La foglia d’autunno: qualcosa in più sul Romanzo d’esordio di Massimo Carugno

Il romanzo di esordio di Massimo Carugno La foglia d’autunno (edizione Paper hill 18 euro) è piacevole, amabile, uno scrigno di sorprese, è un racconto ricco di descrizioni, curioso e dettagliato non solo nel vedere, ma anche nel raccontare e toccare certi argomenti. L’immaginario dell’autore soddisfa i tempi dell’attesa e la sua capacità descrittiva supera di gran lunga i confini della sorpresa e della meraviglia.

Massimo Carugno

Di fatto Carugno riesce a proiettare il lettore in qualsiasi ambiente e in qualunque situazione. Quasi come un teletrasporto il suo libro fa percorrere distanze altrimenti siderali raggiungendo Africa, Roma, America, Inghilterra in un istante per immaginarsele come lui le offre. E si potrebbe definire uno scrittore a sorpresa che sa lavorare e giocare con le parole e che ama svelare, pian piano, le donne e le storie. Massimo Carugno sa accontentare quella imponente schiera di lettori che non vuone un racconto, ma pretende una piacevole, serena lettura, la storia  che arriva dritta  fino in fondo senza sprecare nemmeno una lettera, un aggettivo o un sostantivo. Sono 2 per l’esattezza in questo romanzo le storie, parallele, che ad un tratto s’intrecciano in un’unico destino g  tra le stelle ma che difficilmente qualcuno potrebbe immaginare già scritto su un libro.

Il lavoro di Carugno potrebbe portare ad inaugurare un genere letterario a sé, diverso perchè costruito su codici di scrittura moderna, nuova e non si tratta dei classici del romanzo. Il dialogo è più del pensiero e della mente che della vivace penna. I suoni delle parole diventano musica nelle scene dedicate alle protagoniste. C’è tanta gentilezza e molta elegante, uno stile impeccabile tra i particolari:  cravatta rigorosamente di Marinella, ad esempio. Rispettoso, contenuto nel ricordo e a tratti anche simpatico, divertente,  squisitamente  autoironico. Parola per parola questo primo libro sembra dentro un sogno, una carriera, un’ambizione di cui non si riesce ad intuire la fine. Un finale c’è ed è davvero a sorpresa  costruito con  maestria. Piace anche quella  profondità di studi e quella tensione che pone la conoscenza di territori,  personaggi, città e  luoghi al servizio  di tutti e soprattutto di chi si accosta al libro.

Scene deliziose, i dialoghi sono impeccabili con diversi e simpatici protagonisti: gli innamorati Max ed Elisa, il vecchio amico d’infanzia Bruno impegnato nell’Opus dei e il viaggio in Africa con un ambizioso progetto da realizzare, la leggendaria cantante Julianne con il fido impresario Sebastian e l’esperienza con il mitico Santarita e il buon padre Ebenezer.

Si parla del capolugo Peligno, di Sulmona città dei confetti in cui l’autore risiede e dei luoghi di mare da lui frequentati, così come dai suoi personaggi, quasi veri. Sicuramente Carugno si è ispirato e nello sfiorare argomenti tanto attuali come quello dell’integrazione mostra di avere una sensibilità unica.

Descrizioni piene di attesa che preludono a sorprese che si svelano e risvelano in modi diversi e curiosi. Una lettura che resta comunque serena. A modesto avviso, è una promettente carriera se è vero che l’utore prepara già un viaggio importante  verso la capitale e un secondo romanzo. Carugno non aggancia luoghi comuni e descrive con un timbro unico, non trascura i dettagli e non se ne lascia incantare forse grazie alla sua professione (legale) ed è riuscito a declinare i suoi scritti ad uno stile meno formale e di grande efficacia. É da leggere tutto d’un fiato, sempre se si ha tempo. Il libro La foglia d’autunno (edizione Paper hill 18 euro) è la sorpresa dell’anno nel panorama letterario abruzzese.

mariatrozzi77@gmail.com

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Evento dell’anno. Bagno di folla per ‘La foglia d’autunno’ di Massimo Carugno

La foglia d’autunno il romanzo d’esordio di Massimo Carugno