Dopo essersi fatta fotografare con l’ex assessore Andrea Gerosolimo, la consigliera Elisabetta Bianchi, un tempo candidata sindaco per Forza Italia contro Annamaria Casini poi alleatasi con il candidato sindaco Di Masci contro Casini e ancora all’opposizione a poi in forse per evitare le dimissioni della Casini, ora sembra voler aderire alla Lega almeno da quanto scrive stamane: