Pasquale Di Toro alla Lega:”Aderisco, ma non mi candiderò!”

“Aderisco alla Lega, ma la mia scelta non è dettata da secondi fini, tengo a precisare che non mi candiderò,  scendo in campo per condividere un progetto di rinascita che riporterà forza alla città e alla valle Peligna. I presupposti ci sono, in Regione il territorio è ben rappresentato con  Antonietta La Porta e con le a professionalità e gli uomini di buona volontà che la Lega sta accogliendo, tra le sue fila, ci sarà una svolta positiva anche per le aree interne” così l’imprenditore edile, Pasquale Di Toro, chiarisce la sua decisione di salire sul Carroccio per  cominciare a muovere con il Capitano Matteo Salvini i primi passi per il Centro Abruzzo.

“Vie di comunicazione, sicurezza nelle nostre citta, sociale e lavoro, ripresa economica, sanità, ripresa culturale e  ricostruzione sono le redini da rimettere nel giogo ed è indispensabile che questo territorio si riorganizzi, faccia rete – spiega Di Toro – Contribuirò alla realizzazione di un programma di interventi che il gruppo mette in campo per dare finalmente soluzioni ai tanti problemi che affliggono il nostro territorio. Io non mi vedo come politico, ma entro in politica per dare un fattivo contributo, la Lega ora combatte le stesse battaglie che mi appartengono, ha tutta la mia attenzione”.

In prima linea per l’ospedale, il diritto alla cura nelle aree interne, per il Punto nascita, il recupero degli edifici, è un guardiano dell’ambiente e amico degi animali e dei monti, il territorio ha conosciuto questo imprenditore di origine marsicana nel 2009 quando, con i suoi mezzi, raggiunse L’Aquila per garantire i primi aiuti ai terremotati.  Ancora ad Amatrice (Rieti) per primo a scavare tra le macerie, coprì il marchio dei suoi mezzi perché non voleva pubblicità. Poi nel 2017  rischiò un procedimento giudiziario per aver spalato la neve attorno alla statua del poeta latino Ovidio, venne multato, era l’anno del Bimillenario della morte dell’illustre cittadino a Sulmona (Aq). E si mise a disposizione dei soccorsi durante gli incendi del Morrone rischiando grosso anche in quell’occasione, sempre e solo per rendersi utile così come ha fatto tante altre volte, in silenzio, per non farlo sapere a nessuno, in silenzio.

Dinanzi alle sfide non si è mai tirato indietro Pasquale Di Toro così oggi la scelta di entrare nella Lega per  portare avanti un progetto che parla di cambiamento. Da secoli ha smesso i panni di chi sa solo lamentarsi, è uomino di azione, di parola e chiede d’immaginare un mondo migliore: “Abbiamo forse dimenticato che il futuro non si costruisce soll con le lamentele” dichiara l’imprenditore partito con un progetto serio, condiviso con la Lega. Una scellta che matura con l’adesione al programma del Carroccio, in prima linea non come candidato, ma vicino alle tematiche maggiormente sentite in Abruzzo e soprattutto nel nostro territorio per combattere, con un’armatura più resistente, le battaglie che condivido con questo partito tanto sensibile a certe tematiche sociali – insiste Di Toro – Aderisco non in previsione di eventuali cambiamenti di natura amministrativa, non perchè potrebbe cadere quello o quell’altro. Provo a costruire davvero, non a distruggere e per farlo occorre umiltà, umanità in ogni settore e professionalità, esperienza, tanta competenza. Dobbiamo curare insieme le piaghe ormai purulente di questo territorio e lenire il dolore di quanti per decenni sono rimasti orfani, completamente abbandonati a loro stessi in una città fantasma. Una valle  che come una banderuola è finita in balia dei venti e si è fatta imbambolare dalle seduzioni dei tanti messia sguarniti di miracoli. Occorre fiducia e concretezza, è indispensabile tornare all’onesta, a sostenere chi mantiene la promessa data e prendere impegni giusti per tutti e a portarli a termine. Cominciamo da questo progetto, ambizioso lo so, ma dobbiamo fermare la nostra impressionante caduta all’inferno”.

“La famiglia della Lega continua a crescere – dichiara la consigliera regionale Antonietta La Porta a ReteAbruzzo – Di Toro si è sempre contraddistinto sia a livello locale che nazionale per la sua operosità indiscussa in importanti ambiti del sociale, ha aderito e si è detto felice di poter far parte di un partito così fattivo” e l’ingresso dell’imprenditore nella Lega è stato apprezzato anche  da Fabio Federico, già sindaco di Sulmona. 

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